Monte Greppino e Pian Nefosse da Stella Corona




Domenica 23/11/2008: Stella Corona – Pian Nefosse – Martello Sant’Antonio – Monte Greppino?


Partecipanti: Erika e Davide


Racconto: Giornata stupenda, tanto che, se mia moglie fosse d’accordo, mi piacerebbe puntare un po’ più in alto per sfruttare la nitidezza del panorama, ma siccome non è d’accordo, partiamo, come programmato per la gita in oggetto, dopotutto chissà quanto è panoramico il Monte Greppino…
In realtà ho sempre evitato queste zone della liguria, ritenendole troppo boscose per i miei gusti, per me che amo la nuda roccia e, quindi, anche poco panoramiche date le cime basse arrotondate e ricoperte di boschi appunto…
Oggi però veniamo qua invogliati da un bollettino speleologico che parla di interessanti emergenze quali guglie dalle forme più strane, tra cui anche una con un nome proprio: Martello di Sant’Antonio e da un topic di quotazero in cui si fantastica di meravigliosi archi naturali al Pian Nefosse, topic nel quale sono pure intervenuto per chiedere informazioni in merito, ma non avendo ricevuto risposta, ho una ragione in più per andare a verificare di persona…
La mia documentazione consiste dunque dei waypoints delle grotte principali della zona, scaricati da internet, e che so essere nella zona delle predette emergenze geomorfologiche e da un pezzo di cartina scaricato dal sito della provincia di savona. Con questo po’ po’ di roba partiamo dunque all’alba delle 8,30 alla volta di Stella Corona convinti di trovare se non Sant’Antonio in persona, almeno il suo martello…
Dopo qualche dubbio su quale sia Stella Corona, visto che le indicazioni, ad un certo punto, cambiano in Stella San Bernardo, parcheggiamo davanti ad una chiesa, confortati dal segnavia doppio triangolo che da qui sembra partire.
Il doppio triangolo continua per circa dieci minuti su strada asfaltata, si sarebbe quindi potuto proseguire in macchina senza perdere niente di interessante, dopodichè la strada diventa sterrata.
Un bel cartello in legno costellato di U rovesciate (e di scritte illeggibili) ci fa subito pensare a una segnalazione per le numerose grotte presenti, o, in seconda ipotesi a un percorso ippico.
Si prosegue sulla sterrata in leggera salita fino ad un bivio con una altra sterrata che si diparte sulla destra. La cartina e il GPS con i waypoint delle grotte dicono chiaramente di continuare a sinistra, ma una nuova segnalazione con 3 U rovesciate ci impone di fare altrimenti… La nuova sterrata prosegue verso nord e dopo un quarto d’ora compare una deviazione segnata con le solite U rovesciate, stavolta 2, proviamo a seguirla ma scompare subito in una radura…
A questo punto incominciamo a pensare che si tratti di segnalazioni, come molte altre presenti, relative al taglio degli alberi e torniamo quindi indietro…
Tornando indietro notiamo un’altra W, stavolta singola, ma anche questa si perde nel bosco… Tornati quindi al bivio proseguiamo sulla sterrata originaria e non possiamo fare a meno di notare che anche qui, dopo un po’, compaiono i segni ad W, ma anche qui non vanno per niente in direzione delle grotte…
In ogni caso in breve siamo al Pian Nefosse, da dove si gode una bella vista sia verso est che verso ovest, grazie anche alla bellissima giornata che ci permette di vedere fino alle Isole di Portovenere…
Al Pian Nefosse, subito a sinistra della strada, un arco naturale rischia quasi di passare inosservato, noi però non ce lo lasciamo sfuggire…
Se dalla strada non rende granchè, confuso nel grigiore della ghiaia, avvicinandosi nella giusta prospettiva fa anche il suo giusto effetto, col mare sullo sfondo…
Subito dopo l’arco si diparte una sterrata minore sulla sinistra che, chiaramente, secondo il mio GPS, porta alle grotte principali che da qui non dovrebbero distare più di poche centinaia di metri.
Imbocchiamo quindi la nuova sterrata che prosegue per poche centinaia di metri, per terminare presso a una specie di belvedere proteso su una cresta rocciosa sottostante. Le grotte si trovano in vari punti poco sotto la strada, secondo quanto dice il mio GPS, ma non sono la meta della giornata, anche se, per ogni evenienza, mi sono portato una lampada, e quindi le ignoriamo. Dal belvedere sopraccitato si dominano 2 interessanti creste rocciose, una immediatamente sotto, e una a est, caratterizzate da una serie interessante di guglie dalle forme bizzarre, probabilmente siamo nel posto giusto…
