Monte Seguret per la via dei Torrioni dal Colletto Pramand




Venerdì 30-8-2019: Colletto Pramand (2100) – Via dei Torrioni (2450-2875) – Monte Seguret (2915) – Colle Argentiera (2790) – Galleria dei Saraceni (2215) – Colletto Pramand (2100).


Partecipanti: Maury76 (http://finoincima.altervista.org/) e soundofsilence.


Lunghezza: 12 Km. circa.


Dislivello: 950 m. circa.


Difficoltà: EE dal Colletto Pramand all’inizio della Via dei Torrioni, dove si affrontano pendii prativi assai ripidi, ma senza difficoltà. F la via dei torrioni, con un canalino iniziale di I grado, con qualche passaggio di II, poi la via non è obbligata e si possono incontrare altri passaggi in prevalenza di primo. Raggiunto quindi un grosso torrione isolato a sinistra, noi ci siamo tenuti poi sulla destra, quasi sicuramente sbagliando, avremmo dovuto direi seguire i prati a sinistra sicuramente più semplici, siamo invece saliti più dritti su lastroni rocciosi senza appigli solidi e ricoperti di un ghiaietto assai pericoloso, sconsiglio assolutamente di passare di lì. EE quindi la cresta sommitale del Seguret e la successiva discesa al Colle Argentiera. Da qui in poi E, tranne la salita al Grottone, su ghiaioni e fango ripidissimo, che è veramente impegnativa e non mi sento di classificarla EE, direi sicuramente paragonabile ad un F come impegno, anche se non vi è alcun passaggio alpinistico. Ancora E poi la parte finale, con l’avvertenza che è assolutamente necessaria una lampada data la lunghezza di 800 metri della stessa.


Percorso in macchina: da Genova si prende la A21 fino ad Alessandria, dove si prende la A26 per Torino. A Torino si segue la tangenziale per prendere poi la A32 per Bardonecchia, quindi usciamo a Oulx est e prendiamo subito a destra per Exilles ed al successivo incrocio continuiamo dritti per Salbertrand, lasciando a sinistra le indicazioni per Bardonecchia. Giungiamo quindi dopo 2 Km. a Salbertrand, dove proseguiamo ancora e, passati due tornanti, prendiamo la strada a sinistra con indicazioni per Eclause e Pramand, giungendo quindi al bivio tra le due predette località, dove prendiamo a sinistra per Pramand e Moncellier, lasciando a destra per Eclause e Grange della Valle. In breve giungiamo quindi a Moncellier e, passate le poche case, la strada diventa sterrata. Ora ci aspettano 8 Km. di strada sterrata non sempre buona, ma comunque percorribile, fino a giungere al Colletto Pramand, facilmente riconoscibile per il grande spiazzo pianeggiante e l’incrocio di sterrate ivi presente.


