Cima Valrossa Nord da Terme di Valdieri




Giovedì 2 agosto 2012: Terme Valdieri (1400) – Passo Costa Miana (2615) – Lago Inferiore Valrossa (2500) – Colle Nord Valrossa (2780) – Cima Nord Valrossa (2909) – Lago Inferiore Valrossa (2500) – Gias Valrossa (2232) – Pian del Valasco (1780) – Terme Valdieri (1400).


Partecipanti: Aldo51, Arietina, Gheroppa e Soundofsilence.


Lunghezza: 23 Km circa.


Dislivello: 1600 circa.


Difficoltà: E fino al Lago Inferiore Valrossa, EE fino al Colle Nord Valrossa per la mancanza di sentiero, ma la pietraia da percorrere è molto stabile e non molto ripida e il percorso, con buona visibilità, facilmente individuabile; F dal Colle alla vetta: Brevi passaggi su roccia di primo grado nel primo tratto e infine uno di secondo, quindi si traversa su erba con un punto decisamente esposto, secondo me il più delicato del percorso, e quindi camminando facilmente l’ultimo tratto di cresta. Il canalino che abbiamo usato per la discesa è sicuramente EE per la mancanza di traccia e la ripidità, sicuramente maggiore della pietraia percorsa in salita. La discesa della Valrossa pur non presentando passaggi difficili merita sicuramente anch’essa un EE, per la necessità di scegliere il percorso migliore evitando i punti più ripidi della vallata; in realtà una volta esisteva un chiaro sentiero che percorreva la Valrossa, ma ora, i pochi ometti presenti non sono sufficienti a individuare il corretto percorso. Particolarmente delicata poi la parte finale nel bosco, dove il sentiero si perde assai facilmente ed è difficile ritrovarlo nella fitta vegetazione, il tutto è poi complicato da alcuni salti di roccia che non consentono di proseguire semplicemente dritti. Giunti infine al Valasco il sentiero ritorna E, se non T.


Percorso in macchina: Da Genova con la A12 fino a Savona, quindi con la A6 fino all’uscita di Mondovì. Da Mondovì si prosegue per Cuneo e prima di entrarvi si prende a sinistra per Borgo San Dalmazzo alla rotonda ivi presente. Giunti a Borgo San Dalmazzo si prende a sinistra per Valdieri e Entracque. Giunti a Valdieri si prende a destra al bivio per Entracque e si giunge quindi alle Terme; qui si prende a destra lasciando a sinistra il bivio per il Gias delle Mosche e il Pian della Casa e 350 metri dopo tale bivio si può parcheggiare in uno slargo sulla sinistra, subito prima di giungere al parcheggio a pagamento e pochissimi metri prima del ponte sul torrente Gesso.


