Monte Rama da Piampaludo x Sentiero Archeologico, Rocca del Tuono e Cima Fontanaccia




Domenica 5 marzo 2017: Piampaludo (900) – Sentiero Archeologico (972) – Rocca del Tufo (970) – Bricchettino Aguzzo (975) – Rocca del Tuono (970) – Lago della Biscia (950) – Cima Fontanaccia (1145) – Monte Rama (1145) – Bric Damè (1180) – Casa del Chè (965) - Sentiero archeologico (972) – Piampaludo (900).


Partecipanti: Gheroppa, Stefania, Kay, Piera e soundofsilence.


Lunghezza: 16 Km. Circa.


Dislivello: 600 m. circa.


Difficoltà: EE perché fuori sentiero, ma semplice la salita e la discesa al Bricchettino Aguzzo e alla Rocca del Tuono, EE anche la salita e la discesa dalla Cima Fontanaccia, in particolare la salita che richiede l’uso delle mani per un breve canalino di I grado, da fare con attenzione in caso di roccia scivolosa. Tutto il resto E.


Percorso in macchina: Da Genova in autostrada fino a Voltri, dove si continua verso ovest per meno di un Km e quindi si svolta a destra per il Passo del Turchino. Raggiunto il passo si prende a sinistra per il Faiallo, Vara e Urbe. Si sale quindi il passo del Faiallo, passando sotto le pendici del Bric del Dente, e quindi si supera il Passo e si scende fino a Vara Superiore prima ed Inferiore poi. A Vara Inferiore si può seguire il cartello in legno che indica sulla sinistra una stretta stradina asfaltata che in 7 Km. porta Piampaludo, oppure proseguire sulla Sp40 verso San Pietro d’Olba e, quindi, poco prima di giungervi, girare a sinistra seguendo le indicazioni ufficiali per Piampaludo; la prima opzione è più corta ma anche più tortuosa. Giunti a Piampaludo si passa subito una strettoia tra le casa e si prosegue sulla strada principale, ignorando alcune deviazioni a destra e a sinistra (una anche segnalata con cartelli dei sentieri), e si giunge al centro del paese, passato il quale troviamo un bivio: a destra Alberola, a sinistra Beigua e Prà Riondo; prendiamo quindi a sinistra e proseguiamo per circa 1 Km. per raggiungere un bivio in corrispondenza del quale possiamo parcheggiare presso una torretta Enel sulla sinistra


Percorso a piedi: Dal Parcheggio torniamo brevemente alla strada da cui siamo venuti e continuiamo a percorrere l’asfalto in salita, seguendo il segnavia X Gialla, che comunque taglia i tornanti più larghi con alcune scorciatoie. Dopo circa 700 metri, una breve deviazione a destra (segnalata) ci consente di visitare il bel laghetto morenico del Laione e il fiume di pietra (blockstream) che ne costituisce lo sbarramento verso sud. Dal laghetto ritorniamo quindi sull’asfalto e dopo un centinaio di metri imbocchiamo la deviazione a sinistra per il Sentiero Archeologico, dove possiamo osservare 5 riproduzioni delle principali incisioni rupestri della zona. Dopo la quinta riproduzione prendiamo un bivio a sinistra, passando subito a fianco della Casa del Chè. Ottanta metri circa dopo la Casa del Chè, una breve deviazione a destra ci consente di giungere in cima (quasi senza accorgercene) alla Rocca del Tufo. Torniamo quindi sulla traccia e continuiamo in direzione nord ignorando due bivi in rapida successione, prima uno a sinistra e poi uno a destra. Subito dopo il secondo bivio lasciamo il sentiero e prendiamo a destra dirigendoci a vista verso la sommità del Bricchettino Aguzzo. Dalla vetta scendiamo con attenzione dall’altro versante (nord) dirigendoci sempre a vista verso la vetta della Rocca del Tuono, che, in breve, raggiungiamo. Dalla Rocca del Tuono scendiamo in direzione sud che manteniamo per circa 200 metri fino ad incrociare una specie di sterrata che continua in direzione sud. Pochi metri dopo (poco più di 100) si può prendere una deviazione a sinistra che scende in breve a fondovalle al sentiero segnato in corrispondenza di un guado. Noi nell’occasione abbiamo trovato il guado in condizioni di piena e non tutti se la sono sentita di attraversarlo, abbiamo quindi optato per risalire alla sterrata e continuare a percorrerla in direzione sud. In poco meno di 500 metri la sterrata ci porta ad un incrocio, dove prendiamo il sentiero segnato verso sinistra. Al successivo bivio, 400 metri dopo, prendiamo a sinistra, passando sotto a una piccola collinetta sormontata da una grande roccia appoggiata in cima e, quindi, arriviamo in breve al Lago della Biscia, dove troviamo il sentiero segnato che iniziamo a seguire in salita verso destra. Seguiamo quindi il sentiero segnato fino a giungere all’altavia sul crinale, che imbocchiamo verso sinistra, giungendo in circa 300 metri al Colle Sud del Resonau. Al Colle lasciamo l’altavia per prendere a destra verso il Monte Rama. Dopo poco più di 400 metri giungiamo alle pendici della Cima Fontanaccia e prendiamo quindi una traccettina che ci porta ad un colletto tra l’anticima e la cima; dal colletto proseguiamo sulla traccia verso destra per giungere in breve ad un canalino roccioso di un paio di metri che ci porta in vetta. Dalla vetta, caratterizzata da un masso rotondo dipinto con rossa croce celtica, scendiamo sull’altro versante (nord), sfruttando un canalino meno ripido di quello di salita. Scesi dalla vetta possiamo poi piegare subito a destra e ricongiungerci alla traccia che continua verso il Monte Rama, o continuare facilmente tra le rocce e i pinnacoli della cresta per raggiungere comunque dopo 150 metri il senntiero segnato. Ripreso quindi il sentiero segnato saliamo prima ad un’anticima e quindi alla vetta del Rama. Torniamo quindi sui nostri passi fino all’altavia al Colle Sud del Resonau, dove prendiamo a destra seguendo appunto l’altavia. Dopo 250 metri circa sulla destra incontriamo il bivio per la Cima del Resonau, mentre noi proseguiamo per ancora 500 metri sull’altavia, per poi prendere, senza traccia, verso sinistra, risalendo i facili e dolci pendii che portano, in circa 300 metri per cinquanta di dislivello, alla cima del Bric Damè, riconoscibile in lontananza per una Madonnina sulla vetta. Dal Bric Damè, invece di proseguire per le Rocche del Turnou come previsto, siamo tornati sui nostri passi nuovamente fino al Colle Sud del Resonau e, ancora sui nostri passi, fino a poco sopra il Lago della Biscia, dove abbiamo preso a sinistra un sentiero segnato che in 300 metri circa ci ha riportato ancora sul percorso dell’andata, che abbiamo seguito quindi a ritroso fino al parcheggio.


