Monte Barigazzo per le creste Stabio con visita alle cascade Rosta e Fontana e ai calanchi di Castellaro




Sabato 31 marzo 2012: Stabio (690) – Cascate Rosta (630) – Cerreto (775) – Cascate Fontana (880) – Pianelleto (1100) – Cresta Facile – Cresta Difficile – Monte Barigazzo (1284) – Castellaro (930) – Lavacchielli (980) – Cerreto (775) – Stabio (690).


Partecipanti: Alec, Scinty e Soundofsilence.


Lunghezza: 21 Km. Circa.


Dislivello: 1050 circa.


Difficoltà: EE la cresta difficile, essendo sempre esposta anche se, sostanzialmente vi si cammina abbastanza agevolmente quasi sempre, tranne un brevissimo punto all’inizio dove vi è spazio per un solo piede alla volta e il terreno friabile non dà molta sicurezza; il resto della cresta è invece abbastanza largo da consentire di camminare normalmente, anche se l’esposizione resta; nella parte finale in salita c’è qualche punto in cui bisogna usare le mani per superare alcuni gradoni di roccia, ma, in questi punti non vi è molta esposizione. EE anche la risalita dalla cascata Rosta verso Stabio, sia per la ripidità del terreno, sia per l’assenza di una chiara traccia, niente di complicato comunque, al limite dell’EM.Infine EE anche la discesa a Castellaro, in alcuni punti molto ripida, senza una vera e propria traccia nella parte iniziale e un poco esposta nella parte finale con il passaggio su una stretta cresta di pochi metri che può ricordare la cresta difficile percorsa in precedenza; anche qui però qualcuno potrebbe giudicare che si resta nell’EM, nessun dubbio invece sull’EE della cresta difficile.
Tutto il resto è invece chiaramente E, con qualche difficoltà di orientamento, visto che non sempre si percorrono sentieri segnati e un po’ di prudenza per non scivolare quando e se si cammina nell’alveo del Rio Fontana.


Percorso in macchina: Da Genova in autostrada A12 fino a Lavagna, quindi a nord per Carasco. A Carasco si prende a destra per Borgonovo e la Val d’Aveto. Giunti a Borgonovo si lascia a sinistra la provinciale per la Val d’Aveto e ci si dirige a destra verso il Passo del Bocco (strada provinciale Valmogliana). Dal passo si scende a est verso Santa Maria del Taro. Arrivati a Santa Maria del Taro si continua sulla sp3 verso est toccando prima Ponte Strambo e giungendo quindi a Bedonia. A Bedonia si prende a destra e quindi si imbocca a sinistra la strada provinciale sp90 di Cavignaga (fare attenzione a non seguire subito le indicazioni per Bardi che fanno imboccare la più lunga sp359r provinciale salsomaggiore-Bardi): si tratta, in sostanza di girare a sinistra alla svolta successiva, 300 metri dopo, a quella indicata per Bardi. La provinciale di Cavignaga immette poi sulla provinciale di Compiano da imboccare verso sinistra fino a Bardi. A Bardi si prende a destra la SP21 per Borgo val di Taro (o Borgotaro) e la si segue per 6 Km. Circa, quindi si svolta a sinistra per Noveglia; far attenzione che il cartello a indicare il bivio non mi ricordo segnali questa località, quindi tenere presente che se, poco dopo (400 metri) si nota a destra il bivio per la località Burrone bisogna tornare indietro. Imboccata la strada giusta si continua quindi per le località Monastero e quindi Brè e, infine, poco oltre questa località, si prende a destra per Stabio, dove si parcheggia nei pressi delle case, dove si trova posto (non è che ce ne sia molto).


