Rocche dell’Eremita e Sentiero Masca Micilina da Pocapaglia




Sabato 29-2-2020: Strada dei Boschi (380) – Rio della Crosa (285-245) – Borgata Moreis (245) – Strada San Secondo (330) – Strada America dei Boschi (330) – Strada dell’Eremita (330-350) – Strada dei Boschi (400) – Sentiero Masca Micilina (390-270) – Strada dei Boschi (380).


Partecipanti: soundofsilence.


Lunghezza: 12,9 i Km percorsi da me, che però comprendono anche varie esplorazioni che non credo sia il caso di ripetere, un giro pulito verrebbe invece circa 11Km.


Dislivello: 500 circa il dislivello effettuato da me, riducibile però a 400 senza le predette esplorazioni.


Difficoltà: A parte la zona della Rocca dell’Eremita e il superamento di due cancelli per accedere alla Strada San Secondo, il percorso sarebbe T, con poco dislivello e tutto su strade asfaltate o sterrate. La zona della Rocca dell’Eremita la classificherei invece EEA, dove l’attrezzatura consiste in un paio di stivali e un paio di cesoie per tagliare i rovi, mentre le difficoltà consistono in alcuni passaggi esposti soprattutto nella parte alta, mentre nella parte basse vi è un passaggio un po’ scomodo in corrispondenza di una frana.


Percorso in macchina: da Genova fino a Tortona sull’A7 per Milano, quindi prendiamo la A21 verso Torino ed usciamo a ad Asti Est. Al bivio dopo il casello prendiamo quindi a destra per Cuneo, Alba, Nizza, Canelli, Acqui Terme e Casale, quindi, al successivo svincolo, prendiamo a sinistra seguendo per Alba; troviamo quindi un ulteriore bivio dove prendiamo a destra, seguendo sempre i cartelli blu per Alba e quelli verdi dell’A33 per Cuneo. Seguiamo quindi la SS231 fino ad immetterci sulla A33 in direzione Cuneo, che seguiamo fino all’uscita con indicazioni per Cuneo e Bra e al successivo bivio prendiamo ancora per Cuneo e Bra, arrivando quindi a Biglini, che attraversiamo e, quindi, alla successiva rotonda, prendiamo a destra per Monticello d’Alba. Giunti a Monticello alla prima rotonda prendiamo a sinistra per Valle Rossi, Sommariva e Bra sulla SP199 e, giunti a Rossi, continuiamo ancora fino al successivo bivio\rotonda, dove prendiamo a sinistra per Pocapaglia e, 500 metri dopo, notiamo il bivio per località Cravotti (Strada San Giacomo), ma proseguiamo dritti per ancora 100 metri fino al successivo bivio a destra, non segnalato, che imbocchiamo, girando subito a sinistra in Strada San Giusto, che seguiamo fino ad arrivare alla Chiesa, dalla quale continuiamo in via Cavour in discesa e, giunti sulla strada principale, prendiamo a destra, parcheggiando dopo pochissimi metri a fianco di un recinto sulla destra (possibile in ogni caso parcheggiare anche dalla Chiesa, come fatto in altra occasione, che il giro comunque ci passa).


