Castellermo, Montenero e Circo du Barei




Sabato 28/11/09: Colla d’Onzo – Circo du Barei – Castellermo (1092) – Monte Nero – Colla d’Onzo


Partecipanti: Andrea (Gambeinspalla), Enrico (EM), Davide (Soundofsilence)


Lunghezza: 8 Km circa.


Dislivello: 700 metri circa.


Difficoltà: EE e forse qualcosina in più per l’accesso al Circo du Barei; Si sconfina decisamente nell’alpinismo per salire dal Circo alla vetta: anche se vi è un solo passo di 2 metri da superare questo è decisamente difficile (non parlo di gradi perché non mi sembrano adeguati a descrivere correttamente la situazione) e, soprattutto, molto pericoloso per l’instabilità della roccia, dell’erba e per la caduta pietre, tanto che lo sconsiglio vivamente… Molto più tranquillo e remunerativo è arrivare alla base della facciata nord dei torrioni (subito prima del passaggio di cui parlo), comunque per prati molto ripidi in cui è necessario prestare attenzione, e, quindi, ridiscendere fino ad aggirare la cresta a fianco dei torrioni per risalirla dal lato sud e, da qui, facilmente e in breve si può tornare sul sentiero segnato X rossa a un centinaio di metri dalla vetta.


Racconto: Partenza da Corso de Stefanis alle 6,50 per arrivare all’appuntamento con Gambeinspalla alll’autogrill dell’uscita di Savona intorno alle 7,35. Usciamo quindi ad Albenga e prendiamo la SP21 per Vendone che seguiamo fino a Borgo di Curenna, dove imbocchiamo la strada segnata da un cartello recante la scritta "area picnic Castellermo".
La strada dopo un Km diventa sterrata e, negli ultimi anni è decisamente peggiorata, soprattutto per quanto riguarda l’altezza dei canali di scolo dell’acqua ai quali bisogna prestare molta attenzione per non toccare sotto con la macchina.
Decidiamo così di fermarci un po’ prima della Colla d’Onzo (1 Km) e qui parcheggiare.
Partiamo quindi poco prima delle 9 e dopo 15 minuti siamo alla Colla d’Onzo.
Invece di imboccare la X rossa passiamo direttamente nell’area picnic, nella quale si individua abbastanza facilmente una traccia che punta verso sinistra, più difficile invece sapere poi dove proseguire, vista la presenza di altre tracce che possono trarre in inganno. Si prosegue in ogni caso in direzione nord fino ad arrivare alla cresta dove, facendo qualche passo più avanti ci si affaccia su un discreto dirupo e si può avere una visione del percorso che seguirà.
Qui si svolta decisamente a est in salita e si prosegue in questa direzione per circa 150 metri, per poi svoltare gradualmente verso sinistra (nord) e continuare in questa direzione costeggiando la parete ovest del Castellermo per circa 300 metri.
Molto raramente si incontra qualche ometto di pietra che indica che si è sulla strada giusta. Il sentiero quindi piega decisamente verso est e si giunge quindi a un caminetto con masso incastrato, dove è presente anche una maniglia per aiutare nel, comunque non difficile, passaggio. Superata la zona del caminetto il sentiero piega bruscamente a sud attraversando una caratteristica cengia sormontata da un tetto basso che costringe a piegarsi o a passare leggermente all’esterno.
Dopo poche decine di metri il sentiero svolta nuovamente a est e qui si può scegliere in quale direzione proseguire: continuando verso est in salita si arriva in breve su una cresta, di fronte e vicinissima ai torrioni del Castellermo (il più vicino è a portata di salto, cosa comunque assolutamente sconsigliabile a chi non abbia intenzioni suicide…), percorribile agevolmente e che offre meravigliosi punti di vista sui torrioni in questione, goduto dei quali si arriva brevemente (circa 100 metri) al sentiero segnato attraverso una traccia verso est nel bosco; l’altra possibilità è quella di proseguire in piano verso nord su una traccia stretta e un poco esposta fino ad arrivare di fronte alla ‘Guglia’ e alla base delle facciate nord degli altri torrioni (la ‘Torre’, Donna Lucrezia e il Passerotto, credo).
Noi abbiamo fatto tutte e due le cose: siamo in effetti arrivati prima sulla cresta e quindi, accortici dell’errore, siamo ridiscesi per accedere alla base dei torrioni. Da qui, risalendo per prati molto ripidi e un po’ scivolosi (nei quali può venire comodo aiutarsi tenendosi con le mani ai ciuffi d’erba), data la zona poco soleggiata, si arriva a ‘toccare’ la parete sud dei torrioni: la vista è incantevole e si possono costeggiare tutti i torrioni infilandosi anche nella ‘finestra’ tra la parete e il ‘Passerotto’ (o Torre Ghina non sono sicuro…). Fantastico, molto meno fantastico il passaggio invece, di cui ho parlato più ampliamente nelle difficoltà, che consente di accedere al ripiano superiore e arrivare, poi, facilmente in vetta; senza l’aiuto di Andrea non saremmo mai riusciti a passare, assicurati invece dall’alto ce l’abbiamo fatta, ma non è stato per niente facile lo stesso…
Superato il passaggio ci si ritrova sulla cresta di fronte ai torrioni e quindi, in un centinaio di metri sulla X rossa e in un altro centinaio in vetta. Sempre bellissima la vista sui torrioni sporgendosi un po’ dalla vetta, completata degnamente da quella sul Monte Nero e il suo ‘Giardino’ di pietra.
Dopo mangiato scendiamo alla bella chiesa di San Calogero e ai suoi verdi prati, per deviare poi sul triangolo rosso per fare un ‘salto’ sul Monte Nero. Dalla vetta segnata su una pietra (la croce che si vede in lontananza non è la vetta del Monte Nero ma la Croce, appunto, di Arnasco) e per niente panoramica, ci dirigiamo su vaghe tracce verso nord per giungere sulla radura posta all’estremità dell’altopiano sommitale del monte in questione.
Da qui bella vista su un grande torrione sottostante e sul Castellermo. Ritorno quindi alla Colla di Curenna (belle viste in primo piano sul ‘Giardino’) e a San Calogero e quindi alla Colla d’Onzo e alla macchina.


