Punta Straldi da Pian delle Gorre




Mercoledì 24 Giugno 2015: Pian delle Gorre (1050) – Gias Fontana (1140) – Gias dell’Ortica (1870) – Capanna Morgantini (2219) – Punta Straldi (2380) – Passo Scarason (2300) – Passo del Duca (1980) – Passo del Prel (1930) – Passo del Prel Sottano (1860) – Gias degli Arpi (1450) – Gias Fontana (1140) – Pian delle Gorre (1050).


Partecipanti: Laura e Soundofsilence.


Lunghezza: 20,5 Km circa.


Dislivello: 1600 m. circa.


Difficoltà: EE soprattutto la salita fuori sentiero e per ripido canalino alla Punta Straldi. La salita in questione non è difficile, ma richiede di individuare la via giusta dove passare, non indovinando il percors migliore si rischia di dover affrontare passaggi più difficili e un po’ esposti. Vi è comunque da dire che si può arrivare alla Punta Straldi più facilmente passando per il crinale che la collega alla Capanna Morgantini attraverso il Monte delle Carsene, rimane comunque il problema di tornare indietro se non si vuole affrontare la discesa del predetto canalino. EE anche il tratto di sentiero tra Passo Scarason e Passo del Duca, a tratti poco evidente e stretto e con qualche facile passaggio su roccia in cui bisogna soprattutto fare attenzione a non scivolare, anche se non si tratta mai di tratti esposti. Tutto il resto è E, con qulache difficoltà in più nella salita al Gias dell’Ortica per il Passo di Baban, che presenta qualche facile risalto roccioso da superare.


Percorso in macchina: Da Genova fino a Savona con l’A10 e quindi con la Savona-Torino fino a Mondovì. Da mondovì si segue per Cuneo fino a Pianfei, dove si prende a destra per Chiusa Pesio. Passata Chiusa Pesio si continua verso la Certosa e Pian delle Gorre, fino al parcheggio al termine della strada asfaltata, che, nei giorni festivi dal primo giugno in poi, è a pagamento.


Percorso a piedi: Dal Pian delle gorre o si segue la sterrata sulla destra, segnalata per il Gias Fontana, Passo di Baban e Gias dell’Ortica o si prende ancora più a destra la scorciatoia che consente di risparmiare più di mezzo Km., lasciando a sinistra un’area picnic nel bosco immediatamente adiacente al parcheggio e quindi si cerca il punto in cui una traccia scende il ripido pendio boscoso che porta al torrente per raggiungere poi un ponticello che riporta in breve sulla sterrata che costituisce il sentiero segnato. Si continua quindi sulla sterrata, che si trasforma poi in sentiero, parallelo e soprastante il torrente, ignorando i bivi a destra per l’osservatorio faunistico (visita che allungherebbe un poco il percorso), e si giunge quindi al Gias Fontana, dove occorre prendere sulla destra (a sinistra si va al Gias degli Arpi) un sentiero che, con una breve discesa, porta a un ponte di fronte alla bella Cascata Fontana (che si può visitare da vicino con una breve digressione). Dalla cascata si sale nel bosco e dopo circa 500 metri si scorge una deviazione non segnalata sulla sinistra che porta in 150 metri circa a un punto di vista, anche se non particolarmente felice, sul Pis del Pesio, difficile comunque da raggiungere da qua perché sarebbe necessario attraversare il torrente qui da un’apparenza non del tutto amichevole…. Continuando invece sul sentiero dopo 1,1 Km e a quota 1600 circa, si trova sulla destra il bivio per il Gias Vaccarile, che tralasciamo per proseguire verso il Passo di Baban e il Gias dell’Ortica. Il sentiero si fa più stretto e compie un lungo traverso, con alcuni facili gradini rocciosi, fino agli ampi prati del Gias dell’Ortica. Dal Gias dell’Ortica si continua dritti sulla sterrata militare che va alla Capanna Morgantini. Giunti alla Capanna si sale ancora pochi metri per raggiungere il crinale e si continua verso est sul sentiero per il Passo Scarason o il Rifugio Don Barbera al Colle dei Signori. Si prosegue quindi su questo sentiero fino al punto più elevato (2300 metri circa) da dove poi si inizia a scendere verso il bivio per il Passo Scarason. In questo punto occorre individuare il canalino più abbattuto per raggiungere la soprastante e poco distante Punta Straldi. Si sale quindi brevemente per prati, si affronta poi il non difficile canalino uscendone più facilmente a destra e quindi si risalgono i facili prati sommitali che portano alla vetta. Da qui si può percorrere la cresta verso est e toccare due anticime e quindi tornare sui propri passi perché continuare escursionisticamente risulta impossibile a causa di salti di roccia da affrontare. Ripercorriamo quindi il canalino in discesa e riprendiamo verso est (sinistra) il sentiero precedentemente abbandonato. Si procede quindi per circa 1,2 Km per giungere a un bivio a quota 2160 circa, dove dobbiamo prendere a sinistra per il Passo Scarason. Si segue quindi la traccia non sempre evidentissima per giungere dopo poco più di 600 metri al passo predetto (non segnalato) a quota 2300. Proseguiamo quindi in lieve saliscendi verso nord fino ad affacciarsi sulla Conca delle Carsene; si continua quindi in discesa sempre verso nord sulla non sempre presente traccia, comunque segnata da tacche rosse. Il sentiero continua comunque, prevalentemente a mezza costa, affrontando il caratteristico passaggio delle Rocce Scarason, uno stretto intaglio tra una roccia e la parete a fianco, ma che non presenta difficoltà, per poi diventare più evidente avvicinandosi al Passo del Duca, che si raggiunge 100 metri dopo essersi immessi in un tornante del sentiero proveniente direttamente dal Gias dell’Ortica. Dal Passo del Duca si continua in discesa fino al vicino Passo del Prel, dove tralasciamo la sterrata militare a sinistra per continuare dritti fino al sottostante Passo del Prel Sottano (cartello indicatore poco sopra la traccia). Dal Passo del Prel Sottano continuiamo su esile traccia erbosa in direzione nord-nord-est per poco più di 250 metri, qui la poco evidente traccia compie un tornante a sinistra e dopo quasi 300 metri si riporta sulla strada militare. Da qui in poi si può seguire la strada militare o accorciare di molto il percorso con le numerose scorciatoie che continuano fino al Gias degli Arpi. Dal Gias degli Arpi si scende quindi fino al Gias Fontana, dal quale si ritorna a Pian delle Gorre per il sentiero dell’andata.


