Rocca Crovaglia e Calanchi Sottovalle da Borgata Costa




Giovedì 13 aprile 2017: Borgata Costa (280) – Rio Lavandara – Rocca Crovaglia (585) – Borgata Costa (280).


Partecipanti: Stefs e soundofsilence.


Lunghezza: 8 Km. circa il percorso pulito, 9,7 quelli fatti da noi con esplorazioni e ravanaggi vari, magari da approfondire prossimamente.


Dislivello: 400 m. circa di dislivello.


Difficoltà: Tranne il sentiero E1 e la parte finale del ritorno su sentiero ben tracciato, che sono E, tutto il resto EE, per tratti ripidi, altri in cui bisogna orizzontarsi per assenza di traccia, altri scivolosi nel torrente, ma niente comunque di particolarmente difficile, la difficoltà maggiore rimane, in effetti, sicuramente l’orientamento. Per quanto riguarda poi il tratto nel torrente occorre naturalmente considerare le condizioni in cui potremmo trovarlo, non consigliabile indubbiamente provare a percorrerlo in periodi di piena, nelle condizioni di semi asciutto come l’abbiamo trovato noi potrebbe comunque essere meglio affrontarlo con un paio di buoni stivali, dato l’abbondante fango colloso e scivoloso, specie se si intende seguirlo più integralmente e lungamente di quanto abbiamo fatto noi.


Percorso in macchina: Da Genova si prende l’autostrada A7 per Milano e si esce a Ronco Scrivia; da qui si continua verso nord sulla sp35 per Arquata e Milano. Attraversiamo quindi Isola del Cantone, poi passiamo per Pietrabissara e, quindi, giungiamo a Rigoroso, dove possiamo notare a sinistra il bivio per Sottovalle, che non imbocchiamo, proseguiamo invece per altri 350 metri, per prendere quindi a sinistra via Poggi. Dopo neanche 300 metri giungiamo quindi ad un bivio dove continuiamo a sinistra per Borgata Costa, che, in breve, raggiungiamo. Qui percorriamo la stretta stradina fino ad un esiguo parcheggio delimitato da una ringhiera, dove lasciamo l’auto (2 posti, possibilità semmai di lasciare la macchina in altri piccoli spiazzi tornando indietro verso il paesino).


Percorso a piedi: dal parcheggio torniamo indietro sulla stradina asfaltata per circa 75 metri, quindi prendiamo una carrareccia sulla destra in discesa e segnata con evidenti macchie gialle. In circa 100 metri arriviamo quindi al Torrente (si tratta del Rio Lavandara) e lo seguiamo verso destra ,a fianco, o percorrendone il letto (largo, pianeggiante, e quasi asciutto, ma con un fango colloso un po’ fastidioso). Dopo circa 150 metri di torrente noi abbiamo preso a destra seguendo una traccettina (forse ancora con i segni gialli, ma non ricordo bene) che si dirige verso una cresta calanchiva (in alternativa è comunque possibile continuare a seguire il torrente); raggiungiamo quindi la sommità della cresta e la seguiamo quindi verso sinistra, sul ciglio dei calanchi. Dopo 280 metri giungiamo qindi ad uno spettacolare punto panoramico sui calanchi successivi e, da qui, ridiscendiamo al torrente e riprendiamone a seguirne il letto, in questo punto decisamente spettacolare, siccome forma una gola tra i calanchi. Questo è anche il punto più ostico in quanto il letto è un poco più ripido e può risultare assai scivoloso con gli scarponi con il fango attaccato sotto, ma ne vale sicuramente la pena. Dopo 400 metri circa di torrente, quando il letto si inforra in una gola un po’ più stretta e ripida, decidiamo di abbandonarne il letto per prendere a destra e in breve arrivare alla base di una cresta calanchiva (abbiamo provato a risalirla, ma è assai ripida e siamo dovuti tornare indietro), qui continuiamo quindi dritti verso ovest, nel ripido bosco, sfruttando varie traccettine, forse di animali. Dopo poco più di 200 metri ci troviamo quindi ad abbordare il ciglio di una nuova cresta calanchiva, che percorriamo prendendo verso destra. La nuova cresta ci offre alcuni punti di vista spettacolari e, in circa 500 metri, ci porta a raggiungere prima un sentierino più evidente, e, quindi, il sentiero E1 (Europa 1, dalla Sicilia alla Danimarca), Imbocchiamo quindi il sentiero E1 verso sinistra e passiamo subito a fianco di una casa disabitata, quindi camminiamo lungamente nel bosco fino a giungere ad una bella cappelletta. Qui prendiamo a sinistra il sentiero per Sottovalle e, dopo poco più di 250 metri, notiamo una grande croce panoramica sulla destra, che, volendo, possiamo visitare. Proseguiamo poi sul sentiero per altri 450 metri e, nei pressi di una baracca, notiamo sulla sinistra il bivio per la Rocca Crovaglia, che imbocchiamo. Saliamo quindi per il ripido sentiero, che, in poco meno di 350 metri, ci porta sulla panoramica vetta. Dalla vetta torniamo sui nostri passi per circa 200 metri e imbocchiamo quindi un evidente sentierino sulla sinistra. Dopo 250 metri circa il sentierino si immette su una carrareccia che imbocchiamo verso sinistra (andando verso destra e, superando qualche punto infrascato, si giunge ad una cresta calanchiva che credo possibile percorrere, ma sarà per un’altra volta) e che in 450 metri circa ci riporta sul sentiero E1, che imbocchiamo verso destra; ci troviamo una cinquantina di metri prima del punto in cui vi eravamo saliti all’andata, facciamo quindi questi 50 metri e proseguiamo ancora sull’E1. Dopo altri 180 metri troviamo un bivio, dove prendiamo a destra, lasciando a sinistra l’E1. Altri 170 metri e lasciamo anche questo sentiero per prendere una sterrata sulla destra che che compie un tornante e percorre un tratto parallelo e in senso inverso al sentiero appena lasciato, per poi iniziare a scendere e raggiungere quindi la sommità di una cresta calanchiva; anche da qui è possibile scendere al sottostante torrente seguendo la predetta cresta, ma noi invece abbiamo proseguito sul sentiero, che, comunque, passa, da qui in poi, in mezzo ad ulteriori creste calanchive, offrendo viste degne di nota. Passata la zona calanchiva giungiamo infine ad un bivio, dove prendiamo a destra e, in neanche 200 metri, ci ritroviamo alla Borgata Costa e, da qui, in breve, al parcheggio.


