Cima Saline e Pian Ballaur per il Canalino delle Masche e ritorno per la cresta delle Colme e Cima della Brignola




Domenica 2 ottobre 2016: Porta Pian Marchisio (1630) – Rifugio Havis de Giorgio (1775) – Canalino delle Masche – Cima Sud Pian Ballaur (2595) – Cima delle Saline (2610) – Passo delle Saline (2190) – Cima delle Colme (2415) – Gola delle Scaglie (2300) – Cima della Brignola (2470)– Gias Gruppetti (1880) – Porta Pian Marchisio (1630).


Partecipanti: Pino, Maury76, soundofsilence.


Lunghezza: 22,5 Km. circa.


Dislivello: 1600 circa.


Difficoltà: Decisamente EE il Canalino delle Masche, prima su ripido ghiaione senza traccia, poi in friabile canalino, attrezzato nel punto più ripido con catena, ma in cui prestare attenzione anche oltre per la precarietà del terreno. EE la cresta per la Cima della Brignola, su traccia stretta, facile da perdere (seppur segnata) e in traverso su ripido ghiaione. Tutto il resto E.


Percorso in macchina: Da Genova fino a Savona con l’A10 e quindi con la Savona-Torino fino a Mondovì. Da Mondovì si prende verso sud per Villanova Mondovì e, superatala, ci si dirige verso Roccaforte Mondovì; a Roccaforte si prende per la Val Ellero e Rastello. Si prosegue quindi per la strada a tratti sterrata, ma decisamente migliorata rispetto agli anni scorsi, fino al suo termine presso il parcheggio di Porta Pian Marchisio.


Percorso a piedi: Dal parcheggio di Porta Pian Marchisio si continua su sterrata seguendo il corso dell’Ellero fino a giungere nei pressi del Rifugio Havis, dove risaliamo su sentiero la collinetta in cima alla quale si trova. Dal Rifugio ci si dirige verso sud al ghiaione di fronte, che si risale con fatica, magari tenendosi sull’erba a fianco dove possibile, per scivolare meno. Il ghiaione converge quindi verso il tetro canalino, poco prima del quale si trova una traccia evidente che si risale per inoltrarsi nel canale e quindi attraversarlo. Una volta usciti dal canale si continua su traccia segnata con tacche rosse fino a giungere ad un colletto tra Cima delle Saline e Pian Ballaur. Qui prendiamo a destra seguendo paletti e ometti di pietra o anche a piacimento, dato il facile terreno, per salire fino alla cresta della Cima Pian Ballaur, che seguiamo, nell’occasione, verso destra giungendo in breve alla cima principale).Ridiscendiamo quindi per lo stesso percorso fino al colletto e saliamo sull’altro versante, sempre seguendo paletti e segni biancorossi sulle rocce, per giungere quindi alla Cima delle Saline. Poco prima della croce un ripido sentierino non tanto evidente ma segnato, permette di scendere verso il sottostante Passo delle Saline. Giunti al Passo continuiamo dritti sul crinale e dopo un lungo tratto pressoché pianeggiante incominciamo la risalita verso l’altopiano delle Colme. Percorriamo quindi l’altopiano fino alla prima delle Cime delle Colme (Cima Colme ovest) e quindi proseguiamo seguendo paletti e segnavia fino al Bocchino delle Scaglie. quindi al Bocchino delle Scaglie, dove prendiamo a sinistra il sentiero diretto a nord verso la Brignola. Qui ignoriamo subito la deviazione a destra per il Mongioie e, quindi, più avanti, quando il sentiero piega decisamente a sinistra verso il Gias Gruppetti (questa può essere un’interessante variante per il ritorno che mi riprometto a breve di percorrere) continuiamo sulla destra su traccia non molto chiara e neanche tanto segnata (più avanti comunque riprendono i segnavia biancorossi). Saliamo quindi brevemente, sotto le impressionanti pareti calcaree del Mongioie e quindi, giunti presso un grande ometto, possiamo prendere visione di tutto il restante percorso fino alla vetta della Brignola; scendiamo quindi brevemente fino a portarci sotto alla cresta che conduce alla Brignola. Qui possiamo intuire l’esile traccia che percorre la cresta più o meno in piano e a mezz’altezza fino a giungere ad un colletto poco sotto la Brignola; ci dirigiamo quindi verso tale traccia, segnata in biancorosso e con ometti, e la seguiamo fino in vetta (io in realtà in questa occasione sono passato più sopra del sentiero segnato, proprio all’altezza di dove iniziano le rocce e posso dire che si passa benissimo). Dalla vetta proseguiamo, in direzione subito nord e poi ovest, sul sentiero segnato che ci porta in breve al Colletto Brignola-Seirasso, dal quale continuiamo a sinistra sul sentiero per il Gias Gruppetti.


