Bric Veciri – Monti Ermetta e Avzè da Case Prebarrà




Domenica 19 marzo 2017: Case Prebarrà (900) – Acquitrino Prebarrà (945) – Sentiero Napoleonico (1240) – Bric Veciri (1245) – Monte Ermetta (1255) – Casa Bandia (900) – Colle Bergnon (810) – Monte Avzè (1000) – Case Prebarrà (900).


Partecipanti: soundofsilence.


Lunghezza: Oltre 19 Km. Il percorso fatto da me, con varie esplorazioni a cercare incisioni rupestri, 17 Km il percorso pulito.


Dislivello: 650 m. circa.


Difficoltà: direi tutto E, anche se la prima parte della salita dal Colle Bergnon è molto ripida e potrebbe presentare qualche difficoltà in caso di maltempo.


Percorso in macchina: Da Genova in autostrada fino a Voltri, dove si continua verso ovest per meno di un Km e quindi si svolta a destra per il Passo del Turchino. Raggiunto il passo si prende a sinistra per il Faiallo, Vara e Urbe. Si sale quindi il passo del Faiallo, passando sotto le pendici del Bric del Dente, e quindi si supera il Passo e si scende fino a Vara Superiore prima ed Inferiore poi. A Vara Inferiore si può seguire il cartello in legno che indica sulla sinistra una stretta stradina asfaltata che in 7 Km. porta Piampaludo, oppure proseguire sulla Sp40 verso San Pietro d’Olba e, quindi, poco prima di giungervi, girare a sinistra seguendo le indicazioni ufficiali per Piampaludo; la prima opzione è più corta ma anche più tortuosa. Giunti a Piampaludo si passa subito una strettoia tra le casa e si prosegue sulla strada principale, ignorando alcune deviazioni a destra e a sinistra (una anche segnalata con cartelli dei sentieri), e si giunge al centro del paese, passato il quale troviamo un bivio: a destra Alberola, a sinistra Beigua e Prà Riondo; prendiamo quindi a destra e proseguiamo per 2 Km.circa, fino a trovare uno slargo sulla destra, in corrispondenza del rudere di una casa (Case Prebarrà), poco sotto la strada, dove parcheggiamo. Nel caso non si sia sicuri del posto, 200 metri dopo si supera un ponte e quindi si giunge all’abitato di Veirera.


Percorso a piedi: dal parcheggio torniamo indietro neanche 100 metri e imbocchiamo una sterrata in salita sulla destra. A quota 940 circa, possiamo fare una breve deviazione sulla destra (neanche 100 metri) per visitare l’Acquitrino Prebarrà. L’acquitrino però non è visibile dalla sterrata e non vi è traccia che ci vada, occorre quindi sapere dov’è o perdere un po’ di tempo a vagare nel facile bosco. Per individuare meglio il punto di dove effettuare la deviazione (non che sia obbligatorio farla in quel punto comunque, che il terreno consente di passare pressochè dove si vuole) posso aggiungere che si trova un centocinquanta metri circa prima di incocciare un tombino sulla sterrata. La deviazione da fare poi è esattamente in direzione ovest, perpendicolare alla direzione della sterrata che va verso nord. Riprendiamo quindi la sterrata, che si trasforma poi in traccia che risale un erto pendio, al termine del quale attraversiamo un’area pianeggiante, sormontata sulla destra da interessanti gruppi rocciosi, mentre in lontananza vediamo già la grande croce in cemento vicina alla vetta del Beigua. Entriamo quindi in una zona boscosa, costeggiando il Rio Traversa. Dopo poco troviamo il casotto di un acquedotto in una radura. Qui io ho deviato sulla destra per esplorare la zona, dirigendomi verso ovest senza traccia, in cerca di incisioni rupestri, trovandone però molto poche, tornerò prossimamente con indicazioni più precise, onde raggiungere la “Pietra Scritta”. Finita la digressione si segue il sentiero, che, poco dopo il casotto dell’acquedotto, compie una curva verso sinistra e giunge quindi al Colle Cascina, dove incontriamo il sentiero segnato, che imbocchiamo verso destra. Il sentiero, costituito da una sterrata in leggera salita nel bosco, ci porta in circa 700 metri circa ad un ampio crocevia. Qui imbocchiamo sulla destra il sentiero napoleonico, segnalato con segnavia gialli, con forma che credo voglia ricordare un copricapo, napoleonico appunto. Dopo un Km. piuttosto pianeggiante giungiamo quindi al bivio per il Monte Ermetta, che imbocchiamo sulla destra. Dopo poco più di 100 metri facciamo una breve deviazione, ancora a destra, per raggiungere, in men che non si dica, la sommità del Bric Veciri. Torniamo quindi sul sentiero per l’Ermetta che, pur non presentando molto dislivello, è indubbiamente decisamente più lungo (circa 650 metri dal bivio per il Veciri). Visitata quindi anche la sommità dell’Ermetta, torniamo sui nostri passi fino al bivio per l’Ermetta e proseguiamo verso destra sul sentiero (che nel frattempo è diventato l’Alta via dei Monti Liguri). Seguiamo quindi l’altavia per quasi 2 Km, ignorando alcuni bivi, per prendere poi a destra, a quota 985 circa, il sentiero segnato con segnalazioni per Sassello. Il nuovo sentiero ci porta in 700 metri circa in località Casa Bandia, dove continuiamo dritti in discesa, ignorando una deviazione sulla sinistra. Scendiamo quindi su sterrata fino ad attraversare il Rio del Laione, e quindi iniziamo la salita fino al Colle Bergnon. Giunti al Colle Bergnon, prendiamo a destra la ripidissima salita verso il Monte Avzè. Dopo i primi metri il sentiero perde un poco di pendenza, ma risulta non sempre facile seguirne l’incerta traccia, occorre quindi fare attenzione ai segnavia gialli. Giungiamo infine ad una sella, dove è presente anche un tavolo picnic, e con una breve deviazione, pianeggiante per giunta, a sinistra giungiamo in vetta al Monte Avzè e quindi alla croce. Torniamo quindi dall’Avzè e riprendiamo la sterrata verso sinistra. Dopo circa 1,7 Km, possiamo visitare sulla destra un laghetto\pozza d’acqua, per poi continuare a seguire la sterrata, che si mantiene ancora in piano o leggera salita, per poi affrontare una ripida discesa che porta ad una radura con alcune case nelle vicinanze. Da qui, in breve, raggiungiamo l’asfalto in località Veirera, imboccando quindi la strada verso destra. Dopo 100 metri circa prendiamo a sinistra una stradina privata (lasciando a destra una strada con indicazioni per “La Betulla”) e, in circa 200 metri, scendiamo alla provinciale, che imbocchiamo verso destra. Seguiamo quindi la strada provinciale per poco più di un Km. e arriviamo a Case Prebarrà, dove abbiamo lasciato la macchina.


