Testa dell’Autaret e Rocca di San Bernolfo




Giovedì 15 luglio 2010: San Bernolfo – Rocca San Bernolfo –Passo Seccia – Passo Collalunga – Testa dell’Autaret – Laghi di Collalunga - San Bernolfo


Partecipanti: Colsub - Soundofsilence.


Lunghezza: 21 Km circa.


Dislivello: 1500 circa.


Difficoltà: E, anche se il terreno per arrivare in vetta alla Rocca e, soprattutto all’Autaret è un po’ impervio, ma rimanendo sul sentiero non ci sono problemi. Fare attenzione dove il sentiero per la cima dell’Autaret scavalca la cresta e continua sul versante sud, perché continuare invece sul versnte nord, dove è presente comunque una traccia di sentiero che raggiunge la cima di un dente di roccia, anticima dell’Autaret, è esposto e scivoloso.


Percorso in macchina: Da Genova fino a Savona e quindi all’uscita di Mondovì sulla Savona-Torino. Da Mondovì si prosegue verso Cuneo, passando per Pianfei; ci si dirige poi verso Boves, passando accanto, ma fuori di Cuneo e quindi a Borgo San Dalmazzo, dove si prende la strada per il Colle della Maddalena, che si segue fino a Vinadio. Giunti a Vinadio si prosegue ancora 5 Km fino alla deviazione sulla sinistra per Bagni di Vinadio, che si imbocca e si segue per giungere prima a Strepeis, poi Calleri e infine parcheggiare nel rettilineo prima dell’ultimo tornante precedente l’abitato di San Bernolfo.


Percorso a piedi: Dal parcheggio si prende la sterrata sulla sinistra che, prima in leggera discesa, e poi in salita porta al Rifugio De Alexandris Foches; Poco dopo il rifugio si imbocca un sentiero sulla destra (cartello segnalatore) per la Rocca di San Bernolfo.
Pochi metri e il sentiero si biforca: a destra la ‘via normale’, più lunga e facile, a sinistra una via più diretta e impegnativa. Noi, avendo anche scoperto dopo che la biforcazione era quella, abbiamo seguito la più evidente ‘via normale’. Si sale abbastanza lentamente e con ampi tornanti fino al Colletto di San Bernolfo. Qui il sentiero si fa un poco più stretto e aereo e in poco tempo porta sulla vetta.
Dalla vetta si torna al colletto e si segue l’ampia traccia in discesa, che, sempre con larghi tornanti prima scende fino a 2400 circa e poi risale al Lago di Seccia e quindi all’ominimo Colle.
Dal Colle esistono 2 possibilità: scendere più brevemente, ma con più dislivello ai sottostanti Laghi di Collalunga e quindi risalire all’omonimo colle, o, come abbiamo fatto noi, dirigersi a ovest (destra) e rimanere in quota sulle pendici della Cima di Collalunga. Il sentiero, superata la Cima di Collalunga sembrerebbe un po’ perdersi, ma probabilmente, invece, scavalca il crinale e continua sull’altro versante. Noi, avendo buona visibilità, e non volendo aggiungere ulteriore dislivello abbiamo continuato sul versante nord, tra i resti di varie costruzioni militari, e scavalcando facilmente una pietraia poco inclinata siamo giunti su n pianoro erboso soprastante il Passo di Collalunga, dove abbiamo ritrovato i segnavia francesi (tacche gialle) che abbiamo seguito fino alla base della piramide sommitale dell’Autaret.
Qui si segue l’evidente traccia che risale il pietroso versante fino a raggiungere la cresta, della quale ci si mantiene prima leggermente sul versante nord e poi su quello sud, ormai in vista della vetta. Dalla vetta si ridiscende al Passo Collalunga, da dove si scende nell’omonimo vallone, seguendo la strada militare che costeggia i vari laghi e la caserma con la caratteristica prua di nave. Arrivati al Lago di San Bernolfo (Laus) si risale brevemente fino al colletto soprastante e ci si ritrova in vista della deviazione per la Rocca di San Bernolfo, imboccata all’andata.
Da qui si percorre il sentiero dell’andata fino alla macchina.


Racconto: Non c’è niente di meglio in montagna che trovarsi con un compagno di forze simili alle proprie. Nessun compromesso, quindi, sulla velocità di marcia e sulle soste, una perfetta sincronia di passo…
Così almeno si tenderebbe a pensare, se non lo si prova…
In realtà, chissà perché, ognuno di noi, in queste fortunate situazioni, tende ad accelerare appena appena il passo, proprio di quel tanto che basta per scoppiare il giusto e permettere al proprio compagno di fare altrettanto…
Ciò comunque permette di attingere livelli strabilianti di performance sportiva: riusciremo in effetti ad arrivare alla Rocca di San Bernolfo in 1h e 41 (soste escluse) dal parcheggio, contro le 3h e 15 previste.
Ancora più strabiliante però, la prestazione della seconda parte della gita, dove arriveremo in cima all’Autaret un’ora dopo una coppia di anziani escursionisti, partiti una buona mezz’ora dopo di noi dalla Rocca di San Bernolfo…


Conclusioni: Purtroppo abbiamo un po’ sopravvalutato il pericolo di trovare neve, in effetti l’ultima settimana deve averne sciolta parecchia. Avremmo sicuramente potuto puntare a quote più elevate, non che la cosa sia significativa di per sé, ma, certo, le Marittime danno il meglio di sé alle quote superiori ai 2800…
Non che la gita in questione non meriti, ma essendo già stato ai Laghi di Collalunga e al bellissimo Lago di San Bernolfo (detto anche Laus) il panorama dalle cime da solo non è così strepitoso come quello che si gode dal Becco Alto d’Ischiator o dal vicino Nebius.
Meglio forse venirci in stagioni più intermedie, onde godere di più nitidezza e più fresco…




Rocca San Bernolfo salendovi più da vicino



Corborant e Ischiator dal Colletto San Bernolfo



Serie crinali a sudest con Oriol a sinistra dal colletto San Bernolfo



Serie crinali con Argentera al centro da Rocca San Bernolfo



Laus dalla Rocca San Bernolfo primo piano



Serie crinali con Argentera al centro da Rocca San Bernolfo primo piano



Testa dell'Autaret dalla Rocca di San Bernolfo



Croce vetta Rocca San Bernolfo e vista sudest



Serie crinali con Argentera al centro da Rocca San Bernolfo più da vicino



Lago Seccia e Rocca San Bernolfo ancora più da lontano



Laghi Collalunga dal Colle Seccia



Lago Seccia da caserma al colle



Testa Autaret e Laghi Collalunga dal Colle Seccia più da vicino



Laghi Collalunga e Rocca San Bernolfo dal Passo



Laghi Collalunga dal Passo



Laghi Collalunga e Rocca San Bernolfo salendo all'Autaret più dall'alto



Laghi Collalunga salendo all'Autaret



Corborant e Ischiator dall'Autaret



Corborant dall'Autaret



Corborant dall'Autaret più da lontano



Laghi Collalunga da anticima Autaret più da vicino



Laghi di Collalunga e Rocca San Bernolfo scendendo al Passo



Lago di Mezzo e Rocca San Bernolfo



Caserma a prua e Rocca San Bernolfo più da vicino



Rododendri e Lago di Mezzo



Rododendri e Lago di Mezzo più scura



Rododendri e Lago di Mezzo più da vicino



Ruscello e Laus scendendovi



Laus dalla sponda nord



Laus e Autaret dal sopra