Sentiero Frassati all’Acquasanta




Domenica 27/12/2009: Acquasanta – Sentiero Frassati F – Sentiero Frassati F1 – Pietralunga – Scorciatoia Colletta di Termi - Acquasanta


Partecipanti: Erika, Federica e Davide


Lunghezza: 13,5 Km.


Dislivello: 900 m. circa


Difficoltà: Sentiero un po’ esposto l’F1 ma senza alcuna difficoltà tanto che l’EE mi sembra quasi esagerato, tenicamente non differisce affatto dal circuito F, dove anzi, c’è l’unico punto in cui bisogna usare le mani, poco sotto la Pietralunga. Leggermente più impegnativa la salita delle ultime roccette della Pietralunga (fuori sentiero) e la salita al Diedro Gozzini.


Racconto: Mi alzo tardi alla mattina (7,30), tanto devo passare alla Coop per prendere le vivande per la gita, e, notato il cielo particolarmente nitido, mi viene voglia di andare al Monte Zatta, anche se è un po’ tardi per fare un anello di 8 ore…
Riuscirò comunque a risolvere i miei dubbi prima del previsto, proprio mentre mi dirigo al box per prendere la macchina ricevo infatti una telefonata di mia moglie che mi dice che la piccola Federica vuol venire in montagna anche lei... Consulto in fretta le cartine e guide che ho nello zaino e leggo che l’anello F del sentiero Frassati richiede solo 1h e 40: mi sembra l’ideale per portarci anche la bambina…
Scoprirò poi che tale tempo era riferito solo all’andata…Dopo i lunghi preparativi per la bimba partiamo ad un’ora indecente e arriviamo all’Acquasanta per imboccare il sentiero per Punta Martin verso le 10,30.Già dopo pochi passi mi accorgo che se quando vado da solo ho un po’ paura di tutto, non è che con la bimba le cose vadano meglio, tutto in effetti diventa un problema: il cane lupo che ci abbbaia contro, la battuta di caccia al cinghiale, il sentiero un po’ sconnesso e con qualche saltino, l’andatura troppo lenta per la giornata così corta…
Sento forse troppo la ‘responsabilità’ di una buona riuscita dopo tanto tempo che non facciamo più gite in famiglia…
Poco prima delle 11,30 siamo a Gazeu, dove lasciamo il sentiero per Punta Martin e svoltiamo a destra per il Frassati. Ancora mezz’oretta e arriviamo al bivio di Fontanin dove si dividono i 2 anelle F e F1. Noi proseguiamo a destra sull’F e dopo poco siamo alle cave. Qui esploro un poco in cerca della galleria con laghetto di cui parla la mia guida: trovo un solo ‘buco’ ma è un po’ piccolo e non mi ispira molto; provo lo stesso ad entrare con la lampada frontale, ma dopo un po’ rinuncio, ci vorrebbe il casco, la galleria è troppo bassa e stretta e anche particolarmente buia tanto che non riesco a capire se continua oppure no…
Altre gallerie non ne trovo e proseguiamo quindi fino alla Colletta dei Termi. Sono già le 13,10, è un po’ tardi per fare tutto il percorso in tranquillità (Era previsto di completare l’F con la bambina mentre io avrei fatto una digressione avanti e indietro sull’F1) e mia moglie è molto felice quando le propongo la scorciatoia che dalla Colletta porta direttamente sul tratto finale del sentiero F. La scorciatoia supera una bella cascata del Rio Condotti e si ricongiunge rapidamente al sentiero F, dove lascio moglie e figlia mentre io vado, il più velocemente possibile a completare gli anelli. Imbocco quindi il sentiero F in salita alle 13,15; dopo 20 minuti sono al Moccio…
Qui un minimo di esitazione che mi fa percorrere avanti e indietro un tratto di sentiero perché leggo male il cartello e capisco erroneamente di essere già alla Cappellina… Ancora altri 20 minuti dal Moccio e arrivo davvero alla Cappellina, nonostante uno sbaglio di sentiero, diciamo dovuto alla fretta, che mi fa percorrere, non so come, un tratto di sentiero in senso inverso in corrispondenza di un guado…
La risalita del Rio Condotti è abbastanza interessante per le cascatelle e i laghetti, ma, purtroppo, passo di fretta...
Alla Cappellina l’ambiente si fa più roccioso e interessante, la cresta precipite sulla valle Baiardetta forse meriterebbe un’esplorazione più accurata, ma non c’è tempo, già ne perdo a ricercare i segnavia F1, prima di realizzare che non ci sono, o, perlomeno, iniziano più avanti…
Non posso però resistere a fare un salto su quello che ritengo essere il Diedro Gozzini, ornato da una statuetta della Madonna, purtroppo decapitata (spero non apposta) e da un’altra statuetta leggermente più in basso. Bella da qui la vista su Punta Martin e sull’ambiente roccioso circostante. Mi dispiace un poco non salire anche sulla più alta cima vicina ma è sempre più tardi. La discesa dal sentiero F1 è semplice ma non velocissima e non arrivo al Masso Ferrante prima delle 14,45. Da qui in breve ritorno a Fontanin, ma la fretta mi fa ancora sbagliare sentiero e ci metto qualche centinaio di metri ad accorgermi che sto scendendo verso Gazeu. Torno velocemente indietro e arrivo alle 15,07 alla Colletta di Termi, dove lascio lo zaino per fare l’ultimo pezzo che mi manca: la salita alla Pietralunga.
Belle le viste sulla cima durante la salita che impiego 20 minuti a percorrere; affronto quindi le maggiori difficoltà della giornata per raggiungere la cima (Almeno 1° grado abbastanza esposto, direi). Da qui proseguo ancora un poco verso la Cappellina per completare l’anello nel tracciato GPS (anche sta mania mi doveva prendere…) e quindi ritorno a valle il più velocemente possibile lungo la scorciatoia dell’Andata e quindi la strada asfaltata, la Stazione e una scalinata.




Pietralunga da Colletta dei Termi



Cascatella in scorciatoia Termi



Rocce sagomate e mare sullo sfondo presso la Cappellina



Rocce formano buco e mare sullo sfondo presso la Cappellina



Cartelli e panche alla Cappellina con Capo Noli sullo sfondo



Cappellina in controluce e mare sullo sfondo



Punta Martin da Cappellina



Punta Martin da diedro Gozzini



Ometto di pietra e Reixa presso Masso Ferrante



Profilo roccioso Punta Martin e Pietralunga



Punta Martin e Pietralunga salendovi



Punta Martin e Cappellina da Pietralunga più da vicino



Capo Noli e Mele in mare d'oro da Pietralunga



Pino su roccia e sole su mare d'oro scendendo da Pietralunga



Punta Martin e Pietralunga nella luce del tramonto