Percorso a piedi: dal parcheggio imbocchiamo a destra un ripido canalino terroso, o anche la più larga traccia a destra, dirigendoci verso gli evidenti torrioni del Monte Seguret. Superato il canalino iniziamo a salire per ripidi prati, talvolta percorsi da qualche traccia che possiamo seguire, non vi sono però né ometti, né altro a guidare la nostra salita, però è molto chiaro già da qui il canale in mezzo ai torrioni che dobbiamo percorrere. Dopo pochi metri di salita incontriamo un boschetto un poco più fitto, che ci consiglia di proseguire un poco più verso destra. Superato il boschetto si continua per ripidi prati, perlopiù a piacimento, avendo sempre come guida il canale sopra di noi. Giunti a 2300 metri circa, facciamo una breve deviazione a destra per raggiungere una croce panoramica sul fondovalle. Riprendiamo quindi a salire verso il canale, che raggiungiamo a quota 2450 circa. Il canale inizia con un tratto di arrampicata continua di I, con forse qualche passo di II, poi si allarga e permette varie scelte. Meglio forse, come abbiamo fatto noi, tenersi sul fondo di un canalino roccioso ivi presente, piuttosto che salire all’esterno su ripido ed insidioso ghiaietto. Quando poi arriviamo ad un punto in cui il canale si biforca, noi prendiamo a sinistra giungendo quindi in vista di un torrione isolato, sulla sinistra appunto, in una zona erbosa. Qui noi abbiamo proseguito dritti per rocce coperte da ghiaietto assai insidioso, ma direi che sarebbe stato molto meglio dirigersi più a sinistra nella zona erbosa vicino al torrione e salire da lì. Giungiamo quindi in vista di uno sperono roccioso sulla destra, che raggiungiamo, siccome offre un bel panorama sui torrioni che costellano la parete sud del Seguret. Poco più sopra lo sperone incrociamo un sentierino, che seguito con attenzione verso destra, porta quasi in mezzo ai torrioni e permette di goderne un buon panorama. Il sentierino in effetti continua ad attraversare in mezzo ai torrioni, ma sembra diventare pericoloso, quindi torniamo indietro e riprendiamo a salire. Ora il terreno, pur sempre ripido, è più facile e cerchiamo di salire il più possibile vicini alla cresta sulla destra, che offre alcuni spunti panoramici. Più avanti troviamo anche una chiara traccia, poco a sinistra della cresta, ma noi preferiamo continuare, ove possibile a seguire la cresta direttamente. Giungiamo così ad una prima vetta segnata da un’asta metallica. Proseguendo per cresta giungiamo quindi in breve a quella che sulle mappe viene segnata come vetta del Seguret, credo erroneamente, visto che proseguendo per poco meno di 300 metri in cresta arriviamo ad un cocuzzolo più alto. Da qui si scende su sentiero segnato, che si tiene a sinistra della cresta e quindi scende al Colle Argentiera. Pochi metri prima del colle si stacca un chiaro sentiero sulla destra (Via Rossa), che proviamo a seguire. Dopo circa 500 metri di facile sentiero giungiamo in vista di una cengia sotto belle pareti rocciose, che sembra pericolosa e difficilmente percorribile, avvicinandosi però, in realtà, una traccetta, seppur esile, consente di passare la cengia in tutta sicurezza. Subito dopo però il sempre esile sentierino viene attraversato da due frane che rendono pericoloso il proseguimento, decidiamo quindi di tornare al Colle Argentiera e scendere sul più facile sentiero dell’altro versante. Arrivati al colle continuiamo quindi sul sentiero a destra, che attraversa facilmente e con poca pendenza un ghiaione, per poi piegare a sinistra ed attraversare in piano i sottostanti pascoli. Giungiamo quindi nei pressi di una casa isolata su un cocuzzolo e, senza raggiungerla, vi passiamo sotto ed a sinistra, raggiungendo in breve una strada militare, che scorciamo il più possibile usando comunque il sentiero segnato e scendendo così in breve alla sottostante strada sterrata che imbocchiamo verso sinistra e che è la continuazione di quella percorsa in macchina. In breve passiamo nei pressi e sulla sinistra, di alcuni ruderi e giungiamo quindi all’imbocco di una galleria. Qui imbocchiamo il sentierino a destra, che una volta permetteva di tornare al punto di partenza, ma che adesso è franato in corrispondenza di una cascata ed è assolutamente impercorribile. Noi comunque usiamo il sentierino in questione per andare a visitare la zona delle grotte, da qui comunque già chiaramente visibile. Percorsa quindi il primo tratto in piano del sentierino (un po’ infrascato comunque), arriviamo appena sotto una prima grotta sulla sinistra, ma la ignoriamo non avendo tempo, e ci dirigiamo invece alla grande grotta sempre a sinistra, ma decisamente più in alto. La risalita su pietraia è molto ripida e faticosa e, giunti all’imbocco della grotta, lo diventa ancora di più, tanto che per salire dobbiamo sfruttare una zona fangosa, dove il fango ci permette appunto di fare un poco di presa con gli scarponi sul terreno. Giunti quindi con fatica all’interno della grotta, la visitiamo e torniamo sui nostri passi fino all’imbocco della galleria. Imbocchiamo quindi la lunga galleria e la percorriamo per tutti gli 800 metri fino all’uscita, per poi continuare su strada militare fino al parcheggio.


