Esplorazione Valle del Rio della Valle




Sabato 31 gennaio 2009: Salto del Lupo – Rio della Valle – Esplorazione torrioni sul lato destro idrografico.


Partecipanti: Davide


Racconto - Un’ardita vetta a cui dare un nome: Viste venerdì le previsioni decido di andare verso ovest, ma mi riservo la decisione finale alla mattina durante il viaggio, osservando "live" le condizioni del tempo.
Le possibili mete sono: in primis la Rocca Barbena dal versante sud, poi i torrioni della Valle del Rio della Valle e infine la Rocca dei Corvi nell’entroterra di Vado se il tempo risultasse particolarmente inclemente…
Parto quindi non molto ottimista data la pioggia a Genova, ma rincuorato dalle osservazioni della pagina 704 di televideo, che danno tempo sereno a Capo Mele (a dir la verità dette osservazioni danno sempre sereno a Capo Mele e sempre osservazione non disponibile a Sarzana e quindi qualche dubbio sulla loro attendibilità a volte mi viene…) conservo un minimo di speranza…
Giunto quindi a Savona decido di proseguire perché il tempo, pur migliore di genova non sembra promettere niente di buono e, più avanti sembra di intravedere un rischiaro. Infatti da Finale in poi ci sarà il sole, esco quindi a Pietra Ligure e, arrivato al Salto del Lupo, decido di non proseguire oltre perché, verso la Rocca Barbena mi sembra di intravedere una nuvola, mentre qui è praticamente tutto sereno.
Mi incammino quindi sul sentiero segnato rombo rosso per il Giogo di Toirano e proseguo fino al bivio per la Grotta della Giara, in modo da controllare tutte le possibili deviazioni sulla sinistra presenti lungo il percorso.
Durante il cammino noto però qualcosa di strano, i torrioni sbrecciati, che si vedono sulla cresta della famosa cima senza nome sul lato destro orografico della valle, non mi sembrano più gli stessi, qualcosa è cambiato…
Purtroppo verificherò poi a casa, foto, alla mano, che uno dei torrioni è parzialmente crollato, d’altronde la loro bellezza principale stava, per me almeno, proprio nella loro instabilità, nel loro sfidare le leggi della natura nel resistere in piedi, ma, evidentemente quest’anno la natura ha raccolto la sfida…
Dal bivio per la Giara torno quindi indietro una cinquantina di metri e trovo il primo bivio: una evidente strada sulla destra (tornando indietro) e la imbocco prontamente. La strada in questione porta ad attraversare il Rio della Valle in un punto di discreta larghezza, ma, per fortuna, di scarsa profondità. Attraversato il torrente si arriva in breve a una casa recante una targa con scritto: "il Gringo".
Per fortuna il Gringo non c’è e quindi riesco a proseguire senza correre rischi. Di fronte alla casa un bel prato da cui si gode una bella vista sulla cresta, i torrioni e la vetta senza nome; sulla sinistra una traccia passa attraverso le spine, o meglio, le spine passano attraverso la traccia, ma io proseguo impavido…
Passate le spine la traccia incomincia a salire nel bosco, diventando sempre più vaga e confondendosi con molte altre. Io cerco la via più semplice per avvicinarmi da sotto ai torrioni, in modo da trovare un punto di vista privilegiato. Arrivo così, dopo qualche combattimento con la vegetazione, fino alle rocce, sotto un’enorme guglia che costituisce una specie di avamposto della cresta in questione. Da qui, per proseguire, bisogna posare le mani sulla roccia e, stante il divieto di arrampicata vigente in zona (ottima scusa…), decido di rinunciare.
D’altronde non mi pare che avvicinarsi ancora possa permettere panorami migliori e quindi torno indietro, ma, pochi metri sopra il torrente, sbaglio strada. Dopo alcuni tentativi di ritrovare la strada giusta finiti nelle spine, rinuncio e seguo una traccia in direzione opposta che, per fortuna, in breve, mi porta al torrente; resta il problema del guado.
Decido di cercarlo risalendo il torrente; risalito quindi un centinaio di metri trovo un punto particolarmente stretto dove guadare è abbastanza semplice. Subito oltre il torrente una traccia di sentiero seguita verso valle mi porta di nuovo nelle spine, la seguo allora verso monte e mi trovo di nuovo sul torrente in corrispondenza di un presunto nuovo guado, comunque più difficile di quello appena effettuato…
