Monte Bodoira e Cima Salsas Blancias anello dal Colle del Preit




Domenica 18-8-2019: Colle Preit (2055) – Colle Cologno (2400) – Cima Salsas Blancias (2515) – Colle Salsas Blancias (2450) – Monte Bodoira (2745) – Lago della Meja (2065) – Colle Preit (2055).


Partecipanti: soundofsilence.


Lunghezza: 15 Km circa.


Dislivello: 900 m. circa.


Difficoltà: il percorso è per la maggior parte fuori sentiero, si seguono vaghe tracce o la conformazione del terreno, nonostante questo, data la semplicità del percorso, la facilità di orientamento (a patto non ci sia nebbia) e la possibilità di passare quasi dappertutto direi che si resta quasi sempre nell’E, a parte alcuni passaggi un poco più delicati, che consistono quasi sempre nell’attraversamento di qualche cresta di dolina o calanchiva, laddove siano un po’ più strette e ripide, passaggi comunque spesso evitabili anche se non sempre. Passaggi EE si hanno anche salendo all’anticima del Bodoira attraverso le roccette a destra, ma anche qui si può scegliere un percorso diverso, così come scendendo dalla Cima quando si incontra un tratto ripido e sfasciumoso, anche questo evitabile passando più a sinistra. EE infine la salita alla Cima Salsas Blancias, assai ripida, anche se senza difficoltà.


Percorso in macchina: Da Genova a Savona coll’autostrada dei fiori e quindi fino a Mondovì con la Savona-Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, da Cuneo, per Caraglio, Dronero e Val Maira. Si Risale la Val Maira e, a metà strada tra Stroppo e Prazzo, si prende un bivio sulla sinistra con segnalazioni per Marmora e Canosio. Si segue quindi la stretta strada asfaltata e, superati, i 2 paesini si continua verso il Preit, e passato anche quest’ultimo paese si prosegue, sempre su strada asfaltata, ma stretta e ripida, fino ad un parcheggio a sinistra, poche centinaia di metri prima del colle. Trattasi di parcheggio a pagamento (5 Euro), forse evitabile parcheggiando in un tornante un po’ più in basso o nei pressi dell’agriturismo dopo il Colle.


