Monte Cusna da Presa Alta




Sabato 27 maggio 2012: Presa Alta (1245) – Monte Cusna (2121) e ritorno.


Partecipanti: Aldo51, Dani80, Dirty Harry e Soundofsilence.


Lunghezza: 10 Km. circa, noi abbiamo fatto qualcosa in più (10,7 Km.) sia per andare a visitare l’inesistente Lago di Cusna, sia perché abbiamo parcheggiato qualche centinaio di metri prima del dovuto.


Dislivello: 880 circa.


Difficoltà: E, il tratto prima della cresta finale è però ripido e in caso di terreno bagnato o innevato può diventare un poco pericoloso.


Percorso in macchina: Da Genova in autostrada fino ad Aulla, quindi si prende per il Passo del Cerreto. Giunti al passo si continua sulla stessa strada in discesa fino a Collagna; a Collagna si svolta a destra sulla Sp92 per Le Vaglie e, superata tale località, si svolta a sinistra verso Ligonchio; appena prima di entrare in paese si svolta a destra in via della Ravinella e si prosegue sulla stretta e sconnessa stradache negli ultimi Km diventa sterrata, passa sopra un lago artificiale e quindi giunge a una sbarra che impedisce di procedere; qui si parcheggia in un ampio slargo. Noi abbiamo parcheggiato circa 300 metri prima, dov’era presente un altro molto più piccolo slargo, in località Presa Alta, non sapendo se ci sarebbero state altre occasioni di parcheggio più avanti. In tutto 173 Km.


Percorso a piedi: dal parcheggio si prosegue sulla sterrata all’inizio in lieve discesa (ci sono già comunque indicazioni per il Cusna a 3 ore di cammino) e segnata in bianco-rosso per circa un Km., arrivando quindi in vista di un tornante, che si può saltare tramite una scorciatoia segnata; subito dopo il tornante inizia il sentiero sulla sinistra con cartelli che segnalano 2.15 ore al Cusna, se ricordo bene. Si sale quindi nel bosco fino a uscire, a 1600 metri circa di altezza, su un prato e quindi rientrare in un molto più piccolo bosco, appena superato il quale si trova un bivio dove occorre prendere a destra. Si compie adesso un lungo traverso verso destra attraverso anche delle pietraie, per poi giungere a un bivio (cartelli indicatori) dove occorre prendere a sinistra la ripida salita che porta fino alla cresta terminale del Cusna e, di qui, per prati, alla croce di vetta; ritorno per la stessa via.


Conclusioni: Gita scelta per disperazione causata dal maltempo che non ci ha permesso di andare sulle Alpi, si è in effetti rivelata niente più che il ripiego previsto. Forse col bel tempo il vasto panorama di vetta sarebbe stato più godibile, ma così non mi ha detto molto, nonostante fosse nobilitato da una bella vista sulle Apuane. Sono rimasto anche deluso dal fatto che il Lago di Cusna segnato sulle cartine a poca distanza dal secondo bivio in realtà non esiste. In più abbiamo perso più tempo del previsto nel viaggio e non ci è rimasto tempo per andare a visitare anche la vicina Pietra di Bismantova, che, dopotutto, mi interessava anche di più. Si capisce quindi che il mio giudizio può essere un po’ influenzato da queste delusioni, certo è che non è un posto che mi ha colpito molto.




Croce vetta Cusna e La Nuda