Testa Rognosa della Guercia




Domenica 30 agosto 2009: Sant’Anna di Vinadio – Testa Rognosa della Guercia


Partecipanti: Davide


Racconto: Parto alle 5,30 da Genova con l’idea di una gita ‘sprint’ per paura di possibili code al ritorno e per evitare il pure possibile maltempo. Il risultato ottenuto però, pur evitando la pioggia e le code, non sarà dei migliori: riesco in effetti a centrare, con invidiabile precisione, nel quarto d’ora che rimango in vetta, la finestra di tempo peggiore della giornata, pochi minuti prima c’era in effetti il sole e pochi minuti dopo la nebbia si solleverà…
Riguardo poi al fare presto riuscirò a collezionare una tale serie di sbagli di strada, sia in macchina che a piedi, eccezionale pure per me che in tale campo ho sicuramente pochi rivali…
Ritornando ai fatti: Arrivo al Santuario di Sant’Anna alle 8,30 e posteggio qui la macchina, compiendo così il primo errore della giornata. Il foglio stampato da internet dice in effetti di fermarsi qui, ma non c’è ragione, specie per uno che voglia far presto, di non proseguire altri 700 metri su comoda strada asfaltata per parcheggiare presso la Roccia dell’Apparizione….Arrivato a piedi a detta Roccia mi affretto subito a compiere un altro errore, nella convinzione di recuperare il tempo perso con il primo… Prendo così tutte le scorciatoie possibili e immaginabili e mi trovo così sulla sponda sbagliata del Lago di Sant’Anna: detto così non sembra un errore tanto grave, ma mi costerà almeno 20 minuti di tempo, visto che per tornare sul sentiero dovrò attraversare un’interminabile saliscendi su malagevole pietraia…
Mi ritrovo così dopo 40 minuti dalla partenza sulla sponda giusta del lago, mentre il foglio che ho in tasca ne prevedeva 20. Tanto per cambiare di qui in poi indovino le scorciatoie e in 20 minuti sono al Passo Tesina, tornando in pari con la tempistica prevista dal mio prezioso foglio (1 ora dal Santuario al Passo in questione).
Da qui in poi mi scateno e pur sbagliando ancora 2 volte strada - una volta subito dopo il Col Saboulè, dove mi troverò, seppur per un breve tratto, senza sentiero sul versante italiano, invece di seguire il sentiero sul versante francese; la seconda volta invece perderò il sentiero sulla cresta sommitale, ma qui non sono tanto sicuro di che traccia bisogna seguire: il filo di cresta è un po’ scomodo e lungo da seguire, mentre il sentiero sottostante sul versante francese scende un po’ troppo e non si ricollega (almeno io, al ritorno, il collegamento non l’ho trovato e ho dovuto ritrovare la giusta direzione abbandonando qualsiasi traccia) col sentiero proveniente dal Col Saboulé – impiegherò 1 ora esatta per arrivare in vetta, contro le 2 previste; resta però qualche dubbio se quella raggiunta sia proprio la vetta: un gruppo dopo di me si ferma su una sommità precedente da quella scelta da me come cima, la mia mi sembra più alta, ma così avranno pensato anche gli altri escursionisti…
In cima nessuna croce o scritta solo un grosso e tozzo ometto di pietre forse in parte franato e altri accatastamenti di pietre che, se non altro, permettono di sedersi comodamente, o magari la croce c’è e sono io che non la vedo, data la nebbia che ha deciso di giungere sulla vetta proprio insieme a me…
Il ritorno sarà più tranquillo, solo una piccola digressione per trovare il Col Saboulè, che avevo momentaneamente perso, e un’altra, volontaria, verso i Laghi del Lausfer per dare un’occhiata: mi piacerebbe scendere fino ai laghi e risalire al Colle del Lausfer, da quale, credo sia possibile, anche se non so esattamente come (probabilmente attraverso il Colle Sant’Anna), tornare alla base, ma mi sono ripromesso di evitare le code e, seppur a malincuore, torno indietro. Complessivamente la gita non presenta alcuna difficoltà e mi sono piaciuti i laghi di Sant’Anna e le altre pozze d’acqua nei dintorni, bella sarebbe stata anche la pozza d’acqua poco sotto la vetta, ma era purtroppo asciutta, come, probabilmente, sarebbe stata bella la vista di vetta, se solo, appunto l’avessi vista, ma forse, la Guercia si sarebbe risentita che altri potessero vedere…
Resta da dire del ritorno in macchina, preferirei evitare, ma, dopotutto, credo che la mia reputazione non rischi nulla, non posso certo riuscire a peggiorarla…
In poche parole mi sono distratto e ho ignorato il navigatore e, quindi, sono finito dentro a Cuneo e ho vagato, qui invece seguendo scrupolosamente il navigatore, per un’ora cercando la strada per Mondovì, col GPS che continuava a mandarmi, per quanto io cercassi di allontarmene, in un’area chiusa al traffico per una gara ciclistica…




Sentiero verso Col Saboulè



Picco roccioso con sotto laghetto guardando verso nord



Punta Maladecia emerge dalla nebbia dietro il Passo Tesina



Pozza d'acqua asciutta e Rocca San Bernolfo



Vista verso i laghi del Lausfer dalla cresta della Guercia



Cresta Guercia e lago Lausfer sullo sfondo più da vicino



Sentiero in cengia avvicinandosi al Passo Tesina



Laghetto oblungo con Punta Maladecia sullo sfondo



Laghi Sant'Anna dall'alto



Laghetto oblungo con Punta Maladecia sullo sfondo più da vicino



Laghi Sant'Anna dall'alto più da lontano



Laghetto oblungo con Punta Maladecia sullo sfondo più da lontano



Laghetto fiorito tornando al Santuario più da vicino



Laghi Sant'Anna da sopra



Laghi Sant'Anna da sopra più da vicino



Lago Sant'Anna dalla sponda est più da lontano



Piccola pozza d'acqua sotto Lago Sant'Anna e Punta Maladecia sullo sfondo più da sinistra