Monte Pracaban




Sabato 2 gennaio 2010: Campoligure – Passo Prato del Lupo – Pracaban – Prà della Colla – Campoligure.


Partecipanti: Andrea89, Lusciandro, Soundofsilence.


Lunghezza: 12,3 Km, 14,1 con un po’ di avanti e indietro come abbiamo fatto noi.


Dislivello: 580 m.


Difficoltà: Principalmente seguire e trovare i segnavia… A parte questo qualche difficoltà per il ghiaccio su buona parte del percorso dell’andata e qualche ramo di troppo, residui della galaverna delle settimane scorse ma niente di drammatico.


Racconto: Arrivo a Campoligure intorno alle 9 e parcheggio nei posti tra via vecchia delle Capanne e via Franchizia; si potrebbe proseguire con la macchina per più di un Km su strada asfaltata, ma volendo fare un anello decidiamo di fermarci qua.Partiamo quindi alle 9,10 seguendo la X gialla e via Franchizia prima e via della Giustizia poi. Continueremo a seguire Via della Giustizia fino a dove una carrareccia si diparte verso nord, mentre la strada gira indietro quasi a fare un tornante.
I segnavia sono ormai spariti da tempo, sicuramente, come confermerà il giorno dopo Lusciandro, non abbiamo visto una deviazione, ma la carrareccia va nella direzione giusta e quindi è impossibile, non incroci, prima o poi, il sentiero proveniente da Rossiglione (segnato con un cerchio giallo) a cui anche la ‘vera’ X si ricongiunge, e, quindi, la imbocchiamo senza troppe esitazioni.
Il tempo scorre piacevole più che per il sentiero che, completamente nel bosco, non offre alcun panorama e perdipiù è ricoperto di ghiaccio e alberi/rami spezzati, per la compagnia e le battute sui segnavia ad X, rappresentanti assai bene l’’incognita’ del percorso… In effetti, anche condizionati da una relazione letta il giorno prima (forse non siamo i soli ad aver sbagliato strada…), tendiamo a dare la colpa della mancanza dei segnavia più ai segnalatori che alla nostra negligenza…
Fatta questa doverosa ammenda vi è comunque da dire che qualche dubbio sui segnavia rimane comunque: anche dopo aver imboccato il cerchio giallo ci sono lunghi tratti in cui i segni latitano e qualche dubbio può anche venire. Raggiunto quindi il cerchio giallo, dopo circa 500 metri, ci ricongiungiamo anche alla X, sempre proseguendo nel bosco. La carrareccia prosegue quindi fino ad arrivare al Passo Prato del Lupo dove, finalmente il bosco lascia spazio a bei prati, ma anche ad un ‘bel’ vento gelido…
Qui qualche indecisione prima di rintracciare, con difficoltà, i segnavia che abbandonano finalmente la carrareccia per risalire verso est i prati sommitali. Finalmente siamo in vetta, ma non è questa la sensazione predominante, sferzati da un vento veramente gelido, certo ci abbiamo messo veramente molto (circa 3 ore), ma abbiamo perso circa 30 minuti per varie indecisioni e soprattutto nella ricerca del GPS di Lusciandro che lo ha perso nella dura lotta con la vegetazione e siamo stati parecchio rallentati anche dal ghiaccio e dai rami spezzati.
Appena il tempo di apprezzare il nitido panorama, anche se un po’ limitato verso ovest, che ci offre belle viste sull’arco alpino innevato col Monviso protagonista e, soprattutto un plastico primo piano del Tobbio e cerchiamo, coll’illusione di trovarlo un posto riparato per mangiare. Poco distante da noi una seconda vetta del Pracaban, anch’essa sormontata da una piramide di pietra e da qualche escursionista congelato, ma, sulla ‘nostra vetta’ c’è anche un cartello che segnala Monte Pracaban 946m…
In vetta anche un altro cartello che segnala i tempi e i segnavia per Rossiglione, per Campoligure invece solo il segnavia, non è possibile prevedere il tempo che ci si può mettere, data la puntuale segnalazione del percorso….
Questo almeno quello che pensiamo sul momento…Per la discesa seguiamo una sterrata verso est, anch’essa rigorosamente priva di segnavia, che, dopo 600 metri ci porta finalmente sul quadrato giallo, indicato ancora da un cartello che riporta i segnavia e la tempistica di tutto, sempre eccettuati i tempi per Campoligure…
Scendiamo nonostante tutto fiduciosi il quadrato giallo fino a raggiungere una strada asfaltata in corrispondenza del Prà della Colla. Qui dove sarebbero necessari, naturalmente, i segnavia non ci sono e non riusciamo a capire in che senso prendere la strada…
Consultiamo allora la cartina e ne deduciamo che non dobbiamo seguire la strada, ma attraversarla: individuiamo, in effetti, davanti a noi una traccia nell’erba, naturalmente non segnata, pur essendocene la possibilità e la imbocchiamo. Dopo un poco i segnavia ricompaiono, ma ci ritroviamo anche sulla strada…
La cartina direbbe che il sentiero dovrebbe passare un poco a fianco della strada, ma, in realtà, seguiremo la strada e i segnavia fino a Campoligure… Per essere precisi il quadrato giallo è presente anche, forse per rimediare alla precedente scarsezza di segnavia, su alcune deviazioni ma continua pure sulla strada…
Per la discesa impiegheremo circa 1h e 30, un po’ rallentati da una storta ad un piede. In conclusione: discreto il panorama di vetta, grazie anche alla nitidissima giornata, seppur limitato a ovest dal gruppo di Arenzano che impedisce di vedere la costa con le isole e capo Noli, come, per esempio, dal Rama, decisamente noioso il sentiero, tranne il breve tratto nei pressi della vetta e la prima parte di discesa al ritorno fino al Prà della Colla, sempre nel bosco o su asfalto.




Castello di Campoligure più da lontano



Monviso salendo al Pracaban



Rocce di vetta e Tobbio dal Pracaban



Alpi Liguri e Argentera dal Pracaban più da vicino



Monviso dal Pracaban primo piano più da vicino



Tobio dal Pracaban primo piano



Altra vetta del Pracaban