Cime della Montagnetta dal Rifugio Talarico




Venerdì 25 Agosto 2017: Rifugio Talarico (1710) – Passo Scolettas (2230) – Rifugio Zanotti (2130) – Cima Montagnetta Ovest (2955) – Cima Montagnetta Est (2955) – Forcella Schiantalà (2865) - Rifugio Zanotti (2130) – Passo Scolettas (2230) – Rifugio Talarico (1710).


Partecipanti: soundofsilence.


Lunghezza: 17,9 Km circa.


Dislivello: 1600 m. circa.


Difficoltà: E fino alla risalita del ghiaione della Montagnetta, EE il ghiaione e l’ultimo tratto, con il superamento della barra rocciosa che dà accesso alla cresta F, non grandi difficoltà, ma necessità di trovare il percorso migliore su terreno instabile e, a seconda di dove si passa, può capitare di dover usare le mani. EE la cresta della montagnetta e le 2 Cime, in particolare la Montagnetta Ovest, al limite dell’F, essendo molto ripida e un poco esposta. EE la discesa fino alla Forcella Schiantalà, quindi F il successivo canalino da scendere, ripido, insidioso e con un saltino di un paio di metri direi di II grado. E quindi il successivo tratto che riporta sul sentiero dell’andata.


Percorso in macchina: Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena. Si segue la strada per il Colle della Maddalena fino a Pontebernardo, dove prendiamo a sinistra seguendo le indicazioni per il Rifugio Prati del Vallone (Talarico), che ci guidano nella direzione giusta anche in occasione di un paio di bivi. Parcheggiamo quindi nell’ampio spazio sulla destra appena prima del Rifugio.


Percorso a piedi: Dal Rifugio proseguiamo poco più di 150 metri sulla sterrata e, in corrispondenza di un pannello con cartina, scavalchiamo a sinistra il filo che corre lungo la sterrata e, in pochi metri, raggiungiamo il sentiero segnato diretto verso il Passo Scolettas (non evidentissimo in questo punto, occorre individuare i segnavia). Il sentiero, passato il torrente, attraversa la piana verso sud e quindi inizia a salire verso il Passo.con numerosi tornanti. In un’ora circa, di buon passo, giungiamo quindi al Passo Scolettas (fonte). Scendiamo quindi sulla sterrata militare sull’altro versante per giungere quindi, a quota 2110 circa, al bivio sulla destra per il Lago Mongioie, che ignoriamo proseguendo sullla strada in discesa per ancora 100 metri, dove prendiamo a destra per il Rifugio Zanotti. (60 metri dopo vi è un altro bivio per il Rifugio, ma è meglio prendere il primo per scendere di meno). Con una breve risalita di una settantina di metri di dislivello giungiamo quindi al Rifugio e da lì proseguiamo verso sud-est sul sentiero segnato per la Punta Zanotti. Il sentiero, dopo una prima breve salita, attraversa una zona pascoliva quasi in piano per poi iniziare a salire ripidamente su un sentiero a tornanti. Appena iniziato a salire (a quota 2300 circa), e prima dell’inizio dei tornanti, troviamo sulla sinistra il bivio per il Passo di Rostagno. Qui occorrerebbe proseguire per la Punta Zanotti, lasciando a sinistra appunto il sentiero per il Passo di Rostagno, ma, nell’occasione, mi sono distratto e ho preso a sinistra… Seguendo il sentiero per il Passo affrontiamo un guado e, quindi, giunti in prossimità di una cascatella, prima che il sentiero svolti decisamente a sinistra verso il passo appunto, occorre lasciarlo e prendere a destra per guadare il torrente subito sotto alla cascatella; da qua risaliamo senza traccia sulla sponda opposta traverando in direzione ovest per circa 120 metri, ripidamente ma facilmente, fino a raggiungere il sentiero segnato che avevamo lasciato (naturalmente non è però necessario fare come me