Anello Mont Glacier per il Col Fussy e il Colle Gran Rossa da Dondena




Domenica 23 settembre 2018: Dondena (2100) – Col Fussy (2910) – Mont Glacier (3180) - Col Fussy (2910) – Col Etsely (2805) – Lago Medzove (2385) – Colle Medzove (2614) – Colle Gran Rossa (2750) - Dondena (2100).


Partecipanti: Maury76 (Fino in cima) e Soundofsilence.


Lunghezza: 17,9 Km. circa.


Dislivello: 1500 m. circa


Difficoltà: EE, ma al limite dell’E la salita dal col Fussy alla vetta, sempre ben tracciata e senza difficoltà. EE l’attraversamento di pietraie che abbiamo fatto noi per tagliare l’aggiramento del lago Medzove, non necessario comunque e direi neanche consigliabile, perché scomodo e se fa fare meno strada probabilmente non fa guadagnare tempo, e se si segue invece il sentiero segnato. EE la assai ripida salita dei ghiaioni per il Colle della Gran Rossa. EE anche il ritorno fino al sentiero segnato per Dondena, non tanto per le difficoltà che, in effetti, non ve ne sono, ma per la necessità di orientarsi data la mancanza di traccia e le segnalazioni non facili da seguire (consigliabile avere GPS al seguito), essendo tra l’altro i segni gialli in gran parte stati cancellati con vernice grigia. Tutto il resto E.


Percorso in macchina: Da Genova con l’A10 fino a Voltri, dove si prende l’A26 (Alessandria-Torino) e la si segue fino a poco oltre Casale Monferrato, dove si prende per Santhià e Aosta e si prosegue fino ad Ivrea, dove si continua sulla Aosta-Torino (A5) fino alla prima uscita (Pont Saint-Martin). Da Pont Saint-Martin si prosegue sulla statale verso nord fino ad Hone, dove si svolta a sinistra per la valle di Champorcher. Giunti a Champorcher si seguono le indicazioni per il Rifugio Dondena. Gli ultimi 6 Km sono sterrati e non in buonissime condizioni e portano fino ad un parcheggio a circa 700 metri dal predetto rifugio e a quota 2150 metri.