Percorso a piedi: dal parcheggio continuiamo nella stessa direzione sulla strada asfaltata per circa 130 metri, per poi notare a sinistra, un sentiero con staccionata recante un foglio che ne indica la chiusura per frane, che imbocchiamo. Il sentiero scende sempre con staccionata e alcuni gradini in legno per circa 100 metri, fino ad un punto in cui può venire il dubbio in che direzione proseguire, essendo che una traccia risale il versante dirimpetto, ma occorre invece continuare a scendere sulla sinistra, su un traccia effettivamente larga ed evidente, ma decisamente più abbandonata a stessa rispetto a quella percorsa finora. Il primo pezzo è semplice, poi la discesa diventa più ripida e la traccia più stretta ed in parte distrutta da una piccola frana e quindi occorre aiutarsi con gli alberi per arrivare al fondovalle. Giunti al fondovalle proviamo prima ad esplorare verso destra (cosa non necessaria, ma che offre alcune belle visuali). Dopo circa 150 metri risalendo il fondovalle, sono possibili due direzioni, continuare dritti nel solco principale per 100 metri ed oltre, o prendere a sinistra un ramo laterale nel quale sono riuscito ad addentrarmi per una settantina di metri. Effettuate le due esplorazioni si ritorna al punto in cui abbiamo raggiunto il fondovale e si procede in direzione opposta seguendo il corso del Rio della Crosa. La traccia risulta abbastanza agevole per circa 400 metri, in cui si mantiene sulla sinistra del torrente, per poi giungere ad un infrascamento insuperabile, dove occorre attraversare il corso d’acqua e procedere sull’altro lato, cosa che però si può fare solo per pochi metri e l’unica via di prosecuzione rimane il camminare nel rio. Il rio in effetti non è certo molto profondo, ma sicuramente molto fangoso ed avere avuto indosso un paio di stivali sarebbe stato molto utile e avrebbe facilitato di molto il percorso. Anche seguendo il rio ho trovato comunque un grosso infrascamento che mi ha costretto ad un’opera di taglio non indifferente, dopo il quale comunque si procede più agevolmente, fino a quando non riappare una traccia sulla sinistra del rio, che quindi si trasforma in sterrata e porta in pochi metri alle prime case di Borgata Moreis. Qui ho fatto un po’ di esplorazioni infruttuose cercando di ricongiungermi al percorso effettuato la settimana precedente nel punto in cui mi sono fermato al filo spinato, ma direi che la prosecuzione da quel punto converrebbe farla non verso sud, ma verso nord-ovest, verso sud magari non è impossibile, ma dal punto in cui sono arrivato ci sono ancora oltre 250 metri da pulire per arrivare a congiungere le due tracce. In ogni caso, lasciando perdere le esplorazioni, occorre continuare dritti verso sud sulla strada asfaltata principale, seguendo anche i segnavia biancorossi e i cartelli relativi al Sentiero della Rocca Creusa. Giungiamo quindi dopo 350 metri circa, ad un crocevia, dove lasciamo il Sentiero della Rocca Creusa, per prendere a destra una strada carrabile sterrata con limite dei 20 all’ora, mentre il sentiero della Rocca Creusa lascia anch’esso, dopo pochi metri, la strada principale, per prendere a sinistra una sterrata a fianco di una fattoria cintata. Seguiamo quindi la sterrata per oltre 500 metri, fino a giungere ad un bivio: a sinistra l’asfalto di Strada Marie, mentre noi prendiamo la strada privata sulla destra che sale verso alcune case. La nuova strada termina quindi di fronte ad un cancello, che scavalchiamo su rete metallica a sinistra per poter proseguire, per giungere quindi ad un nuovo cancello, che preferisco evitare, per uscire dalla recinzione a sinistra, strisciandovi sotto. Usciti quindi dalla zona cintata seguiamo l’asfalto di Strada San Secondo verso sinistra per circa 800 metri piani e dritti, per prendere quindi a destra Strada America dei Boschi, che seguiamo per neanche 300 metri, per prendere quindi a destra la Strada dell’Eremita. Seguiamo quindi la strada dell’Eremita, evitando alcune deviazioni a destra, fino ad un ponticello, dove imbocchiamo la sterrata che piega a destra subito prima di attraversare il predetto ponte. Troviamo quindi un bivio dove proseguiamo a sinistra, lasciando a destra un’altra sterrata in ripida salita, ed, in breve giungiamo nella zona della Grotta dell’Eremita, dove saliamo alla cresta di fronte a noi, con ripida ma breve traccia (possibile anche la visita alla galleria che attraversa la cresta predetta) e la imbocchiamo verso sinistra. Seguiamo quindi il sentiero che ci porta subito ad attraversare un campo e a raggiungere quindi una sterrata, che imbocchiamo verso destra. Dopo 60 metri di tale sterrata, facendo molta attenzione, possiamo notare a destra una traccia appena percettibile nella vegetazione e la imbocchiamo quindi, trovando, dopo una trentina di metri, un bivio, dove prendiamo prima a destra, tenendoci sul ciglio della falesia fino ad arrivare all’estremità della stessa (con prudenza data l’esposizione), da dove godiamo di un bel panorama sulla zona della Rocca dell’Eremita precendentemente percorsa. Torniamo quindi al bivio e prendiamo a destra giungendo quindi ad un nuovo ciglio delle falesie, anche questo panoramico e che presenta anche una possibilità di discesa, magari da esplorare meglio in futuro. Continuiamo poi lungo il ciglio verso sinistra e, nei pressi di una pozza fangosa, una traccia non facilmente identificabile ci riporta alla strada (se continuiamo invece verso il ciglio arriviamo fino ad un filo spinato difficilmente superabile) che imbocchiamo verso destra, per arrivare quindi in breve all’asfalto, che imbocchiamo invece verso sinistra. Dopo poco più di 250 metri troviamo a destra in una sterrata, chiusa parzialmente da una sbarra verde, l’inizio del sentiero della Masca Micilina, che imbocchiamo, giungendo subito in un’ampia radura prativa attrezzata. Esplorata la radura che presenta qualche punto panoramico, scendiamo per il sentiero alla testata della stessa, seguendo comunque le chiare segnalazioni. Il sentiero prende in questa parte il nome di Sentiero dell’Anfiteatro della Ghia, riferendosi alle maestose Rocche sullo sfondo, che sarebbero anche belle da vedere, se, appunto, si potessero vedere e la vista non fosse ostacolata invece dalla vegetazione. Il sentiero\sterrata continua quindi in direzione sud-est fino a raggiungere un ponte subito prima della Cappella di San Giacomo, dove imbocchiamo la strada asfaltata sulla destra, seguendo sempre le indicazioni del sentiero della Masca Micilina. La stradina asfaltata, dopo un tratto in piano, affronta una ripida salita al 16% per giungere quindi prima al Cimitero di Pocapaglia, poi alla Chiesa principale e, quindi, imboccando Via Cavour, alla Chiesa di Sant’Agostino e al Castello, dal quale scendiamo brevemente alla strada dei boschi, che imbocchiamo verso destra, raggiungendo in breve il parcheggio della macchina.


