Creste del Barigazzo




Sabato 25 aprile 2009: Monte Barigazzo per le creste – Monte Cravedosso – Città d’Umbria


Partecipanti: Davide


Racconto: Peccato non aver scritto subito questo resoconto, dopo qualche giorno le emozioni si stemperano e non so se riuscirò a trasmetterle con l’intensità che avrei desiderato e che questa magnifica gita merita…
Partenza sabato a un’ora che farebbe sicuramente saltare di gioia di Ramingo (8,30), ma d’altronde, non ho impegni fino alle 18,55, quando devo andare a prendere mia moglie all’aeroporto di ritorno dall’Ungheria. Viaggio di circa 2 ore e mezza (riducibili magari a 2 senza alcune incertezze sul percorso da seguire…) per un percorso di circa 130 Km attraverso l’A12 fino a Lavagna e quindi il passo del Bocco, Santa Maria del Taro, Bardi, Tosca e infine parcheggio presso il cartello che indica il sentiero per Città d’Umbria. Almeno lì avrei dovuto parcheggiare, ma io, che amo essere controcorrente, non posso certo fare come tutti gli altri… 
Da Tosca si prende la strada indicata per il Barigazzo (in effetti la strada ci va quasi in cima, ma così si saltano le creste…) che dopo qualche centinaio di metri diventa sterrata; non amando molto tali strade e incrociando subito un fuoristrada decido che è meglio parcheggiare lì. Naturalmente è la decisione sbagliata perché dopo neanche 100 metri la strada torna asfaltata e così rimane fino al parcheggio e oltre…
Mi tocca così farmi 1600 metri in più all’andata e al ritorno, ma come già detto, non ho problemi di fare tardi, anche se faccio di tutto per riuscirci lo stesso…
In un quarto d’ora sono comunque al cartello per Città d’Umbria, ma proseguo oltre, lungo la strada, per andare subito alle creste, che sono il piatto forte, ai resti della predetta Città ci andrò al ritorno.
Ancora qualche minuto e un cartello indica l’inizio del sentiero per le creste.
Dopo poche centinaia di metri nel bosco arrivo quindi al bivio tra la cresta facile e quella difficile, indicato da un opportuno cartello; per la gioia, però, di ogni escursionista amante dell’esplorazione e sdegnoso di troppo facili indicazioni, il palo che dovrebbe reggere tale cartello, invece di essere conficcato nel terreno, è poggiato a terra in posizione ‘random’…
Approfitto quindi del momento d’impasse per scendere al laghetto che ho di fronte e fare qualche foto…
Un’intrepido esploratore non può però farsi fermare da simili contrattempi, tanto più che il progetto prevederebbe di fare tutte e due le creste…
In realtà vi sarebbe il tremendo rischio di fare la cresta difficile convinti di essere sulla facile, cosa che potrebbe minare la fiducia anche del più impavido escursionista, ma, invece, di farmi prendere dal panico, conservo tutto il sangue freddo necessario in una tale drammatica situazione e tiro su il paletto e, aiutato da una freccia che indica la direzione da cui sono venuto, lo piazzo nel senso giusto…
Decido quindi di fare prima la cresta difficile, per togliermi subito il dente e godermi più rilassato il resto della gita…
