Sentiero delle Cascate di Monticelli Brusati




Giovedì 26 Maggio 2016: Sentiero attrezzato delle Cascate di Monticelli Brusati.


Partecipanti: Piera e soundofsilence.


Lunghezza: 3,2 Km. il giro fatto da noi, in cui però abbiamo saltato, per sbaglio, l’ultimo pezzo della ferrata, che avrebbe comportato circa 700 metri in più tra andata e ritorno.


Dislivello: 140 metri circa.


Difficoltà: EE tutto il tratto nel torrente, anche prima della ferrata. L’attrezzatura da ferrata non è strettamente necessaria data la poca esposizione e la facilità del percorso, che però non va sottovalutato per l’estrema scivolosità delle rocce, si consiglia quindi, quantomeno, un ottimo paio di scarpe. Il punto più difficile del percorso è costituito da una paretina di pochi metri da percorrere prima in salita e poi in discesa, abbastanza abbattuta ma estremamente scivolosa, da fare quindi con molta attenzione.


Percorso in macchina: Indubbiamente più breve da Cremona (72 Km.) da dove sono partito io per l’occasione, ma comunque non irraggiungibile da Genova (243 Km circa). In ogni caso da Genova, o da Cremona, si va in autostrada fino all’uscita di Brescia Centro e quindi si prende la tangenziale seguendo le indicazioni per il Lago d’Iseo. Si giunge quindi fino all’uscita di Camignone, che imbocchiamo, quindi prendiamo a destra per Monticelli Brusati, che raggiungiamo in circa 3 K. A Monticelli seguiamo i cartelli marron con l’indicazione per il sentiero cascate, che ci portano in breve alla località Gaina, dove il sentiero ha inizio. E dove parcheggiamo negli spazi delimitati da linee bianche sulla sinistra della strada.


Percorso a piedi: dal parcheggio si continua sulla strada asfaltata per poco più di un centinaio di metri, giungendo quindi ad un bivio in corrispondenza di una cappelletta con edicola votiva che divide in due la strada; qui prendiamo a sinistra seguendo comunque le indicazioni per le cascate. Passiamo quindi in mezzo alle case per continuare quindi su sterrata finche non troviamo un bivio sulla sinistra; qui un foglio su una transenna di nylon indica che il percorso nel torrente è chiuso per frane, ma è possibile comunque passare, come abbiamo fatto noi, anche se la cosa è assolutamente da evitare con tempo non stabile perché il pericolo di caduta sassi è più che reale. In ogni caso anche passando dalla sterrata non si perde molto e si evita un percorso piuttosto scomodo nel torrente. La parte chiusa è lunga cica 370 metri ed è praticamente interamente nell’alveo del torrente, nel quale occorre destreggiarsi tra una sponda e l’altra per non bagnarsi i piedi. Passati questi 370 metri ci ricongiungiamo con il sentiero che abbiamo lasciato in corrispondenza di tavoli picnic, pochi metri dopo i quali giungiamo alla prima, e forse più bella, cascata. Qui ha inizio il percorso attrezzato, con una lunga scala sulla destra che permette di risalire il dislivello della cascata. Salita la scala continuiamo a seguire il torrente abbastanza facilmente per oltre 200 metri, per giungere quindi ad una gola attrezzata con cavi, che ci guidano da una parte all’altra del torrente sospesi pochi centimetri sopra l’acqua. Si giunge quindi a risalire una paretina attrezzata di circa 3-4 metri in cui occorre prestare attenzione a non scivolare. Superata la paretina terminano le vere e proprie difficoltà (anche perché abbiamo saltato l’ultimo pezzo di ferrata…)e in 300 metri circa si giunge ad un bivio; qui noi abbiamo preso un sentierino stretto e poco pulito sulla destra che in circa 500 metri ci ha portato su una sterrata parallela a quella dell’andata, che, in breve ci ha riportato al punto di partenza. In realtà al bivio avremmo dovuto prendere a sinistra per percorrere gli ultimi metri di ferrata, ma noi, credendo fosse finita, abbiamo imboccato a destra come descritto, supponendo si trattasse di una scorciatoia che permettesse di passare più vicino al torrente rispetto alla soprastante sterrata, cosa in effetti vera, ma di nessun interesse panoramico, visto che il torrente da questo stretto sentierino non si vede mai….


Conclusioni: simpatica e insolita gita in un ambiente selvaggio con tante belle cascatelle, quasi torrentismo più che escursionismo, visto che tutta l’andata la percorriamo quasi esclusivamente nell’alveo del torrente. Le cascate sono suggestive, anche se non eccezionali, ma valgono sicuramente una visita, specie se abbinate ad altre gite nei dintorni, data anche la brevità del percorso; nelle vicinanze sono da non perdere, per esempio, le piramidi di Zone.




Torrente Crosette in parte chiusa sentiero



Stratificazioni in parte chiusa sentiero



Cascatelle in parte chiusa sentiero



Cartello divieto alla fine parte chiusa sentiero



Madonnina in sentiero delle Cascate



Prima cascata rio Crosette con scale a destra



Prima cascata rio Crosette



Prima cascata rio Crosette vista di lato



Prima cascata rio Crosette da sopra



Cascatella risalendo il rio Crosette



Altra cascatella risalendo il rio Crosette



Rapide e laghetto in rio Crosette



Passaggi attrezzati con staffe e catene in rio Crosette



Piera in passaggio attrezzato sul rio Crosette



Gola attrezzata in rio Crosette



Parete attrezzata e seconda cascata rio Crosette



Parte alta seconda cascata rio Crosette



Piera in cima a parete attrezzata



Cascatelle a scivolo in rio Crosette



Terza cascata in rio Crosette più da vicino



Arrivo scorciatoia su sentiero principale