Percorso a piedi: dal parcheggio si prosegue su asfalto tra le case e quindi si continua sulla strada che diventa in breve sterrata. Dopo circa 1 Km di sterrata iniziano le prime scorciatoie che permettono di tagliare i numerosi tornanti. Se si seguono tutte le scorciatoie in circa 2 Km si arriva al bivio per il Passo di Costa Miana e i Laghi di Valrossa (cartello indicatore), subito prima del Pian del Valasco. Si prende quindi tale bivio sulla destra e si inizia a salire a tornanti. Dopo una lunga salita, poco prima di quota 2500, si incontra il bivio per il Passo di Valmiana, dove si prende a sinistra per il Passo di Costa Miana; si giunge quindi a tale passo e si continua in discesa sul sentiero (perdendo poco più di 100 metri di quota). Dopo poco più di un Km dal passo si giunge a un bivio (cartelli indicatori) dove si prende a destra per il Lago Inferiore Valrossa che si raggiunge in breve.
Dal Lago si continua sulla traccia (ometti e tacche gialle) fino ad arrivare in vista del secondo Lago Inferiore di Valrossa; qui si lascia la traccia, diretta al Colle Est della Paur, e si punta a sinistra (nord-ovest) all’evidente colle a destra della cresta che porta alla Cima Nord di Valrossa. Si sale preferibilmente appena a destra del primo ghiaione e approfittando di alcuni gradini erbosi si supera il primo salto del predetto ghiaione; ci si porta poi più verso il centro e si incomincia a salire su massi stabili, scegliendo a vista il percorso più opportuno. Giunti al colle si attacca la cresta sulla sinistra, seguendo tracce di sentiero. Si giunge in breve a un salto di roccia di II grado, da superare stando attenti alle rocce instabili; si prende quindi a sinistra (ometti) per evitare le prossime asperità della cresta. Il primo pezzo è un po’ delicato e da affrontare con prudenza (assolutamente sconsigliabile in caso di terreno bagnato) perché si traversa sopra prati esposti su sentiero stretto e con poche possibilità di appiglio. Dopo poche decine di metri il terreno sottostante si fa molto meno ripido e si continua senza problemi a traversare, per poi risalire verso la cresta, appena doppiata l’ultima asperità della medesima. Ritornati sul crinale si può proseguire senza grandi difficoltà fino alla vetta, sostanzialmente camminando sul filo o pochissimi metri a lato quando lo si ritenga necessario (in realtà non lo è praticamente mai).
Dalla vetta si torna sullo stesso percorso fino a superare (con molta attenzione a ripassare nello stesso punto aiutandosi con gli ometti) il traverso esposto e, subito dopo lo stesso, si può prendere un canale erboso sulla destra che si vede terminare, senza salti, nella pietraia percorsa all’andata. Sceso con attenzione il ripido, ma non pericoloso, canale erboso si giunge quindi alla pietraia e si riprende il percorso dell’andata fino al Lago Inferiore di Valrossa; si giunge quindi al sentiero per il Passo Costa Miana seguito all’andata e, al bivio, lo si segue per pochi metri (50 circa) sulla destra (avendo tempo e gambe è sicuramente più interessante seguirlo interamente fino al Lago Inferiore di Valscura e da questo tornare per la strada che riporta al Valasco) e quindi si prende a sinistra senza una vera traccia il crinale erboso e lo si segue cercando i punti migliori dove passare e iniziare la discesa verso i sottostanti e lontani pascoli presso il Gias di Valrossa (in realtà, sugli ampi prati a quota 2200, abbiamo trovato solo resti di muratura); non conviene comunque tornare per la Valrossa in caso di non buone condizioni di visibilità. Si continua sul versante destro della vallata fino a raggiungere i predetti pascoli e prati pianeggianti a quota 2200 circa, per poi guadare, poco dopo, in un punto più stretto, il torrente e percorrere sulla sponda opposta qualche centinaio di metri; occorre quindi nuovamente guadare (ogni tanto qualche ometto e, a volte, persino qualche sbiadito segno rosso, fanno capire di essere sulla strada giusta, ma non bisogna contarci troppo perché nei punti cruciali non ci sono…).
Si arriva quindi al limitare del bosco su buona traccia e, subito prima di entrare nel fitto, si attraversa a destra una brevissima pietraia e, subito, si ritrova la traccia evidente, che continua fino a dei resti di muratura. Da qui in poi, mancano poche centinaia di metri, alla sterrata del Valasco, il sentiero si perde e risulta difficile seguirlo correttamente. Noi dai ruderi abbiamo svoltato a destra, ma può essere che fosse corretto proseguire sul prato dritti, comunque, più in basso, abbiamo ritrovato ometti di pietre e pezzi di nylon sugli alberi che ci hanno fatto pensare di aver ritrovato il sentiero, sensazione comunque sempre assai effimera perché dopo pochi metri si riperdeva di nuovo. Occorre quindi scendere dove la macchia appare meno fitta, cercando si seguire il torrente che forma, tra l’altro delle belle cascate, sopra l’ultima delle quali, ormai in vista della strada, occorre attraversare e portarsi sulla sponda sinistra e quindi scendere alla strada su più evidente traccia. Giunti infine alla strada la si segue in discesa fino a tornare alla macchina.


