Cian de Strie (Pian delle streghe) e Tana del lupo da Minceto




Giovedì 29 Giugno 2017: Minceto (600) – Cian de Strie (590) – Colletto Reopasso (840) - Tana del Lupo (830) – Colletto Reopasso (840) – Minceto (600).


Partecipanti: Stefs e Soundofsilence.


Lunghezza: 15 Km. circa


Dislivello: 650 m. circa.


Difficoltà: E fino a quando si lascia la sterrata per scendere verso il Cian de Strie. EE la discesa al Cian de Strie, facile nella parte iniziale, con la sola necessità di non perdere la traccia, poi via via più ripida e impegnativa su terreno boscoso assai scivoloso, dove occorre aiutarsi con gli alberi. F la salita alla cresta del Cian delle Strie, ripida e scivolosa, dove occorre prestare molta attenzione e aiutarsi con gli alberi, magari usando anche una corda per la discesa (che usata in doppia può necessitare di una ventina di metri circa). E fino al Colletto del Reopasso e al bivio per la Tana del Lupo. EE la salita per la Tana del Lupo, assai ripida e sdrucciolevole (corda in loco), ma non esposta. Casco e lampada per la visita alla grotta, comunque semplice. Alle difficoltà del terreno occorre poi aggiungere quelle di orientamento per raggiungere il Cian delle Strie, assai difficile in assenza di GPS con relativa traccia.


Percorso in macchina: da Genova all’uscita di Ronco Scrivia della A7 per Milano. Dall’uscita continuiamo verso nord sulla sp35 dei Giovi, quindi, dopo poco meno di un Km., svoltiamo a destra seguendo le indicazioni per Pietrafraccia e Minceto. Passiamo quindi subito un passaggio a livello e quindi un sottopasso, per poi prendere a destra seguendo sempre le indicazioni stradali per Pietrafraccia e Minceto. Lasciamo poi a destra il bivio per Malvasi e passiamo sotto un nuovo sottopasso. Due ulteriori sottopassi ed un ponte e usciamo finalmente da Ronco, trovandoci sulla Sp53 per Pietrafraccia, che percorriamo fino alla località Molino, dove prendiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Minceto. Dopo 1,7 Km. circa, appena passato un tornante a destra, troviamo un slargo sulla destra, dove parcheggiamo, subito prima dell’inizio dell’abitato di Minceto.


Percorso a piedi: proseguiamo in salita sulla strada asfaltata e giungiamo subito alla piazza principale (si fa per dire) del paese, dove troviamo anche una cartina escursionistica e i cartelli indicatori per il Motne Reale, che seguiamo, prendendo a destra una carrareccia che risale a fianco della Chiesetta del paese. Passata la Chiesetta ci ritroviamo nuovamente su asfalto e subito poi su sterrata, su cui affrontiamo un tornante a destra e subito dopo troviamo il bivio a sinistra per il Monte Reale, mentre noi continuiamo a destra seguendo le XX gialle per il Reopasso. Dal bivio proseguiamo su sterrata per 2 Km. circa e, quindi, nel primo tornante a destra, lasciamo la sterrata segnata con le X gialle, per prenderne un’altra a sinistra, che subito si trasforma in sentierino comunque evidente. Dopo un centinaio di metri ci troviamo a passare pochi metri sotto il Bric degli Alberi, che, volendo, possiamo salire con poco sforzo e nessuna soddisfazione dato l’inesistente panorama di, per così dire, vetta. Continuiamo quindi sulla traccia e dopo 400 metri circa arriviamo ad un colletto, poco sotto al Bric Rebora, per il quale valgono le stesse identiche considerazioni fatte per quello degli Alberi. Dal colletto proseguiamo circa 200 metri prima verso destra e, poi, lievemente, a sinistra, per giungere in un punto dove la traccia potrebbe sembrar continuare in falsopiano decisamente verso sinistra, qui occorre invece traversare decisamente a destra, seguendo una comunque esistente traccettina. Dopo poco meno di 300 metri imbocchiamo poi il crinale prendendo a sinistra, dove cartelli di divieto di caccia ci fanno capire di essere sulla strada giusta, e scendiamo assai ripidamente aiutandoci con gli alberi. Seguendo quindi il crinale giungiamo quindi a superare alcuni risalti rocciosi in cui saliamo brevemente. Passati i risalti, direi un paio, occorre poi lasciare il crinale (quota 625 circa) per traversare brevemente a destra e quindi scendere su sentierino fino ad un colletto (la discesa diretta per il crinale è possibile ma molto ripida e scomoda) dove abbiamo davanti la ripida parete del Cian delle Strie, che aggiriamo con un breve e stretto sentierino sulla sinistra, per poi salire a destra la ripida e scivolosa ripa (attenzione) aiutandoci con gli alberi. Giungiamo quindi in cima al Cian delle Strie da cui godiamo di un bel panorama sul Castello della Pietra e a picco sulla Val Vobbia. Torniamo quindi sui nostri passi alla sterrata e la imbocchiamo verso sinistra. Proseguiamo quindi sulla sterrata, tralasciando, dopo 700 metri, il bivio a destra per Bastia, e, dopo un ulteriore Km sulla strada, la lasciamo per seguire a sinistra le X gialle dirette verso il Reopasso. Poco meno di 300 metri di sentiero e ci troviamo ad un bivio, dove tralasciamo la ripida traccia a sinistra per la Carrega del Diavolo e continuiamo dritti a destra seguendo la scritta gialla “Croce” (immagino stia per Crocefieschi). Da qui, in 600 metri circa di sentiero più o meno pianeggiante, giungiamo al Colletto del Reopasso, dal quale continuiamo dritti in direzione Crocefieschi, tralasciando a destra il sentiero per Camarza e a sinistra quello per la Biurca. Da qui in circa 100 metri troviamo il bivio, indubbiamente non evidente, per la Tana del Lupo; si tratta di risalire un facile risalto di puddinga sulla sinistra e quindi seguire un sentierino, difficilmente visibile prima di essere saliti sul risalto, infrascato, ripido e scivoloso che, in pochi metri, porta all’ingresso della grotta. Per aiutare nell’individuazione del bivio posso aggiungere che si trova circa 20 metri prima della piccola scritta gialla “Via del re” su una parete di puddinga a sinistra del sentiero. Il ritorno avviene sulla stessa via dell’andata.


