Monte Nebin dal Colle San Giovanni




Domenica 22 aprile 2012: Colle San Giovanni (1950) – Cugn di Goria (2384) – Monte Nebin (2510) e ritorno


Partecipanti: Aldo51 – Dani80 – Dirty Harry – Fede78 – Maury76 – Soundofsilence.


Lunghezza: 10 Km circa.


Dislivello: 650 circa.


Difficoltà: E, senza neve probabilmente quasi T. La cresta finale per il Nebin, innevata e resa affilata dal vento presentava uno o due punti un po’ stretti ed esposti; con ghiaccio può necessitare l’uso dei ramponi. Noi siamo saliti con le Ciaspole, inutili fino al Cugn di Goria, dopo quasi indispensabili. Il punto più problematico però, specie con le Ciaspole e, in cui, con presenza di neve dura sono indispensabili i ramponi è un ripido ed esposto traverso che interrompe la strada per evitare la salita al Cugn di Goria.


Percorso in macchina: in autostrada da Genova fino a Savona e quindi da Savona sull’A6 fin oltre l’uscita di Carrù, dopo la quale si prende la variante per Cuneo che si segue fino al termine della stessa. Si prende quindi per Caraglio percorrendo la statale 22 che si segue anche oltre questa località, fino a Dronero. Da Dronero si imbocca la Val Maira e se ne segue la strada principale fino a Stroppo. Qui si imbocca il bivio sulla destra per Elva; si lascia sulla destra il bivio per Morinesio e si continua fino al passo a quota 1950, dove la strada inizia a scendere, 3 Km prima di Elva. Qui si parcheggia nel poco spazio a disposizione, reso ancora più esiguo con la neve ai bordi della strada.


Percorso a piedi: Dal passo si prende la strada sterrata (nel nostro caso innevata) sulla destra, di cui, dopo pochi metri, si può tagliare il primo tornante. Ritornati sulla strada si continua sulla stessa per circa 800 metri, finche questa procede dritta: in corrispondeza di una curva a sinistra della strada la si abbandona infatti per proseguire sul crinale; in breve giungiamo a un cippo di pietra e successivamente ad una baita dello stesso materiale.
Dalla baita si prosegue nella stessa direzione per circa 1,1 Km: qui, sulla destra, si può imboccare una strada che evita la sommità del Cugn di Goria, ma è sicuramente meglio anche perché meno problematico (anche per eventuale rischio valanghe) seguire la linea di cresta fino in vetta. Dalla vetta si scende un centinaio di metri puntando alla successiva cresta del Nebin e seguendo alcuni paletti che aiutano nell’orientamento.
Si giunge quindi alla cresta del Nebin che inizia con una piccola montagnetta rocciosa che con le ciaspole può essere problematica da attraversare e quindi si continua sulla cresta in cui non è possibile sbagliare direzione fino alla croce di vetta. Ritorno per la stessa strada.


Conclusioni: Grande panorama fin dalla partenza su Chersogno e Pelvo d’Elva e, salendo anche sul Monviso. Il panorama vicino, invece, è sicuramente nettamente inferiore a quello delle mie precedenti gite invernali, soprattutto alla Piovosa e alla Gardiola, ma anche a quella del Gorfi,, ed è un po’ rovinato da vari pali della luce.Siccome io preferisco il panorama vicino a quello lontano ritengo questa gita nettamente inferiore alle 3 testè citate, ma non tutti sarenno d’accordo. In ogni caso per l’inverno per chi non abbia voglia di fare gite a quote più basse (e io non sono tra quelli, ma mi tocca adeguarmi alla volontà della maggioranza) è una buona soluzione, sempre che la strada sia percorribile, essendo la quota di partenza decisamente elevata.




Chersogno dal Colle San Giovanni



Campi innevati e Rocca la Meja salendo da Colle San Giovanni



Serie di crinali verso sud salendo da Colle San Giovanni



Neve in primo piano e serie di crinali verso sud salendo da Colle San Giovanni



Chersogno salendo al Cugn di Goria



Aldo e Harry con Monviso sullo sfondo



Monviso inizia a spuntare salendo al Cugn di Goria



Monviso aggredito dalle nuvole salendo al Cugn di Goria



Pelvo d'Elva salendo da Colle San Giovanni più da lontano



Duna modellata dal vento salendo al Cugn di Goria



Nebin dal Cugn di Goria



Monviso dal Cugn di Goria



Punta Tempesta Becco Grande e Rocca La Meja dal Cugn di Goria



Neve soffiata dal vento e vista su Tempesta Becco Grande e Meja



Neve soffiata dal vento e vista su Becco Grande e Meja



Monviso primo piano salendo al Nebin



Cresta Nebin salendola più da vicino



Maury su cresta Nebin con Chersogno sullo sfondo



Vetta Nebin avvicinandosi



Onde di neve e vetta Nebin



Cresta sommitale Nebin e Cugulet più da lontano



Chersogno e Marchisa dal Nebin



Monviso dal Nebin



Monviso dal Nebin più da destra



Cresta sommitale Nebin e Cugulet sempre più da lontano



Cugulet dal Nebin



Gruppo in vetta Nebin con Monviso sullo sfondo più scura



Croce vetta Nebin e Monviso



Rocca Gialeo e Pelvo d'Elva salendo al Cugn di Goria



Croce vetta Nebin e Monviso più da vicino



Croce vetta Nebin e Monviso



Croce vetta Nebin Maury e Monviso



Croce vetta Nebin Maury e Monviso più da vicino



Croce vetta Nebin Maury e Monviso più da lontano



Monviso primissimo piano scendendo dal Nebin



Pendio innevato e Monviso scendendo dal Nebin



Chersogno e Marchisa scendendo dal Nebin



Baita in pietra e Chersogno



Camino baita in pietra e Chersogno



Chersogno e Pelvo d'Elva dal Cugn di Goria



Cresta Nebin e vista su Chersogno e Pelvo d'Elva



Cresta Nebin e vista su Chersogno e Pelvo d'Elva più da vicino



Marchisa Gialeo e Pelvo d'Elva dal Nebin



Croce vetta Nebin e vista su Chersogno e Pelvo d'Elva



Chersogno Marchisa e Pelvo d'Elva scendendo dal Nebin più da vicino