Cima di Solda




Mercoledì 28 luglio 2010: Rifugio Forni - Rifugio Pizzini - Passo Cevedale - Rifugio Casati - Cima Solda e ritorno


Partecipanti: Soundofsilence.


Lunghezza: 18 Km. A/R.


Dislivello: 1200 circa.


Difficoltà: Sarebbe E, ma in presenza di neve la salita al Rifugio Casati necessita attenzione, essendo il sentiero stretto e ripido anche se non espostissimo. In ogni caso i numerosi escursionisti titubanti incontrati sia in salita, che, soprattutto, in discesa, tolgono ogni dubbio: EE con neve tra il Pizzini e il Casati. Dal Casati alla Cima, probabilmente la neve c’è quasi sempre, ma il percorso è comunque meno ostico, l’unico problema è seguire le tracce sulla neve, in assenza delle quali o con neve dura al mattino si potrebbe anche per questo tratto usare la classificazione EE, in considerazione anche della quota elevata che, oggettivamente, anche d’estate può portare qualche problema in più. Il primo tratto dal Forni al Pizzini non presenta alcun problema e potrebbe essere considerato anche T, essendo interamente su sterrata.


Percorso in macchina: Da Bormio a Santa Caterina Valfurva, dove si imbocca a sinistra la strada per il Rifugio Forni. Presso il Rifugio due ampi parcheggi, io ho parcheggiato in quello superiore riservato al Rifugio, invece di quello libero sotto, forse più spaventato dai 30 metri di dislivello tra i 2 parcheggi che dai 1200 previsti dalla gita…


Percorso a piedi: Dal Parcheggio si va al Rifugio Forni dove si prende a sinistra per il Rifugio Pizzini. La sterrata continua fino al predetto Rifugio, vi sono però altri 2 sentieri che portano al Pizzini: la sterrata è quello centrale e più breve, mentre vi è anche un sentiero alto sulla sinistra e uno basso sulla destra (decisamente più conveniente se si vuole visitare anche il Rifugio Branca e il sottostante Lago delle Rosole). Io, sia all’andata che al ritorno ho fatto la sterrata centrale per abbreviare i tempi.
Vi è anche però la quarta possibilità, quella di aspettare le Jeep che dal Forni portano al Pizzini a pagamento. Forse non si risparmia molto tempo (io, salendo, nell’ora e 10 che ci ho messo ho visto passare soltanto 2 Jeep in salita e, dato l’affollamento, non sono sicuro sarei riuscio a prendere la prima) ma qualche energia sicuramente sì. Dal Rifugio Pizzini si seguono le indicazioni per il Rifugio Casati che aguzzando un po’ la vista già si scorge nel punto più basso dell’imponente bastionata montuosa che chiude la val Cedec.
Cosa assai simpatica, forse per incoraggiare l’escursionista stanco, su tutti i cartelli che da qui fino al Casati si incontrano è cancellata la cifra centrale nei tempi previsti per il predetto rifugio…
In ogni caso io, non tirando molto, e con le soste ci ho messo 1 ora e mezza circa.
Alla sinistra del Rifugio Casati il cupolone della Cima di Solda appare evidente e inconfondibile. Le tracce nella neve sulla sinistra del rifugio portano in breve ad una zona di trincee in piano che si attraversa per attaccare la salita al cupolone sempre sulla parte sinistra, evitando così la vedretta di Solda che si trova sulla destra, dove il terreno innevato si alterna a qualche chiazza scoperta.
In breve si raggiunge la cima, poco più di 100 metri di quota sopra il rifugio e si ritorno per la stessa strada. Secondo il GPS io ho impiegato dal Rifugio Forni alla Cima 2 ore e 45 nette e 3 ore e 15 con le soste.


