Punta Marguareis anello dal Passo Scarason




Giovedì 25 Giugno 2015: Pian delle Gorre (1050) – Gias Fontana (1140 – Gias degli Arpi (1450) – Passo del Prel Sottano (1860) ) – Passo del Prel (1930) – Passo del Duca (1980) – Passo Scarason (2300) – Marguareis (2651) – Colle Palù (2520) – Colle del Pas (2360) – Lago Ratavolaira (2220) – Porta Marguareis (2280) – Laghetto Marguareis (1940) – Rifugio Garelli (1970) – Gias Sestrera (1850) – Cascata Saut (1220) – Pian delle Gorre (1050).


Partecipanti: Em, Maury76 e Soundofsilence.


Lunghezza: 22 Km circa.


Dislivello: 2100 circa.


Difficoltà: EE senza grossi problemi il tratto Passo del Duca – Scarason, traccia assente o poco evidente, ma frequenti tacche rosse, qualche semplice passaggio su roccia che però può diventare insidioso in caso di bagnato. Il successivo tratto fino al Marguareis è ancora caratterizzato dalla totale assenza della traccia, segnalata però ancora con tacche rosso\arancioni; neanche qui vi sono però passaggi difficili su roccia e le maggiori insidie possono venire dalle condizioni atmosferiche e\o del terreno: in caso di nebbia, neve, pioggia il percorso può diventare insidioso per la ripidità di certi punti o per la presenza di numerosi crepacci calcarei che possono risultare coperti e/o nascosti. In condizione di bel tempo siamo comunque ancora in un EE piuttosto semplice. Il successivo tratto EE è quello che comincia appena prima del Colle Palù e continua per tutta la discesa dallo stesso. Qui si incontrano alcuni tratti attrezzati e le difficoltà sono maggiori che nei precedenti tratti EE, ma non vi è niente comunque di particolarmente complicato. L’ultimo tratto che può presentare qualche problema e che rientra nell’EE è quello tra Porta Marguareis e il Laghetto del Marguareis, che presenta l’attraversamento di alcune pietraie e alcuni salti di roccia sicuramente non agevolissimi a chi non vi è abituato, ma rimaniamo comunque in un sentiero ampiamente alla portata di un escursionista esperto. Tutto il resto del percorso è E.


Percorso in macchina: Da Genova fino a Savona con l’A10 e quindi con la Savona-Torino fino a Mondovì. Da mondovì si segue per Cuneo fino a Pianfei, dove si prende a destra per Chiusa Pesio. Passata Chiusa Pesio si continua verso la Certosa e Pian delle Gorre, fino al parcheggio al termine della strada asfaltata, che, nei giorni festivi dal primo giugno in poi, è a pagamento.


Percorso a piedi: Dal Pian delle gorre o si segue la sterrata sulla destra, segnalata per il Gias Fontana, Passo di Baban e Gias dell’Ortica o si prende ancora più a destra la scorciatoia che consente di risparmiare più di mezzo Km., lasciando a sinistra un’area picnic nel bosco immediatamente adiacente al parcheggio e quindi si cerca il punto in cui una traccia scende il ripido pendio boscoso che porta al torrente per raggiungere poi un ponticello che riporta in breve sulla sterrata che costituisce il sentiero segnato. Si continua quindi sulla sterrata, che si trasforma poi in sentiero, parallelo e soprastante il torrente, ignorando i bivi a destra per l’osservatorio faunistico (visita che allungherebbe un poco il percorso), e si giunge quindi al Gias Fontana, dove si prende a sinistra per il Gias degli Arpi; dal Gias numerose scorciatoie permettono di saltare i tornanti della lunga strada militare che porta al Passo del Prel. Il giro è lungo e quindi ne prendiamo il più possibile, onde abbreviare il percorso, giungendo così al Passo del Prel Sottano (Cartello indicatore poco sopra il sentiero). Da qui, in breve, proseguendo verso sud raggiungiamo il Passo del Duca. Dal Passo del Duca si prosegue sul sentiero fino al primo tornante (100 metri circa dal passo) per imboccare il sentiero segnalato per il Passo Scarason (scritta su una roccia). Seguiamo quindi l’esile e spesso anche assente traccia che sale verso il passo, orientandoci con le frequenti tacche rosse e\o ometti di pietra. Giunti al Passo Scarason (2300 circa) si scende brevemente sul versante opposto (circa 120 metri e 30 di dislivello), per poi tagliare a sinistra su una traccia quasi inesistente. In questo tratto ci si orienta dirigendosi verso il Marguareis a est per la via più logica e assecondando il pendio ma cercando di perdere meno quota possibile. Dopo qualche centinaio di metri comunque iniziano fortunatamente le tacche arancioni (evidentemente il vero attacco del sentiero era più in basso di dove l’abbiamo preso noi) che ci guideranno fino in vetta. Il sentiero in questione attraversa una zona fortemente carsica e assai suggestiva per poi puntare alla cresta attraverso prati molto ripidi. L’ultimo tratto corre lungamente parallelo al soprastante sentiero proveniente dal Col Gaina per poi ricongiunger visi a 200 metri dalla cima. Dalla vetta si prende il sentiero verso est per il Colle Palù che con qualche saliscendi porta al Colle in questione tra la Cima Bozano e la Cima Palù. Dal colle si scende per circa 800 metri fino a trovare un bivio, dove prendiamo a sinistra per il Colle del Pas. Dal Colle si scende verso nord fino a raggiungere il Lago Ratavolaira. Dal Lago prendiamo subito a sinistra il sentiero per Porta Marguareis. Si risale quindi il ripido canalino e arriviamo in breve al Passo da dove attraverso varie pietraie giungiamo all’imbocco del Canalone dei Torinesi (quota 2130 circa), dove imbocchiamo a destra la discesa verso il Laghetto del Marguareis. Dal laghetto prendiamo quindi a destra per il Rifugio Garelli che si raggiunge in breve dopo qualche piccolo saliscendi. Dal Rifugio prendiamo il sentiero a sinistra per il Gias Sestrera e Pian delle Gorre. A quota 1190 circa, quando il sentiero si immette sulla sterrata per il Pian delle Gorre vale la pena di fare una breve deviazione a sinistra per ammirare le belle Cascate del Saut e quindi tornare sulla sterrata e tornare al punto di partenza.


