Castel Frippi da Carnino Superiore




Sabato 28-9-2019: Carnino Superiore (1400) – Gola Chiusetta (1845) – Rifugio Don Barbera (2085) - Colle dei Signori (2105) – Castel Frippi (2245) – Colle dei Signori (2105) – – Rifugio Don Barbera (2085) - Gola Chiusetta (1845) – Carnino Superiore (1400).


Partecipanti: Em, Ornella, Daniela e soundofsilence.


Lunghezza: 21 Km. circa.


Dislivello: 1100 m. circa.


Difficoltà: EE tutto il percorso fuori sentiero da quando si abbandona la sterrata fino a quando la si riprende, soprattutto perché il percorso non è tracciato, quindi le principali difficoltà sono di orientamento. Vi è comunque un passo esposto per raggiungere la vetta del Castel Frippi, ed un canalino erboso di due metri salendo all’anticima del Castel Scevolai dove servono le mani, ma non si supera il I grado, probabilmente comunque anche evitabile, passando più a destra. Tutto il resto E, a parte la facoltativa visita ai campi solcati alla Gola della Chiusetta, EE.


Percorso in macchina: Da Genova fino a Savona e quindi all’uscita di Ceva sulla Savona-Torino. Da ceva si prende per Garessio, Ormea e Colle di Nava. Raggiunta Ormea si continua verso il Colle di Nava. Giunti a Ponte di Nava, invece di svoltare sulla ss28 per il colle, si prosegue dritti per Viozene sulla sp154. In 10 Km si arriva a Viozene e dopo altri 5 Km si arriva al bivio per Carnino che si imbocca sulla destra. Percorriamo quindi quasi un Km e mezzo e giungiamo quindi a un bivio, dove prendiamo sulla sinistra per Carnino Superiore, mentre a destra andremmo a Carnino Inferiore, di pochi metri più basso; proseguiamo quindi per soli 300 metri e parcheggiamo quindi a Carnino Superiore.


Percorso a piedi: dal parcheggio prendiamo a destra il sentiero segnato per il Rifugio Don Barbera, che passa subito in mezzo alle case, quindi lasciamo a sinistra il bivio per Upega e continuiamo verso dritti verso il Rifugio, incontrano subito un ponticello sotto una bella cascata. Dopo un km incontriamo quindi una fonte sul sentiero, e quindi, in località Pian Ciucchea, troviamo il bivio a destra per il Passo Mastrelle, che ignoriamo per proseguire ancora dritti, giungendo così ai prati della Chiusetta. Attraversata la zona pascoliva pianeggiante, giungiamo alla Gola della Chiusetta, dove il sentiero riprende a salire sulla sinistra del torrente, caratterizzato in questo punto da bei campi solcati. Volendo si possono visitare i campi solcati passando poco sotto il sentiero e quindi risalendoli sulla sinistra per ripido pendio prativo e ricongiungersi al sentiero. Giungiamo quindi ad una nuova zona pianeggiante prativa, sulla destra della quale, una ventina di metri sopra il sentiero, si notano due grotte, che siamo saliti a visitare brevemente, ma che non presentano particolari motivi di interesse, finendo dopo pochissimi metri. Visitate le grotte si può indifferentemente salire sul sentiero a destra o a sinistra del torrente, noi abbiamo scelto quello di destra, ma abbiamo fatto una breve visita al laghetto formato da una piccola chiusa (Chiusetta appunto), che si trova sul sentiero di sinistra. Da qui comunque giungiamo in breve al Rifugio Don Barbera, dal quale saliamo a sinistra al vicino Colle dei Signori, dove imbocchiamo la sterrata verso destra. Seguiamo quindi la sterrata per circa 1,2 Km, fino a trovarci proprio di fronte al Castel Frippi (altro riferimento è che abbiamo abbandonato la sterrata circa 60 metri prima del bivio sulla destra per il sentiero che torna indietro al Colle dei Signori passando sopra e parallelo alla sterrata). Lasciamo quindi la sterrata dirigendoci senza sentiero, ma seguendo la conformazione del terreno, verso l’evidente Castel Frippi di fronte a noi. Così facendo giungiamo quindi in cima ad un dosso erboso, da quale scendiamo sull’altro versante fino ad una traccia che intercettiamo e seguiamo brevemente verso sinistra fino ad arrivare ad una bianca capanna metallica, punto di appoggio per gli speleo. Da qui puntiamo a sinistra dirigendoci verso lo spigolo sud del Castel Frippi, al quale saliamo per un pendio prativo immediatamente a destra di una barra rocciosa. Giunti allo spigolo aggiriamo la cupola sommitale verso sinistra, per giungere quindi, dopo circa 150 metri, alla fine delle soprastanti pareti rocciose e possiamo quindi dirigerci a destra risalendo il pendio prativo che ci porta alla cresta prativa sommitale ed al passo finale esposto che porta sulla piccola (ed esposta) vetta rocciosa. Dalla vetta torniamo sui nostri passi fino allo spigolo sud, quindi continuiamo a sinistra, appena sotto e paralleli alle pareti rocciose, su traccia non molto evidente, ma comunque presente ed individuabile. Giungiamo quindi alla fine della parete est e attingiamo al successivo colletto che ci separa dall’elevazione successiva, che credevamo, erroneamente essere il Castel Scevolai. Qui troviamo comunque un sentierino che traversa a sinistra le pareti della predetta elevazione, alla quale saliamo tramite un canalino erboso e roccioso sulla destra, che ci porta in breve al colletto tra le due cime, da cui prendiamo a sinistra giungendo in breve alla panoramica vetta. Dalla vetta torniamo indietro una settantina di metri per fare quindi una digressione a destra verso due belle terrazze calcaree. Visitate le terrazze scendiamo verso sinistra, dove il terreno sembra permetterlo, per intercettare un sentierino che porta verso la sterrata. Raggiunta la sterrata la percorriamo verso sinistra in salita, superando subito un tornante e quindi continuando per altri 200 metri circa, raggiungendo il retro dell’elevazione che dalla vetta precedentemente raggiunta avevamo di fronte verso ovest e segnata da un grosso ometto di pietra. Qui abbiamo lasciato la sterrata per prendere a sinistra e salire per prati ed un breve canalino un po’ più ripido alla vetta in questione, credendo di nuovo trattarsi del Castel Scevolai, che invece si trova ancora più a ovest (oltre 400 metri). Torniamo quindi sui nostri passi sulla sterrata e la percorriamo fino al Colle dei Signori e, quindi, ancora sui nostri passi, fino al parcheggio.


