Sambuco - Bersaio




Domenica 4 luglio 2010: Sambuco – Monte Bersaio


Partecipanti: IlConteFabio, Lusciandro, Maury76 e Soundofsilence.


Lunghezza: 14,3 Km. puliti, noi ne abbiamo fatti 15,2.


Dislivello: 1200 circa tutti all’andata.


Difficoltà: E, nessuna difficoltà tecnica, poco evidente la traccia nella parte terminale, ma è facile comunque giungere in vetta su un terreno che permette di passare praticamente ovunque.


Percorso in macchina: Da Genova fino a Savona e quindi all’uscita di Mondovì sulla Savona-Torino. Da Mondovì si prosegue verso Cuneo, passando per Pianfei; ci si dirige poi verso Boves, passando accanto, ma fuori di Cuneo e quindi a Borgo San Dalmazzo, dove si prende la strada per il Colle della Maddalena, che si segue fino a Vinadio prima e poi fino al bivio per Sambuco che, in un Km, porta al parcheggio della Chiesa, dove sono presenti le segnalazioni dei sentieri.


Percorso a piedi: Si segue il sentiero P34, segnavia biancorossi, fino al bivio per il Gias Murè. Qui si prende a sinistra, indicazioni per il Bersaio, mentre a destra si giunge in breve al Gias Murè e, volendo, si prosegue per il Nebius. Nell’ultima parte il percorso diventa un po’ evanescente, in corrispondenza del punto in cui il sentiero abbandona la cresta per dirigersi al Colle Piconiera, raggiunto il quale si fa marcia indietro verso sud e si raggiunge in breve la cima. In alternativa si può continuare a seguire la cresta e arrivare più direttamente e senza difficoltà in vetta.


Racconto: Finalmente una nuova vittima e per di più nobile…
Non la devo far scappare, almeno subito, progetto quindi una gita facile facile, senza neanche il minimo ravanamento…
E, in effetti, almeno per una volta, tutto va perfettamente liscio, tanto che il problema più grande della gita sarà costituito dal convincere i ‘servi della gleba’ (Lusciandro e Maury) che il Conte sarà pure un ciclista, ma non è dopato e, quindi, possono provare camminare anche loro al suo ritmo...
Niente da fare, sarà più facile invece correre dietro al Conte e convincere lui a rallentare…
La classe, però, non è acqua (e neanche benzina, purtroppo….) e i consueti divertenti imprevisti che, di solito, mi capitano in gita, vedrò di farli capitare nel viaggio di ritorno…
Così, dopo un viaggio di andata speso ad annotare i prezzi di tutti benzinai sul percorso, nonché a consumare il più possibile di benzina, onde risparmiare di più al ritorno, mi ritroverò leggermente a secco…
Va beh, tanto è discesa fino a Genova e, poi, la riserva dovrebbe permettermi di fare ancora 110 Km, almeno secondo quanto dice il display sul cruscotto…
Peccato che dopo 10 Km. il display passa da autonomia 110 a autonomia –0-0-0-0-0- e incomincia a bippare in maniera inquietante…
Mi rassegno allora a fermarmi al primo distributore disponibile, nonostante l’alto prezzo indicato, pronto a sacrificare al benzinaio strozzino, ben 5 euro di gasolio…
Pronto quindi all’estremo sacrificio, leggo sul display del self-service: "chiuso per ferie"… E, certo, con quei prezzi può permettersi sicuramente di essere in ferie…
Secondo distributore, prezzo sempre alto, ma, stavolta, non è chiuso per ferie, il display del self-service recita, infatti: "Fuori servizio per errore stampante"…
Insomma la benzina non la riesco a trovare neanche dipinta (e neppure stampata)…
Mi fermo poi tranquillo al terzo distributore: c’è già un motociclista a rifornirsi, non mi finirà mica tutta la benzina rimasta, non è certo un’autocisterna…
Peccato che il motociclista, invece di rifornirsi stia chiamando qualcuno al cellulare di venirlo a trainare, visto che il display, stavolta, recita: "Fuori servizio per mancanza di collegamento"…
Nel frattempo, giusto per consumare le ultime gocce di gasolio, sbagliamo anche strada, visto che anche il GPS dà i numeri e non vuole caricare la mappa…
La tensione sale e allora inizio a lavorarmi Lusciandro dicendogli quanto farebbe bene al suo ‘salvagente’, spingere un pò…
Arriva però a salvarci il quarto distributore, purtroppo ben 3 millesimi più caro del più economico annotato all’andata, ma, per il bene dei miei passeggeri, sacrifico le finanze e faccio ben 20 euro di gasolio…
Tutto fila liscio e anche il GPS ricomincia a funzionare, la sfortuna è finalmente passata e ormai più niente può succederci…
Abituato ormai a fermarmi ad ogni distributore, non c’è motivo, quindi, di non continuare, visto poi che il prossimo è il tanto agognato benzinaio di Pianfei, dove il gasolio costa solo 1,157 al litro, quale migliore occasione per rimediare allo spreco finanziario di 3 millesimi appena perpetrato?
Inserisco così i soliti venti euro nella cassa-self e tutto va liscio, un po’ meno, invece, con la pompa che eroga gasolio all’invidiabile velocità di un litro al minuto…
C’è, però, subito a fianco, un’altra pompa di gasolio: brillante idea! Cambio al volo la pompa e ottengo l’ancora più brillante risultato che nessuna delle due getta neanche più una goccia…
2,95 Euro di gasolio con venti, non c’è che dire, un prezzo speciale sono riuscito proprio ad ottenerlo…
Beh, se non altro, sarà l’occasione per un’altra gita in zona…
A questo punto sarebbe bello continuare la saga dei distributori, chissà che meravigliose sorprese ci riserverebbe, ma ci aspetta la coda sulla A10, sarebbe un vero peccato perdersela e, quindi, tiriamo dritto…
E, in effetti, non ce la perderemo…


