Malinvern dal Vallon di Riofreddo




Giovedì 29 settembre 2011: Vallone Riofreddo (1500) – Rifugio Malinvern (1836) – Colletto Valscura (2520) – Lago Valscura (2270) – Monte Malinvern (2939) e ritorno per la stessa via.


Partecipanti: Lusciandro e Soundofsilence.


Lunghezza: Noi abbiamo fatto 29 Km, il percorso pulito sarebbe di 26,5.


Dislivello: Noi abbiamo fatto 2100 metri, il percorso pulito ne prevederebbe circa 2000, 1700 all’andata e 300 al ritorno.


Difficoltà: Tutto E tranne la salita dalla Bassa del Druos al Malinvern che è EE e prevede anche l’uso, seppur sempre semplice e non esposto, delle mani, in particolare in un canalino poco sopra la Bassa del Druos e nell’ultimo tratto prima della vetta.


Percorso in macchina: Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena. Si segue la strada per il Colle fino al bivio per la Lombarda, che si imbocca sulla sinistra. Si segue la strada per il colle per circa 2 Km e, quindi, si svolta a sinistra per la Valle di Riofreddo, che si segue fino al divieto di transito (dove la strada diventa sterrata), poco prima del quale vi è un’ampio parcheggio, dove si lascia la macchina.


Percorso a piedi: Dal parcheggio si segue la sterrata (a tratti anche asfaltata) fino al rifugio Malinvern, da qui si continua dritti sul sentiero segnato per l’omonimo Lago e dopo poco si svolta a sinistra per scendere brevemente al torrente; si attraversa il torrente e si trova un cartello che indica la direzione opposta per il Lago Malinvern: occorre infatti tornare indietro paralleli al torrente per pochi metri (non farsi quindi tentare dal sentiero che continua invece dritto e che è pure segnato, ma solo per qualche metro e poi si perde) e quindi svoltare in salita a destra.
Dopo qualche tornante il sentiero prende finalmente la direzione giusta e dopo 300 metri di dislivello arriva al bel lago Malinvern. Contornato il lago si riprende a salire fino al Colletto di Valscura, dal quale si scende fino al sottostante Lago di Valscura. Raggiunto il Lago lo si costeggia prendendo a destra e si continua sul sentiero salendo tra caserme e laghi verso la Bassa del Druos. Pochi metri prima di raggiungere detto passo si prende a destra un sentierino che traversa pressoché in orizzontale segnato con tacche rosse.
Si arriva quindi a un canalino di una ventina di metri, ripido ma non verticale da risalire con attenzione e con l’aiuto delle mani, si riprende quindi su sentiero e seguendo tacche rosse e ometti (preferibilmente quelli più a destra, perché ve ne sono altri che portano ad attaccare la cresta prima, dove parrebbe più difficile) si giunge in cresta alla base della cupola sommitale, più ripida e che in alcuni punti richiede l’uso della mani.
Il ritorno avviene per la stessa via; noi in qualche punto abbiamo abbreviato: per esempio invece di scendere verso la Bassa del Druos abbiamo tagliato direttamente verso i laghi e, giunti al Lago di Valscura, invece di contornarlo, siamo saliti più direttamente per andare a ricongiungerci più in alto col sentiero verso il Colletto di Valscura.


Racconto: Diventa sempre più difficile mettersi d’accordo nell’organizzazione delle gite e, ormai, l’unica soluzione possibile per superare l’ostracismo di alcuni per certe destinazioni è ricorrere all’eliminazione fisica…
Non riuscendo quindi a convincere Lusciandro a venire in Valdaosta, decido di sfruttare la gita del giovedì per risolvere i problemi per l’organizzazione di quella del sabato, provvedendo direttamente a quanto esposto in premessa con una gita all’ultimo sangue… Così a una semplicissima gita di 29 Km e 2000 metri di dislivello, ho veduto bene di aggiungere un ravanamento di un'ora e 100 metri in più di dislivello all'andata e, naturalmente, anche un pò al ritorno, anche se quello è merito esclusivo di Lusciandro, che era talmente distrutto, che, per evitare gli ultimi 40 metri di dislivello in salita, ha deciso di andare fuori sentiero nella direzione opposta, perdendo però così solo un quarto d'ora e facendo appena miseri 30 metri di dislivello in più, io, all’andata, avevo fatto molto meglio....
Alla fine, nonostante che siamo arrivati alla macchina dopo solo 10 ore e 30 dalla partenza e a Genova già alle 23, Lusciandro ha detto che sabato non ne vuole sapere di gite e che intende riposarsi, ma, secondo me, più che la gita, lo ha distrutto trovare chiusa al ritorno la pasticceria Agnello (e per un beffardo gioco del destino, nonostante la scritta aperto, pure lo spaccio di carne e latticini.) di Demonte....