Conclusioni: Giro molto lungo riservato a escursionisti molto allenati, dato che oltre il dislivello e la lunghezza in sé ci sono vari punti senza traccia che inevitabilmente rallentano la marcia alla ricerca della direzione giusta, il che comporta anche che sia consigliabile effettuarlo solo con condizioni di bel tempo. Detto questo si tratta di un anello che condensa in un solo giorno il giro del Marguareis (che di solito si effettua in 4) toccando praticamente tutti i punti più belli e interessanti. Molto bella in particolare la zona carsica del tratto Duca-Scarason e altrettanto quella che porta in vetta al Marguareis. Bello il Lago Ratavolaira (anche se di più in autunno quando assume una colorazione molto più intensa) e incantevole il Laghetto del Marguareis; molto belle infine le due cascate del Saut, per non parlare del panorama di vetta e salendo al Marguareis, dei quali però non abbiamo goduto data la giornata nebbiosa.




Rifugio Pian delle Gorre



Persone al Gias Fontana



Gias degli Arpi



Balze calcaree andando verso Passo Scarason



Fiori gialli sotto Cima di Piero e Davide ed Enrico in cammino



Fiori gialli sotto Cima di Piero



Davide su sentiero andando verso Passo Scarason



Davide in cammino verso Passo Scarason



Conca delle Carsene andando verso Passo Scarason



Enrico e Davide in tratto a mezza costa andando a Passo Scarason



Castello delle Aquile nella nebbia avvicinandosi al Passo Scarason



Davide in discesa dal Passo Scarason con Castel Frippi e Scevolai sullo sfondo



Nevaio e Marguareis nella nebbia



Balze calcaree e Marguareis nella nebbia



Castel Frippi salendo al Marguareis



Sentiero tra balze calcaree salendo al Marguareis



Attraversamento lingua di neve salendo al Marguareis



Balza calcarea davanti a Castel Frippi e Scevolai salendo al Marguareis



Castello delle Aquile salendo al Marguareis



Enrico e Davide in salita sul sentiero per il Marguareis



Castel Frippi e Scevolai spuntano dietro Balza calcarea



Enrico e Davide in sentiero in zona prativa salendo al Marguareis



Fine zona prativa salendo al Marguareis



Balze calcaree davanti a Castel Frippi e Scevolai salendo al Marguareis



Campi solcati salendo al Marguareis



Balze calcaree davanti a Castel Frippi e Scevolai salendo al Marguareis



Enrico e Davide in zona rocciosa salendo al Marguareis



Balze calcaree salendo al Marguareis



Enrico e Davide in balze calcaree salendo al Marguareis



Balze calcaree e sullo sfondo Castel Frippi e Scevolai salendo al Marguareis



Enrico e Davide in balze calcaree salendo al Marguareis



Enrico su nevaio salendo al Marguareis



Castello delle Aquile salendo al Marguareis



Castello delle Aquile salendo al Marguareis



Balze calcaree e sullo sfondo Castel Frippi e Scevolai salendo al Marguareis



Enrico e Davide in sentiero in ripida salita verso crinale Marguareis



Castello delle Aquile salendo al Marguareis



Castello delle Aquile salendo al Marguareis



Balze calcaree e sullo sfondo Castel Frippi e Scevolai salendo al Marguareis



Dolina innevata e crinale Marguareis



Cima Bozano



Davide e Colle Palù sullo sfondo



Enrico e Davide su placca attrezzata in discesa da Colle Palù



Capanna Saracco Volante scendendo dal Colle Palù



Lago Ratavolaira scendendo dal Colle del Pas



Lago Ratavolaira scendendo dal Colle del Pas



Lago Ratavolaira



Lago Ratavolaira



Rododendri e Lago Ratavolaira



Enrico e Davide in salita verso Porta Marguareis



Enrico e Davide in pietraie andando verso il Laghetto del Marguareis



Rododendri e Laghetto Marguareis



Laghetto Marguareis da sopra



Laghetto Marguareis



Laghetto Marguareis



Laghetto Marguareis



Prato e Laghetto Marguareis



Laghetto Marguareis



Laghetto Marguareis vista verticale



Enrico e Davide su sentiero per Rifugio Garelli



Rododendri e Rifugio Garelli



Gias Sottano di Sestrera



Ponte e Cascata Saut tra le fronde



Cascata Saut vista verticale



Cascata Saut



Cascata Saut parte superiore



Cascata Saut vista verticale



Seconda Cascata Saut vista verticale



Seconda Cascata Saut