Altopiano Cariadeghe




Domenica 26 giugno 2016: Pozza del Ruchì (805) – Pozza Laacoi (825) – Buco del Mandriano (870) – Cascina del Comune (880) – Scalette Albere (1100) – Monte Ucia (1145) – Corna di Caino (1140) – Sella delle Casine Ece (925) – Pozza Laacoi (825) – Grotta Carbonella () – Pozza del Ruchì (805).


Partecipanti: Piera e soundofsilence.


Lunghezza: 10 Km. Circa.


Dislivello: 400 m. circa.


Difficoltà: EE solo la salita, comunque abbondantemente attrezzata con funi d’acciaio e senza grandi difficoltà, alle Corna di Caino, tutto il resto E.


Percorso in macchina: Da Genova all’uscita di Brescia Centro in autostrada (anche se io, a dir la verità sono partito da Cremona), quindi si prende la tangenziale sud verso est e si esce all’uscita per Castenedolo e Buffalora, prendendo quindi verso nord via Serenissima che percorriamo fino al prossimo svincolo dove prendiamo a destra, verso est, viale Sant’Eufemia, che percorriamo per circa 450 metri, per prendere poi a sinistra per Botticino. Giunti a Botticino proseguiamo per Serle e, prima di giungervi, iniziamo a seguire i cartelli gialli per l’Altopiano di Cariadeghe che ci guidano fino al Rifugio Alpini, da dove proseguiamo ancora qualche centinaio di metri sulla sinistra (Via Cascina del Comune), per parcheggiare quindi sulla destra di una piccola pozza (Pozza del Ruchì).


Percorso a piedi: dal parcheggio prendiamo la stradina che passa a sinistra della Pozza e continuiamo su sterrata per raggiungere in breve due pozze consecutive (la seconda denominata del Laacoi). Trecento metri dopo la Pozza del Laacoi troviamo un bivio dove prendiamo a destra per la Cascina del Comune, lasciando a sinistra la strada del ritorno. Duecento metri dopo aver imboccato il bivio, prendiamo un sentierino sulla destra (sentiero degli Omber) e seguiamo questo per giungere fino alla Cascina del Comune, il che ci consentirà di visitare la piccola grotta a pozzo denominata Bus del Mandriano. Giunti alla Cascina del Comune continuiamo sulla destra, seguendo le indicazioni per il Monte Ucia. Settecento metri dopo la Cascina del Comune incontriamo un bivio sulla sinistra per il Monte Ucia e lo imbocchiamo, magari dopo, volendo, aver proseguito un centinaio di metri per visitare un’altra pozza. Visitata quindi la pozza torniamo indietro 100 metri e imbocchiamo il predetto bivio. Continuiamo quindi sul sentiero segnato per il Monte Ucia e dopo 550 metri incontriamo un bivio dove non è facile capire dove continuino i segnavia. Noi abbiamo preso a destra e in circa 40 metri ci siamo immessi su un sentiero di cresta (che percorre tutto il confine settentrionale dell’altopiano) segnato anche in biancorosso. Seguiamo quindi tale sentiero che ci porta in vetta prima al Monte Scalette Albere e poi al Monte Ucia, pochi metri oltre il quale, una breve deviazione a destra, consente di raggiungere la più panoramica vetta delle Corna di Caino. Tornati quindi indietro sul sentiero principale proseguiamo sul sentiero segnato per raggiungere una nuova elevazione (anticima del Dosso del Lupo, presente una costruzione), dalla quale il sentiero inizia la discesa. Giungiamo quindi ad un tavolo da picnic colorato con vernice mimetica e, quindi, riprendiamo a scendere per giungere alla Sella delle Casine Ece. Da qui continuiamo su sterrata, ignorando varie deviazioni a sinistra e a destra (segendo le indicazioni per Cascina del Comune), incontrando prima un’ulteriore pozza sulla sinistra e quindi raggiungendo il primo bivio incontrato all’andata; qui prendiamo a destra e ripercorriamo la strada dell’andata raggiungendo in breve la Pozza del Laacoi. Centosettanta metri circa dopo tale pozza prendiamo un sentierino sulla destra che ci consente di visitare la Grotta della Carbonella (segnalata da un cartello, in verità non molto interessante in quanto adatta solo a speleologi) e quindi di raggiungere la strada asfaltata che imbocchiamo verso sinistra in corrispondenza di un ampio parcheggio. Percorsi 160 metri circa di asfalto ci troviamo ad un bivio, dove imbocchiamo, sempre su asfalto, la strada più a sinistra che in poco meno di 300 metri ci riporta al parcheggio presso la Pozza del Ruchì


Conclusioni: sinceramente sono rimasto deluso: ero venuto qua avendo letto che l’altopiano ha la qualifica di monumento naturale (d’altronde in loco è scritto in ogni dove…) e speravo che ci fosse qualcosa da vedere che giustificasse tale titolo, ma, almeno tra quello che abbiamo visto noi, non c’è niente che renda questo posto particolarmente pittoresco o affascinante. Non escludo comunque che, esplorando di più, si possa trovare qualcosa di più interessante di quello che, pur avendo fatto un giro ampio attraverso tutto l’altopiano, siamo riusciti ad osservare noi, anche se, guardando pure le foto su internet, qualche dubbio ce l’ho…. Anche in rete in effetti non ho trovato foto che mi abbiano particolarmente colpito, resta quindi probabilmente una zona più interessante per gli studiosi naturalisti che per chi cerchi paesaggi pittoreschi e ameni. In definitiva non credo valga la spesa di venire da Genova fin qui, altre zone carsiche molto più belle e vicine si possono visitare partendo dalla Liguria.




Pozza del Ruchì



Ninfee rosse in Pozza del Ruchì



3 Ninfee rosse in Pozza del Ruchì



Pozza del Ruchì primo piano



Pozza del Laacoi



Bus del Mandriano



Uscita Bus del Mandriano col flash



Volta Bus del Mandriano



Lago d'Idro dalla Cascina del Comune



Cartelli alla Cascina del Comune



Pozza del Zuf



Giglio San Giovanni alle Corna di Caino



Giglio San Giovanni alle Corna di Caino



Passaggio attrezzato per le Corna di Caino



Vetta Corna di Caino



Pozza tornando verso Cascina del Comune



Fascina presso Grotta della Carbonella più da lontano