Appena poggiato il piede sulla cresta mi viene subito alla mente l’incoraggiante descrizione letta su un sito internet: "La cresta meridionale è percorribile senza alcuna difficoltà, ma quella a Nord è invece ben più affilata ed esposta, con tratti di assoluta verticalità che superano i cento metri di altezza; naturale consigliarne perciò la percorrenza solo ad escursionisti esperti che non temano le vertigini e dal piede saldo. In alcuni punti l'appoggio non è più largo della suola di uno scarpone: anche un banale errore potrebbe rivelarsi fatale!"
Come se non bastasse il pensiero, subito inizia a soffiare un bel ventaccio teso, sicuramente d’aiuto al già precario equilibrio, e che, nel bosco precedentemente attraversato non aveva dato segni di vita…
Per un attimo mi viene il pensiero di cambiare cresta, ma ho delle responsabilità verso i miei lettori (forse dovrei usare il singolare…) di quotazero e procedo quindi innanzi incontro al mio destino…
Dopo pochi passi c’è forse il passaggio che si rivelerà, alla fine, il più difficile (forse anche perché non ancora abituato all’esposizione del luogo): in effetti bisogna mettere un piede per volta e l’esposizione da un po’ fastidio, ma si tratta di un passo solo e, aiutato nell’equilibrio dai bastoncini, lo supero senza problemi…
Davanti a me si staglia tutto il percorso di cresta da seguire: uno spettacolo della natura, un castello di carte che si regge in piedi da secoli in tutta la sua elegante e stupefacente verticalità e, in cima, un lastricato di ‘sanpietrini’ che sembra impossibile non essere opera d’uomo ma solo della natura che ha forse voluto così rivestire quella che potrebbe sembrare, nei tratti in cui sale verticale verso il cielo, la stretta via per il paradiso…
La cresta è lunga soltanto un chilometro, ma bisogna percorrerla lentamente, sia per gustarne appieno la magnificenza, sia per valutare bene dove posare il piede: sarebbe un peccato rovinare la sapiente disposizione del lastricato, oltretutto con lo spiacevole effetto secondario di una scivolata che non si sa bene dove potrebbe terminare…
Io ci ho messo circa un’ora a percorrerla, grazie anche alle numerosissime soste per le foto, anche queste foriere di un’emozione particolare: specie se si usa, come ho fatto io, il mirino invece del display per inquadrare, con il risultato che potrebbe capitare di dimenticarsi dove ci si trova…
Non voglio però spaventare nessuno: in realtà non ho avuto né difficoltà, né problemi: lo spazio per passare è sempre sufficiente e basta un minimo di attenzione nel non mettere il piede su pietre instabili per non correre alcun rischio, quando poi la cresta da orizzontale si impenna verso il cielo e, potrebbe, alla vista, fare ancora più impressione, in realtà l’esposizione (perlomeno laterale…) diventa minore e si sale senza difficoltà, anche se in due punti bisogna aiutarsi con le mani.
Giunto alfine in cima alla cresta si può guardarsi indietro con soddisfazione e, soprattutto, ammirazione delle due creste parallele e affilate che tagliano come coltelli la vegetazione: uno spettacolo indimenticabile…
Dalla cima si è subito di nuovo nel bosco e, in breve, si giunge prima al ricongiungimento delle creste e, poi, a una cartello indicatore che mostra parecchi sentieri per giungere in vetta al Barigazzo.
Sarà per il mio spirito indomito di esploratore ma riesco a non seguirne neanche uno e giungo in vetta per prati…