Conclusioni: Fantastico e grandioso giro tra incantevoli prati e grandiosi e pittoreschi ambienti carsici sormontati da imponenti cime. Stupendi panorami di vetta, ma anche lungo tutto il percorso nebbia permettendo, su distese calcaree di un bianco abbagliante e imponenti cime dalle forme mai banali.




Canalino delle Masche



Canalino delle Masche più da vicino



Cima Pian Ballaur dal Vallone delle Masche



Parete con campi carreggiate in Vallone Masche



Trincea calcarea con campi carreggiati in Vallone Masche



Campi carreggiati in Vallone Masche



Saline inizia a spuntare da Vallone delle Masche



Rocche Biecai e Saline dal Vallone delle Masche



Pino in salita nel Vallone delle Masche



Crepaccio calcareo con Mondolè sullo sfondo in Vallone Masche



Crepaccio calcareo più da vicino con Mondolè sullo sfondo in Vallone Masche



Crepaccio calcareo in Vallone Masche e dolina verso Cima Saline



Cresta Pian Ballaur



Argentera e Marguareis dalla Pian Ballaur



Mongioie dalla Ballaur



Cima Saline dalla Ballaur più da vicino



Dolina scendendo dalla Ballaur



Grande dolina salendo alle Saline



Grande dolina con Ballaur sullo sfondo salendo alle Saline



Grande dolina con Ballaur sullo sfondo salendo alle Saline



Brignola salendo alla Cima delle Colme



Brignola e Mongioie salendo alla Cima delle Colme più da vicino



Valle Ellero tra Cars e Seirasso dalla Cima delle Colme



Brignola e Mongioie dalla Cima delle Colme



Depressione Ngoro Ngoro sotto Seirasso e Brignola



Depressione Ngoro Ngoro salendo alle Colme Est



Altopiano carsico con Cars e Seirasso sullo sfondo scendendo da Colme Est



Altopiano carsico con Brignola sullo sfondo scendendo da Colme Est



Altopiano carsico scendendo da Colme Est



Depressione Ngoro Ngoro con Cars e Seirasso sullo sfondo scendendo da Colme Est



Pendii carsici verso Mongioie scendendo da Colme Est



Crepaccio calcareo e depressione Ngoro Ngoro sullo sfondo



Balze calcaree salendo verso cresta Brignola



Depressione Ngoro Ngoro andano verso cresta Brignola



Contrafforti calcarei incurvati salendo alla cresta della Brignola



Grande ometto di pietra e sullo sfondo Seirasso e Brignola



Contrafforti calcarei incurvati salendo alla cresta della Brignola



Contrafforti calcarei incurvati salendo alla cresta della Brignola più da vicino



Contrafforti calcarei incurvati salendo alla cresta della Brignola



Cima calcarea concava e depressione Ngoro Ngoro



Contrafforti calcarei incurvati e cima calcarea concava da cresta Brignola



Croce vetta Brignola e Mongioie



Lastra calcaree in cima a Brignola e Seirasso sullo sfondo



Vista est da Colletto Brignola-Seirasso con laghi e Punta del Lusco



Laghetti da colletto Brignola-Seirasso



Laghetti da colletto Brignola-Seirasso



Brignola e Mongioie andando verso Gias Gruppetti



Brignola e Mongioie andando verso Gias Gruppetti più da lontano



Brignola e Mongioie scendendo al Gias Gruppetti



Brignola dal Gias Gruppetti



Birgnola dal Gias Gruppetti



Campi solcati sopra al Gias Gruppetti



Campi solcati sopra al Gias Gruppetti parte destra più da vicino



Campi solcati sopra al Gias Gruppetti parte destra primo piano



Nebbiolina tra Rocche Biecai e Punta Havis da Pian Marchisio



Biecai Saline e Punta Havis si riflettono in torrente a Pian Marchisio