Rocca dell’Abisso dal Col di Tenda




Domenica 16 ottobre 2011: Parcheggio Col di Tenda (1800) – Rocca dell’Abisso (2755) – Vallon de Caramagne (1800) – Parcheggio Col di Tenda (1800)


Partecipanti: Arietina – Aldo51 – Dirty Harry – Em – Lusciandro – Soundofsilence


Lunghezza: 24 Km., ma parcheggiando il più avanti possibile si potevano risparmiare, tra andata e ritorno, 3 Km.


Dislivello: 1100 circa.


Difficoltà: E, nessun punto dove usare le mani, nessuna difficoltà di orientamento.


Percorso in macchina: Da Genova a Savona sull’A10 e quindi sullla Savona-Torino fino all’uscita di Mondovì. Da Mondovì si segue per Cuneo e 1 Km prima di arrivarci si svolta a sinistra per Boves e, poi, subito prima di Borgo San Dalmazzo si svolta a sinistra per Limone Piemonte. Giunti a Limone si prosegue fino al bivio sulla destra per Limonetto; dopo neanche 100 metri si lascia a destra la strada per Limonetto e si prosegue verso il Col di Tenda, dove si incontra un ampio parcheggio. Volendo si può parcheggiare qua (dove lo abbiamo fatto noi), ma forse è meglio proseguire ulteriormente, prima su un breve tratto di sterrata, poi di nuovo su asfalto, per giungere in circa 900 metri al vero Col di Tenda; Qui è possibile continuare ancora, in salita, su sterrata più sconnessa, per circa 600 metri, per arrivare alla partenza del sentiero.


Percorso a piedi: Se si è arrivati fino alla partenza del sentiero con la macchina (1915 m.) si prende il sentiero in mezzo alle 2 sterrate (quella di destra la riprenderemo più avanti e quella di sinistra che va in Francia e che useremo per il ritorno) in ripida salita e con indicazioni per la Rocca dell’Abisso.
Dopo poco ci ritroviamo sulla sterrata militare che si segue, a parte qualche breve taglio, fino al Forte Giaure (volendo esiste un itinerario di crinale più diretto e probabilmente più interessante della strada). Nel vasto pianoro erboso del Forte si incontra il bivio, sulla sinistra, per i Lacs de Peyrefique, che imboccheremo al ritorno, proseguiamo invece dritti verso la vetta (sono presenti varie tracce segnate) e la raggiungiamo senza difficoltà. Dalla croce si può, per breve e facile cresta, raggiungere la vera vetta, di pochi metri più alta.
Si discende per la stessa via fino al pianoro del Forte Giaure, dove si prende a destra per i Laghi e la Bassa di Peyrefique. Dopo circa 200 metri di discesa e oltre 2 Km di tragitto si giunge a un bivio: a destra si va ai laghi e a sinistra si va verso la Baisse de Peyrefique. Da qui, in effetti, avremmo dovuto fare una visita ai laghi (distanti 800 metri di sviluppo e 200 di dislivello), ma le non buone condizioni fisiche di una delle partecipanti ci hanno costretto a rinunciare; abbiamo preso quindi a sinistra: il sentiero prosegue in leggera salita fino a giungere a un colletto prativo dove vi è il bivio, sulla destra, per la Baisse de Peyrefique, noi proseguiamo invece dritti, in discesa, verso la strada che si intravede già davanti a noi, sul fondovalle. Dopo un po’ di tornanti il sentiero giunge alla strada asfaltata che si imbocca verso sinistra in corrispondenza di alcune abitazioni.
Si segue quindi la strada, prevalentemente in piano, che poi diventa sterrata e presenta una piccola risalita per giungere al punto di partenza dell’andata a quota 1915.



Conclusioni: a parte la delusione per essere arrivato a un soffio dalla Perafica, senza concludere niente, come al solito, devo dire che si tratta di una buona gita, specie per l’inizio/fine stagione, data la quota relativamente bassa e la facilità del percorso: bel panorama di vetta, specie sui laghi e le Marittime e, soprattutto molto bella vista, dal Col di Tenda e salendo, sul gruppo Rocca dell’Abisso, Rocca della Bastera, Monte Frisson e Ciamoussè, ma, indubbiamente, niente a che vedere, almeno per me, con le zone nel cuore delle Marittime che preferisco, in ogni caso una buona introduzione all’ambiente di questo settore alpino. Ho apprezzato comunque, anche, la vista sulla Corsica, mai fotografata così nitida e non sono da dimenticare i tanti forti della zona, sicuramente un ulteriore motivo di interesse.