La vista da qui , comunque, pur interessante, non è soddisfacente e mi sento in dovere di trovare un punto di osservazione migliore per le guglie in questione... Dopo un tentativo di discesa sulla destra del Belvedere, subito abortito per un salto di roccia non percorribile, provo a scendere sulla sinistra, dove un telone blu (visibile anche dal Pian Nefosse) ricopre, probabilmente, una qualche strumentazione speleologica dalla quale si diparte un cavo elettrico che prosegue fino a giungere molto più in basso, probabilmente fino alla Grotta del Picco.
La discesa sullo scosceso terreno è agevolata da un’autentica "via cordata" che la rende fattibile senza problemi; dopo poco si giunge ad un magnifico punto di osservazione su quello che credo, ma non ne sono sicuro, essere il Martello di Sant’Antonio: trattasi di un bellissimo e particolare arco naturale formato da due rocce appoggiate (come un martello su un’incudine con un po’ di fantasia…) e con un’altra guglia dietro che potrebbe, sempre con fantasia, far sembrare il tutto anche una caffettiera col manico…
La vista da sola, vale la gita (e per fortuna, visto che non c’è molto altro in questa gita…), ed è resa ancora più suggestiva dal controluce col mare d’oro sullo sfondo…
Incoraggiato dalla bellissima vista proseguo in discesa anche oltre la fine della "via cordata", riuscendo a vedere un po’ più da vicino una bella guglia con cappello che si scorge in lontananza sull’altra cresta rocciosa; la discesa potrebbe proseguire ancora, come testimoniato dal cavo elettrico che continua, e mi piacerebbe, in effetti, continuare, ma mia moglie mi chiama, essendo rimasta in cima al belvedere, anche perché indisposta, dicendo che ha freddo e decido quindi di ritornare. Scoprirò poi, sia dalle foto che dal GPS, di essere passato vicinissimo all’Arma della Pietra, che mi riprometto di visitare una prossima volta…
Torniamo quindi al Pian Nefosse e decidiamo di proseguire lungo i 2 triangoli per conquistare l’ardita vetta del Monte Greppino, onde approfittare del panorama che una giornata come questa può offrire…
L’impresa, invero, si rivelerà più ardua del previsto non solo non riusciremo a conquistarne la vetta, ma neanche riusciremo a capire qual è…
Arriviamo in effetti prima ad un incrocio con un ennesima sterrata, da prendere sulla destra in salita, come indicato dai 2 triangoli. Scopriremo poi a casa che avremmo fatto meglio a proseguire lungo la sterrata sottostante che ci avrebbe portato all’incrocio con sentiero segnato + rosso e che porta anch’esso in vetta al Greppino. Proseguiamo invece sui 2 triangoli fino all’incrocio con l’Alta Via, dove ci si trova ad un quadrivio: l’AVML verso est e ovest, il sentiero percorso e una sterrata non segnalata anch’essa verso ovest, ma sopra l’AVML…
La decisione sembra semplice, tanto che non consultiamo nemmeno la cartina, convinti come siamo che il Greppino sia il monte di cui abbiamo percorso finora il versante meridionale, e quindi seguiamo l’AVML in salita verso nord-est.
L’AVML ci porta ad una selletta dal magnifico panorama sull’arco alpino innevato, ma ci porta anche in vista di un monte, ancora distante, che consultata la cartina pare essere il Bric Geirin e non il Greppino…
Consultando appunto bene la cartina ci accorgiamo dell’errore: avremmo dovuto seguire l’AVML nell’altro senso in discesa…
Commettiamo quindi un nuovo errore decidendo di tornare indietro, molto meglio e più panoramico sarebbe stato, probabilmente, continuare sull’AVML fino ad incrociare la sterrata delle U rovesciate percorsa la mattina e tornare indietro da questa.
Ripartiamo quindi non prima di aver scoperto in loco un’ampia porzione di terreno che risuona vuoto e che potrebbe quindi interessare gli speleologi…
Ritornati al quadrivio proviamo sia l’altro ramo dell’AVML che la sterrata non segnata, senza però trovare i 2 triangoli che dovrebbero proseguire fino in vetta al Greppino, e senza riuscire ad individuare un’elevazione che si stagli imponenente sull’altopiano boscoso sul quale ci troviamo…
Torniamo quindi indietro definitivamente, facendosi ormai tardi e rimandiamo la soluzione del mistero ad una prossima occasione.
Per concludere avremmo probabilmente dovuto continuare sull’AVML verso ovest ancora un pò, nella speranza di incrociare la deviazione segnata coi triangoli, ma, forse, quest’ultima parte del sentiero non è più segnata tanto bene, ma tutto sommato, non crediamo di esserci persi molto, il Monte Greppino, qualunque esso sia, non credo avrebbe potuto offrirci un panorama migliore di quello visto seppur da posti diversi nel totale dell’escursione effettuata…




