Rocca la Meja e Becco Grande da Caserme Bandia




Sabato 30 giugno 2012: Caserme Bandia (2275) – Colle Ancoccia (2445) – Rocca La Meja (2831) – Colletto della Meja (2570) – Becco Grande (2777) – Colle Ancoccia (2445) – Caserme Bandia (2275) (Dirty Harry e Fede78 non hanno fatto questo percorso ma il giro della Meja, Maury76, Coren e Em hanno salito anche il Becco Nero).


Partecipanti: Coren, Dirty Harry, Em, Fede78, Gheroppa, Maury76, Soundofsilence.


Lunghezza: 10 Km. circa.


Dislivello: 900 metri circa.


Difficoltà: EE tutta la salita alla Meja, sia il canalino che il tratto precedente, F la salita alla Meja dalla finestra. EE anche la salita al Becco Grande, più semplice rispetto alla Meja, rispetto alla quale non prevede l’uso delle mani, ma che presenta qualche difficoltà di orientamento non essendoci per lunghi tratti alcuna traccia né segnalazione, assolutamente sconsigliabile in caso di nebbia. Tutto il resto E. Il passaggio più difficile tecnicamente resta il saltino attrezzato nel canalino, ma la catena ne diminuisce molto la difficoltà e la mancanza di esposizione lo rende un passaggio tranquillo. Da non sottovalutare un breve passo esposto in cui non si riesce a ad assicurarsi con le mani nel tratto precedente il canalino. Infine la paretina esposta dopo la finestra: si tratta di un secondo grado scarso, ben appigliato, ma l’esposizione lo rende più delicato.


Percorso in macchina: Da Genova a Savona con l’A10, quindi con la Savona-Torino fino a Mondovì. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poco prima di entrarvi, si svolta a sinistra per Borgo San Dalmazzo. A Borgo San Dalmazzo si prende a destra per Demonte, dove si arriva dopo una quindicina di Km. Poche centinaia di metri dopo il centro di Demonte si trova la deviazione a destra per la Val d’Arma (segnalata) e la si imbocca, proseguendo dritti fino al Colle Valcavera. Al Colle si prosegue ancora dritti in discesa e dopo pochi metri su sterrata per poco più di un Km fino a giungere in località Caserme Bandia, riconoscibile per le omonime costruzioni, dove si parcheggia.


Percorso a piedi: Dalle caserme non vi è una vera e propria traccia per il Colle d’Ancoccia, ci si dirige così per prati verso nord-ovest, perpendicolarmente alla sterrata da cui si è venuti, puntando al passo tra il Becco Nero sulla sinistra e il Becco Grande sulla destra. Si giunge quindi a un laghetto e da qui si incomincia a seguire una traccia più marcata che porta al Colle. Dal Colle si scende dirigendosi verso il ghiaione alla base delle imponenti pareti della Meja. La traccia raggiunge quindi i predetti ghiaioni e li attraversa per poi svoltare a destra su una cengia alla base delle pareti verticali. La Cengia prosegue fino a quota 2700 dove si giunge a un colletto e si svolta a sinistra dentro all’evidente canalino della Meja. Si segue il canalino, si supera il punto attrezzato e immediatamente sopra a questo si può lasciare la via normale per prendere a destra (attenzione a tenersi più sulla destra possibile, se no vi è grave rischio di caduta pietre sugli escursionisti che seguono la via normale) per pochi metri ricongiungendosi così al sentiero alpinistico che proviene dal Colletto della Meja segnato con tacche rosse (la via normale è segnata in giallo); si svolta quindi a sinistra, appena sotto la cresta est, e subito si è di fronte alla bella finestra della Meja. Si prosegue quindi in salita sulla paretina sulla sinistra (sempre segni rossi) che, superata con attenzione, porta alle roccette sommitali della Meja. Per la discesa consiglierei, come abbiamo fatto noi, di seguire la via normale, evitando di passare di nuovo per la finestra.
Ritornati quindi agli ampi prati sottostanti la Rocca, si prende a sinistra, anche senza traccia, per dirigersi verso l’evidente Colletto della Meja, che la separa dal Becco Grande. Giunti al Colletto speravamo di trovare una traccia per il Becco Grande, ma non si riesce a distinguerne una. Siamo così proseguiti a mezza costa tenendoci appena sotto le rocce della cresta, puntando a un colletto in lontananza di fronte a noi. Col senno di poi sarebbe stato meglio evitare questa faticosa e scomoda prima parte e salire invece direttamente a questo colletto dai prati sottostanti, invece di partire dal Colletto della Meja. Giunti al predetto colletto si continua nella stessa direzione (sud-est), ma più agevolmente, e spunta anche qualche evidente ometto di pietra. La traccia si fa più chiara e passa sulla sinistra di alcune elevazioni rocciose per giungere poi ad una prativa leggermente più bassa e sormontata da un ometto di pietra; da qui si possono raggiungere facilmente le predette elevazioni rocciose dirigendosi brevemente in direzione opposta a quella da cui si è venuti (bella vista sulla Meja) che secondo il trekmap garmin sarebbero la vetta del Becc Grande; in realtà però la quota non torna: ci troviamo a circa 2768 e non a 2877 come dovrebbe essere il Becco Grande; in effetti se si prosegue ancora sulla cresta rocciosa si giunge a una più imponente e alta vetta sulla quale il GPS segna proprio la quota esatta di 2877… Direi che è questa la vetta in questione, anche se poco più avanti vi è un’ulteriore arcigna vetta (sembra difficile poterla raggiungere escursionisticamente) che sembra qualche metro ancora più alta.
Siamo poi tornati indietro per la via della’andata, anzi tenendoci un poco più in basso, dove il percorso è risultato più agevole, fino a raggiungere una cengia erbosa per la quale siamo scesi al Lago della Meja e da qui siamo tornati per la via dell’andata alla macchina. Sarebbe anche stato possibile scendere più direttamente dal Becco Grande verso la macchina: poco prima della vetta, in effetti, si può scendere per prati e ghiaoni fin sopra a dei salti di roccia e quindi costeggiarli da sopra dirigendosi verso i più facili ghiaioni che scendono alla sterrata sottostante da cui ci si può dirigere alle Caserme Bandia.


