Monti Chiappo e Ebro dalle Capanne di Cosola




Domenica 23 Maggio 2010: Capanne di Cosola - Chiappo - Bocca di Crenna - Ebro - Cosfrone - Capanne di Cosola


Partecipanti: Soundofsilence


Lunghezza: 11,2 Km A/R.


Dislivello: 600 metri circa.


Difficoltà: E, nessuna difficoltà di nessun tipo, piacevole passeggiata nei prati.


Percorso in macchina: Da Genova ad Arquata/Vignole sulla A7, quindi all’uscita si svolta a destra e si prende la SP140 per Borghetto Borbera, Cantalupo e poi Albera e Cabella. Infine sempre sulla SP140 si arriva a Cosola e alle Capanne, valico posto a 1470 metri, dove non ci sono problemi a parcheggiare. In tutto 74 Km. circa (da Genova Est).


Percorso a piedi: Passo si prende il sentiero (all’inizio è una sterrata) a sinistra (nord), mentre quello a destra porterebbe al Cavalmurone, per il Monte Chiappo e Ebro. Il percorso è segnato in bianco e rosso col numero 105 fino al Chiappo e col 106 dal Chiappo all’Ebro, in ogni caso si tratta di un itinerario molto intuitivo che si svolge tutto sul crinale e non occorre quindi prestare molta attenzione ai segnavia.
Dal Chiappo bisogna tornare indietro qualche metro per imboccare il sentiero in discesa verso la Bocca di Crenna e l’Ebro. Arrivati, in prevalente discesa, alla Bocca di Crenna si risale il crinale dell’Ebro e, giunti in vetta, si può proseguire, con breve saliscendi, fino all’elevazione successiva: il monte Cosfrone, come segnalato sulla palizzata ivi presente. Ritorno sulla stessa strada.


Racconto: piacevole passeggiata tra verdi colline con un bella (anche se non probabilmente ancora al massimo dello splendore) fioritura di orchidee genziane e ranuncoli, un po’ come essere sul desktop predefinito di windows xp…
Arrivo poco prima delle 9 alle Capanne di Cosola grazie a un’ameno giro panoramico suggeritomi del navigatore GPS (chi va con lo zoppo impara a zoppicare, evidentemente, vale anche per questi ‘simpatici’ aggeggi elettronici che riescono sempre a vivacizzare la monotonia della vita quotidiana con qualche divertente imprevisto) che mi fa uscire a Isola del Cantone e passare da Montessoro e Rocchetta Ligure, così mi abituo prima alla tortuosità del percorso e perdo solo una mezz’oretta, ricompensata però dal magnifico panorama sulle sovrastanti puddinghe…
Partenza alle 9,04, poco dopo un gruppetto di escursionisti, che raggiungo quasi subito, nella speranza, magari, di scambiare due parole, brutto vizio che ho preso grazie agli incoscienti ‘quotazerini’ che, ogni tanto, mi accompagnano…
Mi rendo conto che un riesploratore escursionistico duroe puro come me non dovrebbe parlare con nessuno, perché correrebbe il rischio di, anche non volendo, ottenere informazioni che potrebbero inficiare la validità dell’esplorazione, ma ho brillantemente ovviato a ciò riducendo le mie conversazioni a piacevoli monologhi in cui ascolto soltanto me stesso…
Purtroppo però, appena raggiunto, il gruppetto in questione, fugge sulla sinistra, fuori sentiero, sarà una brillante mossa per impressionarmi con un tentativo di ‘ravanamento’ tra farfalle e fiorellini in un verde praticello? Ma con chi credono di avere a che fare, con Heidi? Se non ci sono spine di almeno dieci centimetri, alberi crollati e un sottobosco impenetrabile non è certo roba per un riesploratore come me, così, sdegnato, proseguo dritto sul sentiero…
Mi rimarrà però tutto il giorno la curiosità di capire dove cavolo stessero andando, direttamente verso l’Ebro, senza passare prima dal Chiappo? O cercavano semplicemente di scappare da me, senza curarsi di dove stessero andando? Purtroppo non lo saprò mai, pur aguzzando la vista tutto il giorno non riuscirò più a vederli, si saranno forse nascosti nel cestino di xp? Cestino di cui, devo dire, su questo desktop naturale non si sente la necessità, tutto è comunque pulito e ben curato…


Conclusioni: Una gita consigliabile per le dolci verdi colline e per il bel panorama sull’imponente piramide dell’Alfeo a far da degna cornice alle retrostanti cime della Val d’Aveto, ottima scelta soprattutto quando si ha a disposizione solo mezza giornata, più che sufficiente per compiere l’escursione in questione, che richiede tra 2,30 e 3,30 ore, a seconda del proprio passo.




Alfeo tra Maggiorasca e Aiona salendo al Chiappo



Alfeo con Penna a fianco salendo al Chiappo primo piano



Palizzata con sullo sfondo Alfeo Penna e Aiona salendo al Chiappo



Cupola erbosa terminale Chiappo più da vicino



Ebro salendo dalla Bocca di Crenna



Ebro salendo dalla Bocca di Crenna più da lontano



Alfeo e Val d'Aveto dietro a crinale erboso salendo all'Ebro più da vicino



Palizzata e croce vetta Ebro



Alfeo e Val d'Aveto dall'Ebro primo piano



Alfeo e Val d'Aveto dall'Ebro primissimo piano



Alfeo e Val d'Aveto dall'Ebro più da vicino



Alfeo e Val d'Aveto dall'Ebro ancora più da vicino



Puddinga Val Borbera dall'Ebro



Persona in avvicinamento all'Ebro



Podere giallo tornando dal Cosfrone più satura



Dune erbose e Ebro tornando alle Capanne



Palizzata e crinale verso Chiappo scendendo verso Capanne