Racconto: Dal passo Cevedale la traccia per l’omonimo monte si distingue chiaramente fino alla cima, sembrerebbe facile raggiungerla, solo 400 metri di dislivello, solo 300 in più di quelli che devo fare e sono ancora pieno di energie… Non un solo crepaccio sulla traccia e nei dintorni, sembrerebbe così semplice…
Chissà se qualcuno l’avrà fatto e sarà semplicemente salito, senza corda, senza partire prima dell’alba, magari anche senza ramponi…
Meglio non farsi venire certe idee, finisce poi che rischio di farlo davvero…
La Cima di Solda, invece, non è un sogno e a portata di mano lo è davvero e in meno di mezz’ora sono in cima con davanti a me, più vicino che mai, quello che sembra il simbolo della Paramount, questo giusto in un film potrei scalarlo…
Ma, almeno per me, è più bello vederlo da qui, dalla cima non lo vedrei per niente…
E non vedo solo il Gran Zebrù, tutt’intorno una corona di cima che non saranno 4000, ma lo sembrano proprio per la loro imponenza, posso essere più che soddisfatto della realtà, non ho bisogno di sognare…


Conclusioni: Una porta sul mondo delle cime più elevate della Valtellina, sono rimasto sulla soglia, ma ho visto tutto quello che c’è dentro e, a me, almeno per il momento basta, voglio vedere, non conquistare…
Sicuramente una gita magnifica, assolutamente consigliabile, con la raccomandazione di scegliere una bella giornata…




Punta Taviela e Ghiacciaio dei Forni dal Rifugio



Vista verso il Rifugio Branca con Punta Taviela e Punta Cadini sullo sfondo



Gran Zebrù dietro ripa erbosa andando al Pizzini



Strada per Rifugio Pizzini con Gran Zebrù e Cima di Solda sullo sfondo più da vicino



Monte Giumella San Matteo e Pizzo Tresero andando al Pizzini



Crepacci in ghiacciaio Pasquale dal Rifugio Pizzini primo piano più da lontano



Gran Zebrù salendo al Casati



Cevedale e Pasquale salendo al Casati primo piano



Gran Zebrù salendo al Casati più da lontano



Crepacci Ghiacciaio Pasquale salendo al Casati



Gran Zebrù salendo al Casati più da vicino



Cevedale e Pasquale salendo al Casati primo piano più da lontano



Acqua di fusione Pale Rosse Gran Zebrù e Kreilspitze salendo al Casati



Primo piano crepacci in Ghiacciaio Pasquale da sopra



Pasquale salendo al Casati



Vetta Cevedale salendo al Casati



Cevedale salendo al Casati



Lago Cedec con Gran Zebrù sullo sfondo



Cevedale salendo al Casati più da lontano



Laghetto di fusione Punta San Matteo e Pizzo Tresero salendo al Casati



Lago Cedec dall'alto con Pale Rosse e Gran Zebrù sulla destra



Cevedale salendo al Casati più da vicino



Gran Zebrù di fianco salendo al Casati



Pale Rosse e Gran Zebrù salendo al Casati



Vetta Pasquale primo piano salendo al Casati



Pale Rosse e Gran Zebrù salendo al Casati più da lontano



Gran Zebrù di fianco salendo al Casati primo piano



Cevedale e Pasquale dal passo



Gran Zebrù dal Passo Cevedale



Pale Rosse e Gran Zebrù dal Passo Cevedale



Cevedale dal Passo



Gran Zebrù dal Passo Cevedale più da lontano



Cevedale dal Passo più da lontano



Zufallspitze e Cevedale dal Casati



Zufallspitze e Cevedale dal Casati più da vicino



Cevedale dal Casati



Gran Zebrù e Cima Solda dal Casati



Distese innevate presso il Rifugio Casati



Gran Zebrù e Cima Solda andandovi



Pale Rosse e Gran Zebrù dalle trincee andando alla Cima Solda



Gran Zebrù dalle trincee andando alla Cima Solda



Pale Rosse e Gran Zebrù dalle trincee andando alla Cima Solda più da lontano



Gran Zebrù e Cima Solda andandovi più da vicino



Rifugio Casati con sullo sfondo Zufallspitze e Cevedale andando alla Cima Solda primo piano