Traccia GPS: Seguret (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: ambiente veramente particolare quello del Monte Seguret, costellato di torrioni, grotte ed altri fenomeni erosivi che merita senz’altro di essere visitato. Il giro proposto permette di passare da quasi tutte le zone più interessanti, anche se per visitare appieno, per esempio la zona delle grotte, occorre molto più tempo e, probabilmente un giorno non basta. Ho scritto quasi, perché indubbiamente la Via Rossa (o Rusa in dialetto) sarebbe stata altrettanto, se non più interessante (la si può percorrere in alternativa alla Via dei Torrioni o al ritorno attraverso le grotte e la galleria) però le condizioni attuali ne rendono pericolosa la percorrenza. In realtà noi abbiamo parzialmente rimediato andando un po’ a vedere percorrendone comunque, forse, la parte più interessante, per poi tornare indietro al Colle Argentiera, magari non è troppo logico, ma permette di ammirare una zona veramente selvaggia, costellata di torrioni e l’ardita via scavata dagli alpini a strapiombo; in proposito la prima ardita cengia, presente in tante fotografie in rete, e che vista da lontano sembra impercorribile, è invece facile e senza problemi, è la parte immeditamente dopo, che, attraversata da due piccole frane, sembra piuttosto pericolosa. Le frane sono indubbiamente piccole ed interrompono la stretta traccia per un paio di metri ciascuna, ma lo fanno in due punti molto esposti, quindi l’attraversamento è sicuramente rischioso.




Torrioni Seguret dal Colle Pramand



Torrioni Seguret dal Colle Pramand più da vicino



Torrioni verso il forte Pramand dal Colle



Vista da Pointe des Grands Becs a Punta Charrà salendo dal Colletto Pramand



Vista da Chaberton a Punta Charrà salendo dal Colletto Pramand



Monte Pramand salendo dal Colletto



Torrioni Seguret salendovi più da vicino



Croce salendo a Via dei Torrioni



Torrioni Seguret dalla croce



Torrioni sulla destra dalla croce



Croce e vista Valle Susa



Vista Ecrins da croce salendo al Seguret



Monte Pramand salendo a Via dei Torrioni



Torrioni Seguret e Via dei Torrioni salendovi



Via dei Torrioni salendovi più da vicino



Primo piano torrioni a sinistra Via dei Torrioni



Primo piano torrioni a sinistra Via dei Torrioni



Via dei Torrioni salendovi più da lontano



Paretina ad imbocco canale Via dei Torrioni



Paretina ad imbocco canale Via dei Torrioni più da vicino



Parte finale paretina ad imbocco canale Via dei Torrioni



Due grandi torrioni a sinistra da Via dei Torrioni



Canalino iniziale Via dei Torrioni da sopra



Torrioni a destra Via dei Torrioni e fondovalle



Torrioni sopra via dei Torrioni



Torrioni a destra Via dei Torrioni più da vicino



Torrioni a destra Via dei Torrioni e Forte Pramand



Torrioni sopra via dei Torrioni più da lontano



Finto arco di roccia a sinistra Via dei Torrioni



Grosso Torrione a sinistra Via dei Torrioni



Grosso Torrione a sinistra Via dei Torrioni



Fila di torrioni a sinistra e grosso torrione a destra da Via dei Torrioni



Fila di torrioni a sinistra e grosso torrione a destra da Via dei Torrioni più da lontano



