Monte Sautron dal Campo Base




Domenica 24 luglio 2011: Campeggio Senza Frontiere – Rifugio Stroppia – Sautron – Laghi Nubiera – Campeggio Senza Frontiere.


Partecipanti: Lusciandro Maury76 e Soundofsilence.


Lunghezza: 19 Km circa.


Dislivello: 1600 circa.


Difficoltà: E tutto tranne la salita alla vetta che può essere classificata EE, seppur semplice, per l’ambiente da alta montagna e il tracciato non chiarissimo. EE anche la scorciatoia che sale diretta al Lac d’Ars e segnalata da una cartello recante la scritta “Sentiero esposto”, anche se in realtà, più che esposto è ripido, ma è comunque evitabile seguendo il sentiero principale. Esposta un po’, certamente, la salita al rifugio, ma il sentiero è un’autostrada e non me la sento di classificarlo EE, ma a qualcuno, sofferente di vertigini o simili, potrebbe anche dar fastidio.


Percorso in macchina: Da Genova a Savona coll’autostrada dei fiori e quindi fino a Mondovì con la Savona-Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, da Cuneo, per Caraglio, Dronero e Val Maira. Si Risale la Val Maira quindi fino ad Acceglio e si prosegue ancora fino a Chiappera, dove si imbocca la strada per le cascate di Stroppia e il Rifugio Campo Base, si raggiunge il campeggio senza frontiere e si prende la sterrata sulla sinistra e dopo qualche centinaio di metri si parcheggia, in corrispondenza dell’inizio del sentiero Icardi, noi, giusto per cambiare qualcosa, abbiamo invece parcheggiato 800 metri prima, presso il camping senza frontiere.


Percorso a piedi: si imbocca il sentiero Icardi e si sale verso le Cascate dello Stroppia (se presenti, d’estate il salto principale è quasi sempre asciutto…) raggiungendo quindi il verde ripiano del Lac d’Ars (un ruscelletto stagnante) o tramite il sentiero principale o tramite una scorciatoia identificata come sentiero esposto. Dal Lac si risale una pietraia e in cima alla stessa si attraversa un rio piegando a sinistra, dove iniziano i tornanti che portano al Rifugio Stroppia. Poco dopo il Rifugio si raggiunge il Lago Niera, anche questo non sempre presente. Poco dopo il lago (400 metri circa) si imbocca a sinistra il sentiero per il Colle Portiola. Si segue tale sentiero, cercando di non perderlo (cosa che a noi non è riuscita…), o, se lo si perde, seguendo le varie tracce presenti e segnate con ometti: tutte dovrebbero portare a incrociare il sentiero Cavallero, poco importa se un po’ più su o un po’ più giù…
Si imbocca quindi il sentiero Cavallero verso destra e ci si dirige verso il Colle Portiola. Prima del colle (onde abbreviare il percorso) conviene abbandonare il sentiero e dirigersi a sinistra risalendo direttamente il pendio di sfasciumi che porta in vetta al Sautron; per farlo esistono varie tracce: noi all’andata abbiamo seguito una molto ripida centrale (appena accennata e non segnata in alcun modo), assai faticosa per la predetta ripidità e l’instabilità del terreno; può essere più opportuno, invece, piegare verso la cresta a sinistra (segnata con ometti), non facendosi scoraggiare dalla fascia rocciosa a sinistra che sembra rendere difficile il passaggio: in realtà il sentiero l’attraversa, ma può essere difficile individuare, dal basso, il punto esatto, può essere quindi meglio salire al centro e puntare a sinistra solo dopo aver oltrepassato tale fascia rocciosa. Anche la cresta a destra è sicuramente percorribile (noi non l’abbiamo fatto, ma abbiamo visto altri farlo) perlomeno nella parte alta ed è possibile quindi, dopo un tratto al centro dirigersi anche verso questo, ma io ritengo comunque che la via più semplice sia la cresta a sinistra. Nella parte superiore di questa cresta si deve comunque attraversare una fascia rocciosa che, con la neve che abbiamo trovato, è risultato sicuramente il passo più difficile della giornata, si tratta comunque di un solo passo in cui fare solamente un po’ di attenzione; superatolo la vetta è ormai in vista e si raggiunge senza alcuna difficoltà. Il rientro si fa per la stessa via, o, come abbiamo fatto noi, si può fare una visita a quel che resta dei Laghi Nubiera semplicemente continuando a seguire il Cavallero verso nord finche non incrocia il sentiero per il Colle Nubiera. Si prende quindi questo sentiero (in realtà sono due, meglio prendere il primo che si incrocia) verso destra (segnato prevalentemente in giallo-rosso ma anche con altri colori) e si ridiscende al sentiero Icardi 1,7 Km. più su di dove lo si era lasciato all’andata; si segue quindi il sentiero Icardi imboccandolo in discesa verso destra e si ripercorre poi il sentiero dell’andata fino al parcheggio.


