Rocca Cernauda e Rocca Bert anello da Campomolino




Sabato 6-6-2020: Campomolino (1195) – Narbona (1510) – Colle Labastia (1665) – Cresta del Balou (1165-2200) – Rocca Cernauda (2280) – Rocca Bert (2170) – Finestra del Diaul (2075) – Il Passetto (1845) – Campofei (1510) – Il Colletto (1295) – Campomolino (1195).


Partecipanti: Em, Anna e soundofsilence.


Lunghezza: 15,5 Km.


Dislivello: 1250 m. circa.


Difficoltà: sostanzialmente tutto E, tranne la salita e la discesa dalla Rocca Bert, dove in particolare la cresta è decisamente esposta e su traccia non marcata e quindi sicuramente EE, EE anche la scorciatoia non programmata che ci ha fatto tagliare via il Col Margherita, su ripidi prati, ma più facile del precedente tratto nominato. Per il resto la prima parte del sentiero, con numerosi guadi e a tratti stretta e non chiarissima, può essere ai limiti dell’EE, ma direi ancora E.


Percorso in macchina: da genova a Savona sull’A10 e quindi fino all’uscita di Mondovì sulla Savona-Torino.A Mondovì si segue per Cuneo e, poco prima di entrarvi, si prende a sinistra in una rotonda seguendo le indicazioni per la Val Maira (per la Val Grana non ricordo se ci sono). Arriviamo quindi a Caraglio dove si prende a sinistra per la Val Grana, giungendo quindi a Pradleves e infine a Campomolino, dove parcheggiamo nella piazza del municipio.


Percorso a piedi: dal parcheggio si prosegue su asfalto fino al primo tornante, dove si imbocca il sentiero segnato per Narbona. Il sentiero prosegue a fianco al torrente, a volte pure dentro, e compie parecchi guadi non sempre segnalati chiaramente, fino ad innestarsi sul sentiero proveniente dal Colletto, che si imbocca verso sinistra. Col nuovo sentiero arriviamo abbastanza in breve agli imponenti ruderi del paese di Narbona che risaliamo, per poi, ad un bivio, continuare verso destra. Il sentiero si fa quindi sterrata, attraversiamo quindi un guado, e giungiamo al bivio per la Grange Colbertrand, distante comunque pochi metri dal nostro sentiero e da questo visibile. Continuiamo comunque sulla sterrata fino a giungere al Colle La Bastia, dove questa comincia a scendere. 70 metri del colle, avremmo comunque potutto imboccare una sterrata sulla sinistra, ma noi invece abbiamo proseguito fino al predetto colle e da qui saliti direttamente per la cresta erbosa a sinistra, che, dopo un’ottantina di metri, si ricollega sul crinale alla predetta sterrata. Saliamo ora per un ripido crinale erboso, chiamato Cresta del Balou, fino a giungere sulla cresta sommitale, che imbocchiamo verso sinistra per giungere in breve sulla vetta della Rocca Cernauda, che aggiriamo da dietro. Torniamo quindi sui nostri passi fino alla fine della Cresta del Balou e continuiamo quindi sul crinale sommitale in direzione est, ma, dopo neanche 300 metri, troviamo un bivio segnalato in giallo e ci dirigiamo quindi a sinistra, sul ripido versante erboso, provando a seguire i segni gialli, ma si tratta comunque di raggiungere il filo di cresta e poi seguirlo verso destra. Sulla cresta ritroviamo quindi i segni gialli, che aggirano la vetta della Rocca Bert sulla sinistra e, dalla vetta, continuiamo sul crinale, in direzione sud-est, faticando un poco a ritrovare i segni gialli che poi ricompaiono. Attraversata quindi una zona di cresta affilata ed esposta, giungiamo a dei comodi prati che ci riportano in breve sul sottostante sentiero segnato, che imbocchiamo verso sinistra. In breve giungiamo alle pendici del Monte Plum, che, complice la nebbia, abbiamo mancato, seguendo la traccia segnata che ne taglia la vetta, soprastante comunque una quindicina di metri. Superato il predetto monte giungiamo quindi in vista dell’imponente roccione denominato Finestra del Diaul, che visitiamo compiendone il giro. Il sentiero passa quindi sul versante nord, dal quale scorgiamo un sottostante, ma distante, laghetto e quindi torniamo sul crinale e giungiamo in vista dei resti di un abbeveratoio o qualcosa di simile. Qui sarebbe occorso girare a sinistra seguendo il sentiero segnato, ma noi non abbiamo visto la svolta e siamo proseguiti fino ad un salto di roccia poche decine di metri più avanti. Da qui, o si torna indietro cercando la svolta, o, come abbiamo fatto noi, si prende a sinistra, scendendo per ripidi prati, che tagliamo sempre verso sinistra, per incrociare quindi il sottostante sentiero, che imbocchiamo verso destra. Giungiamo quindi a cambiare versante in corrispondenza di un intaglio di roccia chiamato il Passetto, dal quale scendiamo fino alla sottostante sterrata. Qui imbocchiamo il sentiero segnato in discesa per il Colletto e arriviamo quindi alle case di Campofei, alcune abitate, che attraversiamo, scendendo ad una sottostante sterrata, che ancora attraversiamo, sempre seguendo le indicazioni per il Colletto e giungendo in breve ad un bivio, dove prendiamo a sinistra, seguendo sempre le predette indicazioni, qui però poste un poco dopo il bivio. Dopo 160 metri circa troviamo un nuovo bivio, dove abbiamo preso a destra, seguendo sempre le indicazioni per il Colletto, ma probabilmente era più rapido andare dritti, che il sentiero in questione compie un tornante molto ampio, per giungere quindi alle predetta località, da dove scendiamo alla strada asfaltata, che imbocchiamo verso sinistra. Al secondo tornante quindi imbocchiamo una scorciatoia che ce ne fa saltare un altro, per poi immetterci nella strada per Campomolino, che imbocchiamo in salita verso destra, giungendo in breve al parcheggio.