Domenica 28 giugno 2009: Colle di Tenda – Rocca dell’Abisso


Partecipanti: Davide


Racconto: Finalmente una gita completa, non senza fatica però, ancora le forze non sono quelle che vorrei…
Meta in dubbio fino all’ultimo col Pizzo d’Ormea, ma, alla fine penso che non me la sento di affrontare 1300 metri di dislivello e decido per la Rocca, anche se ho paura che ci sia ancora neve e mi devo portare i ramponi.
Partenza da Genova alle 6,30, probabilmente troppo tardi, per godere di un miglior panorama sarebbe stato meglio partire alle 5.
Qualche difficoltà nel trovare la vecchia strada del Col di Tenda: arrivo al tunnel senza aver visto alcuna segnalazione e quindi lo percorro, trovando per fortuna, al primo tornante in Francia, una indicazione per i Forti e il Col di Tenda alto.
Seguo quindi questa strada, che, tra l’altro, sarà chiusa in giornata dalle 10,30 alle 13 (orari che, per fortuna, non dovrebbero interferire con la mia gita…). A metà della salita la strada diventa sterrata e non agevolissima ma riesco comunque ad arrivare al Colle poco dopo le 9; parcheggiata qui la macchina, alle 9,30 circa sono pronto per partire e guardando verso la Rocca dell’Abisso, abbondantemente chiazzata di neve, ringrazio di avere con me i ramponi.
Seguo quindi la sterrata in direzione della Rocca per accorgermi, 600 metri dopo, che avrei potuto proseguire fin qui, dove si abbandona la sterrata per seguire un sentiero segnalato da un cartello, in macchina…
Inizia quindi la salita: si salgono subito 200 metri di dislivello, dopodichè si torna sulla sterrata che si deve seguire in piano per alcuni Km. Ci sarebbe l’alternativa di seguire la poco soprastante cresta (20-30 m.), sicuramente più panoramica e che ha il pregio di passare dal Forte Pernante, una delle tante interessanti fortificazioni della zona, ma mi riprometto di passarci al ritorno.
Dalla sterrata il panorama sul complesso Rocca dell’Abisso, Rocca della Bastera, Monte Frisson e Ciamoussè è sempre magnifico e imponente, anche se a guardare i vasti nevai mi preoccupo un po’ e cerco di immaginare un percorso che arrivi in cima senza toccarli…
Finalmente la strada inizia a salire e si arriva a un bivio dove questa devia a sinistra per salire verso il forte Giaure, mentre un sentiero prosegue dritto: sembrerebbe logico seguire la strada, sicuramente più breve e più comoda, visto anche che il sentiero prosegue attraverso 3 ripidi nevai, ma un cartello indica invece di continuare dritti sul sentiero…
Leggo su 2 pagine stampate da internet, che mi sono portato dietro, che la strada parrebbe essere franata, anche se a vederla non sembra; ancora qualche esitazione ma vedendo in lontananza un gruppo di persone che sta affrontando i nevai mi decido, seppur a malincuore a proseguire dritto… Il primo nevaio è breve da attraversare e non particolarmente pericoloso. Decisamente peggiore il secondo, più lungo ed esposto e con tracce non troppo marcate, rimarrà il più difficile della giornata, nonostante questo non metto i ramponi, perderei troppo tempo e il cielo incomincia a rannuvolarsi…
D’altronde nessuno, delle numerose persone che incontrerò, ha messo i ramponi e, probabilmente nemmeno li ha portati; posto che li abbiano, non sono tanto d’accordo sulla scelta (anche se l’ho fatta anch’io…): i passaggi incontrati sono tutti certamente fattibili senza, ma la prudenza, almeno secondo me, non è mai troppa…
Ancora un terzo, più facile nevaio, e sono al Lago dell’Abisso, da dove si gira a sinistra per ricongiungersi con la strada abbandonata in precedenza. In breve sono al Forte Giaure (2254) e da qui si inizia a salire più marcatamente per gli ultimi 500 metri di dislivello. Fin qui ho tenuto un buon ritmo, andando più veloce, degli altri gruppi, ma d’ora in poi le forze incominceranno a mancarmi e gli ultimi 150 metri saranno interminabili…
La neve non crea grandi problemi e i successivi nevai da attraversare sono più semplici, ma, ormai in vista, dell’ultimo e più grande, incontro un gruppo CAI che torna indietro e mi dice che rinuncia per la neve appunto e anche perché il tempo volge al brutto…
Mancano ormai solo 200 metri, forse meno, e nonostante questo e nonostante le forze al lumicino, stavolta non voglio rinunciare, d’altronde ho i ramponi…
Invece non li userò neanche stavolta… Attraversare però l’ultimo ripido nevaio in corrispondenza del sentiero mi sembra decisamente troppo pericoloso, quasi un suicidio oserei dire…
Decido quindi di passargli a fianco per arrivare fino in cresta: qui il nevaio termina e lascia qualche decina di centimetri di spazio per passare con comodità.
La comodità continua finche la cresta rimane in piano, poi, a pochi metri dalla vetta, la cresta si impenna verso la vetta e non vi è più neanche un centimetro senza neve: a sinistra il ripido nevaio e sulla destra un canalino innevato in cui scivolare sarebbe fatale…
Sono solo 10 metri, sono comunque facili, ma non si può sbagliare…
Anche qui però non metto i ramponi, nessuno lo fa d’altronde, ma non sono così convinto che sia la scelta giusta (specie in discesa)… Arrivo quindi alla croce alle 12,15 (2 ore e 45 dalla partenza, ma mi ci sono voluti 45 minuti per fare gli ultimi 150 metri…), il cielo ormai è quasi tutto coperto e la nebbia copre gran parte del panorama, peccato… Ma sono troppo stanco per pensarci troppo e rimando anche le foto, prima mangio…
Poi una puntata sulla vera vetta, distante pochi metri di facile crestina, qui aspetterò quasi un’ora fiducioso di una schiarita che non ci sarà…
Si vedono comunque i laghi di Peyrefique ma, il superiore ancora ghiacciato e l’inferiore incupito dal brutto tempo, non sono certo al massimo del loro splendore…
C’è ancora tanta, troppa neve, chissà quanto ci vorrà ancora per poter andare sulle Marittime, anche quelle più alte, senza preoccuparsi di portare (non dico di metterli, visto che nessuno lo fa…) i ramponi…
Ritorno quindi per la stesa via, senza avere le forze per le visite ai forti che mi ero ripromesso, una scusa in più per tornare...




