Bisalta da Le Meschie




Giovedì 1-10-2009: Le Meschie – Bisalta


Partecipanti: Riccardo, Walter e Davide.


Lunghezza: Il giro andata e ritorno è lungo 10,7 Km.


Dislivello: 1100 metri.


Racconto: Scelta ccuratamente la giornata con le peggiori previsioni della settimana, partiamo alle 6,30 dal parcheggio di Genova Est, e ci dirigiamo verso Mondovì. Lungo il percorso una dolce pioggerellina allieta gli animi e ci induce all’ottimismo…
Purtroppo, lasciata Savona, la pioggia finisce e non ci resta che consolarci con la nebbia che copre alla nostra vista tutte le elevazioni del circondario…
L’ottimismo non ci abbandona però: cosa c’è di più bello di sbucare improvvisamente fuori dalle nuvole e ritrovarsi in cima ad ammirare vette ergersi dal mare bianco che copre le brutture delle città e della pianura? Statisticamente, prima o poi, questi dolci pensieri che mi accompagnano ogni volta che parto col brutto tempo devono pur concretizzarsi…
Oggi, in ffetti, potremo constatare che la statistica non è un’opinione e godremo di una vista di vetta, seppur ridotta, altamente suggestiva, tanto che alla fine della giornata, non l’avrei scambiata con una di nitido bel tempo…
Lasciando perdere i voli pindarici torniamo ai freddi dati della statistica appunto: usciti a Mondovì, ci dirigiamo verso Chiusa Pesio e quindi verso Pradebuoni (non mancano i cartelli stradali) e da qui ancora pochi Km per arrivare in località Le Meschie (1100), sempre su comoda (anche se stretta) strada asfaltata; il parcheggio non è molto e nei weekend può anche esserci qualche problema, conviene essere mattinieri…
Partiamo alle 8,35 continuando sulla strada che da qui presenta divieto di transito e diventa sterrata per circa 600 metri, dove un cartello indica una scorciatoia che permette di abbreviare il percorso della predetta strada. Il sentiero nel bosco porto ad un ameno ripiano prativo, dove si riincrocia la strada, allietato dalla presenza di una malga e dalla dolce nebbiolina che ci farà compagnia quasi tutto il giorno.
Dai verdi prati della malga si riprende a seguire la strada, ma, volendo, si può accorciare tagliando per altri prati, per 800 metri circa. Su un tornante un po’ più che a metà strada degli 800 metri in questione troviamo indicazioni per una via alternativa, presumiamo, per la vetta, anche se la scritta riporta soltanto: "Besimauda Trofeo delle Alpi". Dopo gli 800 metri si abbandona la strada per salire, finalmente più decisamente, seguendo un sentiero indicato da un cartello che riporta le indicazioni, appunto, per la vetta e ci conferma che siamo sul sentiero H9, come progettato.
Il cartello appena citato riporta anche una scritta a mano che sconsiglia di fare il percorso di cresta per salire alla vetta perché franato e pericoloso: non si capisce benissimo perché sia scritto qua e non dove il sentiero in questione si svolge effettivamente, ma, magari è scritto anche là…
Arriviamo quindi al Gias Pravine, ma c’è chi non è d’accordo sulla denominazione e lo scrive in loco, anche questo allietato da una malga. Approfittando di un rischiaro riusciamo finalmente a vedere chiaramente la vetta con la sua bella forma conica e le sue pietraie di un bel colore verde. Girandoci poi indietro possiamo persino ammirare le inconfondibili alpi liguri dominate dal Marguareis che emergono possenti dalla nebbia. Sarà l’ultima volta che le vedremo, s’intende per questa gita, almeno spero…
La pietraia terminale richiede un po’ di attenzione, pur rimanendo decisamente di difficoltà E, e ci porta in vetta alle 11,34 dopo 3 ore di salita. Dalla cima bellissima vista a ovest sulle Marittime che emergono anch’esse dal suggestivo mare di nebbia. Anche le Marittime dopo un po’ spariranno, lasciandoci come unico panorama la vista di un topolino che continuerà a fare capolino tra le pietre della vetta finché non avrò finito la mia pizza…
Abbandonato il progetto di salire anche alla Costa Rossa, data la latitanza del panorama, ritorniamo per la stessa via, decisamente più velocemente, data la assoluta inutilità di fare altre foto…




