Garbo del Manco




Martedì 16 giugno 2009: Viozene – Rifugio Mongioie – Garbo del Manco – Sorgenti delle Vene – Viozene per il 6B


Partecipanti: Andrea e Davide


Racconto: Altra gita a formato ridotto, probabilmente l’ultima, per fortuna, ma basta e avanza comunque a stancarmi nelle mie condizioni attuali. Sulla gita c’è poco da dire: oltrepassato il Rifugio Mongioie la deviazione per il Garbo del Manco è indicata chiaramente da un cartello, non si sa bene dove termini però…
Probabilmente la traccia, pur facendosi incerta, porta fino in cima alle Rocce del Manco e comunque, ove anche termini, non pare difficile raggiungere la cima, almeno a chi abbia le forze che io oggi non ho…
Mi fermo quindi al secondo ripiano erboso sotto il Garbo (200-300 metri sopra di dislivello sopra il Rifugio), si potrebbe avvicinarsi ancora, ma sarà per un’altra volta…
Tornati indietro, ci fermiamo a mangiare sul primo e panoramico ripiano erboso e quindi ridiscendiamo al bivio per il Garbo.
Qui lascio mio figlio che vuole tornare indietro perché ha male alle ginocchia; cerco invano di spiegargli che se proseguiamo per la Grotta delle Vene poi il ritorno per il 6B dovrebbe essere anche più veloce, ma non riesco a convincerlo…
Ci dividiamo quindi per ritrovarci poi a Viozene. A posteriori mi dispiace di averlo lasciato solo, non era giusto e non valeva la pena rinunciare a 2 ore di compagnia per soddisfare la mia mania di esplorazione, tutto sommato ci saranno ancora occasioni e sicuramente valeva di più spendere quel tempo con mio figlio…
Sul momento però questo pensieri non mi sfiorano nemmeno, mi sembra così a portata di mano la Grotta che sarebbe un delitto non andarci… Così ci vado, ma la giusta punizione è che non trovo la grotta e che vado in crisi, ipoglicemica probabilmente, e il ritorno, pur in discesa, sarà particolarmente duro…
L’unica soddisfazione sarà quella di essere riuscito finalmente a fare delle foto decenti del Papilio Machaon, bellissima farfalla bianca-nera-rossa-blu (praticamente come la Sampdoria), una delle poche che mi era sempre sfuggita…
Bella impresa resterà comunque quella di non aver trovato la grotta (per la quale mi ero portato anche l’attrezzatura per l’esplorazione) nonostante il cartello che la indica…
In effetti pochi metri dopo il cartello il sentiero si divide in 2 tracce, entrambe segnate: quella di sinistra porta a oltrepassare le Sorgenti delle Vene e quindi si ricollega al vecchio sentiero per Carnino sostituendo il tratto del ponte crollato, quella di destra risale una gola tra 2 roccioni, ma a metà della stessa (pur essendo poco più di dieci metri di dislivello…) mi siedo senza forze e incomincio a pensare che ho sbagliato a lasciare Andrea da solo e che è giusto che a questo punto ritorni…
Non è una decisione facile comunque: c’è una parte di me che vorrebbe andare avanti sempre e comunque, fino alla morte se necessario, ma questa volta, stranamente, non ha la meglio…
Torno così indietro e prendo il sentiero 6B per tornare a Viozene, sarà veramente difficile, non ho proprio più forze, ma, tutto sommato, in questi giorni ci sono state cose anche più difficili…




Rocce e Garbo del Manco dietro pianoro erboso più da vicino



Rocce e Garbo del Manco molto più da vicino



Rocce e Garbo del Manco primo piano più da vicino



Rocca Garba primo piano più da vicino



Primo piano cascata delle Vene più da lontano