Conclusioni: giro forse un pizzico meno spettacolare di quello negli adiacenti calanchi posti sul versante della Val di Lemme qui descritto: Calanchi di Sottovalle (che oltrettutto offrono la possibilità di percorrere direttamente le creste calanchive nel cuore dei calanchi, mentre qui le creste che si percorrono sono solo sul ciglio degli stessi.), ma sicuramente comunque molto bello e suggestivo, oltrechè insolito, con l’aggiunta poi di una bella vetta panoramica; volendo comunque entrambe le gite in questione possono essere percorse in giornata, sia con un brevissimo spostamento in macchina, sia percorrendo a piedi meno di un Km. di asfalto. Mi riprometto inoltre di esplorare ancora la zona che sicuramente il giro qui proposto è affinabile e migliorabile ulteriormente, sia provando a percorrere nuove creste calanchive, sia seguendo altri tratti del letto del torrente.




Prima cresta calanchiva da sopra più da vicino



Seconda cresta calanchiva



Prima cresta calanchiva vista globale da sopra



Calanchi da punto panoramico



Calanchi e Rocca Crovaglia da punto panoramico



Calanchi da punto panoramico più da vicino



Calanchi scendendo da punto panoramico



Calanchi scendendo da punto panoramico



Calanchi scendendo da punto panoramico



Rio Lavandara e calanchi



Calanchi da Rio Lavandara



Rio Lavandara in mezzo ai calanchi



Rio Lavandara in mezzo ai calanchi vista verticale



Letto Rio Lavandara tra calanchi



Rio Lavandara in canyon tra i calanchi



Rio Lavandara in canyon tra i calanchi più da vicino



Rio Lavandara in canyon tra i calanchi più da vicino



Rio Lavandara in canyon tra i calanchi



Cresta calanchi risalendo dal torrente più da vicino



Cresta calanchi risalendo dal torrente più da vicino



Risalendo cresta calanchiva sopra torrente



Primo piano calanchi da terza cresta calanchiva



Vista calanchi da terza cresta calanchiva



Vista calanchi da terza cresta calanchiva



Calanchi da terza cresta calanchiva



Calanchi da terza cresta calanchiva



Terza cresta calanchiva e calanchi da punto panoramico



Primo piano calanchi da punto panoramico terza cresta



Rocca Crovaglia da terza cresta calanchiva



Pietra miliare su sentiero E1



Casupola su sentiero E1



Casa e casupola su sentiero E1



Cappelletta lungo sentiero E1



Croce e Sottovalle andando alla Rocca Crovaglia



Sottovalle andando a Rocca Crovaglia



Sentiero andando verso Rocca Crovaglia



Vetta Rocca Crovaglia



Calanchi da Rocca Crovaglia



Vetta Rocca Crovaglia più da vicino



Vetta Rocca Crovaglia e calanchi



Calanchi da Rocca Crovaglia più da vicino



Vetta Rocca Crovaglia da sopra



Vetta Rocca Crovaglia e calanchi



Verdi prati Sottovalle da Rocca Crovaglia



Vetta Rocca Crovaglia più da vicino



Rocce vetta Rocca Crovaglia



Prato verde e calanchi scendendo da Rocca Crovaglia



Verdi prati Sottovalle e calanchi scendendo da Rocca Crovaglia



Calanchi e stratificazioni tornando verso Borgata Costa



Sentiero lungo i calanchi



Sentiero sui calanchi verso Borgata Costa



Calanchi da sentiero per Borgata Costa



Calanchi da sentiero per Borgata Costa



Calanchi da sentiero per Borgata Costa più da vicino



Calanchi e sentiero per Borgata Costa



Calanchi e sentiero per Borgata Costa



Calanchi da sentiero per Borgata Costa



Albero sepolto in calanchi



Sentiero per Borgata Cresta su cresta calanchi



Calanchi e stratificazioni sopra sentiero tornando a Borgata Costa



Calanchi e stratificazioni sopra sentiero tornando a Borgata Costa



Calanchi e case Borgata Costa



Prato e case Borgata Costa



Interno casa a Borgata Costa