Torrioni parete sud Seguret da sperone panoramico



Torrioni parete sud Seguret da sperone panoramico più da vicino



Masso sospeso in torrioni parete sud Seguret da sperone panoramico



Torrioni parete sud Seguret da sperone panoramico primo piano



Torrione sottostante da sperone panoramico Seguret



Torrioni parete sud Seguret da sperone panoramico



Torrione sottostante da sperone panoramico Seguret



Sperone panoramico Seguret e torrione a sinistra più da lontano



Torrione con cappello da bivio per sentierino verso parete sud Seguret



Sperone panoramico Seguret e torrione a sinistra più da vicino



Torrione con cappello e altri da sentierino verso parete sud Seguret



Torrioni Seguret da sentierino verso parete sud



Pendio roccioso verso cresta sommitale Seguret



Traccia e cresta sommitale Seguret



Torrioni in parete sud Seguret da cresta sommitale



Cresta sommitale Seguret e due piccoli torrioni sullo sfondo più da vicino



Canale con torrioni da cresta sommitale Seguret



Canale con torrioni da cresta sommitale Seguret primo piano



Sperone roccioso da cresta sommitale Seguret



2 Piccoli torrioni da cresta sommitale Seguret più da vicino



Arco naturale e 2 piccoli torrioni da cresta sommitale Seguret più da vicino



Arco naturale e 2 piccoli torrioni da cresta sommitale Seguret primo piano



Arco naturale e 2 piccoli torrioni da cresta sommitale Seguret più da vicino



3 Buchi e torrione da cresta sommitale Seguret



3 Buchi e torrione da cresta sommitale Seguret visti di profilo



Cresta sommitale Seguret e forte Pramand da sopra



Anticima e cima Seguret



Torrioni sottostanti avvicinandosi ad anticima Seguret



Cresta torrioni e fondovalle da anticima Seguret



Torrioni a sinistra da anticima Seguret



Canne d'Organo in Cima Vallonetto andando a seconda anticima Seguret



Torrioni sottostanti da seconda anticima Seguret più da vicino



Torrioni sottostanti da seconda anticima Seguret primo piano



Torrioni gessosi andando a cima Seguret



Piana calcarea sottostante andando a cima Seguret



Cresta Seguret dalla vetta



Vetta e cresta Seguret



Piana calcarea sottostante dal Seguret



Cima Vallonetto e canne d'organo dal Seguret più da vicino



Vena gessosa e piana calcarea scendendo dal Seguret



Cima Vallonetto e canne d'organo scendendo dal Seguret più da vicino



Colle Argentiera scendendovi con Cima Vallonetto sullo sfondo



Piana calcarea scendendo dal Seguret più da vicino



Cima Vallonetto e canne d'organo scendendo dal Seguret



Torrione bucato scendendo dal Seguret



Rocce che si sfiorano e sentiero scendendo dal Seguret



Monte Seguret scendendolo più da lontano



Torrioni dal Colle Argentiera



Doppio torrione sopra Via Rusa



Via Rusa con canne d'organo che spuntano appena sullo sfondo



Gruppo di torrioni sopra Via Rusa



Gruppo di torrioni sopra Via Rusa più da lontano



Anfiteatro roccioso con torrione sopra Via Rusa



Torrioni da sotto in via Rusa



Torrioni da sotto in via Rusa più da lontano



Tratto esposto Via Rusa



Curva in Via Rusa con Cima Vallonetto sullo sfondo



Tratto esposto Via Rusa



Parte franata Via Rusa



Parte franata Via Rusa più da vicino



Parte esposta Via Rusa guardando indietro



Torrioni da sotto in via Rusa più da lontano



Via Rusa con pietre miliari



Via Rusa tornando al Colle Argentiera



Via Rusa da sotto tetto di roccia



Torrioni tornando al Colle Argentiera



Arco naturale sotto la Via Rusa



Torrione e roccione scendendo dal Colle Argentiera



Cima Vallonetto spunta scendendo dal Colle Argentiera



Monte Seguret scendendo dal Colle Argentiera



Ricovero Vin Vert



Ruderi caserma e calanchi sullo sfondo scendendo a strada Jafferau



Ruderi caserma su strada Jafferau



Grotta dei Saraceni e Monte Seguret



Grotta dei Saraceni e Monte Seguret più da vicino



Cascata in vecchio sentiero franato



Grotta dei Saraceni salendovi



Canyon andando a Grotta dei Saraceni



Grotticella sopra il sentiero salendo a Grotta dei Saraceni



Uscita Grotta dei Saraceni



Uscita Grotta dei Saraceni più da lontano



Uscita Grotta dei Saraceni più da lontano



Uscita Grotta dei Saraceni più da lontano



Grotte dei Saraceni



Cascata in vecchio sentiero franato più da vicino



Galleria dei Saraceni



2 Stalattiti sottili in volta Galleria dei Saraceni



2 Stalattiti sottili su colata bianca in Galleria dei Saraceni



Colonnine e piccole stalattiti su colata bianca in Galleria dei Saraceni



Stalattiti sottili in Galleria dei Saraceni



Colonnine e piccole stalattiti su colata bianca in Galleria dei Saraceni più da lontano



Colonnine e piccole stalattiti su colata bianca in Galleria dei Saraceni più da vicino



Colonnine e piccole stalattiti su colata bianca in Galleria dei Saraceni primo piano



Stalattiti spesse su colata bianca in Galleria dei Saraceni



Galleria dei Saraceni



Grotta sopra strada tornando al Colletto Pramand



Uscita galleria in sterrata per Colletto Pramand



Grotte e torrioni sopra strada per Colletto Pramand più da vicino



Torrione slanciato tornando al Colletto Pramand



Torrione slanciato tornando al Colletto Pramand primo piano



Torrione slanciato tornando al Colletto Pramand visto da dietro