Percorso a piedi: dal parcheggio continuiamo su asfalto fino al Colle del Preit, da dove imbocchiamo la sterrata sulla sinistra, passando di fronte ad un agriturismo in cui è presente una fonte. Pochi metri dopo l’agriturismo troviamo un bivio, dove prendiamo la sterrata a destra, lasciando a sinistra quella da cui torneremo (in realtà anche all’andata ho preso a sinistra per visitare il Lago della Meja, non sapendo se ci sarei passato al ritorno). Seguiamo quindi la sterrata e giungiamo dopo 600 metri ad un tornante e, poco meno di 300 metri dopo, troviamo un bivio a sinistra (diretto verso il Colle Servagno) che ignoriamo. Dopo ulteriori 700 metri ci troviamo ad un bivio di sterrate, dove a destra si va verso Rocca la Meja, mentre noi prendiamo a sinistra e seguiamo la sterrata per poco più di 150 metri fino al primo tornante. Qui lasciamo la strada e ci dirigiamo per prati verso sud-est (sinistra), guadando subito un primo torrente e quindi iniziando a seguire il principale al centro della valletta, avendo comunque come guida alla nostra direzione le bianche doline sulla destra della valletta e da qui già visibili. Seguiamo quindi il torrente passando prima sotto delle doline sulla destra, quindi giungiamo di fronte ad altre più grandi, nel punto dove la valletta piega a sinistra. Qui noi invece prendiamo sulla destra delle doline giungendo così subito ad un laghetto, visitato il quale, prendiamo a sinistra per risalire il ripido pendio erboso verso la cima delle doline. Raggiunta la cima delle doline ne percorriamo il bordo, quindi superata la zona delle doline e anche un grosso roccione a destra, ci dirigiamo verso destra, puntando come meglio crediamo al crinale ed alla strada visibile in lontananza sulla destra di Rocca la Meja. Io ho mantenuto più o meno la direzione sud-est, incrociando poi una chiara traccia che ho seguito fino a raggiungere prima una pozza e poi un laghetto, dopodichè ho piegato decisamente verso la cresta raggiungendola subito a destra di una chiara elevazione. Seguendo poi la cresta verso destra si giunge a digradare sulla strada che si imbocca verso destra per poi seguirla per un’ottantina di metri fino al Colle Calogno, dove abbandoniamo la sterrata per imboccare il crinale a sinistra. Seguiamo quindi il crinale, prima prativo, e poi sulla cresta delle doline, che in un punto si restringe e richiede attenzione, fino ad arrivare alle pendici ghiaiose della Cima Salsas Blancias, che saliamo con qualche difficoltà per la massima pendenza. Dalla vetta una traccia scende facilmente fino alla strada in corrispondenza del segnalato colle di Salsas Blancias, dove attraversiamo semplicemente la strada per continuare sulla traccia che prosegue sull’altro versante passando attraverso le stupende doline di Salsas Blancias appunto. Attraversate quindi le Salsas Blancias giungiamo in vista di un ponticello in pietra al quale dobbiamo puntare, ma prima, pieghiamo a destra ed indietro verso un ulteriore grande dolina ed una zona rocciosa caratterizzata da un bel torrione. Giungiamo quindi al ponte e seguiamo verso destra per una settantina di metri il sentiero che lo attraversa, quindi, mentre il sentiero\mulattiera piega a destra noi continuiamo dritti puntando ad un’evidente cresta\costolone in discesa dalla vetta di destra sopra di noi, che è un’anticima del Monte Bodoira, invece posto a sinistra e forse pure qualche metro più basso. Raggiungiamo quindi in breve la cresta e la percorriamo senza difficoltà fino a giungere alle pendici di un assai ripido canalino erboso che da accesso alla