Monte Gerbonte dalla Colla Melosa




Martedì 2-6-2020: Colla Melosa (1560) – Sella Agnaira (1850) – Col Bertrand (1965) – Casermetta Lokar (1695) – Monte Gerbonte (1720) – Casermetta Lokar (1695) – Col Bertrand (1965) – Sella Agnaira (1850) – Fontana Italo (1655) – Colla Melosa (1560):


Partecipanti: soundofsilence.


Lunghezza: 14,2 Km.


Dislivello: 850 m. circa.


Difficoltà: EE la salita alla vetta del Gerbonte, praticamente senza traccia e con tratti ripidi, specie se, come ho fatto io, in certi punti si taglia più dritto del sentiero e può servire aiutarsi con la vegetazione. Tutto il resto E.


Percorso in macchina: Da Genova fino all’uscita di Arma di Taggia sull’autostrada A10. Da Arma di Taggio proseguiamo brevemente in direzione est per svoltare quindi a sinistra per Taggia e Badalucco. Risaliamo quindi la Valle Argentina, toccando le due località appena citate e quindi continuiamo fino a Molini di Triora, dove prendiamo a sinistra per Colla Langan (indicazioni anche per Pigna). Giunti al Colle continuiamo sulla destra in salita verso Colla Melosa. Giunti quindi in vista del Rifugio Allavena, lo lasciamo a sinistra, e continuiamo su qualche metro fino a che la strada non diventa sterrata, e parcheggiamo in uno slargo sulla destra.


Percorso a piedi: dal parcheggio si prosegue su sterrata e, dopo pochi metri, la si lascia per un sentiero sulla destra con indicazioni per il Rifugio Monte Grai. Il sentiero sale quindi a tornanti verso l’evidenta Caserma-Rifugio del Monte Grai, e, poco prima di raggiungerla, arriviamo ad un bivio, dove prendiamo a sinistra l’AVML per la Sella Agnaira. In breve giungiamo quindi alla predetta sella e qui lasciamo la sterrata, per imboccare il soprastante sentiero sulla destra, che continua nella stessa direzione. Dopo circa 130 metri arriviamo quindi ad un crocevia, dove invertiamo direzione, compiendo un tornante verso destra, per seguire il sentiero verso il Col Bertrand. Dopo 730 metri di sentiero circa, scendiamo alla sterrata sottostante, raggiungendo così il Col Bertrand, dove imbocchiamo la sterrata verso sinistra. Dopo quasi 600 metri la sterrata si biforca in due che corrono parallele, noi imbocchiamo quella di destra e la seguiamo per altri 230 metri, per imboccare quindi il sentiero segnato in discesa sulla destra. Il sentiero, si trasforma quindi in sterrata e scende nella suggestiva foresta del Gerbonte, fino ad arrivare nei pressi di una caserma, dove la sterrata piega a sinistra, ma noi imbocchiamo invece il sentiero in discesa sulla destra, recante indicazioni per Creppo (7 Km.). Dopo poco meno di 400 metri di sentiero, troviamo un nuovo cartello di legno, sempre recante la scritta Creppo 7 Km, qui lasciamo il sentiero, per prendere a destra una traccia quasi invisibile, che attraversa l’erba alta e entra in un bel prato, per cui girare a sinistra e percorrerlo al centro. Traversato un primo prato, passiamo alcuni alberi e ci troviamo ad un secondo prato, che percorriamo anch’esso al centro, sempre dirigendoci verso la ben visibile cupola sommitale del Gerbonte (direzione est). Superato anche il secondo prato, entriamo nel bosco, che risaliamo cercando di tenerci un poco più sulla sinistra, che a destra incontreremmo più avanti una fascia rocciosa insormontabile. Dopo poco incontriamo comunque i primi ometti di pietra, che, pur scarsi, guidano verso la vetta. Io non li ho seguiti scrupolosamente, ma giunto in vista di un paio di torrioni sulla destra, ho preferito salire più ripidamente verso il filo di cresta, aiutandomi anche con gli alberi, per poi riincrociare più avanti il sentiero e lasciarlo poi nuovamente quando si riesce a seguire il filo di cresta. In ogni caso la cosa non fa molta differenza, che il sentiero è sempre lì vicino. Si giunge quindi ad un’anticima e poi alla poco distante vetta, segnata da un punto trigonometrico IGM e da alcuni bastoni infissi nelle pietre. Il ritorno l’ho effettuato sulla stessa via dell’andata fino alla Sella d’Agnaira, qui ho imboccato la sterrata verso destra invece che verso sinistra, il che allunga il percorso di più di 2 Km e non aggiunge più di tanto, può essere quindi consigliabile ripercorrere anche qui il percorso dell’andata. Se prendiamo comunque la sterrata verso destra basta seguirla senza deviazioni fino alla Colla Melosa.


Traccia GPS: Gerbonte (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: giro inusuale per raggiungere il Gerbonte, che solitamente si sale da Creppo o da Triora, che però consente di fare meno dislivello e di mantenersi sempre in quota. A parte questo la nebbia ha un po’ rovinato il panorama, però la salita per la cresta del Gerbonte è comunque interessante, più anche di quanto credessi, anche se i vicini Toraggio e Pietravecchia, e forse anche la zona delle Cime di Marta, offrono decisamente di più. Può essere sicuramente consigliabile poi, variare il ritorno salendo al Monte Grai, invece di passare alla Sella d’Agnaira, cosa che non ho fatto dato che minacciava pioggia.




Lago Tenarda salendo alla Sella d'Agnaira



Strada verso Rifugio Grai



Nebbia sul Rifugio Allavena salendo alla Sella d'Agnaira



Crinale erboso salendo alla Sella d'Agnaira



Tornante salendo a Sella d'Agnaira



Pendii erbosi e Monte Grai presso Sella d'Agnaira



Balcone di Marta andando verso Col Bertrand



Rododendri andando al Col Bertrand



Monte Gerbonte da sterrata Col Bertrand



Monte Gerbonte da sterrata Col Bertrand più da lontano



Sentiero verso Monte Gerbonte



Lago Tenarda andando verso Gerbonte



Casermetta Lokar



Casermetta Lokar vista di fronte



Monte Gerbonte da Casermetta Lokar



Monte Gerbonte da Casermetta Lokar più da vicino



Sentiero in Foresta Gerbonte



Foresta Gerbonte e sentiero



Cartello ad inizio sentiero per vetta Gerbonte



Prato e cupola sommitale Gerbonte



Prato e Casermetta Lokar



Due torrioni salendo al Gerbonte



Terzo torrione salendo al Gerbonte



Ripido pendio fuori sentiero per salire al Gerbonte



Ripido pendio fuori sentiero per salire al Gerbonte più da vicino



Roccione in crinale Gerbonte e vetta in lontananza



Casermetta Lokar da roccione in crinale Gerbonte



Roccione in crinale Gerbonte e vetta in lontananza più da vicino



Primo piano roccione in crinale Gerbonte



Roccione in crinale Gerbonte visto da dietro



Roccione curvo salendo al Gerbonte



Roccione curvo in crinale Gerbonte da sopra



Valle Argentina dal Gerbonte



Vista verso Casermetta Lokar dal Gerbonte



Vista verso Casermetta Lokar da Gerbonte più da lontano



Due torrioni scendendo dal Gerbonte



Nebbia aggredisce Lago Tenarda tornando dal Gerbonte



Fontana Italo e Monte Corma



Monte Corma tornando alla Colla Melosa