Costa Jamue




Sabato 2 maggio 2009: Varinella - Costa Jamue - Vignole Borbera


Partecipanti: Federica Andrea Erika e Davide.


Racconto: E’ difficile trovare una gita adatta a questa stagione: alle quote basse fa troppo caldo e alle quote alte c’è ancora troppa neve…
Ancora più difficile è trovare una gita che non si adatti a nessuna stagione, noi però ci siamo riusciti…
Abbiamo anzi fatto di meglio, scegliendo fra tutte le stagioni la meno adatta: siamo quindi riusciti a beneficiare mirabilmente dei disagi di un caldo quasi estivo, prima che questo riuscisse ad asciugare il terreno dalle piogge invernali, godendoci così anche un percorso che neanche le lottatrici nel fango possono lontanamente immaginare…
Ciliegina sulla torta il previsto guado del torrente Spinti (probabilmente mai stato così in piena…), che, se fatto alla fine, ci avrebbe un poco lavato dallo strato di fango che ci ricopriva dalla testa ai piedi, ma che, invece fatto all’inizio, ci ha permesso di camminare con piacevole strato d’acqua dentro gli scarponi per tutto il giorno…
Perché l’abbiamo scelta? Cercavamo una gita facile breve e vicina per permettere a mia moglie di riiniziare a camminare dopo un’operazione e alla bambina piccola di farsi una gita completa senza farsi portare…
L’unico obiettivo raggiunto, a dir la verità, è sicuramente l’ultimo: la Federica ha camminato per almeno 10 Km senza farsi mai portare e di questo siamo stati veramente contenti…
Per il resto il percorso è stato molto più lungo del previsto (circa 20 km.) e già all’andata il GPS segnava 10 km contro i 5,83 previsti dalla relazione, chilometri in più certamente non tutti spiegabili con le pur frequenti ripetizioni di tratti di sentiero per tornare ad aiutare la Federica…. Per quanto riguarda poi la difficoltà del percorso le cose non sono andate molto meglio: tutto il tragitto dell’andata è definibile perlomeno ‘scomodo’, invaso com’è, in gran parte, da spine e vegetazione, oltre a essere molto stretto, leggermente esposto, e molto scivoloso…
L’obiettivo principale della gita erano i calanchi di costa Jamue, sicuramente belli, ma, altrettanto sicuramente non vale la pena di sorbirsi questa specie di percorso di guerra (specie con famiglia al seguito…) per 500 metri di panorama…
Col senno di poi sarebbe convenuto partire da Grondona, col vantaggio, perlomeno, di passare dal bel castello e probabilmente (fino a controprova) di fare un percorso più corto, facile e in condizioni meno disastrose; unico svantaggio quello che si sarebbe dovuto fare anche al ritorno lo stesso percorso, ma è sicuramente meglio fare 2 volte quello che una volta quello che abbiamo fatto noi…
Per concludere c’è da dire che il percorso può essere abbreviato, come d’altronde abbiamo fatto noi andando a prendere la piccola e la mamma con la macchina, perché una buona sterrata (primo pezzo asfaltato) in partenza da località Vanzelle (Vignole Borbera) permette di avvicinarsi parecchio alla Costa Jamue.




Prato macchiato di giallo andando verso lo Spinti



Bel prato con ruderi andando verso costa Jamue



Albero fiorito andando verso costa Jamue più da vicino



Sentiero e dune calanchive a costa Jamue



Sentiero e dune calanchive a costa Jamue più da vicino



Erika Federica e Andrea in cammino su dune calanchive a costa Jamue



Federica ferma davanti a dune calanchive a costa Jamue



Sentiero e dune calanchive a costa Jamue primo piano



Sentiero e dune calanchive a costa Jamue primo piano più da sinistra



Dune calanchive a costa Jamue primo piano



Calanchi stratificati a costa Jamue



Sentiero e dune calanchive a costa Jamue più da vicino e da destra



Dune calanchive a costa Jamue primo piano ancora più da lontano