Traccia GPS: Micilina (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: giro che completa quello effettuato la settimana precedente e qui descritto: La cosa migliore sarebbe secondo me riunire i due giri in uno che contenga tutte le cose più interessanti e cioè seguire il percorso qui descritto, ma arrivati a Borgata Moreis, tornare indietro attraverso il Sentiero della Rocca Creusa, evitando così il lungo rigo per le Strade san Secondo ed America dei Boschi che non aggiungono niente e quindi effettuare visitare la Rocca dell’Eremita come descritto nel link qui sopra, per poi tornare indietro fino alla macchina, effettuando però la breve digressione qui descritta ai punti panoramici sulla Rocca dell’Eremita. In definitiva, come già detto nella gita precedente, le Rocche dell’Eremita sono splendide, ed è un peccato che parte dei percorsi possibili siano infrascati e, quindi, impercorribili o resi meno panoramici dai tantissimi rovi.




Rocca solitaria presso il parcheggio



Guglia appuntita sommersa dalla vegetazione



Guglia appuntita vista da sotto



Guglia appuntita e falesia gialla in lontananza



Guglia appuntita e falesia gialla in lontananza più da vicino



Primo piano guglia appuntita



Guglia triplice dal Rio della Crosa



Guglia triplice dal Rio della Crosa più da vicino



Primo piano guglia appuntita dal Rio della Crosa



Torrione isolato dal Rio della Crosa più da vicino



Torrione triplice visto da dietro



Torrione isolato dal Rio della Crosa primo piano



Rocca divide in due fondovalle risalendo Rio della Crosa



Rocca divide in due fondovalle risalendo Rio della Crosa più da vicino



Torrione isolato dal Rio della Crosa visto da dietro



Rocca divide in due fondovalle risalendo Rio della Crosa primo piano



Rocca divide in due fondovalle risalendo Rio della Crosa vista di lato



Rocca divide in due fondovalle risalendo Rio della Crosa vista di lato più da lontano



