Rocca la Meja dal Colle Valcavera




Venerdì 21 agosto 2009: Caserme Bandia – Lago della Meja – Becco Nero – Rocca la Meja per la via della "finestra" e discesa per la normale.


Partecipanti: Davide


Racconto: La prima e unica volta che sono andato alla Rocca la Meja sono rimasto affascinato da questa bellissima montagna pur appena intravista dal Lago e poi scomparsa nella nebbia per il resto della gita e ho sempre progettato di tornarci; oggi , finalmente, dopo tanti rinvii il progetto si è realizzato…
D’altronde, ormai, le cose da vedere erano diventate tante, oltre al mancato panorama di vetta, si sono aggiunti la finestra nella roccia e il panorama dal Becco Nero, non potevo più rimandare…
La decisione finale è comunque figlia di previsioni del tempo non del tutto ottimistiche, che prevedevano la possibilità di temporali pomeridiani sulle alpi: ho così accantonato l’idea della salita al Monte Matto o quella, che incomincia a fissarmisi nella mente, di salire a Fort Carra e ho scelto una gita più breve.
In realtà il tempo sarà invece bello tutto il giorno, anzi al pomeriggio sarà pure più nitido, su tutte le alpi occidentali, almeno quelle che sono riuscito a vedere, ma non mi sono comunque pentito della scelta, visto che la gita riuscita esattamente come programmato, solo una piccola delusione perché nella finestra non c’era Scinty, come mi aspettavo dopo aver visto le foto di questo topic…
Venendo ai fatti:
Partenza alle 6,15 e arriva alle 9,15 al Colle Valcavera, dopo qualche indecisione decido di proseguire per la sterrata fino alle Caserme Bandia per abbreviare un poco il percorso. La sterrata è percorribile, pur con prudenza, senza grossi problemi e il parcheggio presso le caserme è ampio. Non ci sono però indicazioni né per la Rocca, né per il colle d’Ancoccia ma sia per prati, sia seguendo una traccia evidente che li attraversa, non è difficile, riconoscendo il colle tra il Becco Nero e il Becco Grande, giungervi in pochi minuti.
Dal Colle d’Ancoccia scendo al lago sotto il sentiero e mi fermo per le foto nel timore che al ritorno il maltempo le possa rovinare. Sempre per questo timore, ma soprattutto perché non vedo nessuno dirigersi verso la Rocca e il salire da solo su un percorso di cui non ricordo bene le difficoltà mi intimorisce un po’, decido di temporeggiare e salire nel frattempo al Becco Nero.
Decisione sicuramente doppiamente sbagliata: sia perché è più sicuro fare prima il difficile, sia perché sarebbe stato più logico, e meno faticoso, salire al Becco dal Colle d’Ancoccia, risparmiando quindi un po’ di dislivello e strada.
Mentre salgo al Becco, naturalmente, incomincio a vedere gente dirigersi verso la Meja e cerco quindi di fare il prima possibile. Non sarà comunque sufficiente per raqggiungere nessuno, anche se dal Becco Nero alla cima della Rocca impiegherò circa 1 ora. La salita alla Rocca si rivelerà più semplice del previsto ed è stata, dall’ultima volta che vi sono salito, anche munita di catene nei punti più critici.
Arrivato al passaggio chiave nel canalino mi chiedo come lo si possa definire di primo grado: per quanto ne so io (ma mi posso, anzi è probabile, sbagliare) nel primo grado le mani dovrebbero servire solo da equilibrio e non essere indispensabili per la progressione come in questo, seppur breve, passo, che, quindi, a me, sembra decisamente molto più un secondo grado, naturalmente senza contare la catena, che non saprei come inserire nella valutazione delle difficoltà alpinistiche.
Superato il passaggio cerco subito di individuare il sentiero per la finestra che da qui dovrebbe partire: una traccia poco evidente immediatamente sulla destra mi sembra faccia al caso mio e ciò mi viene confermato poco dopo da tacche rosse che segnano la strada e sembrano comparire improvvisamente dal nulla; dopo poco sono senza difficoltà alla finestra: è veramente bella, anche senza la Scinty…
Le tacche rosse continuano verso la vetta e decido di seguirle, mi trovo però di fronte a un passaggio quasi verticale ed esposto e, quel che è peggio, non si capisce se dopo questo si debba continuare sulla sinistra ancora più in verticale o, come spero, sulla destra su una cengia che più immagino che vedo…
Ormai in vetta non c’è più nessuno, ho visto tutti tornare, e l’essere da solo non mi rendo certo più coraggioso, ma, ormai ci sono, e, ripromettendomi di non passarci più in discesa, provo a salire; per fortuna la cengia sulla destra c’è davvero e arrivo in vetta facilmente. Qui, per tranquillizzarmi, dopo aver osato troppo, cerco subito la via normale di discesa: mi è presa la paura di non riuscire a trovarla quando mi toccherà ridiscendere: che strani scherzi fa la solitudine…
Seppur non al primo tentativo riuscirò anche in questa impresa…
Il panorama dalla vetta è bello, ma, tutto sommato, preferisco quello dal Becco Nero, dove si vede anche la Meja…
Dalla cima, poco sotto, si nota un’altra finestra nella roccia e si vedono 3 laghi: i 2 (uno prima del Colle d’Ancoccia e molto carino) incontrati nella salita e uno a nord di cui vorrei sapere il nome.
Al ritorno mi soffermo nel canalino per cercare di capire dove Ramingo e gli altri Quotazerini hanno cercato di salire alla finestra rinunciandovi (constatare che anche gli altri, ogni tanto, rinunciano o hanno paura è una buona medicina per convincermi che, qualche volta, posso fingermi alpinista, sempre solo se strettamente necessario, anch’io….) all’andata: un evidente canalino, in effetti, occhieggia su uno spicchio della finestra in questione. A vederlo dal basso e sapendo di non doverlo fare, non mi sembra così difficile e, oserei dire, che mi sentirei di provarlo, mi sembra, in effetti, più difficile sia il salto armato di catene nel canalino della via normale, che il passaggio affrontato in salita sopra la finestra…
Saranno illusioni di un alpinista di fondovalle, ma il pensiero mi dà la forza di scendere il canalino senza usare le catene, oltre che riempirmi di fiducia nelle mie, comunque sempre scarse, qualità di scalatore.