Conclusioni: Molto bello il Bersaio da Sambuco, molto bella la vista di vetta sulle Marittime e sulla retrostante Rocca la Meja. Il vallone della Madonna è allietato da cascatelle e da un bel canyon, ma poco visibili dal sentiero, belli anche i prati sommitali, ma, anche dalla cresta, praticamente nessuna vista sui torrioni…
Bella gita quindi, ma non entusiasmante, ottima però quando c’è ancora neve sulle cime più alte…




Bersaio da Sambuco



Bersaio da Sambuco più da vicino



Bersaio da Sambuco più da lontano



Bersaio da Sambuco ancora più da vicino



Testata vallone Madonna



Cartelli e Cima Piconiera



Cartelli e Cima Piconiera più da vicino



Cima Piconiera dal bivio



Lungo fiore e Cima Piconiera



Fabio sale sui prati del Bersaio tra fiori bianchi



Versante verde e Alpi Marittime salendo al Bersaio



Rocca della Paur inizia a spuntare salendo al Bersaio



Lusciandro fermo in prati sommitali Bersaio



Contrafforti Bersaio e Ischiator



Monte Sale dietro versante erboso salendo al Bersaio



Anticima Bersaio e sullo sfondo Matto e Paur



Contrafforti Bersaio e Ischiator più da lontano



Contrafforti Bersaio Corborant e Ischiator



Rocca la Meja inizia a spuntare dai prati del Bersaio



Rocca la Meja salendo al Bersaio



Rocca la Meja dal Bersaio molto più da vicino



Primo piano Ischiator dal Bersaio più da lontano



Crepaccio in vetta Bersaio e vista su Nebius Sale e Omo



Oronaye spunta dal Bersaio più da lontano



Ometti vetta Bersaio e vista dal Matto all'Autaret



Corborant e Ischiator dal Bersaio



Croce di vetta Bersaio e vista dal Matto all'Autaret



Prati sommitali Bersaio e croce di vetta sullo sfondo