Conclusioni: il Castellermo è sicuramente una delle più belle montagne della Liguria e i suoi torrioni e quelli del vicino Monte Nero sono di una bellezza incomparabile, una gita qui è assolutamente un ‘must’ per ogni escursionista ligure, molto più che all’Antola o al Monte di Portofino (almeno secondo me) e completare la salita per il sentiero ‘normale’ con l’esplorazione della zona dei torrioni è altrettanto ‘doveroso’ per ogni escursionista con una buona confidenza coi sentieri impervi e un buon senso dell’orientamento. Ad aiutare il senso dell’orientamento oltre queste righe, magari non chiarissime, potete trovare qui: http://www.gambeinspalla.altervista.org/monte_castellermo_1092_m.htm la descrizione di Gambeinspalla o chiedermi il tracciato GPS, che, dopo un po’ di lavoro di fino, sono riuscito a rendere attendibile.
Consiglierei comunque, almeno come primo approccio, la discesa dei torrioni dall’alto (non si perde alcun panorama e l’orientamento è decisamente più facile): 100 metri prima della vetta, quando il sentiero diventa più ripido, deviazione a sinistra su traccia nel bosco in leggera discesa fino alla cresta a fianco dei torrioni e da qui scendere poi sulla sinistra della cresta, come descritto sopra, per accedere dal basso al circo dei Torrioni e quindi tornare indietro alla cresta per risalire al sentiero, sconsiglio ancora una volta di tentare la risalita diretta, pur non escludendo che si possano trovare passaggi migliori di quello affrontato da noi, essendoci, per esempio, un altro canalino sulla sinistra del ‘nostro’, la roccia è comunque infida e il solo tentare una via alternativa, se non difficile, può risultare decisamente pericoloso.
Per chi volesse invece ancora esplorare, magari io la prossima volta, resterebbe da vedere se si può scendere dal Circo du Barei ai torrioni sottostanti, anche questi molto belli, specie uno largo in cima e stretto alla base e ancora vedere dove porta una chiara traccia in discesa dalla Colla di Curenna verso nord…