Conclusioni: Ambiente solitario e selvaggio, probabilmente non il più bello della Valle Gesso, ma che certo meriterebbe una frequentazione assai superiore a quella decisamente scarsa che lo caratterizza. Molto belli i laghi Valrossa sovrastati da severe pareti rossastre e dalla imponente Rocca della Paur. Bella, aerea e panoramica la cresta che porta in vetta e bello il panorama di vetta che permette, tra l’altro, di ammirare anche i Laghi superiori Valrossa e i Laghi della Paur. Degna conclusione ne sarebbe stata sicuramente la discesa attraverso la Vascura e i suoi laghi, ma, anche causa di un compagno di gita azzoppato, abbiamo deciso per la più breve, ma scomoda e, dopotutto, non interessantissima, discesa per la Valrossa.




Valasco sotto Testa Portette Claus e Tavels



Pian del Valasco salendo la Valmiana



Argentera salendo la Valmiana



Testa Nord di Bresses e Tablasses salendo al Costa Miana più da vicino



Lago e Testa Claus scendendo dal Costa Miana



Cima Nord Valrossa e Rocca della Paur scendendo dal Costa Miana



Pozza d'acqua e Rocca della Paur sullo sfondo salendo ai Laghi Valrossa



Rocca della Paur salendo ai Laghi Valrossa



Lago inferiore Valrossa con dependance



Pozza d'acqua presso Laghi Valrossa e Testa Tablasses sullo sfondo



'Dependance' Lago inferiore Valrossa



'Dependance' Lago inferiore Valrossa più da lontano



Lago Inferiore Valrossa e Rocca Paur sulla sinistra



Lago Inferiore Valrossa e Rocca Paur al centro



Lago Inferiore Valrossa



Lago inferiore Valrossa con dependance primo piano



Lago inferiore Valrossa con dependance primo piano più da vicino



Lago inferiore Valrossa dalla sponda con Punta Giegn sullo sfondo



Lago inferiore Valrossa con Punta Giegn sullo sfondo molto più da vicino



Secondo Lago Inferiore Valrossa più da vicino



Laghi inferiori Valrossa e vista da Brocan a Testa Nord Bresses



Laghi Inferiori Valrossa



Salendo sulla cresta della Cima Valrossa con la Paur sullo sfondo



Laghi Inferiori Valrossa dalla cresta della Cima Nord



Cresta terminale Cima Valrossa salendola più da vicino



Cresta Cima Valrossa con la Paur sullo sfondo



Cresta Cima Valrossa con la Paur sullo sfondo più da vicino



Aldo e Gheroppa su cresta Cima Valrossa



Aldo e Gheroppa su cresta Cima Valrossa più da vicino



Laghi della Paur e Malinvern dalla Cima Valrossa



Laghi della Paur e Malinvern dalla Cima Valrossa



Rocca della Paur dalla Cima Valrossa



Argentera dalla Cima Valrossa



Rocca della Paur Monte Matto e Rocca Valmiana dalla Cima Valrossa



Vista dalla Testa di Tablasses al Malinvern dalla Cima Valrossa



Laghi della Paur e Malinvern dalla Cima Valrossa più chiara



Rocca Paur scendendo dalla Cima Valrossa



Laghi Inferiori Valrossa e Argentera scendendo dalla Cima Nord



Laghi Superiori Valrossa scendendo dalla Cima Nord primo piano



Guglia di roccia e Rocca Valmiana scendendo dalla Cima Valrossa



Laghi Inferiori Valrossa scendendo dalla Cima Nord



Lago Inferiore Valrossa e 'dependance' tornando dalla Cima Nord più da vicino



Rio Valrossa



Passo Prefouns dalla Valrossa



Cascatella a velo scendendo al Valasco



Cascata scendendo al Valasco



Torrente Gesso in Pian del Valasco e nebbia montante sullo sfondo