Traccia GPS: Castel Frippi (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: dal rifugio Don Barbera non è solo il Marguareis l’unica vetta che merita di essere salita, il Castel Frippi non è certo una vetta molto nota, ma dall’elegante struttura calcarea, piazzata inoltre in una zona selvaggia e dalle spettacolari forme di carsismo, a pochi metri dalla sterrata, bellissima anche quella, ma percorsa da troppi mezzi motorizzati; ed è proprio questo uno dei meriti principali di questa gita, il far ammirare la bellissima zona carsica attorno al Rifugio Don Barbera, dimenticandosi della sterrata che la attraversa. Oltre al Castel Frippi la gita avrebbe previsto anche la salita all’ancora meno noto Castel Scevolai, ma, a posteriori, abbiamo verificato di aver salito due cime vicine e senza nome, non la vera vetta del monte in questione, vette comunque, soprattutto la prima, che meritano la visita per lo spettacolare ambiente carsico.




Cascata salendo da Carnino



Il Ferà salendo alla Gola della Chiusetta



Cima Pertegà salendo alla Gola della Chiusetta



Pian Ballaur salendo a Gola Chiusetta



ista verso mare salendo a Gola Chiusetta



Cresta del Ferà salendo a Gola Chiusetta



Cima Palù dal Prato della Chiusetta



Cresta delFerà dal Prato della Chiusetta



Cima appuntita sopra Prato della Chiusetta più da vicino



Prato della Chiusetta



Marmitta verde in Gola della Chiusetta da sopra



Campi solcati in Gola della Chiusetta



Campi solcati in Gola della Chiusetta più da vicino



Primo piano campi solcati in Gola della Chiusetta



Primo piano campi solcati in Gola della Chiusetta più da vicino



Campi solcati da sopra in Gola della Chiusetta primo piano



Due grotte sopra Selle di Carnino



Laghetto e Chiesetta alle Selle di Carnino



Chiesetta da grotta sopra Selle di Carnino



Seconda grotta sopra Selle di Carnino



Chiesetta da seconda grotta sopra Selle di Carnino



Chiesetta da seconda grotta sopra Selle di Carnino più dall'interno



Cima di Gaina andando al Rifugio Don Barbera



Balze calcaree andando al Rifugio Don Barbera più da vicino



Cima Pertegà e balze calcaree andando al Rifugio Don Barbera



Cima di Seneca dal Don Barbera



Mare di nuvole e Cresta del Ferà salendo al Colle dei Signori



Marguareis e balze calcaree salendo al Colle dei Signori



Castel Frippi dal Colle dei Signori



Castel Frippi e Monte delle Carsene dal Colle dei Signori



Vista su Alpi Marittime dal Colle dei Signori



Vista su Alpi Marittime dal Gelas al Monte Matto dal Colle dei Signori



Castel Frippi dal Colle dei Signori



Castel Frippi e Monte Carsene dalla sterrata



Castel Frippi e Monte Carsene dalla sterrata più da lontano



Monte delle Carsene dalla sterrata



Castel Frippi dalla sterrata



Balze calcaree da strada militare



Castel Frippi dalla sterrata più da vicino



Balze calcaree da strada militare più da vicino



Castel Frippi e anticima Scevolai da sterrata



Cima della Gaina spunta sopra strada militare andando a Castel Frippi



Castello delle Aquile andando a Castel Frippi



Campi solcati andando a Castel Frippi



Castel Frippi e anticima Scevolai andandovi



Primo piano Castel Frippi andandovi



