Monte Alfeo da Bertone




Sabato 6-11-2010: Bertone – Anello Alfeo.


Partecipanti: Soundofsilence.


Lunghezza: 5 Km, io ne ho fatto 9 circa.


Dislivello: 600 m, io he ho fatti 950 circa.


Difficoltà: E.


Percorso in macchina: Da Genova per SS45 della Valtrebbia fino a Gorreto, passando per Bargagli, galleria Scoffera e Torriglia. A gorreto si prende a sinistra per Barchi, Suzzi e Bertone. Arrivati a Bertone si parcheggia al termine della strada asfaltata; in tutto circa 65 km che si possono percorrere in un tempo tra un’ora e un’ora e mezza.


Percorso a piedi: Dal parcheggio si attraversa il paese in salita passando per la chiesa prima e una fontana poi fino ad incontrare il segnavia 2 triangoli gialli; lo si imbocca in salita verso sinistra e dopo pochi metri si incontra un bivio dove si prende a destra (segnavia 3 pallini gialli e 111 biancorosso), mentre a sinistra continuano i 2 triangoli gialli per il Monte Carmo.
Dopo oltre 500 metri si incontra un secondo bivio, dove si continua a sinistra sul 111, lasciando a destra il 115A per Campi. Dopo poco meno di 300 metri i 3 pallini gialli svoltano a destra, ma il sentiero si perde dopo poco e, comunque, ritorna, poco più avanti a congiungersi col 111; conviene quindi proseguire dritti a sinistra. Dopo altri 400 metri (a quota 1400 circa) si trova il bivio tra il 111 e il 111A, entrambi portano all’Alfeo e consentono di fare un anello di vetta. Prendiamo quindi a destra sul 111, che arriva più direttamente in vetta, e dopo 600 metri circa, ormai giunti sul crinale si trova un bivio: a destra il 115 per Campi e a destra il 111 per la cima dell’Alfeo. Si continua quindi sul 111 e, in breve, si giunge sulla vetta.
Dalla vetta il 111 continua in direzione ovest e dopo 800 metri di discesa sul crinale giunge a una selletta dove si incrociano vari sentieri. Si prende a sinistra il 111A, lasciando a destra il 117 per Tartago e dritto verso ovest il 119 per il Carmo. Seguendo il 111A, in breve, si torna sul sentiero dell’andata in corrispondenza del bivio a quota 1400.


Racconto: Prima gita coll’ora solare, novembre, brutto tempo e sono da solo: ce n’è abbastanza per non averne tanta voglia… Niente sveglia alla mattina, dunque, partirò quando e se sarà destino…
Dovrei però saperlo, ormai, che senza sveglia mi sveglio pure prima…
Alle 5, dunque, sono sveglio nel letto cercando le motivazioni per non partire, ma, nel letto, non ce ne sono, mia moglie infatti è a dormire di là con la bambina, che ha avuto un’incubo…
Mi ci vuole così più di mezz’ora, ma, poi, mi decido, peggio sarebbe stare tutto il giorno a casa rimpiangendo di non essere andato…
Parto quindi verso le 7, è ancora buio, ma anche quando incomincia a rischiarare, dopo Torriglia, la Valtrebbia mi appare completamente deserta, nessuno in giro né a piedi, né in macchina, devo essere io l’unico scemo ad andare in giro con questo tempo… Non piove, ma nuvole basse coprono tutto poco al di sopra della strada… Imbocco quindi la stretta stradina per Bertone e, con sorpresa, scopro che tutti quelli che non c’erano sulla SS45 si sono infilati tutti qua: cacciatori, fungaioli e cercatori di castagne intasano la strada e devo far più volte manovra per passare… Solo in cima a Bertone non c’è nessuno, ho dunque osato più degli altri, o, forse, sono solo più scemo…
Meglio non pensarci, se no finisce che mi accorgo che è vero, passiamo dunque alle cose pratiche: la relazione che mi sono portato dice di prendere i 3 pallini gialli e di lasciare a sinistra i 2 triangoli; dei 3 pallini però non c’è traccia, ne approfitto così per farmi 2-3 vasche per il paese e rintracciare così l’unico abitante, il quale, per fortuna, mi fa notare che è brutto tempo, che ci vado a fare all’Alfeo? E già…
Trovato finalmente il sentiero inizio a salire nel trionfo della fantasia: chissà che interminabili spazi e che sovrumani silenzi si nascondono dietro la nebbia… In vetta non mi manca neanche la soddisfazione di un fortissimo vento gelido, sono solo le 9,40 (55 minuti da Bertone), ma scappo subito…
La cresta ovest non è molto più piacevole e i panorami mi tocca continuare a immaginarli…
Sono ormai quasi tornato alla macchina e rivolgo un’ultimo sguardo indietro per accommiatarmi dal’Alfeo e, accidenti, lo vedo! Il fortissimo vento ha dunque ‘ripulito’ la cima, mi tocca tornar su, non potevo accorgermene un po’ prima…
Evidentemente, però, senza nebbia, non riconosco più il sentiero e mi ritrovo a vagare su un’esile traccia che mi porta ad un vecchio trogolo. Qui consulto il GPS e mi accorgo di essere poco sotto al bivio 111-111a e quindi risalgo dritto il ripido pendio per raggiungerlo. La soddisfazione per aver ritrovato il sentiero segnato è tanta che mi distraggo e lo abbandono nuovamente… In effetti ci sono tracce dappertutto e, probabilmente, tutte portano all’Alfeo, così è troppo semplice però e, allora, dopo aver seguito per un po’ un sentierino che saliva troppo lentamente, decido di risalire i ripidi pendii erbosi per la massima pendenza fino ad incrociare nuovamente il sentiero segnato. In vetta si vede qualcosa in più, ma neanche poi troppo, decido allora di aspettare il momento propizio fermandomi a mangiare. Non sarà facile però: mangiata una prima pizzetta, tenendola con 2 mani perché il vento non me la porti via, sono troppo congelato per mangiare anche la seconda e decido di ripartire…
Naturalmente, scendendo, il tempo migliorerà ancora, fino a diventare quasi sereno, ma, stavolta, non mi faccio più fregare e torno a casa…


Conclusioni: Senza discussioni la gita peggiore dell’anno, forse con un decente panorama di vetta sarebbe stato meglio, ma avendo visto solo il Lesima, col suo magnifico ripetitore sulla cima a valorizzarlo, non è che posso dare un giudizio diverso… Forse varrebbe la pena di salire con la neve, il ghiaccio, con questo vento potrebbe offrire un bello spettacolo e le difficoltà non sembrano grandissime, anche se i ramponi potrebbero venire utili, qualche problema in più potrebbe darla la strada per arrivare a Bertone, per chi come me, non monta gomme invernali…




Raggi di sole filtrano da cielo coperto a Bertone più da vicino



Raggi di sole filtrano da cielo coperto a Bertone più da lontano



Alberi nella nebbia col flash salendo all'Alfeo



Madonnina vetta Alfeo nella nebbia