Trincee e Gran Zebrù



Trincee e Gran Zebrù più da vicino



Rifugio Casati con sullo sfondo Zufallspitze e Cevedale andando alla Cima Solda



Rifugio Casati con sullo sfondo Zufallspitze Cevedale e Pasquale andando alla Cima Solda



Pozze ghiacciate Rifugio Casati Zufallspitze Cevedale e Pasquale andando alla Cima Solda



Gran Zebrù andando alla Cima Solda



Rifugio Casati con sullo sfondo Zufallspitze e Cevedale andando alla Cima Solda più da lontano



Gran Zebrù e Pale Rosse andando alla Cima Solda



Rifugio Casati con sullo sfondo Zufallspitze Cevedale e Pasquale andando alla Cima Solda più da lontano



Zufallspitze e Cevedale andando alla Cima Solda



Rifugio Casati con sullo sfondo Zufallspitze Cevedale e Pasquale andando alla Cima Solda più da vicino



Rifugio Casati con sullo sfondo Zufallspitze e Cevedale andando alla Cima Solda più da vicino



Pale Rosse Gran Zebrù e Ortles dalla Cima Solda



Pale Rosse Gran Zebrù e Ortles dalla Cima Solda più da vicino



Gran Zebrù dalla Cima Solda



Gran Zebrù e Ortles dalla Cima Solda



Zufallspitze e Cevedale dalla Cima di Solda



Zufallspitze dalla Cima di Solda



Gran Zebrù e Ortles dalla Cima Solda più da vicino



Gran Zebrù e Ortles dalla Cima Solda più da lontano



Pale Rosse e Gran Zebrù dalla Cima Solda



Vetta Gran Zebrù dalla Cima Solda



Zufallspitze e Cevedale dalla Cima di Solda molto più da lontano



Palon de la Mare dalla Cima Solda



Palon de la Mare e Pasquale dalla Cima Solda



Punta San Matteo primo piano dalla Cima Solda



Vetta Cevedale dalla Cima Solda primo piano



Zufallspitze dalla Cima Solda primo piano



Vetta Cevedale dalla Cima Solda



Monte Giumella e Pizzo San Matteo dalla Cima Solda



Vetta Cevedale dalla Cima Solda più da lontano



Zufallspitze e Cevedale dalla Cima di Solda più da lontano



Vetta Cima Solda Pale Rosse Gran Zebrù e Ortles



Monte Giumella dalla Cima di Solda



Punta San Matteo primo piano dalla Cima Solda più da vicino



Vetta Cima Solda Pale Rosse Gran Zebrù e Ortles più da vicino



Vetta Gran Zebrù dalla Cima Solda più da vicino



Vetta Cima Solda Pale Rosse Gran Zebrù e Ortles ancora più da vicino



Vetta Cevedale dalla Cima Solda primo piano più da lontano



Vetta Zufallspitze primo piano dalla Cima Solda



Zufallspitze dalla Cima Solda primo piano più da lontano



Rifugio Casati Zufallspitze Cevedale e Pasquale scendendo da Cima Solda



Rifugio Casati Zufallspitze Cevedale e Palon de la mare scendendo da Cima Solda



Ruderi militari e vista dal Palon de la Mare al Pizzo Tresero scendendo da Cima Solda



Rifugio Casati Zufallspitze Cevedale e Pasquale scendendo da Cima Solda col sole



Vista da Zufallspitze a Punta San Matteo scendendo da Cima Solda



Primo piano crepacci in ghiacciaio Cevedale scendendo da Cima Solda



Pozze ghiacciate Zufallspitze Cevedale e Palon de la Mare scendendo da Cima Solda



Vista da Pasquale a Pizzo Tresero dalla trincee



Tracce nella neve Zufallspitze e Cevedale tornando al Casati più da vicino



Rifugio Casati sormontato da Cevedale



Laghetto di fusione e Pizzo Tresero tornando al Pizzini più da vicino



Laghetto di fusione e Pizzo Tresero tornando al Pizzini ancora più da vicino