Punta Mirauda da Pian delle Gorre




Sabato 24 novembre 2012: Pian delle Gorre (1040) – Gias Fontana (1140) – Gias Vaccarile (1911) – Punta Mirauda (2157) – Gias Fontana (1140) – Osservatorio faunistico (1060) – Pian delle Gorre (1040).


Partecipanti: Aldo51, Arietina, Em e Soundofsilence.


Lunghezza: 16 Km circa.


Dislivello: 1200 circa.


Difficoltà: E, nessuna difficoltà; qualcuna minima di orientamento, che potrebbe diventare un po’ più rilevante in caso della non infrequente nebbia che si può incontrare da queste parti, per raggiungere la vetta, dove le pur presenti segnalazioni possono essere perse nei pressi del Gias Vaccarile, dove il sentiero svolta a sinistra, mentre tracce più evidenti portano a proseguire dritti verso la vetta; pochi problemi in ogni caso perché anche le tracce non segnate portano facilmente in vetta.


Percorso in macchina: Da Genova fino a Savona con l’A10 e quindi con la Savona-Torino fino a Mondovì. Da mondovì si segue per Cuneo fino a Pianfei, dove si prende a destra per Chiusa Pesio. Passata Chiusa Pesio si continua verso la Certosa e Pian delle Gorre, fino al parcheggio al termine della strada asfaltata, che, nei giorni festivi, è a pagamento.


Percorso a piedi: Dal parcheggio si prende immediatamente a destra nel bosco (scorciatoia che fa risparmiare circa 500 metri) reperendo una traccia in piano che passa sulla destra di alcuni travolini e subito si dirige in discesa molto ripida verso il torrente; superato il ponte si raggiunge la strada segnata proveniente dal Rifugio di Pian delle Gorre che si imbocca verso destra.
Si seguono quindi le indicazioni per il Pis del Pesio e si giunge al Gias Fontana e, subito dopo, si incontra un bivio al quale si continua a destra, lasciando a sinistra il sentiero per il Gias degli Arpi. Dopo oltre 800 metri si incontra, sulla sinistra, il bivio per andare a vedere il Pis del Pesio, se la stagione è giusta, può valere una deviazione. Si continua quindi per 1,2 Km dal bivio per il Pis per giungere al bivio per il Gias Vaccarile sulla destra.
Si prende quindi a destra raggiungendo prima il Gias Vaccarile sottano (1668) e quindi quello Soprano (1911),, tramite una svolta non evidentissima a quota 1880, ma è anche possibile proseguire dritti verso la vetta per tracce, come abbiamo fatto noi. Dalla vetta è possibile proseguire per cresta, verso sud, fino al Monte Jurin e quindi ridiscendere verso il Gias Vaccarile; noi però abbiamo fatto soltanto 1 Km. circa di cresta, fino a poco dopo il bivio segnato da cartello per il Gias Vaccarile e da qui siamo scesi a vista fino al predetto Giass e, quindi, siamo tornati per il sentiero dell’andata fino al Gias Fontana.
Dal Gias si procede per 400 metri per il sentiero dell’andata e quindi si prende a sinistra il sentiero per l’Osservatorio Faunistico che, in breve si raggiunge. Si costeggia il recinto, si risale verso la torretta e quindi si prosegue fino ad un bivio, dove si prende a destra per ricongiungersi al sentiero dell’andata (a sinistra si va verso la Certosa), 160 metri prima dell’arrivo della scorciatoia presa all’andata.


Conclusioni: Bel panorama dalla vetta su Marguareis e Cima della Fascia, bella la Cascata del Saut, con possibilità, con poco sforzo, di ammirare anche il bellissimo Pis del Pesio (quando butta…),.però rimane una meta un po’ al di fuori delle zone più interessanti, anche se, pure per questo, permette di averne uno sguardo di insieme. Per me però che amo i panorami vicini molto più di quelli lontani è un po’ un supplizio di Tantalo, che, comunque, può andare bene soprattutto in giornate in cui le condizioni meteo non permettono mete più ambiziose in zona.




Torrioni del Cros e Cima della Fascia salendo a Punta Mirauda con meno nebbia



Marguareis sommerso dalla nebbia salendo a Punta Mirauda



Marguareis nella nebbia salendo a Punta Mirauda



Versante Punta Mirauda e Marguareis che spunta dalla nebbia



Cima della Fascia spunta dalla nebbia salendo a Punta Mirauda



Versante Punta Mirauda e Marguareis che spunta dalla nebbia più da vicino



Primo piano Marguareis salendo a Punta Mirauda



Marguareis da Punta Mirauda primo piano



Gias Vaccarile e Cima della Fascia da Punta Mirauda



Mondolè spunta sopra la nebbia da Punta Mirauda più da vicino



Marguareis e Cima della Fascia da Punta Mirauda più da vicino



Argentera e Oriol come fantasmi nella nebbia da Punta Mirauda



Mondolè spunta sopra la nebbia da Punta Mirauda primo piano



Mondolè e Seirasso sopra la nebbia da Punta Mirauda più da lontano



Contrafforte Punta Mirauda e Mondolè sulla destra



Contrafforte Punta Mirauda e Mondolè sulla destra più da lontano



Contrafforte Punta Mirauda e Mondolè sulla destra più da lontano più chiara



Primo piano Marguareis da Cima della Fascia



Punta Labiaia e Mondolè da Punta Mirauda



Contrafforte Punta Mirauda Punta Labiaia e Mondolè sopra la nebbia



Argentera e Oriol come fantasmi nella nebbia da Punta Mirauda più da vicino



Cima della Fascia da Punta Mirauda



Cima della Fascia da Punta Mirauda più da lontano



Punta Labiaia Mondolè e Seirasso sopra la nebbia da Punta Mirauda



Argentera e Matto nella nebbia da Punta Mirauda



Argentera e Matto nella nebbia da Punta Mirauda più da vicino



Alpi Cozie con Oronaye e Brec Chambeyron da Punta Mirauda



Oriol e Matto nella nebbia da Punta Mirauda



Vista con Oriol e Oronaye nella nebbia da Punta Mirauda



Cima della Fascia da Punta Mirauda più da vicino



Oronaye Brec e Aiguille Chambeyron nella nebbia scendendo da Punta Mirauda



Costa Rossa e Bisalta scendendo da Punta Mirauda



Vista da Rocca dell'Abisso a Argentera scendendo da Punta Mirauda



Dolina e Cima della Fascia scendendo da Punta Mirauda



Dolina e Cima della Fascia scendendo da Punta Mirauda più chiara



Marguareis scendendo da Punta Mirauda



Primo piano torrioni del Cros e Cima della Fascia scendendo da Punta Mirauda



Primo piano torrioni del Cros e Cima della Fascia scendendo da Punta Mirauda con meno nebbia