Treggin e Roccagrande da Tassani




Sabato12 marzo 2010: Tassani – Treggin – Roccagrande – Lago di Bargone – Case Gromolo – Tassani.


Partecipanti: Soundofsilence.


Lunghezza: io ho fatto 16,4 Km., il percorso pulito di qualche piccola divagazione sarebbe di 15,6 Km. A Tassani sono segnate 2 ore per arrivare al Treggin (io ce ne ho messa una); il percorso di ritorno per la Valle del Gromolo è tutto su sterrata ed è decisamente più lungo.


Dislivello: 800 metri circa.


Difficoltà: Tutto E, qualche attenzione in più nella cresta oltre il Treggin.


Percorso in macchina: da Genova in autosrada fino a Sestri Levante, poi all’uscita dell’autostrada, si gira a destra in via Primi e, quindi, dopo 450 metri di nuovo a destra in via Fabbrica Valle Si continua quindi verso nord seguendo le indicazioni per Santa Vittoria e Tassani. Giunti a Santa Vittoria si gira a destra e con una strada a tornanti si giunge in qualche Km a Tassani dove si parcheggia nella piazza principale, se si trova posto, o se no, lungo la strada.


Percorso a piedi: Dalla Piazza del Paese si prende il sentiero segnato (cartelli indicatori) per il Treggin, stando attenti a non perdere i segnavia nei vari bivi non indicati presenti nella prima parte. Si giunge quindi al Colle Incisa dove si incrociano il sentiero proveniente da Bargone e quello da Case Gromolo e si prende la traccia centrale (cartelli indicatori) diretta alla vetta. Dalla vetta si prosegue in cresta verso nord sempre sulla X rossa (incontrata per la prima volta al colle Incisa) fino a raggiungere una sterrata. La si imbocca in salita verso nord, lasciando a sinistra la via del ritorno; si ignora quindi una successiva diramazione a sinistra che non porta da nessuna parte (naturalmente ho verificato…) e si abbandona infine la sterrata in corrispondenza del cartello indicatore il sentiero per la vetta del Roccagrande; detto sentiero, sempre segnato X rossa, non è sempre evidente ed è facile perderlo, ma non ci sono problemi, comunque, ad arrivare in vetta anche per altre vie.
Dalla Roccagrande si torna alla sterrata per lo stesso sentiero (se ci si riesce…) ed è consigliabile continuare sulla stessa per visitare il bel Lago (più che altro è uno stagno) di Bargone, da qua distante circa 600 metri.
Dopo la visita al lago si ritorna fino al punto dove ci si è immessi sulla sterrata e si continua sulla stessa verso destra. Si giunge quindi a Case Gromolo, poco prima delle quali inizia anche il segnavia Rombo Rosso vuoto, proveniente da Cà Bianca, che contrassegna la sterrata fino a Tassani. Io però ho abbandonato la sterrata, che mi pareva fare un giro troppo lungo, in corrispondenza di un colletto sovrastato da una cisterna, dove una traccia sulla sinistra, in piano, mi pareva dover congiungersi in breve col sentiero dell’andata. Mi pareva, appunto, perché, giunta a una settantina di metri dal quadrato rosso vuoto dell’andata, la traccia si infrasca; scendo qualche metro e trovo una canaletta di cemento che provo a seguire, ma, anche questa, dopo qualche decina di metri si perde nelle spine…
Decido allora di scendere direttamente il versante verso il paese di Tassani (chiaramente visibile) che non è né troppo ripido, né troppo infrascato, e in breve giungo sul sentiero dell’andata, o meglio, a pochi metri da quest’ultimo, in corrispondenza del primo bivio per Case Gromolo.


Racconto: Dopo le solite indecisioni sulla meta, favorite anche dalle pessime previsioni, decido di partire per il Treggin, attirato anche da un topic su Quotazero che parla di un sentiero vietato in zona. E, si sa, o forse no, dipende da chi legge, a me, i sentieri vietati attizzano parecchio: sarà per curiosità, sarà perché, di solito, guarda caso, vietano proprio i posti più belli, ma, di sicuro, sono sempre tra le mie mete preferite…
Non mi porto dietro però le indicazioni lette su Quotazero, di cui ho solo un vago ricordo di alcuni mesi fa, tanto, penso, conoscendomi, figurati se non ci finisco automaticamente sul sentiero vietato…
E invece no, del sentiero vietato non ne vedrò neanche l’ombra, probabilmente grazie a una brillante scorciatoia che mi farà saltare la zona della miniera…
Terribilmente deluso da ciò tenterò il suicidio col recinto elettrificato del Lago di Bargone, ma, purtroppo, senza esito: si vede che, con la crisi, qualcuno ha pensato bene di risparmiare la corrente…
Faccio quindi il giro del Lago per vedere se riesco a rimediare sprofondando in qualche sabbia mobile, ma non ci riesco, forse ho mangiato troppo poco, in compenso trovo l’apertura da dove si sarebbe dovuto entrare…
Ma perché cavolo l’avranno nascosta nel punto più distante da quello in cui si arriva? Non sarà che alla fine sono finito dentro a qualcosa di vietato proprio come pensavo? E dire che il dubbio non mi avevo neanche sfiorato: sarà sicuramente un recinto per non far entrare gli animali avevo pensato, se fosse vietato ce lo avrebbero scritto…
Mi rimarrà il dubbio, ma credo che riuscirò a sopravvivere lo stesso…


Conclusioni: venuto a provare il sentiero da Tassani, anche sulla scorta di alcune righe lette tempo fa su Quotazero, devo dire che trovo assai meglio il sentiero che parte da Bargone, questo, sinceramente, diventa interessante solo dopo il Colle dell’Incisa, cioè dopo essersi congiunto con quello proveniente da Bargone, appunto…
Forse avrei dovuto esplorare un po’ la zona della miniera e, in effetti, era una cosa che avevo in programma, ma il rischio di brutto tempo incipiente e il fatto di non essermi portato le indicazioni lette su Quotazero, nonché del lavoro arretrato da fare a casa, mi hanno fatto propendere per un più veloce rientro. Sono comunque rimasto molto soddisfatto invece dall’essere sceso al Lago di Bargone, sempre visto dalla sterrata, ma mai raggiunto in precedenza. Merita sicuramente la visita e dalle sponde offre bei panorami sui monti che lo circondano. Sempre bella comunque la rossa cupola sommitale del Treggin e l’affilata (abbastanza…) cresta sud che le fa da cornice.




Vetta Treggin dalla cresta



Cresta Treggin e mare sullo sfondo



Roccagrande dal Treggin



Treggin andando alla Roccagrande



Lago Bargone da sopra più da vicino



Lago Bargone da sopra ancora più da vicino



Lago Bargone da sopra sempre più da vicino



Lago Bargone da sopra con Treggin sullo sfondo



Lago Bargone da sopra con Treggin sullo sfondo più da destra



Lago Bargone da sopra con Roccagrande sullo sfondo



Lago Bargone da sopra con Treggin sullo sfondo molto più da vicino



Lago Bargone da sopra con Treggin sullo sfondo più da vicino



Roccagrande dal Lago Bargone



Lago Bargone e Treggin



Lago Bargone e Treggin più da vicino



Lago Bargone e Treggin più scura



Lago Bargone e Roccagrande più da vicino



Lago Bargone con Monte Zenone sullo sfondo più da lontano



Lago Bargone con Monte Zenone sullo sfondo molto più da vicino



Lago Bargone con Monte Zenone sullo sfondo più da vicino



Guglie di roccia sopra Case Gromolo