vetta. Imbocchiamo quindi il canalino e poi ci portiamo più sulla destra per continuare la salita su facili roccette ed arrivare più direttamente alla vetta. Dalla vetta seguiamo la pianeggiante cresta in direzione su est fino a giungere alla croce di vetta del Monte Bodoira, distante da qui circa 450 metri. Dalla vetta pieghiamo a sinistra, seguendo la cresta est, per poi, dopo 150 mentri, piegare a sinistra sulla cresta nord, guidati anche da ometti. Qui ho preferito seguire pressochè fedelmente la cresta piuttosto che dirigermi nella zona prativa a destra, anche quando questa è diventata un po’ più ripida e sfasciumosa e degli ometti non v’era più traccia. Attraversata comunque la zona sfasciumosa occorre puntare al ponte da cui siamo passati all’andata. Raggiunto il ponte imbocchiamo la mulattiera verso sinistra e la seguiamo fino a che ritorna sulla sterrata principale, poco a nord del Colle di Salsas Blancias. Imbocchiamo quindi la sterrata principale verso destra e la seguiamo per cento metri, per scendere quindi i pendii erbosi verso sinistra e raggiungere in breve un laghetto che avevo notato dall’alto, a cui giungiamo imboccando una chiara traccia che troviamo dopo pochi metri che abbiamo lasciato la sterrata. Dal laghetto seguitiamo sulla traccia traversando una successiva e vicina vallecola, per poi piegare a sinistra verso le creste calanchive. Qui paiono esserci più opportunità di discesa su diverse creste, ma tralasciamo quella più a destra che sembra più precipite e dilavata per seguire quella immediatamente a sinistra. La cresta imboccata, pur in alcuni punti stretta, si percorre facilmente finche abbastanza pianeggiante, poi però la pendenza aumenta e nonostante fosse comunque probabilmente percorribile, ho preferito deviare sulla più comoda cresta erbosa a destra, per poi tornare sulla cresta calanchiva appena passata la zona più pendente. Seguiamo quindi il crinale prima nuovamente calanchivo, poi erboso, in alcuni tratti anche con erba alta, dirigendoci quindi verso il laghetto sopra le prime doline percorse all’andata. Giunti al laghetto, invece di seguire il torrente sul fondovalle, come all’andata, ci manteniamo più alti a sinistra in modo da attraversare le prime doline incontrate all’andata che avevamo invece osservato dal basso. Dalle doline continuiamo quindi fino a che sia possibile scendere a destra verso il torrente. Seguiamo quindi il torrente fino a raggiungere la sterrata un poco più a monte del punto in cui l’abbiamo lasciata all’andata. Qui attraversiamo la strada e proseguiamo ancora sulla destra del torrente ed immediatamente a fianco finche il corso si mantiene pianeggiante, per poi seguire una traccia che si allontana un po’ dallo stesso quando incomincia ad aumentare la pendenza. Giunti poi al punto in cui il torrente precipita in una gola occorre tagliare ancora più a destra, senza traccia, fino ad affacciarsi sul sottostante pendio, dove scorgiamo ancora tracce di sentiero a sinistra delle rocce. Scendiamo quindi il ripido pendio erboso fino a raggiungere la traccia intravista dall’alto. Seguiamo quindi la traccia, che, nel punto in cui le rocce a destra diventano più basse, le scavalca, per scendere quindi ad una sottostante strada campestre nei pressi di un rudere. Imbocchiamo quindi la strada campestre verso sinistra, giungendo in breve ad un ponte sul torrente Preit, dove prendiamo la sterrata a destra, che ci porta a visitare il Lago della Meja. Dal lago torniamo fino al ponte ed imbocchiamo la sterrata in salita che ci riporta all’agriturismo e quindi al parcheggio.


