Monte Maddalena da Sant’Eufemia




Giovedì 2 giugno 2016: Sant’Eufemia (130) – Monte Mascheda (430) – Le Grappe (450) – Bus de la Cavra (640) – Pozza Darnelli (690) – Monte Maddalena (840) – Pozza Fontanù (745) – Pozza Darnelli (690) – Bus de la Cavra (640) – Forte Cagna (195) – Sant’Eufemia (130).


Partecipanti: Piera e soundofsilence.


Lunghezza: 9 Km circa.


Dislivello: 700 m. circa.


Difficoltà: la salita e la discesa a Sant’Eufemia presentano alcuni punti scomodi e stretti, ma direi che si resta comunque nell’E, tutto il resto comodamente E.


Percorso in macchina: Da Genova all’uscita di Brescia Centro in autostrada (anche se io, a dir la verità sono partito da Cremona), quindi si prende la tangenziale sud verso est e si esce all’uscita per Castenedolo e Buffalora, prendendo quindi verso nord via Serenissima che percorriamo fino al prossimo svincolo dove prendiamo a sinistra, verso ovest, viale Sant’Eufemia che percorriamo per circa 500 metri per svoltare quindi a destra in Via Sant’Orsola, dove parcheggiamo a fianco di un caseggiato in rovina.


Percorso a piedi: dal parcheggio proseguiamo per Via Sant’Orsola incorciando subito una più grande strada asfaltata (che è sempre via Sant’Orsola), che imbocchiamo verso destra. Dopo pochi metri notiamo quindi l’inizio sentiero segnato da tacche gialle in corrispondenza di una stretta scalinata che imbocchiamo. Seguiamo quindi le tacche gialle su un sentiero stretto e infrascato. A quota 275 circa ci immettiamo su un sentiero proveniente da sinistra e continuiamo in salita passando sotto i resti del Forte Garibaldi (difficilmente riconoscibili se non si sa che lo sono), subito dopo i quali prendiamo il sentiero di sinistra, lasciando a destra quello per le falesie di Caionvico. Dopo 130 metri circa vi è la possibilità di una breve, ma scomoda, deviazione a destra per raggiungere un punto panoramico, dove è costruito anche una specie di nuraghe attorno ad una panchina. Continuiamo quindi la salita e giungiamo sulla sommità del Monte Mascheda e, poco dopo, del Monte Le Grappe, quindi scendiamo leggermente fino ad una sella, dove lasciamo a sinistra il sentiero che useremo per il ritorno. Riprendiamo quindi a salire e, dopo poco meno di 400 metri dalla sella, troviamo un bivio, dove prendiamo a sinistra una ripida scorciatoia che permette di risparmiare 70 metri di cammino circa. Arrivati in cima della scorciatoia proseguiamo ancora poco più di 100 metri e possiamo quindi notare a sinistra la voragine recintata del Bus de la Cavra. Dal Bus della Cavra in poco meno di 600 metri giungiamo alla Pozza Darnelli, piccola pozza rotonda a fianco del sentiero; qui lasciamo a sinistra il sentiero delle Pozze appunto e proseguiamo dritti, giungendo in circa 200 metri ad un bivio dove entrambe le direzioni sono indicate per il Monte Maddalena; noi prendiamo quella di destra, riservandoci il sentiero di sinistra per il ritorno. Il sentiero continua a salire fino ad un prato con una manica a vento a mò di bandiera. Da qui ho tentato varie vie per giungere sulla vera vetta del Monte, ma mi è stato impossibile, stante la recinzioni della zona militare, non le descrivo perché non hanno portato a niente di interessante e direi che questo prato, pur non essendo niente di specialem è il miglior posto per fermarsi e quindi ridiscendere. Per il ritorno, subito sopra il prato imbocchiamo una sterrata sulla sinistra che in circa 50 metri si immette in un’altra che seguiamo sempre a sinistra. Ci immettiamo poi dopo ulteriori 65 metri su un sentiero che imbocchiamo verso sinistra in discesa e che seguiamo fino a giungere alla Pozza Fontanù, al bivio poco prima della quale prendiamo a sinistra, riimettendoci in breve sul sentiero dell’andata in corrispondenza della Pozza Darnelli. Da qui scendiamo sul sentiero dell’andata fino alla sella sotto il Monte Le Grappe, dove imbocchiamo il sentierino, un po’ infrascato, sulla destra. Ad un primo bivio prendiamo a sinistra e dopo 700 metri di stretto sentierino giungiamo ad una grotta sulla sinistra, che possiamo visitare. Poco meno di 500 metri dopo la grotta imbocchiamo un sentiero sulla destra che scende in breve ad una sottostante strada asfaltata (Via Noventa) nei pressi del Forte Cagna, che imbocchiamo verso sinistra. Seguiamo poi Via Tebaldini, Via Corsetti e Via Guerini, fino ad immetterci in Via Sant’Orsola che imbocchiamo verso sinistra ed in breve torniamo al punto di partenza.


Conclusioni: direi la peggior gita dell’anno, nonostante avessi letto meraviglie o quasi sul Monte Maddalena. Magari avremmo dovuto proseguire un po’ dalla cima in cerca di una zona più panoramica, ma la giornata poco nitida non ci ha certo invogliato; in ogni caso il percorso fatto da noi non ci è sembrato molto interessante, perlomeno rispetto a quanto ci aspettavamo: le pozze e le grotte incontrate non sono certo molto suggestive e i panorami, pur sospendendo il giudizio causa giornata poco nitida, non ci sono sembrati niente di che. La cosa più bella direi che in definitiva è stata la fioritura all’inizio del percorso….




Inizio sentiero a Sant'Eufemia



Piera in sentiero tra i fiori salendo da Sant'Eufemia



Resti Forte Garibaldi



Vista pianura bresciana da punto panoramico



Panchina dentro costruzione in pietra salendo al Monte Maddalena



Laghetti nella pianura bresciana salendo al Monte Maddalena



Sentiero tra i fiori salendo al Monte Maddalena



Sentiero attraversa zona carsica salendo al Monte Maddalena



Paletto e pianura bresciana salendo al Monte Maddalena



Bus de la Cavra



Giglio San Giovanni salendo al Monte Maddalena



Pozza Darnelli salendo al Monte Maddalena



Manica a vento inprato sommitale Monte Maddalena



Pozza Fontanù



Grotta tornando a Sant'Eufemia



Uscita grotta tornando a Sant'Eufemia



Doppia uscita grotta a Sant'Eufemia



Arrivo sentiero in Via Noventa