Conclusioni: giro esplorativo che porta a conoscere due luoghi particolari nei dintorni del Reopasso e del Monte Reale, adatto indubbiamente a chi già conosca bene la zona, non solo per non perdersi, ma anche perché per chi sia nuovo del posto è sicuramente più interessante visitare il magnifico Reopasso, visita che comunque può essere facilmente abbinata alla gita proposta; noi ci siamo limitati, essendo anche partiti la mattina tardi, alla ricerca dei posti nuovi cercando di rendere il più breve possibile il percorso. Detto questo, i due posti visitati sono comunque interessanti e meritano la visita: bellissima e insolita infatti la vista sul Castello della Pietra dal Cian delle Strie, oltre alla sensazione di essere sospesi a picco sulla valle Vobbia, bella anche la grotta della Tana del Lupo, con alcune interessanti concrezioni, niente di sconvolgente indubbiamente, ma comunque suggestivo specie per chi non abbia tendenze speleo e non abbia quindi già visto tante grotte. L’idea di questa gita mi è nata già parecchi anni fa dalla vista avuta del Cian delle Strie dal Castello della Pietra:                       Si tratta dellla terrazza di puddinga a destra nella foto, che pubblico per rendere l’idea del posto.




Castello della Pietra dal Cian delle Strie più da vicino



Castello della Pietra dal Cian delle Strie più da vicino



Monte Cravì e Castello della Pietra dal Cian de Strie



Accesso al Cian de Strie



Castello della Pietra dal Cian delle Strie più da vicino



Castello della Pietra e Bricchetti da Cian delle Strie più da vicino



Sommità Cian delle Strie e vista nord verso Bric delle Camere



Valle Vobbia da Cian delle Strie



Castello della Pietra e Bricchetti da Cian delle Strie



Castello della Pietra dal Cian delle Strie più da vicino



Castello della Pietra e Bricchetti da Cian delle Strie più da vicino



Sommità Cian delle Strie



Monte Cravì e Castello della Pietra dal Cian de Strie



Castello della Pietra e Bricchetti da Cian delle Strie più da vicino



Primo piano Castello della Pietra da Cian delle Strie



Cian delle Strie e Bric Rebora



Cian delle Strie Monte Cravì e Castello della Pietra



Valle Vobbia da Cengia Cian delle Strie



Accesso Cian delle Strie e Monte Cravì



Accesso Cian delle Strie Monte Cravì e Castello della Pietra



Carrega del Diavolo e Biurca da sotto



Carrega del Diavolo da sotto



Biurca Anchise e Castello dal colletto



Anchise e Castello



Biurca e Anchise



Biurca andando alla Tana del Lupo



Ingresso Tana del Lupo



Colonnine in Tana del Lupo



Colonnine in Tana del Lupo primo piano



Colonnine in Tana del Lupo più da vicino



Concrezioni in Tana del Lupo



Interno Tana del Lupo



Concrezioni allineate in Tana del Lupo



Uscita Tana del Lupo



Uscita Tana del Lupo senza flash



Concrezioni in Tana del Lupo



Concrezioni globulari in Tana del Lupo



Concrezioni globulari in Tana del Lupo



Concrezioni allineate in Tana del Lupo più da vicino



Uscita Tana del Lupo senza flash



Concrezioni in Tana del Lupo



Concrezioni allineate in Tana del Lupo senza flash



Concrezioni globulari in Tana del Lupo



Uscita Tana del Lupo senza flash



Speleomante in Tan del Lupo



Concrezioni in Tana del Lupo



Colonnine in Tana del Lupo senza flash



Concrezioni allineate in Tana del Lupo più da vicino senza flash



Uscita Tana del Lupo



Placca di puddinga ad inizio sentiero Tana del Lupo



Inizio Via del Re



Biurca da sotto



Castello della Pietra spunta tornando a Minceto