Rocca divide in due fondovalle risalendo Rio della Crosa vista di lato più da vicino



Guglia risalendo Rio della Crosa



Parete bianca risalendo Rio della Crosa



Tunnel in Rocca dell'Eremita risalendo Rio della Crosa



Falesia rossa risalendo Rio della Crosa più da vicino



Parete franata risalendo il Rio della Crosa



Parete franata risalendo il Rio della Crosa più da lontano



Grotta in parete risalendo Rio della Crosa più da vicino



Guglia ricoperta di rampicanti risalendo Rio della Crosa



Guglia risalendo Rio della Crosa più da vicino



Grotta in parete risalendo Rio della Crosa più da lontano



Rocca divide in due fondovalle risalendo Rio della Crosa vista di lato più da vicino



Rocca divide in due fondovalle risalendo Rio della Crosa vista di lato



Rocca divide in due fondovalle risalendo Rio della Crosa primo piano



Rocca divide in due fondovalle risalendo Rio della Crosa vista di lato più da lontano



Torrione triplice visto da dietro



Torrione isolato dal Rio della Crosa più da vicino



Torrione isolato dal Rio della Crosa più da vicino



Rocca che divide in due fondovalle e torrione isolato



Primo piano guglia appuntita



Triplice guglia dal Rio della Crosa più da vicino



Guglia appuntita vista da dietro



Gugli appuntita vista da dietro e infrascamenti



Guglia appuntita vista da dietro



Falesie scendendo il Rio della Crosa



Falesie scendendo il Rio della Crosa più da vicino



Sentiero e Rio della Crosa



Falesie scendendo il Rio della Crosa



Falesie formano canyon scendendo Rio della Crosa



Stagno cintato a Borgata Moreis



Tunnel in cresta colorata



Tunnel in cresta colorata più da vicino



Tunnel in cresta colorata ancora più da vicino



Tunnel in cresta colorata visto da dietro e falesia bianca



Guglie sottostanti da cresta colorata



Falesie macchiate di rosso da cresta colorata



Tunnel in cresta colorata visto da dietro e falesia bianca più da lontano



Guglie attraverso tunnel in cresta colorata



Cresta colorata e falesie retrostanti



Primo piano cresta colorata alle Rocche dell'Eremita più da vicino



Cresta colorata e falesia bianca sullo sfondo



Cresta colorata e falesia bianca sullo sfondo



Cresta colorata e falesia bianca sullo sfondo viste da sopra



Falesie bianche e gialle Rocche dell'Eremita



Falesie Rocche dell'Eremita



Falesia rossastra da punto panoramico



Falesia rossastra da punto panoramico più da vicino



Falesia rossastra da punto panoramico



Cresta colorata da punto panoramico



Cresta colorata da punto panoramico



Cresta colorata e falesie susseguenti da punto panoramico.JPG



Cresta colorata e falesie susseguenti da punto panoramico.JPG



Falesie Rocche dell'Eremita da punto panoramico



Falesie a sud-est da punto panoramico



Falesie a sud-est da punto panoramico



Falesie a sud-est da punto panoramico



Area attrezzata Asfodelo



Anfiteatro della Ghia da Area attrezzata Asfodelo



Sentiero e anfiteatro della Ghia sullo sfondo



Pareti gialle in Sentiero Masca Micilina



Intaglio in falesie in Sentiero Masca Micilina



Falesie da Sentiero Masca Micilina



Falesie spuntano da vegetazione in Sentiero Masca Micilina



Cappella San Giacomo in Sentiero Masca Micilina



Via Cavour a Pocapaglia



Rocca solitaria presso il parcheggio vista di profilo



Falesie sottostanti dal parcheggio