Strada sterrata e tormentati affioramenti rocciosi al Colle Valcavera



Laghetto della Meja e Rocca la Meja



Gruppo in marcia nei prati davanti a Rocca La Meja



Balze calcaree tra cima con punta di roccia e doppio roccione da Caserme Bandia



Balze calcaree sotto cima con punta di roccia da Caserme Bandia



Caserma diroccata balze calcaree e doppio roccione da Caserme Bandia



Corborant e Becco Alto d'Ischiator salendo al Col Ancoccia



Monte Nebius avvicinandosi al Col Ancoccia



Caserme Bandia e balze calcaree avvicinandosi al Col Ancoccia



Laghetto e mucche al pascolo sotto Col Ancoccia



Laghetto e mucche al pascolo sotto Col Ancoccia più da vicino



Rocca la Meja dal Col Ancoccia



Rocca la Meja dal Col Ancoccia primo piano



Rocca la Meja dal Col Ancoccia più da vicino



Lago e Rocca la Meja che vi si specchia



Lago e Rocca la Meja salendo al Becco Nero



Lago e Rocca la Meja salendo al Becco Nero più da lontano



Bunker e Rocca la Meja dal Becco Nero



Bunker e Rocca la Meja dal Becco Nero più da vicino



Rocca la Meja e lago dal Becco Nero



Rocca la Meja Bunker e Lago dal Becco Nero



Rocca la Meja e lago dal Becco Nero più da vicino



Rocca la Meja primo piano con sullo sfondo Brec e Aiguille Chambeyron dal Becco Nero



Brec e Aiguille Chambeyron dal Becco Nero



Balze calcaree e Monte Nebius dal Becco Nero più da vicino



Lago e Rocca la Meja scendendo dal Becco Nero



Lago e Rocca la Meja scendendo dal Becco Nero più da sinistra



Lago e Rocca la Meja scendendo dal Becco Nero più da vicino



Lago e Rocca la Meja dal lago



Lago e Rocca la Meja dal lago più da lontano



Lago e Rocca la Meja dal lago a pelo d'acqua



Rocca la Meja spunta dai prati antistanti



Guglie in cresta la Meja salendo sul ghiaione



3 Guglie in cresta la Meja salendo sul ghiaione



Guglie in cresta la Meja salendo sul ghiaione più da vicino



Ometti di pietra sopra canalino della Meja più da vicino e più scura



Doppia guglia e masso in bilico sopra canalino della Meja



Doppia guglia e masso in bilico sopra canalino della Meja primo piano



Finestra della Meja con torrioni a fianco



Finestra della Meja con torrione a sinistra



Finestra della Meja con torrione a sinistra più da sinistra



Finestra della Meja con torrione a sinistra più da vicino più scura



Finestra della Meja con torrione a sinistra e Col Ancoccia sullo sfondo



Torrione e via della Finestra per la Meja



Finestra della Meja da sopra



Croce di vetta della Meja e sullo sfondo Pelvo Brec e Aiguille Chambeyron più da lontano



Pelvo d'Elva primo piano dalla Rocca la Meja molto più da lontano



Pelvo d'Elva primo piano dalla Rocca la Meja più da lontano



Monviso dalla Meja più da vicino



Canalino della Meja e Becco Grande tra i torrioni



Becco Grande tra i torrioni del canalino della Meja più da vicino



Becco Grande e 2 torrioni sopra canalino della Meja sulla destra



Lago e Rocca la Meja da sopra



Lago e Rocca la Meja da sopra più da destra



Lago e Rocca la Meja da sopra più da vicino



Lago e Rocca la Meja da sopra più da lontano



Bunker in pendici Becco grande



Lago e Rocca la Meja più da sopra



Laghetto sotto Col Ancoccia con Argentera sullo sfondo più da vicino



Laghetto sotto Col Ancoccia con Argentera sullo sfondo più da destra



Laghetto sotto Col Ancoccia con Argentera sullo sfondo più da destra più da vicino



Balze calcaree con bunker sotto monte con punta rocciosa



Balze calcaree con bunker sotto monte con punta rocciosa più da vicino



Picco roccioso balze calcaree doppio roccione e sullo sfondo Monte Nebius da Caserme Bandia



Balze calcaree doppio roccione e sullo sfondo Monte Nebius da Caserme Bandia