Sentiero Serena e Alessandro da Pertuso




Domenica 18 aprile 2010: Stele Pertuso - Sentiero Serena e Alessandro - Croce degli Alpini - Roccaforte - Castello Spinola - Monteggio - Persi


Partecipanti: Lusciandro e Soundofsilence.


Lunghezza: 21 Km.; 7,7 Km l’andata da Pertuso a Roccaforte percorsi in 3 ore, effettivamente decisamente più di quanto credevamo fosse necessario (il tempo indicato è comunque 4 ore), forse i tratti attrezzati ci hanno rallentato più di quanto ci è sembrato. 10 Km da Roccaforte al bivio per Costa Jamue percorsi in 2 ore circa contro le 3,25 previste, più 30 minuti per la discesa a Persi (2 Km) e altrettanti per l’andata e ritorno al Castello Malaspina; in tutto 6 ore circa soste comprese. Per completare l’anello (6 Km. di asfalto tra Persi e Pertuso) abbiamo lasciato una bicicletta a Persi con la quale, in un quarto d’ora, sono tornato a Pertuso.


Dislivello: 960 metri circa, la maggior parte nel primo ripido tratto, poi molti saliscendi.


Difficoltà: EE la prima parte fino alla Croce degli Alpini; niente di difficile, ma sicuramente alcuni passaggi delicati in presenza di bagnato o di fango (proprio la situazione che abbiamo dovuto affrontare noi…) da affrontare con attenzione, soprattutto in discesa. Tutto il resto non presenta alcuna difficoltà e la segnaletica è buona, solo manca, in qualche bivio, l’indicazione di dove porta il, pur segnato e numerato sentiero, cosa che, unita alla cartina in nostro possesso (stampata dall’ottimo sito della provincia di Alessandria) che non li riporta tutti, può provocare qualche dubbio.


Percorso in macchina: Da genova in autostrada fino all’uscita Arquata/Vignole della A7. Dall’uscita si prende subito a destra e si percorre la Val Borbera per la Sp140 fino a Persi dove si può lasciare una macchina o una bicicletta (presso il bivio con Via Grondona, cartello indicatore del sentiero) per abbreviare il ritorno oppure si prosegue direttamente fino a Pertuso dove si lascia la macchina nell’ampio parcheggio sotto la Stele.


Percorso a piedi: Dalla Stele si prende la strada in discesa che porta in breve al ponte sul Borbera da dove inizia il sentiero Serena e Alessandro (cartelli indicatori, n° 260) che si segue fino a Roccaforte. Primo tratto in ripida (e scivolosa salita) fino a giungere in cresta. Il sentiero è segnato sia 260 con bandiera biancorossa sia 3 palle gialle che triangolo giallo. Le 3 palle scendono poi a Pagliaro, mentre non ho capito bene che fine faccia il triangolo, forse continua fino a Roccaforte ed era la vecchia segnalazione del sentiero, prima che venisse adottata quella numerica. La cresta porta a toccare varie cime (Croce Alpini, Cravasana, Poggio) e quindi a passare nei pressi di un bivacco (il sentiero gira verso destra una ventina di metri prima di raggiungerlo). Giunti su sterrata nei pressi del campanile di Roccaforte si trova il bivio per il ritorno, segnato 275. Di qui si può fare una breve digressione ai ruderi del Castello Spinola. Per il ritorno si segue il sentiero 275 fino all’incrocio con il 273 (non il 273A che si incrocia poco prima) e quindi si segue questo verso destra fino a Cerreto Ratti e poco dopo a Persi sulla Sp140.


Racconto: 8,30 di domenica a Pertuso già ci aspetta il Soccorso Alpino, non dobbiamo avere una buona fama…
Lasciato il sole a Genova iniziamo invece con nubi incombenti e terreno umido, ma siamo più che tranquilli e ottimisti, tanto c’è il soccorso alpino…
All’uopo mi spalmo anche gli scarponi di fango a raso, non vorrei mai che fossero venuti per niente…
Il sentiero offre nella prima parte belle vedute sulle gole del Borbera, anche se occorre voltarsi indietro sprezzanti del ‘precipizio’ che abbiamo alle spalle, purtroppo la scarsa luminosità non consente altrettanto belle foto.
Arrivati in cresta la vista si apre sulla valle del Borbera: verdissimi prati e le anse del fiume sormontate dalle invisibili cime della catena dell’Antola non sono una vista disprezzabile, anche se non molto diversa da quella che si gode dal sentiero dirimpetto della Costa Camisola. Le cime di puddinga non sono svettanti e aguzze come quelle del Reopasso, ma la cresta è aerea e offre un’impresisonante vista sui costoloni di puddinga che precipitano verso Rocchetta Ligure. Lungo il percorso incontriamo varie deviazioni, segnalate e non, la maggior parte delle quali paiono portare al paese abbandonato di Avi (è quindi possibile compiere un anello per visitarlo), così chiamato perché evidentemente abitato al tempo dei nostri avi… A posteriori scopriamo che tale deviazione avrebbe comportato solo ½ ora in più e che quindi sarebbe valsa la pena di farla…
Un po’ di delusione poi per il Castello Spinola che, da questo lato, non offre il suo lato migliore: avvicinandosi infatti a Roccaforte in macchina il picco sui cui si trova si presenta ben più arcigno, tanto da giustificare il nome del paese…. Dalla Rocca comunque bella vista precipite su Roccaforte e le colline circostanti.
Poco interessante il ritorno, praticamente sempre nel bosco e senza mai una vista ‘pulita’, attraverso il sentiero 275, a rompere la ‘noia’ solo l’attraversamento del piccolo borgo di Monteggio. Per rendere più interessante questa seconda parte dell’itinerario avevamo in effetti progettato una digressione a Grondona (6 Km andata e ritorno) e al suo bel castello, ma per non far preoccupare famiglie e parentela (visto che i cellulari non ‘prendono’ lungo tutto il percorso) e non certo perché eravamo stanchi ci è toccato, a malincuore, rinunciare…


Conclusioni: devo dire che o apprezzato di più la gita al Monte Barilaro attraverso la Costa Camisola e il ritorno per Rivarossa, rispetto a questo che presenta gli stessi panorami, ma è meno roccioso e spettacolare del precedente, ma non disdegno neppure questo itinerario, che, forse potrebbe essere reso più interessante con un ritorno alternativo attraverso Pagliaro o Rocchetta Ligure (non abbiamo visto la deviazione, ma alcune cartine la riportano).




Borbera dal ponte



Borbera dal ponte più da vicino



Strette di Pertuso dal ponte



Strette di Pertuso dall'alto



Puddinga e prati verdi dalla cresta andando verso Croce Alpini



Prati verdi Borbera e albero secco andando verso Croce Alpini



Profondi solchi nella puddinga precipite sul Borbera più da vicino



Croce Alpini con Borbera sullo sfondo



Croce Alpini con Borbera sullo sfondo primo piano



Croce degli Alpini e Costa della Ripa ancora più da lontano



Roccaforte dal Castello Spinola