Conclusioni: Per chi volesse fare una cima in zona il mio consiglio è sicuramente per la Tete de la Frema che offre un sentiero di avvicinamento e un panorama di vetta molto migliore. Il panorama dal Sautron non è comunque da disprezzare: bella soprattutto la vista su Rocca Blancia, Buc Nubiera e i 2 Chambeyron, nonché sul Monviso. Per il resto la parte più bella del sentiero è quella in comune con la Tete de la Frema, cioè fino al Lago Niera, trattasi comunque di una parte decisamente bella, che può diventare stupenda se ci sono le cascate al massimo del loro splendore…




Lago Niera vista parziale



Lago Niera con Cervet sullo sfondo più da vicino



Rocca Bianca dal Vallonasso di Stroppia



Guglie in cresta est Sautron



Torrione e guglia in cresta est Sautron



Guglie in cresta est Sautron più da vicino



Guglie in cresta est Sautron ancora più da vicino



Lastrone roccioso e guglie Rocca Bianca ancora più da vicino



Colle Portiola salendo al Sautron



Guglia di roccia in cupola terminale Sautron e Monviso sullo sfondo



Rocca Blancia e i 2 Chambeyron da cupola terminale Sautron



Monviso da cresta terminale Sautron



Monviso dal Sautron



Tete du Coin de l'Ours primo piano dal Sautron



Rocca Blancia primo piano dal Sautron



Nubiera e i 2 Chambeyron dal Sautron più da lontano



Tete du Coin de l'Ours primo piano dal Sautron più scura



Tete du Coin de l'Ours primo piano dal Sautron ancora più scura



Croce vetta Sautron Rocca Blancia Nubiera e Brec



Croce vetta Sautron Rocca Blancia Nubiera e i 2 Chambeyron



Croce vetta Sautron Nubiera e Brec de Chambeyron ancora più da vicino



Croce vetta Sautron e Rocca Blancia più da vicino



Croce vetta Sautron Nubiera e i 2 Chambeyron primo piano



Croce vetta Sautron Rocca Blancia Nubiera e Brec più da vicino



Croce vetta Sautron Nubiera e i 2 Chambeyron primo piano più da vicino



Croce vetta Sautron Rocca Blancia Nubiera e i 2 Chambeyron



Cima delle Lobbie Pelvo e Marchisa dal Sautron



Tete du coin de l'Ours a fianco della Meyna



2 Laghi Nubiera ridotti a pozzanghere



Sautron dai Laghi Nubiera



Primo piano guglie Bonacossa tornando al Campo Base



Lago Niera sormontato dal Cervet scendendovi



Lago Niera sormontato dal Cervet scendendovi più da vicino



Lago Niera con cime che ci si specchiano



Parte destra Lago Niera sormontata dal Cervet



Lago Niera con cime che ci si specchiano più da lontano



Lago Niera e Monte Cerello



Rocca e Torre Castello scendendo al Campo Base