Conclusioni: Magnifiche zone carsiche e magnifici prati che convivono perfettamente integrati in tutto il tratto dal Gias dell’Ortica al Passo del Duca. Bella vista sul Marguareis da Punta Straldi. Interessante la salita a una cima “dimenticata” e su cui c’è anche un po’ di confusione nelle varie cartine e mappe col vicino Monte delle Carsene, ma molto bella per il contrasto tra gli splendidi prati fioriti del versante sud e le pareti precipiti del versante nord. Gita in ogni caso molto rilassante e piacevole, ma da affrontare cercando di evitare le frequenti nebbie che spesso celano gelosamente le bellezze di questi posti.




Cascata Fontana



Balze calcaree al Gias dell'Ortica



Prati e balze calcaree al Gias dell'Ortica



Vecchio Gias dell'Ortica e Balze calcaree



Balze calcaree al Gias dell'Ortica



Gias dell'Ortica e balze calcaree



Avvallamenti calcarei salendo alla Morgantini



Crepacci e balze calcaree salendo alla Morgantini



Crepacci calcarei e Testa di Murtel



Balze calcaree e Testa di Murtel



Conca carsica dalla Capanna Morgantini



Cartello e Capanna Morgantini



Crepacci e balze calcaree andando verso Punta Straldi



Crepacci calcarei andando verso Punta Straldi



Crepacci e balze calcaree andando verso Punta Straldi



Laura in canalino per Punta Straldi



Parte finale canalino per Punta Straldi



Altopiano calcareo salendo a Punta Straldi e sullo sfondo Pertegà Castel Scevolai Frippi Missun e Bertrand



Laura all'uscita del canalino per Punta Straldi



Altopiano calcareo salendo a Punta Straldi e sullo sfondo Pertegà Castel Scevolai Frippi Missun e Bertrand



Altopiano calcareo salendo a Punta Straldi e sullo sfondo Pertegà Castel Scevolai Frippi Missun e Bertrand



Prati sommitali Punta Straldi



Canalino precipite presso Punta Strakdi



Ometto vetta Punta Straldi e Marguareis



Castel Scevolai e Castel Frippi da anticima Punta Straldi



Marguareis da Punta Straldi



Alpi Marittime da Punta Straldi



Alpi Marittime con Gelas da Punta Straldi



Marguareis da Punta Straldi



Marguareis da Punta Straldi più da lontano



Marguareis da Punta Straldi primo piano



Cima della Fascia da Punta Straldi



Laura a Punta Straldi con Marguareis sullo sfondo



Castel Scevolai Missun e Bertrand scendendo da Punta Straldi



Castel Scevolai e Castel Frippi scendendo da Punta Straldi



Laura tra le genziane dei prati sommitali di Punta Straldi



Marguareis da sommità canalino Punta Straldi



Castello delle Aquile e Marguareis andando verso Passo Scarason



Marguareis andando verso Passo Scarason



Castel Frippi e Castel Scevolai salendo al Passo Scarason



Castello delle Aquile dai pressi del Passo Scarason



Conca delle Carsene e Testa di Murtel andando al Passo del Duca



Conca delle Carsene e Testa di Murtel andando al Passo del Duca



Conca delle Carsene andando al Passo del Duca



Conca delle Carsene andando al Passo del Duca



Balze calcaree sottostanti il Castello delle Aquile



Castello delle Aquile dai pressi del Passo Scarason



Primo piano Castello delle Aquile dai pressi del Passo Scarason



Conca delle Carsene e Testa di Murtel andando verso il Passo del Duca



Cima di Piero scendendo al Passo del Duca



Conca delle Carsene scendendo al Passo del Duca



Conca delle Carsene scendendo al Passo del Duca



Conca delle Carsene scendendo al Passo del Duca



Torrione e Testa di Murtel dal Passo del Duca



Testa del Duca dal Passo del Prel