Rocca dell'Abisso Bastera e Frisson dal Col di Tenda



Rocca dell'Abisso e Bastera dal Col di Tenda



Rocca dell'Abisso e Bastera salendo dal Col di Tenda



Strada militare Rocca dell'Abisso Bastera e Frisson



Pozze d'acqua salendo alla Rocca dell'Abisso più da lontano



Forte Giaure salendo alla Rocca dell'Abisso



Toraggio e Corsica salendo alla Rocca dell'Abisso



Forte Giaure salendo alla Rocca dell'Abisso più da lontano



Toraggio e Corsica salendo alla Rocca dell'Abisso più da vicino più chiara



Lago Perafica Clapier Maledia e Gelas dalla Rocca dell'Abisso



Lago Perafica Clapier Maledia e Gelas dalla Rocca dell'Abisso più da vicino



Laghi Perafica dalla Rocca dell'Abisso



Laghi Perafica Bego Clapier Maledia e Gelas dalla Rocca dell'Abisso



Cresta Rocca dell'Abisso e Monviso



Monviso dalla Rocca dell'Abisso



Monterosa e Cervino dalla Rocca dell'Abisso



Laghi Perafica Bego e Clapier dalla Rocca dell'Abisso



Laghi Perafica dalla Rocca dell'Abisso più da vicino



Toraggio e Corsica dalla Rocca dell'Abisso più da vicino



Croce vetta Rocca dell'Abisso e Alpi Liguri sullo sfondo



Argentera dalla Rocca dell'Abisso più da vicino



Laghi Perafica dalla Rocca dell'Abisso più da vicino



Monterosa e Cervino dalla Rocca dell'Abisso più chiara



Laghi Perafica Bego e Clapier dalla Rocca dell'Abisso più da lontano



Laghi Perafica Bego e Clapier dalla Rocca dell'Abisso più da vicino



Monterosa e Cervino dalla Rocca dell'Abisso più chiara



Forte Giaure scendendo dalla Rocca dell'Abisso



Rocca dell'Abisso Rocca della Bastera Frisson e Ciamoussè



Rocca dell'Abisso Rocca della Bastera e Frisson



Sentiero davanti a Rocca dell'Abisso Bastera e Frisson



Marguareis spunta dietro a picco roccioso



Marguareis spunta dietro a picco roccioso ancora più da vicino



Rocca dell'Abisso Rocca della Bastera Frisson e Ciamoussè più da vicino



Rocca dell'Abisso Rocca della Bastera e Frisson più da vicino



Rocca dell'Abisso Rocca della Bastera Frisson e Ciamoussè ancora più da vicino



Marguareis andando verso il Forte Giaure primo piano



Sentiero Rocca dell'Abisso Bastera Frisson e Ciamoussè



Rocca dell'Abisso Rocca della Bastera e Frisson ancora più da vicino



Rocca dell'Abisso e Bastera



Neve e Pozza d'Acqua salendo verso il Lago dell'Abisso primissimo piano



Lago dell'Abisso iniziando a salire verso il Forte Giaure



Forte Giaure dall'alto primo piano



Cresta Rocca dell'Abisso più da vicino



Vista nord con cresta verso Frisson da Rocca dell'Abisso più da vicino



Croce Rocca dell'Abisso dalla cresta verso la vetta più da sinistra



Vista nord nella nebbia dalla Rocca dell'Abisso



Lago Peyrefique inferiore da Rocca dell'Abisso



Ometti di pietra in vetta a Rocca dell'Abisso



Pendici Rocca dell'Abisso e Laghi Peyrefique



Primo piano Frisson



Bunker e picco roccioso al Colle di Tenda