Magnifici prati che celano, come la morbida curva del dorso di un dinosauro addormentato, poco al di sotto, il fascino e la fierezza di una natura possente….
Purtroppo la giornata non è nitida e il panorama non è granchè e, anche le creste, appaiono appena come fantasmi all’orizzonte: voglio tornarci, prima o poi, in una limpida giornata invernale…
Mi fermo a mangiare sulla vetta giusto il tempo per notare dove sarei dovuto passare: un esile sentierino, oltre una palizzata, percorre il ciglio del Barigazzo, proprio dove i prati si trasformano di nuovo in cresta lasciando trasparire appena la forza della natura che più in basso ha modellato le ciclopiche creste…
Inizio quindi la discesa seguendo il ciglio e arrivo in breve alla biforcazione delle creste.
Poco dopo un’ulteriore biforcazione, non tanto ben segnalata, porta a sinistra sulla cresta ‘facile’ e a destra su un percorso per mountain bike che passa in mezzo alle creste.
Il progetto originale prevedeva di tornare indietro e percorrere anche quest’ultima via, ma la convinzione che, dal fitto del bosco non si veda proprio un bel niente, oltre all’idea che qualche bel pietrone possa cadere dalle sovrastanti creste, mi fa rinunciare; rimane la curiosità di capire se si tratta di un tracciato solo di mountain bike o di triathlon, visto il laghetto che sbarra la strada in mezzo alle creste, proprio alle fine (in questo senso) del percorso…
Dopo aver fatto la ‘difficile’ cresta sud, quella nord, pur bella, ne esce ridimensionata, in proporzioni e panorami e solo la magnifica vista d’infilata che si gode dalla sommità sulla cresta ‘difficile’ regge il confronto con le emozioni provate all’andata…
Superata in molto meno tempo la più breve e facile cresta nord, mi accingo, come ripromessomi a dirigermi verso Città d’Umbria. Sulla strada una breve ma ripida divagazione, percorsa di corsa per farmi un po’ di fiato, consente di giungere in vetta al Monte Cravedosso. Bellissimo panorama, ci sarebbe se fosse nitido, sulle creste…
Infine Città d’Umbria, non per le rovine della mura di cinta, ma questo posto, almeno per me, ha un fascino, sarà perché ci torno dopo vent’anni: una radura misteriosa circondata da un cerchio di alberi secolari, sarebbe stata bene nel film sulla strega di Blair e, forse, così, sarebbe venuto anche un po’ meglio…
Poco distante una palude, che, quasi, mi tocca guadare per tornare sulla strada e, infine, il mio chilometro e 600 di asfalto per tornare alla macchina…
In tutto un giro di 14 Km. Circa (di cui 3 superflui…) con un dislivello di circa 600 metri (200 sempre superflui…) che vale veramente la pena di fare, non credo, in effetti, pur nella diversità dei gusti, possa lasciare insensibile nessuno…
Dimenticavo, sui sentieri non ho incontrato nessuno, eppure era il 25 aprile, solo qualcuno che era venuto in macchina in cima al monte...
Non so se la cosa mi da più tristezza o più gioia...
Da un lato mi sento uno dei pochi eletti ad aver avuto la fortuna di godere di questo posto, che, tra l'altro, patirebbe certamente di una frequentazione intensiva, ma, dall'altro, mi piacerebbe condividere e gridare al mondo intero la bellezza di questi luoghi che è un peccato/una fortuna (non so proprio decidermi...) che pochi conoscano...