Percorso a piedi: da Stabio si prende il sentiero segnato 803a che scende tra le case in direzione sud-est e dopo 300 metri circa lo si lascia per una sterrata sulla destra che si segue per pochi metri, quindi si traversa nuovamente a destra senza traccia per campi tenendosi paralleli al poco distante torrente e sopra al boschetto che ci separa dallo stesso. Dopo 200 metri circa si deve scavalcare un rio, passato il quale si entra nel boschetto e si procede a pochi metri dal torrente su una quasi invisibile traccia. Si può seguire detta traccia fino ad arrivare sul ciglio della cascata Rosta o, a piacimento, passare sull’altra riva o nel torrente, dove possibile; in ogni caso arrivati sul ciglio della cascata bisogna attraversare per andare sulla caratteristica piazzola posta sopra la cascata e dominarla dall’alto. Goduto di questo spettacolo si riattraversa il torrente e si sale lungo il crinale su una esile traccia. Dopo pochi metri si può fare una deviazione a sinistra, con un po’ di attenzione, per portarsi sopra il ciglio della frana fronteggiante la cascata: da qui si ha una bella vista sulla stessa, la piazzola sovrastante e le stratificazioni ulteriormente sovrastanti.
Si torna quindi a salire sull’esile traccia che riporta in breve, con qualche passaggio tra le spine, alle case di Stabio, o, volendo, si può traversare poco prima della prima casa per prati verso il sentiero 803a che abbiamo abbandonato per visitare le cascate e che da qui è visibile a poche centinaia di metri di distanza; così facendo si incrocia una sterrata che riporta in breve al predetto sentiero sul quale occorre proseguire verso destra; se invece non si taglia per campi si arriva a Stabio dove si riprende da capo il sentiero 803a; si segue quindi predetto sentiero ignorando stavolta la svolta a destra imboccata per raggiungere il torrente e dopo poco più di un Km. si giunge al paese di Cerreto. Attraversato il paese, circa 200-250 metri dopo, si incontra un bivio, dove si lascia il sentiero segnato e si prende a destra. Dopo 500 metri circa, presso una casa, si incontra un ulteriore bivio: a destra, in discesa, si scende al torrente che si può risalire alla meglio per giungere comunque alle cascate; occorre invece proseguire più comodamente a sinistra in piano su un’ampia carrareccia, che si trasforma più avanti in sentiero un po’ meno evidente e dopo neanche 300 metri inizia a scendere verso la prima cascata (la meno interessante); da qui in poi si prosegue lungo, o meglio dentro (dove possibile) al torrente fino all’ultima cascata (poco più di 100 metri dalla prima) dove il torrente diventa troppo ripido per essere risalito (sarebbe comunque interessante provare a farlo perché sembrano esserci sopra ulteriori belle cascate).
Visitate le cascate si torna indietro fino a pochi metri prima della casa in corrispondenza dell’ultimo bivio: qui una sterrata sulla destra consente di risalire al soprastante sentiero 803a che si imbocca verso destra; si prosegue su questo sentiero per circa 500 metri fino ad un bivio segnalato per Pianelleto dove occorre prendere a sinistra per il predetto paese. Dopo 1,2 Km di salita si arriva a una strada asfaltata e la si imbocca verso destra e le si segue per circa 600 metri fino ad arrivare al paese di Pianelleto dove si trova una fontana; si prende quindi a destra e dopo 700 metri si incrocia il sentiero delle Creste del Barigazzo che va seguito verso sinistra.
Dopo 500 metri si arriva al bivio fra le 2 creste dove si prende a sinistra (segnalato Cresta Facile) e dopo ulteriori 450 metri circa si trova il bivio col sentiero MTB che passa in basso tra le 2 creste; qui si prende a sinistra imboccando così la cresta facile. Si percorre quindi la cresta facile per i suoi 700 metri circa di lunghezza e quindi si arriva a un bivio: a sinistra il sentiero 803 per il Pizzo d’Oca e a destra il sentiero 809 per Città d’Umbria; Consiglierei qui di proseguire a sinistra per 200 metri circa fino alla vetta della vicina elevazione che permette una bellissima vista sulla cresta difficile e, quindi, tornare indietro al bivio e prendere il sentiero sulla sinistra che in 250 metri porta all’inizio della Cresta Difficile sulla destra, mentre a sinistra si proseguirebbe per Città d’Umbria.
Si percorre quindi con attenzione la cresta difficile per il suo Km di lunghezza e si arriva quindi a congiungersi col sentiero proveniente dalla cresta Facile che arriva da destra. Da qui ripercorriamo i 500 metri portano al bivio per Pianelleto, che ignoriamo sulla sinistra, e proseguiamo invece dritti verso la vetta del Barigazzo. Attraversiamo quindi gli ampi prati sommitali toccando prima una chiesetta sulla sinistra e una fattoria recintata sulla destra e quindi giungendo ai 1284 metri della vetta.
Dalla croce di vetta si supera il recinto sulla destra e ci si immette sul sentiero 811c che va imboccato verso sinistra in forte discesa; il sentiero in realtà, per un buon tratto, non esiste e solo alcuni ometti di pietra e segni di vernice consentono di seguire la giusta direzione fra i vari strati rocciosi del nudo versante est del Barigazzo. Superata la zona rocciosa la traccia diventa leggermente più evidente ma occorre comunque prestare attenzione perché in alcuni punti tende comunque a perdersi. Si arriva in vista di una prima zona di dune modellate dall’erosione e si segue il sentiero che vi passa, ripidissimo, sulla sinistra e quindi a una seconda zona di dune, molto belle, delle quali invece occorre passare, con un poco di attenzione, sull’affilato crinale. Superate le dune si arriva in breve a una sterrata sulla destra che si segue in falsopiano. Dopo oltre 600 metri di sterrata si giunge ad un bivio dove si prende a destra il sentiero 811 per Pianelleto. Detto sentiero in 1,6 Km circa porta ad una selletta dove si incontrano vari sentieri: qui si prende dritto il sentiero 803a per Lavacchielli lasciando a sinistra il sentiero 811 per il Monte Zucco e a destra sempre l’811 per il Barigazzo. Dopo poco più di 100 metri ci troviamo a un nuovo bivio dove prendiamo a sinistra per Lavacchielli, lasciando a destra il sentiero per Pianelleto.
Si giunge quindi alle rovine di Lavacchielli dove il sentiero compie un tornante (attenzione a non proseguire dritti se no ci si ricollega al sentiero per il Monte Zucco) e si dirige verso nord-ovest verso le Cascate Fontana, alle quali il sentiero passa sopra senza toccarle.
Si arriva quindi al bivio sulla destra con il sentiero 803 percorso all’andata e lo si tralascia proseguendo dritti per Cerreto sull’803a. Si ignora quindi il bivio successivo sulla sinistra, sempre percorso all’andata per andare alle cascate, e si arriva al paese di Cerreto, da dove si torna a Stabio per il sentiero dell’andata.