Traccia GPS: Bodoira (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: ambiente spettacolare, con doline, calanchi, laghetti e la magnifica Rocca la Meja sempre a dominare il paesaggio, a questo si aggiunge il poter camminare liberamente scegliendo l’itinerario che si preferisce tra torrenti e prati incontaminati in cui non si incontra nessuno, che i sentieri segnati e frequentati passano abbastanza distante. Il Monte Bodoira e la sua cresta offrono poi un panorama spettacolare sulla Rocca e sulle sottostanti doline, gita assolutamente consigliabile a tutti.




Due Cavalli al Colle del Preit



Rocca la Meja dal Colle del Preit



Rocca la Meja scendendo al Lago



Rocca la Meja dal Lago



Lago e Rocca la Meja



Rocca la Meja e torrente dal sentiero



Doline nel torrente andandovi più da vicino



Sterrata presso punto di abbandono sentiero



Torrente e Monte Cassorso



Guglie e doline risalendo il torrente



Guglie e doline risalendo il torrente ancora più da vicino



Torrente e Monte Cassorso



Gugle di gesso risalendo il torrente



Doline e Cassorso sullo sofndo



Rocca la Meja spunta da duna erbosa



Primo piano Cardo Scardaccio salendo alle doline



Rocca la Meja spunta da duna erbosa più da lontano



Torrente tra Rocca la Meja e doline



Rocca la Meja dal torrente



Cima Salsas Blancias



Laghetto con sullo sfondo Salsas Blancias e Bodoira



Laghetto con Monte Cassorso sullo sfondo



Monte Cassorso salendo sulle doline



Ripa gessosa e Rocca la Meja



Ripa gessosa salendo alle doline



Cima Salsas Blancias dalle doline



Ciglio gessoso doline e Rocca la Meja



Dolina gessosa e Monte Cassorso



Guglie gessose e solco torrente da sopra



Rocca la Meja e guglie gessose



Guglie gessose e Monte Cassorso



Ripa gessosa in solce torrente più da vicino



Doline da sopra e Bric Servagno



Doline da sopra e Monte Cassorso



Bordo doline e Rocca la Meja più da lontano



Torrione sopra doline e vista fino ad Oronaye



Dolina di gesso ed erba



Rocca la Meja salendo al Colle Cologna



Cima Salsas Blancias salendo al Colle Cologna



Grossa dolina e Monte Cassorso



Cima Salsas Blancias salendo al Colle Cologna più da vicino



Cima Salsas Blancias e Monte Bodoira salendo al Colle Cologna più da vicino



Piccola pozza rossa e Monte Cassorso salendo al Colle Cologna



Mucche e Rocca la Meja salendo al Colle Cologna



Laghetto con mucca riflessa e Rocca la Meja sullo sfondo



Laghetto con mucche riflesse e Rocca la Meja sullo sfondo più da vicino



Sentiero e Rocca la Meja



Cima Salsas Blancias e Monte Bodoira salendo al Colle Cologna



Monte Bodoira salendo al Colle Cologna



Cima Salsas Blancias Monte Bodoira e sterrata da cresta sopra Colle Cologna



Zona calanchiva sottostante da sterrata presso Colle Cologna



Monte Bodoira da sterrata presso Colle Cologna



3 Stelle Alpine salendo dal Colle Cologna più da vicino



Cresta salendo a Cima Salsas Blancias



Cresta salendo a Cima Salsas Blancias più da vicino



Solco torrentizio gessoso salendo a Cima Salsas Blancias più da vicino



Cresta salendo a Cima Salsas Blancias primo piano



Ciglio doline salendo a Cima Salsas Blancias e Rocca la Meja



Ciglio dolina salendo a Cima Salsas Blancias e Rocca la Meja



Ciglio doline salendo a Cima Salsas Blancias e Rocca la Meja



Ciglio dolina salendo a Cima Salsas Blancias e Rocca la Meja



Ciglio dolina salendo a Cima Salsas Blancias e Rocca la Meja più da lontano



Cresta doline tra Cima Salsas Blancias e Bodoira



Doline gessose ed erbose salendo a Cima Salsas Blancias con Rocca la Meja sullo sfondo



Cresta doline tra Cima Salsas Blancias e Bodoira più da vicino



Doline con Rocca la Meja sullo sfondo salendo a Cima Salsas Blancias



Doline con Rocca la Meja sullo sfondo salendo a Cima Salsas Blancias più da lontano



Cima Salsas Blancias salendola



Cresta doline e Rocca la Meja da Cima Salsas Blancias



Salsas Blancias dalla Cima omonima con Servagno e Oserot sullo sfondo



Monte Omo Monte Salè e Piconiera da Cima Salsas Blancias



Alpi Marittime con Monte Matto da Cima Salsas Blancias



Monte Bodoira e Salsas Blancias dalla Cima omonima



Cresta doline e Rocca la Meja da Cima Salsas Blancias più da lontano



Salsas Blancias dalla Cima omonima con Servagno e Oserot sullo sfondo



Salsas Blancias scendendo dalla Cima Omonima



12 Stelle Alpine scendendo da Cima Salsas Blancias



Cima Salsas Blancias salendo dal Colle omonimo



Ciclisti in salita verso Colle Salsas Blancias



Salsas Blancias apprestandosi a percorrerle



Dolina in Salsas Blancias e Rocca la Meja



Doline e Cima Salsas Blancias



Doline erbose Salsas Blancias e calanchi sullo sfondo



Doline e Cima Salsas Blancias



Cresta doline Salsas Blancias con Alpi Marittime sullo sfondo



Grande dolina in Salsas Blancias e Rocca la Meja sullo sfondo



Grande dolina in Salsas Blancias con Rocca la Meja a destra



Grande dolina in Salsas Blancias con Rocca la Meja a destra più da vicino



Grande dolina in Salsas Blancias con Rocca la Meja che spunta sopra più da vicino