Conclusioni: Nuova salita a una Cima delle Marittime dalla valle sbagliata, con la scusa di visitare un posto nuovo ed evitare la arcinota salita dal terme di Valdieri. Per tutti coloro per cui, invece, tale salita non è così arcinota e non sono attratti pericolosamente dalla scoperta di nuovi percorsi (e che, soprattutto, non sono masochisti), il mio consiglio è di salire proprio da lì, perché la valle di Riofreddo aggiunge (oltre a 500 metri di dislivello) solo il pure bello Lago Malinvern, per il resto c’è decisamente poco da vedere, mentre la salita dalle Terme ai piani del Valasco è sicuramente molto più gratificante. Molto belli poi i Laghi di Valscura, il cui panorama accompagna fino in vetta, ma ho preferito sicuramente il panorama dai dintorni del Claus sull’omonimo lago.
In conclusione è una gita che sicuramente vale la fatica, ma comunque meno bella delle altre gite che ho fatto in Valle Gesso (Testa di Bresses, Tablasses, Claus e forse anche Cima Fremamorta).




Prime luci sul Malinvern dal Vallone Riofreddo



Parte est Lago Malinvern e albero



Lago Malinvern dalla sponda ovest



Lago Malinvern dalla sponda ovest molto più da vicino



Isoletta Lago Malinvern dalla sponda nord



Lago Valscura scendendovi



Lago Valscura Tablasses e Prefouns scendendo dal Colletto



Lago Valscura Tablasses e Cima di Lausa scendendo dal Colletto



Lago Valscura e Cima di Tavels dalla sponda



Estremità est Lago Valscura dalla riva



Lago Valscura e Cima di Tavels dalla sponda nord



Lago Valscura salendo alla Bassa del Druos vista incompleta



Lago Valscura salendo alla Bassa del Druos più da vicino



Lago Valscura salendo alla Bassa del Druos molto più da lontano



Lago Valscura salendo alla Bassa del Druos ancora più da vicino



Caserma e Malinvern salendo alla Bassa del Druos



Lago Superiore Valscura dalla caserma



Caserma presso Lago superiore Valscura più da vicino



Secondo Lago Superiore Valscura vista parziale



Secondo Lago Superiore Valscura vista parziale e Caserma sullo sfondo



2 Laghi Superiori Valscura e Caserma più da vicino



3 Laghi Superiori Valscura e Caserma salendo alla Bassa del Druos più da vicino



Terzo Lago Superiore Valscura più da vicino



Terzo Lago Superiore Valscura più da vicino più scura



3 Laghi Superiori Valscura e Caserma salendo alla Bassa del Druos più da lontano



3 Laghi Valscura e mezzo salendo al Malinvern



Lago Valscura maggiore salendo al Malinvern



Lago Valscura maggiore salendo al Malinvern leggermente più da lontano



Lago Valscura maggiore Asta Oriol e Argentera salendo al Malinvern



Croce vetta Malinvern Rocca Valmiana e Matto



3 Laghi Valscura e vista su Asta Oriol e Argentera dal Malinvern



Argentera dal Malinvern



Lago Valscura maggiore primo piano dal Malinvern



Caserma e 2 Laghi Superiori Valscura dal Malinvern



2 Laghi Valscura Superiore e Claus dal Malinvern



3 Laghi Valscura dal Malinvern più da vicino



Laghi e Rocca della Paur dal Malinvern più da vicino



Lusciandro in vetta al Malinvern più chiara



Caserma tra 2 Laghi Valscura scendendovi



Lago Valscura scendendovi più da vicino