Conclusioni: il Barigazzo, il mio monte preferito di tutto l’Appennino Ligure, credevo ormai di conoscerlo bene alla terza visita che gli faccio, invece ha saputo ancora riservarmi grandi sorprese. Al solito, ed eccezionale, percorso delle creste aggiungo infatti, in questa occasione, la breve salita all’elevazione alla fine della cresta facile che mi ripagherà con un panorama migliore di quello del dirimpettaio Cravedosso (che a differenza delle altre volte non ho salito) sulla cresta difficile e, soprattutto, la discesa dalla vetta verso Castellaro: un percorso quasi all’altezza di quello delle creste, sia per la prima parte sulle poderose stratificazioni del Barigazzo, sia per la seconda su fantastiche dune/calanchi delle quali si percorre la cresta con un sentiero che fa pensare di un attimo di essere ancora sulla cresta difficile…
Purtroppo anche qualche brutta sorpresa, il freddo dell’inverno appena trascorso ha infatti lasciato più di un segno: sia alle gradinate delle cascate Fontana, rovinate in più punti, sia sulla cresta difficile del Barigazzo, dove il caratteristico tratto dove il ‘lastricato’ si impennava in verticale è stato completamente spazzato via.
In conclusione un giro fantastico in un posto unico che può essere completato con la visita al Cravedosso e a Città d’Umbria, a sostituire magari la visita alle pur meritevoli cascate, che però sono un po’ fuori mano e rendono il percorso un po’ complicato e non molto logico e possono, magari oggetto di un’altra gita.




Stratificazioni sopra il rio Rosta



Stratificazioni sopra il rio Rosta più da vicino



Rio Rosta e stratificazioni sovrastanti col flash



Stratificazioni sopra Rio Rosta spigolo finale



Stratificazioni Rio Rosta e triangolo sopra cascata



Stratificazioni Rio Rosta e triangolo sopra cascata più da lontano



Stratificazioni Rio Rosta e triangolo sopra cascata molto più da lontano più chiara