Cresta doline Salsas Blancias torrioni e Rocca la Meja



Torrioni e Rocca la Meja da Salsas Blancias



Grande dolina in Salsas Blancias con Rocca la Meja che spunta sopra più da lontano



Percorso verso anticima Monte Bodoira



Salsas Blancias con cima omonima che spunta salendo al Bodoira



Ponte in pietra salendo al Bodoira



Rocca la Meja e torrioni salendo al Bodoira



Cresta verso anticima Bodoira



Cima Salsas Blancias e Monte Omo salendo al Bodoira



Cima Salsas Blancias e Monte Omo salendo al Bodoira più da vicino



Cima Salsas Blancias Monte Omo e Piconiera salendo al Bodoira



Cresta verso anticima Bodoira più da vicino



Monte Omo Salè e Piconiera salendo al Bodoira più da vicino



Salsas Blancias e Cima omonima salendo al Bodoira



Monte Omo Salè e Piconiera salendo al Bodoira



Pendio verso cresta sommitale Bodoira



Monte Giordano da anticima Bodoira



Oserot e Oronaye da anticima Bodoira



Monviso da anticima Bodoira



Rocca la Meja da anticima Bodoira



Rocca la Meja e Becco Grande da anticima Bodoira



Vista da Becco Grande a Monte Omo da anticima Bodoira



Monte Omo Salè e Piconiera da anticima Bodoira



Cresta verso vetta Bodoira con Marittime sullo sfondo



Rocca la Meja e Becco Grande da crinale Bodoira più da vicino



Croce vetta Bodoira con Omo e Salè sullo sfondo



Rocca la Meja e Becco Grande dal Bodoira



Tratto sfasciumoso scendendo dal Bodoira



Cresta Bodoira e Salsas Blancias scendendola



Bastionate rocciose Bodoira scendendo dalla cresta



Rocca la Meja e Becco Grande scendendo dal Bodoira



Salsas Blancias e Cima omonima scendendo dal Bodoira



Rocca la Meja e torrione scendendo verso Colle Salsas Blancias



Rocca la Meja e torrione scendendo verso Colle Salsas Blancias più da vicino



Sterrata verso colle Salsas Blancias



Cima Salsas Blancias scendendo verso Colle omonimo



Laghetto verde da sopra e Rocca la Meja più da vicino



Laghetto verde e Rocca la Meja dalla sponda



Strada in mezzo a doline



Calanchi scendendovi



Calanchi scendendovi con Auto Vallonasso sullo sfondo



Strada in mezzo a doline e Cima Salsas Blancias



Cresta calanchi avvicinandovisi



Cresta calanchi con Auto Vallonasso sullo sfondo



Cresta calanchi percorrendola



Cresta calanchi già percorsa sotto le doline



Cresta erbosa e calanchiva con Auto Vallonasso sullo sfondo



Cresta calanchiva percorsa con doline e Cima Salsas Blancias che spuntano



Sommità cresta calanchiva e Rocca la Meja



Creste calanchive con doline e Cima Salsas Blancias che spunta



Creste calanchive con doline e Cima Salsas Blancias che spunta più da lontano



Parte erbosa finale della cresta calanchiva



Laghetto con cresta della Meja riflessa



Rocca la Meja e gesso affiorante su greto torrente



Doline e Auto Vallonasso



Torrioni di gesso in ripa torrente



Doline e Auto Vallonasso più da vicino



Doline e Auto Vallonasso



Gessi affioranti in versanti torrente e Rocca la Meja



Doline e torrioni di gesso in ripa torrente



Gessi affioranti in versante torrente e Rocca la Meja



Rocca la Meja tornando al Preit



Rio Margherino e percorso da seguire verso Lago della Meja



Gola Rio Margherino scendendo al ponte sul Preit



Rudere e Auto Vallonasso scendendo al ponte sul Preit



Rudere e Rocca la Meja scendendo al ponte sul Preit



Gola torrente Preit dal pontet



Lago e Rocca la Meja



Lago e Rocca la Meja dall'alto