Conclusioni: purtroppo non ho trovato le incisioni rupestri che cercavo, ma il cerchio indubbiamente si stringe e prossimamente credo proprio che ci riuscirò, resta comunque un bel giro panoramico con alcune vette abbastanza interessanti, anche se indubbiamente non il più bello che si possa fare in zona Beigua.




Case Prebarrà



Acquitrino Prebarrà



Tombino prima di bivio per Prebarrà



Nebbia in Val d'Orba



Nebbia in Val d'Orba



Affioramenti rocciosi Monte Ermetta andando verso il Beigua



Affioramenti rocciosi Monte Ermetta andando verso il Beigua



Sentiero verso il Beigua e affioramenti rocciosi Ermetta sulla destra



Affioramenti rocciosi Monte Ermetta andando verso il Beigua



Rio Traversa



Casotto Acquedotto presso Rio Traversa



Ovale inciso su masso presso Rio Traversa



Croci incise su masso presso Rio Traversa



Incisioni a polissoir su masso presso Rio Traversa



Croci a rombo incise su masso presso Rio Traversa



Nebbia e Monviso andando verso Ermetta



Nebbia Alpi Liguri e Marittime andando verso Ermetta



Pannello Sentiero Napoleonico in vetta a Bric Veciri



Vista sud-ovest con nebbia dal Bric Veciri



Alpi Liguri e Marittime dal Bric Veciri



Monte Grosso dal Bric Veciri



Altopiano sommitale Bric Veciri



Croce cemento Beigua dal Bric Veciri



Crinale verso Monte Ermetta



Cippo andando verso Monte Ermetta



Croce vetta Monte Ermetta e Alpi sullo sfondo



Croce vetta Monte Ermetta e Alpi sullo sfondo



Monviso dal Monte Ermetta



Vista sud-ovest dal Monte Ermetta



Alpi Liguri della Val Tanaro dal Monte Ermetta



Croce vetta Monte Ermetta



Croce vetta Monte Ermetta più da lontano



Rocce in vetta al Monte Ermetta



Alpi Liguri della Val Tanaro dal Monte Ermetta



Croce sull'altavia e vista sulle alpi



Croce sull'altavia e vista sulle alpi più da vicino



Croce sull'altavia e vista sulle alpi più da lontano



Casa Bandia più da vicino



Nebbia montante e Alpi Liguri sullo sfondo dall'Avzè



Nebbia Alpi Liguri e Argentera dall'Avzè



Croce vetta Avzè



Croce vetta Avzè più da vicino



Rocce vetta Avzè e Monviso sullo sfondo



Vista nord dall'Avzè



Laghetto tornando verso Case Prebarrà