Cascata Rio Rosta da sopra ancora più da vicino



Cascata Rio Rosta da punto panoramico vista verticale



Cascata Rio Rosta e stratificazioni sopra da punto panoramico



Cascata Rio Rosta da punto panoramico più da lontano



Prati verdi e triangolo stratificato da Stabio



Prati verdi e triangolo stratificato da Stabio più da lontano



3 Case allineate andando a Cerreto



Bassorilievo presso bivio Cascate Fontana



Cascate gradonate rio Fontana più da vicino



Cascata gradonata Rio Fontana primo piano



Cascate gradonate Rio Fontana dal torrente più da lontano



Cascate gradonate Rio Fontana dal torrente più da vicino



Cascata finale destra Rio Fontana



Sommità cresta difficile da facile più da vicino



Cresta difficile da facile



Cresta difficile e facile con Scinty sopra



Cresta difficile e facile con Scinty sopra più da lontano



Cresta difficile da facile più da vicino



Vetta cresta facile e difficile sullo sfondo



Vetta cresta facile e difficile sullo sfondo più da vicino



Vetta cresta facile e difficile sullo sfondo più da lontano



Vetta cresta facile e difficile sullo sfondo ancora più da lontano



Cresta difficile e facile scendendo dalla vetta di quest'ultima



Cresta difficile e facile scendendo dalla vetta di quest'ultima più da vicino



Cresta difficile scendendo dalla facile



Cresta difficile e facile da parte finale di quest'ultima



Cresta difficile da elevazione posteriore alla facile



Cresta difficile e facile da elevazione posteriore a quest'ultima



Cresta difficile e facile da elevazione posteriore a quest'ultima più da lontano



Cresta difficile da elevazione posteriore alla facile più da vicino



Cresta difficile da elevazione posteriore alla facile molto più da lontano



Cresta difficile da elevazione posteriore alla facile più da lontano



Cresta difficile da elevazione posteriore alla facile ancora più da lontano



Cresta difficile da elevazione posteriore alla facile più da vicino



Cresta difficile da elevazione posteriore alla facile più da lontano



Cresta difficile e facile scendendo da elevazione posteriore a quest'ultima



Cresta difficile e facile scendendo da elevazione posteriore a quest'ultima più da lontano



Cresta difficile scendendo da elevazione posteriore alla facile



Alec e Scinty in punto chiave cresta difficile più da lontano



'Lastricato' e Alec e Scinty in punto chiave cresta difficile



Alec ad inizio cresta difficile



Alec ad inizio cresta difficile più da lontano



Lungo 'Lastricato' in cresta difficile



Alec e 2 Cocuzzoli cresta difficile



'Sanpietrini' e 2 cocuzzoli cresta difficile



'Sanpietrini' e 2 cocuzzoli cresta difficile più da vicino



Alec su cocuzzolo cresta difficile e altro sullo sfondo



Alec su cocuzzolo cresta difficile e altro sullo sfondo più da vicino



'Sanpietrini' e 2 cocuzzoli cresta difficile senza Alec



'Sanpietrini' e 2 cocuzzoli cresta difficile senza Alec più da vicino



2 Cocuzzoli in cresta difficile Barigazzo



'Sanpietrini' e cresta difficile



Alec in parte centrale cresta difficile



'Lastricato' rovinato in cresta difficile



'Lastricato' in cresta difficile e Alec in attesa



'Sanpietrini' e cresta difficile guardando indietro



Cresta difficile e Cravedosso guardando indietro



'Sanpietrini' e cresta difficile guardando indietro più da lontano



'Sanpietrini' e cresta difficile guardando indietro ancora più da lontano



'Lastricato' Alec in attesa e 2 cocuzzoli in cresta difficile



'Lastricato' e Alec su cocuzzolo cresta difficile



'Lastricato' e 2 cocuzzoli cresta difficile



Cresta facile e difficile guardando indietro



'Lastricato' e Alec in cammino su cresta difficile



'Lastricato' e Alec in cammino su cresta difficile più da lontano



'Lastricato' e Alec in cammino su cresta difficile ancora più da lontano



Cresta difficile e Cravedosso guardando indietro più da lontano



Cresta difficile e Cravedosso guardando indietro più da vicino



'Sanpietrini' in cresta difficile Barigazzo



Cresta facile e difficile guardando indietro più da vicino



'Sanpietrini' e Alec in cammino in parte finale cresta difficile



'Sanpietrini' e cresta facile e difficile guardando indietro



Cresta difficile e Cravedosso guardando indietro ancora più da lontano



Alec in salita in cresta difficile Barigazzo



Cresta facile e difficile guardando indietro avvicinandosi alla vetta di quest'ultima