Primo piano anticima Castel Scevolai andando al Frippi



Castello delle Aquile e Marguareis andando al Frippi



Primo piano anticima Castel Scevolai andando al Frippi



Castel Frippi andandovi



Crepaccio calcareo andando al Castel Frippi



Campi solcati e Castel Frippi andandovi



Castello delle Aquile andando a Castel Frippi



Primo piano Castel Frippi andandovi



Primo piano anticima Castel Scevolai andando al Frippi



Bivacco speleo con Castello delle Aquile e Marguareis sullo sfondo



Versante est Castel Frippi



Castello delle Aquile andando a Castel Frippi



Anticima Castel Scevolai con via discesa andando al Frippi



Castello delle Aquile e Marguareis andando al Frippi



Cresta del Ferà e Cima Pertega salendo al Castel Frippi



Cima Pertega con sullo sfondo Missun e Bertrand



Monte delle Carsene salendo a Castel Frippi



Tete Chaudon e Cima della Fascia salendo a Castel Frippi



Crinale erboso verso Castel Frippi



Monte delle Carsene e vetta Castel Frippi



Vetta Castel Frippi con sullo sfondo Chaudon Fascia e Carsene



Crinale erboso Castel Frippi dalla vetta con Missun e Bertrand sullo sfondo



Castel Scevolai e Monte delle Carsene dal Frippi



Castello delle Aquile e Marguareis dal Frippi



Alpi Marittime con Argentera e Matto dal Frippi



Gruppo su crinale Castel Frippi



Castel Scevolai e Monte delle Carsene dal Frippi



Pareti est Castel Frippi



Enrico su cengia sotto pareti est Castel Frippi



Doline da cengia sotto pareti est Castel Frippi



Anticima Scevolai da cengia sotto pareti est Castel Frippi



Anticime Scevolai da cengia sotto pareti est Castel Frippi



Castel Frippi da nord



Andando verso anticima Scevolai



Castel Frippi da nord più da lontano



Castel Frippi da nord più da lontano



Crepaccio calcareo e Castel Frippi da nord



Castel Frippi salendo ad anticima Scevolai



Pianoro sommitale anticima Scevolai con Monte Carsene sullo sfondo



Castel Frippi da pianoro sommitale anticima Scevolai



Seconda anticima Scevolai da prima



Castello delle Aquile e Marguareis da anticima Scevolai



Monte delle Carsene e Punta Straldi da anticima Scevolai



Marguareis da anticima Scevolai



Castello delle Aquile e Marguareis da anticima Scevolai più da vicino



Due terrazze calcaree e Castel Frippi scendendo da anticima Scevolai



Campi solcati con piante dentro scendendo da anticima Scevolai più da vicino



Campi solcati con piante dentro scendendo da anticima Scevolai primo piano



Terrazza calcarea scendendo da anticima Castel Scevolai



Campi solcati su terrazza scendendo da anticima Castel Scevolai



Terrazza calcarea scendendo da anticima Castel Scevolai



Primo piano campi solcati su terrazza scendendo da anticima Castel Scevolai



Monte delle Carsene da sterrata



Castello delle Aquile e Marguareis da seconda anticima Scevolai



Monte delle Carsene da seconda anticima Scevolai



Castello delle Aquile e Marguareis da seconda anticima Scevolai



Due anticime Scevolai da sterrata



Castel Frippi da sterrata



Castel Frippi e anticima Scevolai da sterrata



Vista verso Alpi Marittime tornando al Colle dei Signori



Nebbia scendendo verso la Chiusetta



Cresta del Ferà nella nebbia tornando a Carnino