Per fortuna, da qui, una traccia perpendicolare mi porta su un sentiero che in pochi metri riporta sulla strada segnata col rombo rosso. Questa seconda deviazione si trova circa 150 metri a valle di quella presa all’andata ed ha all’inizio la larghezza di una strada, ma si restringe subito a quella di un sentiero.
In conclusione questa prima esplorazione non è valsa granchè la pena: i panorami migliori sulla cresta e i torrioni si godono proprio nei pressi del torrente…
A questo punto sono quasi deciso a considerare conclusa l’esplorazione e a proseguire per il giogo di Toirano per riempire il tempo rimastomi, ma proprio mentre sto per farlo, mi viene in mente la possibilità di salire ai torrioni da dietro, invece che da sotto. Decido allora che non è il caso di rimandare ad un’altra volta quest’altra esplorazione e trasformare un’altra gita in un buco nell’acqua: meglio farli tutti oggi i buchi nell’acqua…
Scendo un po’ più giù quindi lungo il sentiero per vedere se c’è un guado in corrispondenza del crinale in discesa dai torrioni, ma non trovo niente… Decido allora che l’unica possibilità e di riattraversare il torrente nello stesso punto e quindi cercare di costeggiare il torrente fino ad aggirare lo sperone di roccia in discesa dal crinale. La cosa si rivela molto più semplice del previsto: circa 150 metri a valle del guado lo sperone è aggirato e si inizia a salire seguendo una chiara e facile traccia, recante vestigia di passaggio umano. Sono presenti infatti i resti di alcuni muretti e alcune radure, probabilmente usate per la raccolta della legna.
La salita continua facile e intuitiva fino al primo magnifico punto di vista sui torrioni che da qui distano poche decine di metri. Mi fermo ad ammirare, è valsa la pena di giungere fin qui…
Qui inizia anche la pietraia e il terreno comincia ad essere instabile, per di più la vegetazione si infittisce parecchio e non è facile decidere dove proseguire. Decido di tagliare verso il bordo del crinale, qui dovrebbero essere i punti di vista migliori sui torrioni ed è un riferimento preciso per non perdersi. I punti di vista migliori in effetti ci sono e anche una traccia di sentiero sembra continuare seppur invasa dalle spine…
Con qualche variazione sul percorso riesco però a passare e giungo a toccare il primo torrione, qui un’altra traccia del passaggio umano: alcuni sassi messi a scaletta aiutano a superare un passaggio che porta sopra al torrione in questione. Qui mi fermo a mangiare e rifletto, nel frattempo, sul da farsi, o almeno vorrei farlo, perché, nel frattempo mi telefona mio figlio che vorrebbe che tornassi…Dopo la telefonata il campo delle decisioni possibili si restringe parecchio e decido quindi di tornare sui miei passi…
In ogni caso proseguire dal punto in cui sono arrivato, per tentare di ricongiungersi coll’itinerario di cresta in discesa dalla Punta Alzabecchi e chiudere quindi un anello tornando a valle per la strada asfaltata, sembra impossibile, non si intravede il minimo spiraglio nella vegetazione… Resterebbe la possibilità di ridiscendere fino all’inizio della pietraia e provare a tagliare sulla destra (scendendo) e quindi riprendere a salire; guardando dal basso e le foto a casa sembra una possibilità concreta, perlomeno per arrivare sulla vetta ardita e senza nome… poi, proseguire fino alla cresta sembra presentare di nuovo qualche difficoltà, non scorgendosi spiraglio tra la vegetazione (ma forse questo punto è troppo lontano per vederlo bene…).
Sarebbe sicuramente una bella esplorazione, resta il dubbio se ne vale la pena: i migliori punti di vista sui torrioni credo di averli trovati e non sono tanto invogliato, quindi, a rischiare di perdermi, per inventare un sentiero che non esiste, perlomeno da solo… Se invece ci fosse qualche altro pazzo come me, sarei ben contento di realizzare questo strano progetto…
Rientro quindi velocemente alla macchina rinunciando anche a fare il previsto salto alla Grotta dei Bausi Rusci (proprio di fronte alle Cave Marchisio) pur di far contento mio figlio e tornare presto…
D’altronde sono proprio contento anche così, sento di aver scoperto qualcosa di speciale (almeno per me…) e la gioia di averlo fatto mi accompagnerà almeno fino alla prossima gita, è inutile cercare di aggiungere qualcos’altro…
Ah quasi dimenticavo, la vetta senza nome: io sulle cartine che ho il nome non l’ho trovato e, anche quando avevo chiesto ad una sezione CAI del posto non me lo avevano saputo dire, qualcuno di voi sa se ha un nome? Secondo me lo merita….