e si può direttamente continuare a seguire il sentiero per Punta Zanotti): Saliamo quindi sul sentiero per la Punta Zanotti e, a quota 2480 circa, troviamo un bivio, dove prendiamo a destra (a sinistra vi è il sentiero da cui torneremo) continuando sempre verso la Punta Zanotti. Seguiamo quindi gli evidenti e numerosi bolli rossi che ora ci indicano la via su balze miste di erba e roccia, facili, ma senza un vero e proprio sentiero. A quota 2555 circa incontriamo un grazioso laghetto e quindi proseguiamo seguendo sempre i bolli. A quota 2700 incontriamo un grosso masso con scritte e frecce in rosso indicanti vari percorsi (Punta Zanotti, Rocca Rossa, Montagnetta, Schiantalà). Qui ignoriamo le indicazioni per la Montagnetta e continuiamo a seguire i bolli rossi in direzione Punta Zanotti (che è poi l’unico percorso segnato). Giunti in vista di un secondo laghetto lo lasciamo a destra insieme al sentiero per la Punta Zanotti e prendiamo a sinistra (in direzione sud-sud-ovest) iniziando a dirigerci verso il ghiaone sotto le 2 Cime della Montagnetta, da qui, si spera, perfettamente visibili, seguendo possibilmente qualche parvenza di sentiero. Dopo poco meno di 150 metri giungiamo ad un nuovo laghetto, che lasciamo a sinistra, per continuare a dirigerci a vista verso i ghiaioni sottostanti le Montagnette. Evitiamo quindi la prima parte del ghiaone tenendoci sulle rocce a sinistra e quindi iniziamo la risalita dello stesso, cercando di seguire vaghe tracce, se abbiamo la fortuna di vederle. Giungiamo quindi faticosamente alle barre rocciose che ci separano dalla cresta tra le due Montagnette, qui occorre scegliere il percorso migliore, in assenza di indicazioni, magari compiendo qualche zig-zag per giungere infine al crinale. Dal crinale ci dirigiamo verso destra alla vetta Ovest, di cui, seguendo gli ometti, aggiriamo il crinale per salirla, brevemente ma ripidamente, sul lato sinistro. Torniamo quindi sui nostri passi e ci dirigiamo verso la Montagnetta Est. Anche qui occorre aggirare il crinale, questa volta verso destra, per poi subito salire sulla facile cresta, che percorriamo praticamente in piano fino alla vetta. Dalla vetta scendiamo per un canalino molto poco inclinato e parallelo alla cresta e in direzione opposta a quella da cui siamo venuti (quindi in direzione nord-ovest), per incrociare subito ometti che ci guidano in discesa fino alla vicina Forcella Schiantalà, subito a sud-ovest della Punta Schiantalà Sud. Dalla forcella scendono due canali: il nostro è il secondo, segnato anche con stinti bollini rossi, ma non è detto in effetti che il primo non sia anche più facili. Imbocchiamo quindi il ripido secondo canale e dopo una trentina di metri incontriamo un insidioso saltino, basso, ma strapiombante, che occorre scendere con prudenza. Continuiamo quindi scendendo l’ultima parte del canale, per trovarci poi su ghiaioni, che percorriamo cercando di individuare gli ometti di pietra e i segni rossi. Scesa direttamente una prima parte di ghiaioni iniziamo a traversare verso sinistra (nord-est, seguendo le segnalazioni) per raggiungere finalmente un sentierino più evidente che scende fino ad un lago in secca sulla sinistra (quota 2530 circa). Da qui proseguiamo per poco più di 200 metri e troviamo sulla destra il bivio per l’azzurro Lago di Laris, che ignoriamo, per trovare subito dopo un nuovo bivio, dove prendiamo a destra in discesa, trovandoci così sul sentiero dell’andata, che ripercorriamo sui nostri passi fino al Rifugio Zanotti prima, quindi il Passo Scolettas e, infine, il Rifugio Talarico.


