Monte Omo da San Giacomo




Sabato 2 giugno 2012: San Giacomo (1500) – Gias Serour (1820) – Colle Salè (2410) – Monte Omo (2620) – Guglie Monte Omo (2440) – San Giacomo (1500).


Partecipanti: Aldo51 – Em – Dirty Harry – Maury76 e Soundofsilence.


Lunghezza: 13,5 Km circa.


Dislivello: 1200 circa.


Difficoltà: E fino al Colle Salè, nonostante la traccia non segnata e non molto chiara e univoca, in quanto il terreno è sempre semplicissimo e non ci si può sbagliare, se non c’è nebbia. La salita al Monte Omo può invece essere considerata EE, visto che alla mancanza di una traccia chiara si deve aggiungere l’aumentata pendenza, specie se non si imbrocca la strada migliore; in ogni caso si tratta di un EE semplice. La salita alle guglie avviene invece senza alcuna traccia e su terreno ancora più ripido e merita sicuramente un EE più pieno, pur non dovendosi usare le mani e non essendoci particolare esposizione, occorre però prestare molta attenzione in caso di terreno scivoloso.


Percorso in macchina: Da Genova a Savona con l’A10, quindi con la Savona-Torino fino a Mondovì. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poco prima di entrarvi, si svolta a sinistra per Borgo San Dalmazzo. A Borgo San Dalmazzo si prende a destra per Demonte, dove si arriva dopo una quindicina di Km. Poche centinaia di metri dopo il centro di Demonte si trova la deviazione a destra per la Val d’Arma (segnalata) e la si imbocca e, quindi, la si percorre per 9 Km circa fino a giungere alle case della località San Giacomo; da qui si procede dritti sulla stessa strada, attualmente per non più di 3 Km, essendo la strada chiusa per frana, normalmente si dovrebbe proseguire per altri 4 Km circa, per prendere una sterrata sulla sinistra che si dirige verso il Gias Serour e seguirla fino alla sbarra che blocca il transito.


Percorso a piedi: dal divieto di circolazione per frana, si prende una traccia nei prati a sinistra, seguendo alla meglio il torrente, guadandolo anche qualche volta ove occorra. Si lascia quindi il torrente piegando a sinistra verso il Gias Serour. Qui cartelli indicatori indicano, appunto, la direzione per i Monti Savi, Salè e Omo; si prende quindi la direzione indicata dai cartelli e si risale il vallone su una delle tante tracce. Occorre poi tenersi più sulla destra per puntare al colle sotto il Monte Omo (Colle Salè). Dal colle si segue una vaga traccia a sinistra e, cercando di evitare di finire nelle zone più ripide, si giunge in vetta.
Si discende al colle per la stessa via e, quindi, ci si dirige verso sud, in direzione della Rocca Salè, attraversando, senza traccia, sul versante est, appena sotto le rocce, fino a passare sotto i pinnacoli del Monte Omo. Qui noi siamo risaliti al colle sulla sinistra degli stessi, onde ammirarli da vicino, ma il progetto originale prevedeva di continuare a traversare per poi risalire al colle tra la Rocca Salè e il Monte Salè e quindi raggiungere la vetta di quest’ultimo; il peggiorare delle condizioni atmosferiche ci ha però sconsigliato di farlo e siamo scesi direttamente da colle traversando verso sinistra per riunirci al percorso dell’andata e tornare quindi per la stessa via alla macchina.


Conclusioni: Gita assolutamente da completare con la salita del più panoramico Monte Salè, da dove Rocca la Meja non appare coperta dal Becco Grande, ma già così più che soddisfacente per il bellissimo vallone fiorito che si attraversa, sormontato dalle dolomitiche pareti di Savi, Salè e Omo; molto belli poi i torrioni del Monte Omo, specie avvicinandovisi e potendoli apprezzare da ogni angolazione.




Vallone dell'Arma guardando indietro



Monte e Rocca Salè e Monte Omo dietro sbarramento erboso



Monte e Rocca Salè e Mote Omo



Guglie spuntano salendo al Colle Salè



Monte Salè salendo al Colle



Oronaye dal Colle Salè



Becco Alto d'Ischiator salendo all'Omo



Rocca Salè e vista su Marittime con Ischiator salendo all'Omo



Monviso da anticima Omo



Monviso dall'Omo



Oronaye Meja e Becco Grande dall'Omo



Argentera Matto Valmiana e Paur dallOmo



Vista da Oriol a Maladecia dall'Omo



Monte Salè con Marittime sullo sfondo dall'Omo



Argentera Matto Valmiana e Paur dallOmo più da vicino



Savi Salè e Marittime da Argentera a Maladecia scendendo dall'Omo



Guglie dell'Omo avvicinandovisi più da vicino



Parete Rocca Salè e guglie dell'Omo



Guglie Omo da sotto



Guglie Omo da sinistra più da vicino



Guglie Omo da sinistra più da vicino primo piano



Guglie Omo da sinistra più da vicino primo piano più da lontano



Guglie Omo viste di lato più da vicino



Meja e Becco Grande dal Colletto delle guglie



Guglia Omo scendendo dal Colletto più da lontano



Guglia Omo da sotto



Guglia Omo da sotto vista verticale



Guglia Omo da sotto e parete Rocca Salè nella nebbia



Guglia Omo da sotto e parete Rocca Salè nella nebbia più chiara



Guglia Omo da sotto e parete Rocca Salè nella nebbia vista verticale



Guglie Omo sotto nebbia e sole scendendo



Guglie Omo scendendo



Guglie Omo scendendo più da lontano