Alec su cocuzzolo cresta difficile con mani sui fianchi



Cresta facile e difficile guardando indietro avvicinandosi alla vetta di quest'ultima più da lontano



Cresta facile e difficile guardando indietro avvicinandosi alla vetta di quest'ultima più da lontano



Cresta facile e difficile guardando indietro avvicinandosi alla vetta di quest'ultima più da vicino



Albero in pendio finale Barigazzo



Alpe di Succiso scendendo verso Castellaro



Blocchi di roccia e Monte Penna scendendo verso Castellaro



Blocchi di roccia e croce di vetta scendendo verso Castellaro ancora più da lontano



Strati svasati Barigazzo scendendo verso Castellaro e vista sud



Strati svasati Barigazzo scendendo verso Castellaro



Strati Barigazzo scendendo verso Castellaro



Strati Barigazzo scendendo verso Castellaro più da lontano



Strati Barigazzo scendendo verso Castellaro più da lontano



Calanchi grigio-rossi scendendo verso Castellaro ancora più da vicino



Calanchi grigio-rossi scendendo verso Castellaro più da vicino



Calanchi grigio-rossi scendendo verso Castellaro ancora più da vicino



Calanchi grigio-rossi scendendo verso Castellaro vista completa più da vicino



Dune grigie gialle e rosse scendendo a Castellaro



Dune grigie gialle e rosse scendendo a Castellaro più da lontano



Dune grigie gialle e rosse scendendo a Castellaro più da lontano più da sinistra



Dune grigie gialle e rosse scendendo a Castellaro molto più da vicino



Dune gialle e rosse scendendo a Castellaro più da lontano più chiara



Dune grigie gialle e rosse scendendo a Castellaro più da vicino



Dune gialle e rosse scendendo a Castellaro più da vicino



Dune grigie gialle e rosse scendendo a Castellaro vista globale



Duna rossa scendendo a Castellaro



Duna rossa scendendo a Castellaro più da vicino



Dune gialle e rosse con parte bassa scendendo a Castellaro



Dune gialle e rosse con parte bassa scendendo a Castellaro molto più da lontano



Dune gialle e rosse con parte bassa scendendo a Castellaro più da lontano



Dune gialle e rosse scendendo a Castellaro ancora più da lontano



Dune gialle e rosse scendendo a Castellaro ancora più da vicino



Duna rossa scendendo a Castellaro più chiara



Calanchi e dune rosse scendendo a Castellaro



Calanchi e dune rosse scendendo a Castellaro primo piano



Dune gialle e rosse scendendo a Castellaro primo piano



Calanchi e dune rosse scendendo a Castellaro più da vicino



Calanchi e dune rosse scendendo a Castellaro primo piano più da vicino



Cresta dune guardando indietro scendendo a Castellaro più scura



Calanchi e dune rosse scendendo a Castellaro ancora più da vicino



Dune gialle rosse e campagna sullo sfondo scendendo a Castellaro più da vicino



Calanchi e dune rosse scendendo a Castellaro primo piano più da lontano



Dune rosse scendendo a Castellaro primo piano



Calanchi e dune rosse scendendo a Castellaro primo piano ancora più da lontano



Cresta dune guardando indietro scendendo a Castellaro più da lontano



Dune e calanchi da sotto scendendo a Castellaro



Dune e calanchi da sotto scendendo a Castellaro più chiara



Dune e calanchi da punto panoramico scendendo a Castellaro



Dune e calanchi da punto panoramico scendendo a Castellaro



Dune e calanchi da punto panoramico scendendo a Castellaro più scura



Dune e calanchi da punto panoramico scendendo a Castellaro molto più da vicino



Dune e calanchi da punto panoramico scendendo a Castellaro più da vicino



Dune e calanchi da punto panoramico scendendo a Castellaro ancora più da vicino



Dune e calanchi da punto panoramico scendendo a Castellaro ancora più da vicino



Dune e calanchi da punto panoramico scendendo a Castellaro più da destra



Dune e calanchi da punto panoramico scendendo a Castellaro più da lontano



Sommità dune rosse con albero sopra scendendo a Castellaro



Cresta sommitale Barigazzo tornando verso Pianelleto più da vicino



Casa sventrata a Lavacchielli