Galero e torrione con masso incastrato più da destra



Cengia sotto tetto in sentiero per Circo Barei



Donna Lucrezia e Torre da cresta di fronte



Passerotto Donna Lucrezia e Torre da cresta di fronte



Donna Lucrezia e Torre da cresta di fronte primo piano



Passerotto e Donna Lucrezia da sopra da cresta di fronte



Passerotto Donna Lucrezia Torre e Guglia da cresta di fronte



Passerotto Donna Lucrezia Torre e Guglia da cresta di fronte più da sinistra



Torrioni minori da cresta di fronte ancora più da vicino



Torrioni minori da cresta di fronte primo piano



Torrioni minori da cresta di fronte primo piano più da lontano



Torre e Donna Lucrezia da sotto da dietro



Cima Guglia e cresta Galero



Torre e Donna Lucrezia da sotto da dietro più chiara



Donna Lucrezia parte superiore da sotto da dietro



Torre e Donna Lucrezia da sotto da dietro più da vicino



Torre e Donna Lucrezia da sotto da dietro ancora più da vicino



Donna Lucrezia parte superiore da sotto da dietro più da vicino



Guglia vista verticale dal Circo du Barei più da vicino



Guglia e cresta Galero



Torre e Donna Lucrezia da sotto da dietro più da sotto



Cima Passerotto Donna Lucrezia e Torre da sotto



Passerotto e Donna Lucrezia da sotto



Finestra tra Passerotto e parete



Passerotto Donna Lucrezia e Torre da sotto



Passerotto Donna Lucrezia e mezza Torre da sotto



Passerotto Donna Lucrezia e Torre da sotto più da vicino



Passerotto Donna Lucrezia e Torre da sotto più da sinistra



Cima Passerotto e Donna Lucrezia da sotto più da lontano



Cima Donna Lucrezia e Torre da sotto più da lontano



Passerotto Donna Lucrezia e Torre da sotto ancora più da vicino



Passerotto Donna Lucrezia e mezza Torre da sotto più da lontano



Passerotto e Donna Lucrezia da sotto più da lontano



Passerotto e Donna Lucrezia da sotto più da lontano più scura



Passerotto Donna Lucrezia e mezza Torre da sotto più da vicino



Cima Passerotto e Donna Lucrezia da sotto più da vicino



Cima Passerotto e Donna Lucrezia da sotto primissimo piano



Cima Passerotto e Donna Lucrezia da sotto primissimo piano più da lontano



Passerotto Donna Lucrezia e mezza Torre da sotto più da vicino più chiara



Cima Passerotto e Donna Lucrezia da sotto più da vicino più chiara



Passerotto Donna Lucrezia e Torre da sotto più dall'alto



Passerotto Donna Lucrezia e Torre da sotto più dall'alto più da vicino



Passerotto Donna Lucrezia e Torre da sotto più dall'alto più da destra



Passerotto Donna Lucrezia e Torre da sotto più dall'alto ancora più da vicino



Passerotto Donna Lucrezia e Torre da sotto più dall'alto primo piano



Cima Passerotto e Donna Lucrezia più dall'alto



Passerotto Donna Lucrezia e Torre da sotto più dall'alto primo piano più da vicino



Passerotto Donna Lucrezia e Torre da sopra



Torri Castellermo dalla vetta



Torri Castellermo dalla vetta più da vicino



Giardino Monte Nero dal Castellermo più da vicino



Passerotto e Donna Lucrezia scendendo dalla vetta



Doppia guglia sotto il Giardino alla Colla di Curenna più da vicino



Guglia e Castellermo dalla radura del Monte Nero



Guglia dalla radura del Monte Nero



Castellermo dalla radura del Monte Nero



Doppia guglia sotto il Giardino alla Colla di Curenna più da lontano



Giardino visto di fianco dalla Colla di Curenna più da vicino



Giardino dalla Colla di Curenna visto di fronte



Grotta in Giardino Monte Nero



Giardino dalla Colla di Curenna visto di fronte più da vicino



Giardino dalla Colla di Curenna visto di fronte più da lontano



Grotta in Giardino Monte Nero più da lontano