Cresta con Torrioni in valle della valle



Primo piano Torrione maggiore in valle della valle



Primo piano Torrione maggiore in valle della valle più da vicino



Cresta con Torrioni in valle della valle più da vicino



Cresta con Torrioni in Valle della Valle dal Gringo più da vicino con più cielo sopra



Vista sud da guglia di roccia sotto cima senza nome più da vicino



Rio della Valle cascate laterali più da sinistra più scura



Cascatella con laghetto davanti in Rio della Valle più da vicino più scura



Cresta con torrioni dal Rio della Valle



Cresta con torrioni dal Rio della Valle più da vicino



Torrioni dal Rio della Valle



Cresta con torrioni dal Rio della Valle primo piano



Torrioni dal Rio della Valle più da vicino



Primo piano torrione dal Rio della Valle più da lontano



Cresta con torrioni dal Rio della Valle ancora più da vicino



Torrioni dal Rio della Valle primo piano



Cresta con torrioni dal Rio della Valle ancora più da vicino più scura



Torrioni dal Rio della Valle primo piano



Torrioni dal Rio della Valle più da lontano



Cresta con torrioni dal Rio della Valle primo piano più da vicino



Cresta con torrioni dal Rio della Valle ancora più da vicino più scura



Torrioni dal Rio della Valle ancora più da lontano



Torrioni dal Rio della Valle ancora più da vicino



Torrioni dal Rio della Valle ancora più da vicino più scura



Cresta con Torrioni dal bivio



Cresta con Torrioni dal bivio primo piano



Torrioni dal bivio



Torrioni dal bivio più da vicino



Torrione maggiore primo piano dal bivio più scura



Cresta con Torrioni dal bivio più da vicino



Cresta con Torrioni dal bivio più da vicino



Cresta con Torrioni dal bivio più chiara



Torrioni dal bivio più da lontano



Cresta con torrioni dalla strada



Torrioni dalla strada



Cresta con torrioni dalla strada più chiara



Cresta con torrioni dalla strada più chiara più da lontano



Cresta con torrioni vista da dietro



Cresta con Torrioni dal bivio più da lontano più scura



Cresta con Torrioni dal bivio da lontanissimo



Cresta con Torrioni dal bivio ancora più da lontano



Torrioni da sotto più da vicino



Torrioni e cima da sotto dal crinale



Torrioni e cima da sotto dal crinale molto più da vicino



Torrioni e cima da sotto dal crinale più da vicino



Torrioni da sotto dal crinale



Torrione spaccato da sotto dal crinale



Torrione spaccato da sotto dal crinale leggermente più da lontano



Torrioni da sotto dal crinale più chiara



Torrioni e cima da sotto dal crinale molto più da vicino



Torrioni e cima da sotto dal crinale più da vicino



Torrioni e cima da sotto dal crinale da vicinissimo



Torrioni e cima da sotto dal crinale spuntano dai cespugli più da vicino



Torrioni e cima da sotto dal crinale spuntano dai cespugli primo piano



Torrioni e cima da sotto dal crinale spuntano dai cespugli primissimo piano



Torrioni e cima da sotto dal crinale spuntano dai cespugli ancora più da vicino



Torrione spaccato spunta dai cespugli



Torrione spaccato spunta sopra altre rocce più da vicino



Torrione spaccato sopra altre rocce e altri torrioni tra i cespugli



Torrione spaccato spunta sopra altre rocce primo piano



Torrione spaccato spunta sopra altre rocce primissimo piano



Torrione spaccato sopra altre rocce e altri torrioni tra i cespugli ancora più da vicino



Torrioni spuntano dai cespugli primo piano senza rami sulla sinistra



Torrioni spuntano dai cespugli primo piano più da sinistra



Torrioni spuntano dai cespugli più da lontano



Torrioni spuntano dai cespugli più da vicino



Torrioni spuntano dai cespugli primo piano più da vicino



Torrioni spuntano dai cespugli primissimo piano



Torrioni spuntano dai cespugli primissimo piano molto più da vicino



Torrioni spuntano dai cespugli primissimo piano più da vicino



Rio della Valle cascatella e laghetto senza sole



Bimbo di roccia in lato destro Valle Rio della Valle più da vicino



Guglia di roccia in lato sinistro valle Rio della Valle



Finestra in lato sinistro valle Rio della Valle