Traccia GPS: Cernauda (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: giro più interessante del previsto per le belle marmitte e cascatelle nel torrente Narbona, che rendono interessante la prima parte, e anche per l’aerea cresta della Rocca Bert, che non era in programma in effetti. Anche il resto comunque merita, sia la Finestra del Diaul, che la Bercha, nonché i suggestivi paesi più o meno abbandonati, peccato non aver potuto godere molto del panorama di vetta per la nebbia.




Roccione sopra Maggiociondoli da Campomolino



Torrente Narbona



Bercha del Diaul dal torrente Narbona



3 Gigli bianchi risalendo il Narbona



Cascata nel torrente Narbona vista da sopra



Bercha del Diaul dal torrente Narbona vista di profilo



Cascatella nel Torrente Narbona



Cascate sovrapposte in Torrente Narbona



Larga cascata in Torrente Narbona dall'alto



Larga cascata in Torrente Narbona da sopra



Larga cascata in Torrente Narbona da sopra più da lontano



Marmitte in Torrente Narbona spuntano dalla vegetazione



Marmitte in Torrente Narbona



Marmitte in Torrente Narbona primo piano



Bercha del Diaul dal torrente Narbona vista di profilo più da vicino



Laghetto colorato in Torrente Narbona



Laghetto colorato in Torrente Narbona più da vicino



Piccole marmitte in Torrente Narbona



Laghetto colorato in Torrente Narbona primo piano



Laghetto colorato e cascatella in Torrente Narbona



3 Gigli bianchi più da vicino risalendo il Narbona



Rapide in torrente Narbona



Torrente Combaliere più da lontano



Torrioni in Monte Crosetta andando a Narbona più da vicino



Torrioni in Monte Crosetta andando a Narbona



Ruderi Narbona tra la vegetazione



Ruderi Narbona tra la vegetazione più da vicino



Casa a Narbona



Rudere con caminetto a Narbona



Torrioni Monte Crosetta a Narbona



Rudere a Narbona



Interno rudere a Narbona



Bercha del Diaul da Narbona



Torrione spunta da prati salendo da Narbona



Grange Colbertrand andando a Colle Labastia



Torrente Combaliere andando a Colle Labastia



Bercha del Diaul andando a Colle Labastia più da vicino



Bercha del Diaul e torrione con Monte Bram sullo sfondo



Torrione Bercha del Diaul con Monte Bram e Punta dell'Omo sullo sfondo



Bercha del Diaul e torrione con Monte Bram sullo sfondo primo piano



Valliera dal Colle Labastia



Enrico in salita su prati Cresta del Balou



Asfodeli in Cresta del Balou



Asfodeli e Cresta del Balou



Cresta del Balou e Rocca Bert



Tibert e Tempesta salendo Cresta del Balou



Ranuncolo in Cresta del Balou



Rocca Bert dalla Cresta del Balou



Cresta del Balou salendola



Crinale verso Rocca Cernauda più da vicino



Rocca Bert e nebbia incipiente salendo alla Rocca Cernauda



Ranuncoli e viole salendo alla Rocca Cernauda



Enrico in vetta alla Rocca Cernauda



Due Tulipani in vetta alla Rocca Cernauda



Contrafforti Rocca Cernauda con Tibert e Tempesta che spuntano dalla nebbia



Contrafforti Rocca Cernauda con Tibert e Tempesta che spuntano dalla nebbia più da lontano



Bivio per Rocca Bert



Rocca Bert da sotto



Rocca Bert salendola



Enrico in vetta a Rocca Bert



Crinale Rocca Bert



Croce vetta Rocca Bert



Enrico in crinale in discesa da Rocca Bert



Crinale scendendo da Rocca Bert



Enrico e crinale Rocca Bert



Crinale a strapiombo Rocca Bert



Enrico su crinale a strapiombo Rocca Bert



Enrico su crinale a strapiombo Rocca Bert più da vicino



Parete a strapiombo scendendo da Rocca Bert



Enrico su cresta esposta Rocca Bert



Parete a strapiombo scendendo da Rocca Bert più da vicino



Enrico su sommità crinale a strapiombo in discesa da Rocca Bert



Enrico su sommità crinale a strapiombo in discesa da Rocca Bert più da lontano



Piante grasse incastonate in lame di roccia scendendo da Rocca Bert



Finestra del Diaul



Finestra del Diaul più da lontano



Buco e Finestra del Diaul



Buco e Finestra del Diaul più da vicino



Buco Finestra del Diaul



Buco Finestra del Diaul più da vicino



Buco laterale in Finestra del Diaul più da lontano



Doppio buco in Finestra del Diaul



Guglia abbattuta andando verso Col Margherita



Lago Paglieres andando verso Col Margherita



Castello di roccia andando verso Col Margherita



Guglia di roccia andando verso il Passetto



Sentiero verso il Passetto



Versante erboso sottostante il Passetto



Sentiero in discesa verso Campofei



Rudere avvicinandosi a Campofei



Prime case Campofei



Casa con balconata in legno a Campofei



Il Colletto