Arco Pian Nefosse e vista ovest



Vista ovest da Pian Nefosse primo piano



Vista ovest da Pian Nefosse primo piano più da vicino



Erika sopra arco Pian Nefosse



Erika sotto arco Pian Nefosse



Buco arco Pian Nefosse da nord più scura



Buco arco Pian Nefosse da nord con cielo sopra più scura



Arco Pian Nefosse da nord con cielo sopra più da lontano



Arco Pian Nefosse da nord con cielo sopra più da lontano più chiara



Buco Arco Pian Nefosse da nord con serie di colline e mare sullo sfondo



Arco Pian Nefosse da nord con cielo sopra più da lontano più scura



Buco Arco Pian Nefosse da nord con serie di colline e mare sullo sfondo molto più da lontano



Buco Arco Pian Nefosse da nord con serie di colline e mare sullo sfondo più da lontano



Martello Sant'Antonio e cresta sottostante da belvedere



Profilo rocce belvedere Martello Sant'Antonio e mare d'oro sullo sfondo



Vista sud-ovest da belvedere Martello Sant'Antonio



Martello Sant'Antonio e cresta sottostante da belvedere vista verticale



Martello Sant'Antonio primo piano



Martello Sant'Antonio primo piano più scura



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo più scura



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo più da vicino



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo più da vicino più scura



Martello Sant'Antonio



Martello Sant'Antonio più scura



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo più chiara



Martello Sant'Antonio più da vicino



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo più da sinistra



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo più da sinistra più scura



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo ancora più da sinistra



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo più da vicino



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo più da vicino più scura



Martello Sant'Antonio più da lontano



Martello Sant'Antonio più da lontano più scura



Guglia con cappello da Martello Sant'Antonio primo piano



Guglia con cappello da Martello Sant'Antonio primo piano più da lontano



Martello Sant'Antonio e guglia a coltello sottostante



Martello Sant'Antonio e guglia a coltello sottostante più da lontano



Martello Sant'Antonio e guglia a coltello sottostante più da lontano più scura



Martello Sant'Antonio e guglia a coltello sottostante più da vicino



Martello Sant'Antonio e guglia a coltello sottostante più da vicino più scura



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo primo piano



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo primo piano più scura



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo ancora più da vicino



Sole Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo ancora più da vicino più scure



Profilo rocce belvedere Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo



Profilo rocce belvedere Martello Sant'Antonio e mare sullo sfondo più scura



Ghiaccio presso incrocio AVML



Alpi innevate sullo sfondo da sella AVML ancora più da vicino



Monviso da sella AVML