Prati con nebbiolina alla Sella Morteis



Vetta Bisalta spunta appena dalla nebbia più da vicino



Cresta e vetta Bisalta appaiono appena nella nebbia più da vicino



Mondolè leggermente più visibile nella nebbia salendo alla Bisalta



Bisalta offuscata dalla nebbia dal Gias Pravine



Vetta Bisalta offuscata dalla nebbia dal Gias Pravine



Vetta Bisalta offuscata dalla nebbia dal Gias Pravine più da vicino



Gias Pravine con vetta Bisalta incalzata dalla nebbia



Marguareis tra cumuli di nebbia dal Gias Pravine



Pendici Gias Pravine e Alpi Liguri con Mondolè nella nebbia



Mondolè più visibile nella nebbia salendo alla Bisalta



Colsub Gias Pravine e vetta Bisalta



Vetta Bisalta dal Gias Pravine



Sentiero e Bisalta dal Gias Pravine



Vetta Bisalta dal Gias Pravine più da vicino



Vetta Bisalta dal Gias Pravine ancora più da vicino



Prati Gias Pravine e Alpi Liguri nella nebbia con Mondolè



Vetta Bisalta dal Gias Pravine più da lontano



Alpi Liguri con Marguareis sommerse nella nebbia dal Gias Pravine



Prati Gias Pravine e Alpi Liguri con Marguareis sommerse nella nebbia



Cima appuntita a destra Marguareis sommersa nella nebbia



Marguareis sommerso nella nebbia



Roccette e Mondolè incalzato dalla nebbia



Prati Gias Pravine e Alpi Liguri con Marguareis sommerse nella nebbia più da vicino



Roccette e Mondolè incalzato dalla nebbia più da vicino



Roccette e Mondolè incalzato dalla nebbia ancora più da vicino



Cima appuntita a destra Marguareis sommersa nella nebbia più da lontano



Vetta Bisalta salendo dal Gias Pravine



Vetta Bisalta salendo dal Gias Pravine più da vicino



Colsub e Walter in salita tra piccola pietraia e vetta Bisalta



Nebbia Costa Rossa Bisalta e Pietraia in primo piano



Cima Saline e Marguareis incalzate dalla nebbia



Marguareis incalzato dalla nebbia



Alpi Liguri con Saline e Marguareis incalzate dalla nebbia



Alpi Liguri incalzate dalla nebbia primo piano



Piccola pietraia nebbia e Costa Rossa primo piano



Marguareis incalzato dalla nebbia primo piano



Alpi Liguri con Marguareis in un mare di nebbia



Piccola pietraia nebbia e Costa Rossa più da vicino



Piccola pietraia nebbia e Costa Rossa primo piano più da vicino



Vetta Bisalta avvicinandosi alla pietraia terminale



Gruppo roccette e Alpi Liguri sommerse nella nebbia



Gruppo roccette e Alpi Liguri sommerse nella nebbia più da lontano



Gruppo roccette e Alpi Liguri sommerse nella nebbia primo piano



Costa Rossa e nebbia dalla pietraia terminale Bisalta



Gruppo roccette e Alpi Liguri sommerse nella nebbia primo piano più da lontano



Vetta Bisalta dalla pietraia terminale



Gruppo roccette e Alpi Liguri sommerse nella nebbia primo piano più da vicino



Gruppo roccette e Alpi Liguri sommerse nella nebbia più da vicino



Cima delle Saline sopra un mare di nebbia



Pietraia terminale Bisalta e gruppo roccette



Pietraia terminale Bisalta e gruppo roccette primo piano



Vista verso vetta da pietraia terminale Bisalta



Pietraia terminale Bisalta e gruppo roccette ancora più da vicino



Pietraia terminale Bisalta e gruppo roccette primo piano più da lontano



Croce di vetta Bisalta con Marittime sullo sfondo



Rocce di vetta pendici Costa Rossa nella nebbia e Marittime dalla Bisalta



Mare di nebbia e Marittime con Argentera dalla Bisalta



Nebbia e Marittime dalla Bisalta più da vicino



Costa Rossa nascosta dalla nebbia e Marittime dalla Bisalta più da vicino



Mare di nebbia e Marittime con Argentera dalla Bisalta più da vicino



Mare di nebbia e Marittime con Argentera e Matto dalla Bisalta più da vicino



Cima minore nella nebbia dalla Bisalta



Mare di nebbia e Marittime con Argentera dalla Bisalta ancora più da vicino



Pendici Costa Rossa e Marittime dalla Bisalta più da vicino



Cima minore dalla Bisalta



Cartelli segnaletici in vetta Costa Rossa incalzata dalla nebbia e Marittime dalla Bisalta



Croce di vetta Costa Rossa incalzata dalla nebbia dalla Bisalta leggermente più da lontano



Rocce di vetta e cresta Costa Rossa incalzata dalla nebbia dalla Bisalta



Rocce di vetta e cresta Costa Rossa incalzata dalla nebbia dalla Bisalta più da lontano