Traccia GPS: Montagnetta (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: bellissima gita che ad una prima parte in rilassanti prati e pascoli ne contrappone una seconda in ambiente selvaggio, ma stupendo. Assolutamente consigliabile aggiungere una breve deviazione (praticamente senza dislivello) alla Punta Zanotti, che aggiunge una magnifica vista di vetta, impreziosita dai Laghi Mongioie e della Rocca Rossa, ma che nell’occasione non ho effettuato essendoci già stato poche settimane prima in questa escursione: Punta Zanotti, rispetto alla gita appena citata, questa offre un panorama di vetta dalle Cime della Montagnetta molto migliore che quello dalla Punta Schiantalà, da dove non si vedono i grandi laghi francesi, mentre dalle prime se ne ha una stupenda vista ravvicinata.




Rifugio Talarico salendo verso il Passo Scolettas



Passo Scolettas sotto Becchi Rostagno e Ichiator Punta Schiantalà e Zanotti



PassoScolettas sotto Becco Ischiator e Punte Schiantalà e Zanotti



Fontana al Passo Scolettas più da lontano



Becco d'Ischiator Punte Schiantalà e Zanotti dal Passo Scolettas



Caserma al Passo Scolettas



Tornanti sotto Passo Scolettas



Entrata galleria scendendo dal Passo Scolettas



Interno galleria scendendo dal Passo Scolettas



Punta Schiantalà Zanotti e Rocca Rossa scendendo dal Passo Scolettas



Laghetto in Rio del Piz scendendo dal Passo Scolettas



Fontana e Rifugio Zanotti



Sentiero delimitato da sassi con Passo Rostagno sullo sfondo



Rio del Piz con Costabella del Piz sullo sfondo



Sentiero verso Punta Zanotti



Laghetto e Becco Alto del Piz



Laghetto e Becco Alto del Piz



Laghetto e Becco Alto d'Ischiator



Laghetto dall'alto salendo verso Punta Zanotti



Matto e Argentera in controluce salendo verso punta Zanotti



Punta Zanotti con sulla destra Chambeyron e Oronaye



Punta Schiantalà salendo verso Punta Zanotti



Masso segnaletico salendo verso Punta Zanotti



Montagnetta Ovest e Rocca Rossa



Punta Schiantalà e Montagnetta Ovest salendovi



Becco Alto del Piz e Punta Zanotti salendo alla Montagnetta



Punta Schiantalà e Cime Montagnetta salendovi



Cime della montagnetta salendovi



Laghetto semicoperto dall'alto e Becco Alto del Piz



Laghetto semicoperto dall'alto e Becco Alto del Piz più da lontano



Rocca Rossa salendo alla Montagnetta



Laghetto e Becco Alto del Piz salendo alla Montagnetta



Laghetto in secca salendo alla Montagnetta



Laghetto e Cime Montagnetta vista verticale



Becco Alto del Piz salendo alla Montagnetta



Punta Sud Schiantalà salendo alla Montagnetta



Punte Schiantalà salendo alla Montagnetta



Punta Schiantalà Centrale e Sud salendo alla Montagnetta



Cime Montagnetta salendovi



Punte Schiantalà salendo alla Montagnetta



Punte Schiantalà da sopra salendo alla Montagnetta



Montagnetta Est dalla pietraia sottostante



Montagnetta Ovest e Rocca Rossa dalla pietraia sottostante



Cengia per raggiungere cresta e Montagnetta Est



Montagnetta Ovest raggiungendo la cresta



Montagnetta Ovest davanti a Rocca Rossa dalla cresta



Montagnetta Est con sulla destra Punta Gioffredo e Corborant



Laghi Chaffour e Rabuons sotto Corborant da cresta Montagnetta



Laghi Chaffour e Rabuons da cresta Montagnetta



Cima Montagnetta Ovest dalla cresta



Lago della Montagnetta dalla cresta



Montagnetta Est e Becco Alto d'Ischiator



Laghi Chaffour e Rabuons da cresta Montagnetta



Laghi Chaffour e Rabuons sotto Corborant da cresta Montagnetta



Lago della Montagnetta dalla Cima Ovest



Rocca Rossa dalla Montagnetta Ovest



Vista da Tenibres a Rocca Rossa dalla Montagnetta Ovest



Laghi Chaffour e Rabuons sotto Corborant da Montagnetta Ovest



Laghi Chaffour e Rabuons dalla Montagnetta Ovest



Becco Alto Ischiator e Corborant sopra Lac du Cimon da Montagnetta Ovest



Primo piano Corborant e Chalanchas da Montagnetta Ovest



Punta Gioffredo e Corborant da Montagnetta Ovest



Primo piano Becco Alto d'Ischiator con sulla sinistra Matto e Argentera



Monviso dalla Montagnetta Ovest più da vicino



Becco Alto del Piz dalla Montagnetta Ovest



Lac du Cimon sotto Ischiator e Corborant scendendo dalla Montagnetta Ovest



Rocca Rossa scendendo dalla Montagnetta Ovest



Canalino di disceso da Montagnetta Ovest



Canalino di discesa da Montagnetta Ovest e Lac du Cimon



Laghi Chaffour e Rabuons da cresta Montagnetta



Laghi Chaffour e Rabuons sotto Corborant da cresta Montagnetta



Montagnetta Est e Ischiator dalla cresta



Montagnetta Ovest dalla cresta



Montagnetta Est e Ischiator dalla cresta più da lontano



Montagnetta Ovest dalla cresta con Tenibres a sinistra



Montagnetta Est avvicinandovisi



Laghi Chaffour e Rabuons da cresta Montagnetta



Becco Alto d'Ischiator e Punta Gioffredo dalla Montagnetta Est



Becco Alto d'Ischiator Punta Gioffredo e Corborant dalla Montagnetta Est



Montagnetta Ovest tra Tenibres e Rocca Rossa dalla Est



Montagnetta Ovest tra Testa e Rocca Rossa dalla Est



Laghi Chaffour e Rabuons dalla Montagnetta Est



Ischiator Gioffredo Corborant e Chalanchas dalla Montagnetta Est



Montagnetta Est scendendola



Ischiator scendendo da Montagnetta Est



Primo canalino da Forcella Schiantalà



Punte Schiantalà dalla forcella



Secondo canalino da Forcella Schiantalà



Passaggio chiave in canalino in discesa da Forcella Schiantalà



Guglia di roccia al Passo Tres Puncias



Becco Alto Ischiator scendendo da Forcella Schiantalà



Becco Alto Ischiator scendendo da Forcella Schiantalà



Laghetto di Laris scendendo da Forcella Schiantalà



Lago di Laris



Laghetto in secca presso bivio per Lago Laris



Lago di Laris



Masso Segnaletico Rifugio Zanotti - Passo Rostagno



Masso Segnaletico x Ischiator



Becchi Rostagno e Ischiator con passi di Laris e Tres Puncias



Strada militare per il Passo Scolettas



Laghetto in Rio del Piz salendo al Passo Scolettas



Galleria verso Passo Scolettas



Sentiero presso Passo Scolettas con Rocca Verde e Monte Bassura sullo sfondo