Monti Chersogno e Pelvo d’Elva dal Colle Bicocca




Domenica 15 luglio 2012: Colle Bicocca (2295) – Bivacco Bonfante (2620) – Monte Chersogno (3027) – Bivacco Bonfante (2620) – Lago Camoscere (2660) – Monte Pelvo (3064) – Colle Bicocca (2295).


Partecipanti: Aldo51 – Dirty Harry – Lusciandro – Maury76 – Soundofsilence.


Lunghezza: 17 Km circa.


Dislivello: 1350 circa.


Difficoltà: EE a tratti la salita del Chersogno, perché molto ripida, ma nessuna difficoltà reale. Al limite dell’EE anche la cresta tra Camoscere e Pelvo, più che altro per l’ambiente circostante, ma il sentiero se seguito a dovere non presenta alcuna difficoltà. EE invece sicuramente, o forse F come molti la valutano, la discesa dal Pelvo verso il Colle Bicocca. Il punto più difficile è costituito un canalino franoso attrezzato con catena e corda, sicuramente più agevole in salita, tanto che sarei per l’EE salendo e l’F in discesa; prestare attenzione alle condizioni della corda che almeno in un pezzo non era per niente buona. Il resto del percorso è E.


Percorso in macchina: in autostrada da Genova fino a Savona e quindi da Savona sull’A6 fin oltre l’uscita di Carrù, dopo la quale si prende la variante per Cuneo che si segue fino al termine della stessa. Si prende quindi per Caraglio percorrendo la statale 22 che si segue anche oltre questa località, fino a Dronero. Da Dronero si imbocca la Val Maira e se ne segue la strada principale fino a Stroppo. Qui si imbocca il bivio sulla destra per Elva; si lascia sulla destra il bivio per Morinesio e si continua fino al passo (Colle San Giovanni) a quota 1950, dove la strada inizia a scendere (presso il Rifugio la Sousta du Col), 3 Km prima di Elva, e qui si prende a destra per il Colle di Sampeyre, dove si prende a sinistra la sterrata per il Colle della Bicocca. Tale sterrata è in pessime condizioni e va affrontata con assoluta prudenza. Arrivati al colle un ampio spazio consente il parcheggio.


Percorso a piedi: Dal colle Bicocca si prosegue ancora sulla sterrata in leggera discesa in direzione ovest. Dopo poco la sterrata si trasforma in sentiero e si giunge ben presto al bivio per il Pelvo sulla destra, che, volendo fare il giro nel senso in cui l’abbiamo fatto noi (che non è detto sia la scelta migliore) va tralasciato sulla destra. Si prosegue quindi lungamente in falso piano fino ad incontrare il bivio per il lago camoscere che si lascia sulla destra per giungere dopo poco al bivacco Bonfante. Si lascia poi sulla destra anche il bivio per la Marchisa e quindi sulla sinistra quello per Grange Chiotti e si procede dritti fino alla vetta del Chersogno. Dal Chersogno si ridiscende fino al Bivacco Bonfante e quindi si prende a sinistra per il Lago Camoscere. Giunti al lago il sentiero diventa assai poco evidente: solo qualche ometto sulla sponda destra, ma non è molto importante seguirli scrupolosamente dato il terreno facile, basta puntare al sentiero più evidente che si vede più avanti risalire il versante erboso.
Giunti in vetta al predetto versante il terreno si trasforma in roccioso e si passa a poco distanza dalla vetta roccioso del Camoscere; si prosegui quindi, pressoché in piano, su pietraia, per poi giungere in vista del Pelvo; l’ultimo intaglio prima della vetta costringe a una discesa di circa 50 metri (attenzione in questo punto a qualche ometto di troppo che poi si perde in punti intransitabili, mentre la traccia principale è ben visibile in basso) che vanno quindi risaliti insieme ai 100 rimasti.
Dalla vetta si seguono gli ometti (e poi anche segni gialli) in discesa verso est; questi portano a un tratto attrezzato con catena e corde, punto chiave della discesa. Passato il punto chiave si supera ancora qualche saltino di roccia e si giunge infine su più facili prati che portano poi a congiungersi con il primo tratto del sentiero dell’andata, che, in breve, riporta al Colle della Bicocca.


Conclusioni: La cosa che mi è piaciuta più di tutto è sicuramente la cresta rocciosa tra Camoscere e Pelvo, peccato non aver avuto il tempo di salire anche la prima vetta. La salita al Chersogno l’avevo preferita da Grange Chiotti e con neve, mentre, indubbiamente, credo che la cresta sia la via più bella per salire al Pelvo. Dalle vette bei panorami sugli Chambeyron, il Monviso e l’Oronaye.




Pelvo d'Elva dal Colle Bicocca



Monviso dal Colle Bicocca



Chersogno e Pelvo d'Elva dal Colle Bicocca



Pic delle Sagneres e Gialeo salendo al Chersogno più da vicino



Sagneres Gialeo Pelvo e Monviso salendo al Chersogno



Pelvo e Monviso salendo al Chersogno



Monviso dietro crinale erboso salendo dal Colle Bicocca



Monviso dal Chersogno



Rocca la Marchisa dal Chersogno più da vicino



Chersogno salendo dal Colle Bicocca più da lontano



Brec e Aiguille de Chambeyron dal Chersogno più scura



Prati gialli e Chersogno



Lago Camoscere davanti a Pic Sagneres e Rocca Gialeo



Lago Camoscere e Chersogno più da vicino



Lago Camoscere e Chersogno molto più da lontano



Lago Camoscere e Chersogno salendo al Pelvo più da lontano



Sentiero lunare e Monte Camoscere



Pic delle Sagneres e Gialeo salendo al Chersogno



Monte Camoscere



Aiguille Chambeyron dalla cresta Camoscere



Chersogno salendovi



Pelvo dalla cresta Camoscere più da lontano



Vetta Camoscere da sotto



Cresta Camoscere e Brec Chambeyron sullo sfondo



Cresta Camoscere e Pelvo sullo sfondo



Vetta Camoscere da sotto ancora più da vicino



Cresta sfasciumosa e Monte Camoscere da dietro più da lontano



Anticima e Pelvo dalla cresta Camoscere più da vicino



Torrioncino in cresta Pelvo e Pic du Pelvat sullo sfondo



Cresta Pelvo e sullo sfondo gli Chambeyron



Croce vetta Pelvo



Croce vetta Pelvo con gli Chambeyron sullo sfondo



Monviso dal Pelvo



Monviso dal Pelvo primo piano



Brec e Aiguille de Chambeyron primo piano dal Pelvo più chiara



Croce vetta Pelvo con gli Chambeyron sullo sfondo ancora più da lontano



Monviso tornando alla Bicocca



Casella in pietra e Monviso tornando alla Bicocca