Conclusioni: il brutto tempo ha reso sicuramente il giro meno interessante e non ci ha permesso di godere del fantastico panaroma che si gode nelle giornate terse dal Monte Rama, interessante comunque l’alpestre cresta tra Cima Fontanaccia e Monte Rama, caratterizzata da numerosi pinnacoli rocciosi, e anche la prima parte con i caratteristici laghetti del Laione e della Biscia. Resta la curiosità del Sentiero Archeologico, dove sono riprodotti calchi delle principali incisioni rupestri della zona Beigua-Faiallo. Un po’ deludenti invece le 3 cime minori, Tufo, Aguzzo e Tuono, che non offrono indubbiamente grandi panorami, ma restano comunque una via alternativa per concatenare la zona dei laghetti con quella delle cime del crinale e che permettere anche di fare vari anelli, cosa a cui abbiamo rinunciato sia per la nebbia, che per l’acqua alta ai guadi (avevamo in effetti in programma di proseguire dal Bric Damè fino alle Rocche del Turnou e quindi scendere senza traccia al sentiero segnato nella zona di Prato Ferretto o poco più in basso e con questo tornare a Piampaludo).




Laghetto Laione e Blockstream



Calco roccia a polissoir



Calco Pietra Scritta più da vicino



Calco Pietra dell'Orologio



Calco Roccia del Dolmen



Cascatella in guado Rio del Nido



Ponticello andando verso Casa del Chè



Casa del Chè



Casa del chè da dietro



Bricchettino Aguzzo e Rocca del Tuono dalla Rocca del Tufo



Rocche del Turnou dalla Rocca del Tufo



Nido andando al Bricchettino Aguzzo



Bricchettino Aguzzo dalla Rocca del Tuono



Cresta rocciosa Bricchettino Aguzzo da sotto



Rio Zerbetto



Lago della Biscia



Segnavia e Bric Resonau nella nebbia da Prato Ferretto



Rio della Serra a Prato Ferretto



Bric Resonau e Cima Fontanaccia da Prato Ferretto



Blockstream e Bric Resonau da Prato Ferretto



Bric Resonau dal Colle



Cima Fontanaccia da anticima



Croce vetta Cima Fontanaccia



Primo piano croce vetta Cima Fontanaccia



Vista verso Rama da Cima Fontanaccia



Croce vetta Cima Fontanaccia più da vicino



Guglie rocciose sulla cresta tra Fontanaccia e Rama



Cima Fontanaccia andando verso il Rama



Gruppo roccioso e cresta verso il Rama



Gruppo roccioso in cresta tra Fontanaccia e Rama



Croce vetta Rama e mare nella nebbia



Cima Fontanaccia tornando dal Rama più da vicino



Guglia rocciosa e Cima Fontanaccia



Guglia rocciosa e Cima Fontanaccia



Pietre muschiate sopra Lago della Biscia



Ponticello e Casa del Chè



Recinto allagato a Piampaludo