Conclusioni: Rocca la Meja è sicuramente, se non la più bella, una delle più belle montagne di tutte le Alpi Cozie e la sua salita, nonché le viste che offre dal giro che abbiamo effettuato non possono deludere certo nessun escursionista. La magnifica Finestra poi è la ciliegina sulla torta e merita sicuramente una visita. Il Becco Grande offre una vista diversa della Rocca, ma, dovendo scegliere, è certamente più di soddisfazione la più semplice salita al Becco Nero che offre l’incomparabile vista di Meja e laghetto insieme. Indubbiamente una gita irrinunciabile.




Guglie Becco Grande salendo al Colle d'Ancoccia



Laghetto salendo al Colle d'Ancoccia con Ischiator sullo sfondo



Laghetto presso Colle d'Ancoccia con Oronaye sullo sfondo



Laghetto della Meja



Pozza d'acqua presso laghetto Meja con Oserot sullo sfondo



Prati e Rocca la Meja



Terreni erosi e Monte Nebius salendo alla Meja



Terreni erosi e Monte Nebius salendo alla Meja più da vicino



Stratificazioni Meja e sentiero avvicinandosi al canalino



Canalino della Meja



Becco Grande dal canalino della Meja



Doppia guglia dal canalino della Meja



Lago della Meja dalla finestra



Finestra della Meja



Coren Em e Gheroppa salendo alla Meja dalla finestra



Finestra Meja e Lago sullo sfondo



Gheroppa e Maury in arrampicata in 'via della finestra'



Croce vetta Meja e Nebius



Nebius con sullo sfondo Corborant Ischiator e Tenibres dalla Meja



Becco Nero e laghetti attorno dalla Meja



Cima Piconiera dalla Meja



Colle d'Ancoccia tra Becco Grande e Becco Nero



Becco Grande dal canalino Meja



Doppia guglia sopra canalino Meja e Becco Grande



Doppia guglia sopra canalino Meja e Becco Grande più da vicino



Colletto Meja con Rocca sulla sinistra



Rocca la Meja avvicinandosi al Colletto



Rocca la Meja avvicinandosi al Colletto primo piano



Rocca la Meja dal Colletto primo piano più da lontano



Rocca la Meja salendo al Becco Grande



Rocca la Meja con Oronaye sulla sinistra salendo al Becco Grande



Laghetto Meja salendo al Becco Grande



Enrico su anticima Becco Grande con Meja sulla destra



Rocca la Meja da anticima Becco Grande



Coren anticima Becco Grande e Rocca la Meja



Finestra di roccia salendo al Becco Grande



Coren Enrico e Maury in vetta al Becco Grande



Rocca la Meja scendendo dal Becco Grande



Rocca la Meja scendendo dal Becco Grande più da vicino



Rocca la Meja scendendo al Colle d'Ancoccia



Laghetto tornando a Caserme Bandia