Percorso a piedi: dal parcheggio proseguiamo sulla sterrata che scende brevemente ad un ponte per guadare il torrente Ayasse, mentre la sterrata a destra è quella da cui torneremo. Passiamo quindi sulla sinistra di una casa incastonata in una rupe e quindi alle altre case di Dondena e, centotrenta metri dopo il ponte, in corrispondenza di una casa diroccata e prima che la sterrata affronti una breve discesina, la lasciamo a sinistra, per imbocare una traccia tra i prati sulla destra. La traccia punta ad una costruzione più lunga delle altre (probabilmente una malga con annessa stalla), e, giuntivi, guadiamo il rio che stavamo costeggiando su una pietra piatta e, quindi, seguiamo una traccia sulla destra, che attraverso una rampa erbosa, raggiunge una carrareccia con ometti, che, in pochi metri, si immette nel sentiero segnato, costituito da una più ampia sterrata. Seguiamo quindi la sterrata per 900 metri, fino a giungere ad un bivio segnalato da cartelli, dove prendiamo a destra per il Mont Glacier. Si scende quindi subito ad un ponte sul torrente Ayasse e, quindi, occorre fare attenzione a non proseguire dritti, ma a piegare a sinistra costeggiando il torrente, come da segnavia gialli. Il sentiero poi piega verso destra, lasciando il torrente che si addentra in una gola, per raggiungere un pendio erboso che viene risalito a tornanti, ma con scarsa pendenza. Passati i tornanti quando il sentiero si accinge a compiere un lungo traverso verso destra, troviamo un bivio dove prendiamo a destra appunto sull’8c, lasciando a sinistra il sentiero 8. Prima che il sentiero riinizi a salire a tornanti, troviamo un nuovo bivio dove dobbiamo prendere ancora a destra seguendo le indicazioni per il Col Fussy. Saliamo quindi i numerosi, ma non ripidi, tornanti e, poco prima di quota 2800, compare per la prima volta la vetta del Mont Glacier al quale stiamo puntando, e l’erba incomincia a cedere il passo alle pietraie. Passiamo quindi sopra e contorniamo a sinistra il Lago Gelato per giungere quindi al Col Fussy. Dal Col Fussy prendiamo a destra la traccia per il Mont Glacier che traversa sopra una zona di pietraie e, quindi, giunge allo spallone in discesa dalla vetta, dove piega a sinistra e risale più ripidamente il pendio sommitale. Giunti in vetta torniamo poi sui nostri passi fino al Col Fussy, dove prendiamo a destra per il Col Etsely, come da cartelli segnalatori. Iniziamo quindi a scendere leggermente fino a trovare un bivio, dove teniamo il sentiero di destra (nr. 5), lasciando a sinistra un sentiero che scende verso la Val Clavalitè (5c). Il nostro sentiero invece risale alcuni metri in una zona erbosa fino ad attraversare uno sporgente sperone roccioso su una cengia. Da qui in poi il sentiero si trasforma in ampia strada pressochè pianeggiante o in leggera discesa, che seguiamo fino al Col Etsely, incontrando però, 5 minuti prima, un ulteriore bivio a sinistra che ignoriamo. Dal colle scendiamo a destra su sentiero a tornanti fino a quota 2540 circa, qui noi abbiamo abbandonato il sentiero che compie un ampio giro intorno al Lago Medzove, per traversare invece le pietraie sulla destra e tagliare un po’ di strada. Consiglierei invece di seguire il sentiero che seppur decisamente più lungo e con qualche perdita di quota in più, è sicuramente più veloce e comodo delle pietraie. Per quanto riguarda comunque l’attraversamento delle pietraie occorre puntare a destra, sopra al Lago Medzove, onde non perdere troppa quota e, quindi, traversare lungamente, in direzione est, i pendii sopra lo specchio d’acqua, onde intercettare il sentiero segnato, che si imbocca verso destra in salita verso il Colle Medzove. Il sentiero segnato sale quindi piuttosto dolcemente fino al Colle Medzove, dove continuiamo sull’altro versante, sempre su sentiero segnato, per poi piegare a destra, senza traccia, all’istmo che separa i primi due laghi. Giunti all’istmo costeggiamo il lago superiore sulla sponda nord e, quindi, alla fine dell’istmo, pieghiamo a destra, costeggiando ora lo stesso lago sulla sponda est, seguendo anche segni gialli e ometti di pietra che da qui abbiamo cominciato a scorgere. Purtroppo i segni gialli più avanti sono cancellati con vernice grigia e non è molto facile vederli, il che ha complicato un poco questo tratto di percorso. Ci siamo trovati in effetti, poco dopo il lago, la strada sbarrata da una assai ripida ripa di sfasciumi, che abbiamo risalito con fatica, avendovi scorto un ometto in cima, che però, probabilmente, andava raggiunto per altra via. Dalla sommità della ripa seguiamo un chiaro costolone, seguendo altresì ometti e bolli grigi, in direzione del Colle della Gran Rossa. Poco prima del termine del costolone sfasciumoso, gli ometti e i segni piegano a sinistra salendo il ripidissimo pendio leggermente a sinistra dell’imbuto in discesa dal Colle della Gran Rossa. Da qui in poi si segue facilmente il percorso per il colle, ma il pendio è in alcuni tratti ripidissimo e con pericolo di caduta pietre. Giunti al colle troviamo sull’altro versante un pendio molto più amichevole, che iniziamo a scendere seguendone la conformazione naturale, nonché i soliti segni grigi cancellati e gli ometti. Scendiamo quindi tenendo pressochè la direzione sud, pur con qualche zig-zag per seguire i segnavia. Giunti in un punto in cui il pendio sembra diventare più ripido, i segnavia ci guidano verso destra, fino al limitare di ripide pietraie, per scendere invece una zona erbosa. Da qui in poi a guidarci nella direzione anche il Lago Giasset sulla sinistra, anche se molto distante; da lago infatti passa un sentiero segnato che traversa orizzontale sulla destra verso Dondena e che, quindi, dobbiamo andare ad intercettare. Giunti ormai in vista della pietraia che digrada al Lago Giasset, abbandoniamo i segnavia che sembrano andare ad attraversarla, per proseguire dritti su un costolone erboso percorso da una traccia. Vedremo poi dall’alto che i segnavia si mantenevano comunque al margine della pietraia senza attraversarla e, quindi, esaurito il costolone erboso, scendiamo a sinistra per riprendere i segnavia dopo il guado di un torrentello. Continuiamo quindi seguendo i segnavia fino ad intercettare il sentiero segnato poco a valle del lago Giasset. Imbocchiamo quindi il sentiero segnato verso destra e in discesa fino ad immetterci su una sterrata nei pressi di una fattoria. Scendiamo quindi dalla sterrata che ci porta in breve al parcheggio.