3 Picchi sulla cresta difficile



3 Picchi sulla cresta difficile più da lontano



3 Picchi sulla cresta difficile e cresta facile



'Lastricato' 3 Picchi sulla cresta difficile e cresta facile



'Lastricato' e 2 Picchi sulla cresta difficile



'Lastricato' e 2 picchi sulla cresta difficile primo piano



'Lastricato' 2 Picchi sulla cresta difficile e cresta facile più da vicino



'Lastricato' cresta difficile guardando indietro



2 Picchi sulla cresta difficile primo piano



'Lastricato' e 2 picchi sulla cresta difficile ancora più da vicino



2 Picchi sulla cresta difficile primo piano più da vicino



'Lastricato' e 2 picchi sulla cresta difficile primo piano più da vicino



'Lastricato' cresta difficile guardando indietro molto più da lontano



2 Picchi sulla cresta difficile primissimo piano più chiara



'Lastricato' cresta difficile guardando indietro più da lontano



Versante nord cresta difficile guardando indietro



3 Picchi e intaglio cresta difficile



3 Picchi e intaglio cresta difficile più da vicino



3 Picchi e intaglio cresta difficile più da vicino più scura



'Lastricato' 3 Picchi e intaglio cresta difficile



'Lastricato' 3 Picchi e intaglio cresta difficile più da destra



Intaglio cresta difficile



2 Picchi dall'intaglio cresta difficile più chiara



2 Picchi dall'intaglio cresta difficile più da vicino più chiara



2 Picchi con costolone in cresta difficile più chiara



2 Picchi dall'intaglio cresta difficile primo piano



'Lastricato' e parte finale cresta difficile



'Lastricato' e intaglio cresta difficile guardando indietro



'Lastricato' intaglio cresta difficile e cresta facile guardando indietro



Blocchi lastricati e ultimo Picco cresta difficile



Blocchi lastricati e cresta difficile guardando indietro



Blocchi lastricati e ultimo Picco cresta difficile più da lontano più chiara



Cresta blocchi lastricati guardando indietro



Parte terminale cresta difficile



Cresta blocchi lastricati guardando indietro più da lontano



Cresta blocchi lastricati guardando indietro più da vicino



Cresta blocchi lastricati guardando indietro ancora più da vicino



Cresta blocchi lastricati guardando indietro ancora più da vicino più chiara



Vetta cresta facile più da vicino



Ultimo picco cresta difficile più da lontano



'Lastricato' e creste salendo a ultimo picco difficile



'Lastricato' e creste salendo a ultimo picco difficile piiù da sinistra



'Lastricato' e creste salendo a ultimo picco difficile piiù da vicino



'Lastricato' e creste salendo a ultimo picco difficile piiù da vicino



Creste da ultimo picco difficile



Costoloni in ultimo picco difficile ancora più da lontano



Creste da ultimo picco difficile più da lontano



Costolone e vetta ultimo picco difficile



Creste da ultimo picco difficile ancora più da lontano



Cresta difficile da ultimo picco



Cresta difficile da ultimo picco più da vicino



Creste da ultimo picco difficile più da vicino



Creste da ultimo picco difficile più da vicino e da sinistra



Creste da ultimo picco difficile da lontanissimo



Vetta ultimo picco cresta difficile



Creste da vetta ultimo picco difficile



Rocce sporgenti in ultimo picco cresta difficile più da vicino



Albero radici in vetta a cresta difficile



Laghetto andando verso il Barigazzo



Santuario salendo al Barigazzo più da vicino



Prati e vetta Barigazzo



Croce di vetta e stratificazioni dal sentiero sul ciglio del Barigazzo



Vetta cresta difficile da facile più da vicino



Vetta cresta difficile da facile più da vicino più chiara



Cresta difficile con vetta da facile



Cresta difficile con vetta da facile ancora più da lontano



Cresta difficile con vetta da facile primo piano



Blocchi in vetta a cresta facile e cresta difficile



Blocchi in vetta a cresta facile e cresta difficile primo piano



Blocchi in vetta a cresta facile e cresta difficile più chiara



Blocchi in vetta a cresta facile e cresta difficile più chiara primo piano



Blocchi in vetta a cresta facile e cresta difficile più da vicino



Blocchi in vetta a cresta facile e cresta difficile più da vicino con meno cielo sopra



Blocchi in vetta a cresta facile e cresta difficile più da destra



Blocchi in vetta a cresta facile e cresta difficile più da sinistra



Blocchi in vetta a cresta facile e cresta difficile più da sinistra primo piano



Vetta cresta facile con vetta difficile sullo sfondo più da vicino



Cresta difficile vista completa



Creste da inizio facile



Creste da inizio facile più da vicino



Cresta difficile con paesino addossato a rupe sullo sfondo



Cresta difficile vista completa molto più da vicino



2 Creste Barigazzo vista quasi completa da inizio facile



Vetta Cresta difficile con croce Barigazzo sullo sfondo



Cresta difficile vista completa più da vicino



Inizio cresta facile e vista completa difficile



Cresta difficile dal Cravedosso



Cresta difficile dal Cravedosso più scura



Creste del Barigazzo dal Cravedosso più da sinistra



Città d'Umbria



Città d'Umbria più chiara



Palude presso Città d'Umbria più da vicino



Bardi con castello più da vicino



Bardi con castello ancora più da vicino