Traccia GPS: Glacier (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: Bellissimo panorama di vetta sui sottostanti laghi che sembra quasi di poter toccare e classica vista su Monterosa e Cervino. Rispetto alla classica salita andata e ritorno sulla stessa via, l’anello aggiunge la visita ad alcuni dei suggestivi laghi visti dall’alto, assolutamente consigliabile, anche se decisamente più lungo e faticoso, soprattutto la salita al Colle della Gran Rossa. Peccato non aver avuto tempo per deviare al lago ancora parzialmente ghiacciato visto dalla cima sulla destra del Colle della Gran Rossa, nonché al Lago Giasset.




Case Dondena



Casa incastonata in una rupe a Dondena più da vicino



Profilo casa di Dondena e serie di crinali



Ruderi e serie di crinali salendo da Dondena



Serie di crinali salendo da Dondena



Sterrata con sullo sfondo Tour Ponton Mont Moussaillon e Mont Dela



Cubo di roccia sopra la sterrata percorrendola



Torrente Ayasse e Tour Ponton dal ponte



Sentiero con torrente Ayasse luccicante sullo sfondo guardando indietro



Serie di crinali sentiero e torrente Ayasse luccicante dall'alto



Serie di crinali salendo verso il Col Fussy



Lungo traverso in sentiero verso Col Fussy



Prime pietraie salendo al Col Fussy



Lago Miserin dal Lago Gelato



Lago Gelato salendo al Col Fussy più da vicino



Lago Gelato salendo al Col Fussy primo piano



Primo piano Lago Gelato con nube iridescente riflessa



Lago Gelato con nube iridescente riflessa



Punta Garin e Mont Emilius da Col Fussy



Mont Dela e Grand Paradiso salendo al Glacier



Lago Miserin con Monviso sullo sfondo salendo al Glacier



Gran Paradiso e Punta Tersiva



8 Laghi dal crinale del Mont Glacier



8 Laghi dal crinale Mont Glacier con Cervino e Monterosa sullo sfondo



Monterosa da crinale Mont Glacier



Cervino e Monterosa da crinale Mont Glacier



Croce vetta Mont Glacier andandovi



7 Laghi dal Mont Glacier



8 Laghi dal Mont Glacier



Lago Medzove dal Mont Glacier



9 Laghi dal Mont Glacier



Lago Miserin e Monviso sullo sfondo dal Mont Glacier



Lago con icebergs dal Mont Glacier primo piano



7 Laghi dal Mont Glacier e lago con icebergs



9 Laghi dal Mont Glacier



8 Laghi dal Mont Glacier più da vicino



7 Laghi dal Mont Glacier



7 Laghi dal Mont Glacier



9 Laghi dal Mont Glacier



9 Laghi dal Mont Glacier



Croce vetta Mont Glacier con Monterosa sullo sfondo



Cervino e Monterosa da Mont Glacier



Gran Paradiso e Punta Tersiva dal Mont Glacier



Punta Garin e Monte Emilius dal Mont Glacier



Mont Rafray dal Mont Glacier



Lago Miserin e Monviso sullo sfondo dal Mont Glacier più da vicino



Lago Gelato scendendo dal Mont Glacier



Sentiero in pietraia verso Col Etsely



Inizio strada verso Col Etsely con Emilius sullo sfondo



Strada per Col Etsely e Mont Rafray



Lago Medzove andando al Col Etsely



Mont Rafray andando al Col Etsely



Lago Medzove dal Col Etsely



Guglia di roccia e Mont Rafray dal Col Etsely



Lago Medzove scendendovi



Lago Medzove scendendovi più da vicino



Lago Medzove andando al Colle



Lago Medzove andando al Colle più da vicino



Fiume di pietre e Mont Rafray andando al Colle Medzove



2 Laghi sotto Gran Rossa



2 Laghi andando all'istmo che li separa



Acque trasparenti lago andando al Colle Gran Rossa



Vista parziale lago da sponda nord andando al Colle Gran Rossa



Lago e Gran Rossa dalla sponda nord vista verticale



Altro lago a nord dall'istmo andando al Colle Gran Rossa



Lago da fine istmo andando al Colle Gran Rossa



Lago e Gran Rossa da fine istmo



Lago da fine istmo andando al Colle Gran Rossa



Lago da sponda est andando al Colle Gran Rossa



2 Laghi salendo al Colle Gran Rossa



4 Laghi salendo al Colle Gran Rossa più da lontano



2 Laghi salendo al Colle Gran Rossa



4 Laghi salendo al Colle Gran Rossa



Nebbie verso il fondovalle scendendo dal Colle Gran Rossa



Percorso effettuato da Colle Gran Rossa guardando indietro



Parcheggio a Dondena e nebbia sul fondovalle