Campocatino - Passo Focolaccia - Tambura - Passo Tambura - Via Vandelli - Sentiero 147




Sabato 26 settembre 2009: Campo Catino – Passo Focolaccia – Monte Tambura – Passo della Tambura – Eremo San Viano – Campo Catino


Partecipanti: Enrico e Davide


Racconto: Salita alla Tambura con un occhio di riguardo per la Carcaraia, vasta distesa carsica traforata da innumervoli pozzi e grotte. Le zone carsiche esercitano sempre un gran fascino su di me: le bizzarre forme di erosione delle rocce, i paesaggi lunari e desertici, nonché se del caso, le concrezioni all’interno delle grotte sono cose a cui non riesco a rimanere insensibile…
A Campo Catino si giunge in circa 2,30 di viaggio da Genova passando da Aulla e quindi lasciando la strada principale che attraversa la Garfagnana per dirigersi verso Minucciano, Gramolazzo e Gorfigliano da dove parte la strada che si dirige verso Vagli, nel punto più alto della quale vi è la deviazione di circa 1Km per Campo catino.
Contrariamente a quanto letto la strada è completamente asfaltata, ma bisogna pagare 2 euro all’imbocco della predetta deviazione. Campo Catino è un bel paesino in pietra con un grande prato in mezzo e a cui fa da corona la Cima della Roccandagia che da qui appare un po’ diversa da come sono abituato a vederla. Parcheggiata la macchina presso la Statua della Madonna, che, anche oggi, ci concederà benevola la sua protezione, partiamo verso le 9 da quota 1000 per imboccare il sentiero 177 (ampiamente segnalato), che scegliamo per l’andata, giudicandolo più interessante dato il previsto attraversamento della Carcaraia.
La prima parte del sentiero sale regolarmente nel bosco fino a svoltare e sbucare di fronte al Pisanino che qui si mostra in tutta la sua imponenza. Siamo a circa 1400 metri di altezza e sono trascorsi circa 40 minuti dalla partenza; da qui in poi il sentiero salirà molto più lentamente, presentando anche lunghi tratti in piano e in breve discesa, inoltre, l’attraversamento della Carcaraia si fa attendere più del previsto e ci tocca attraversare altri tratti nel bosco…
Dopo circa 1 ora e 20 ci siamo, ma l’attraversamento sarà molto più periferico di quel che speravamo: il centro della Carcaraia è sopra di noi e sale fino alla vetta della Tambura, tanto che pensiamo quasi di abbandonare il sentiero e salire attraversando direttamente la zona carsica. Restiamo un po’ dubbio, ma poi decidiamo che prima è bene seguire il sentiero ‘normale’, anche per valutare meglio dove salire un’altra volta…
Dopo comunque una breve deviazione per osservare meglio il ‘progetto’ di percorso ripartiamo sul sentiero 177. A poco meno di 2 ore dalla partenza siamo sulla cresta (1700), poco sopra il passo della Focolaccia, che il sentiero evita di poco; bella vista sui Campaniletti (peccato per il cielo poco nitido che rende un fantasma il mare sullo sfondo), con il vicino rifugio Aronte. La cresta è veramente bella e spettacolare, come tutto il sottostante pendio ‘lunare’ della Carcaraia appoggiato sotto i bastioni della Roccandagia, offrendo un panorama spettacolare e impressionante. Percorrendo la cresta osserviamo altre possibili vie di attraversamento della Carcaraia e notiamo anche alcune tracce, probabilmente utilizzate dagli speleologi, che verranno bene per un’altra volta: oggi ci limitiamo ai sentieri segnati per avere una prima ‘infarinatura’ della zona…
La cresta è lunga e la percorriamo in circa 20 minuti, per essere in vetta (1890) dopo 2 ore e 25 dalla partenza. Il cielo si incupisce un poco ma ancora possiamo apprezzare il bel panorama, pur reso meno vivo dalla scarsa nitidezza. Dopo la sosta pranzo (11,45) scendiamo verso sud dirigendoci al Passo della Tambura, voltandoci ogni tanto in dietro ad ammirare la vetta appena lasciata che acquista, man mano che si scende, un aspetto sempre più ‘lunare’ e impressionante. Dopo 25 minuti siamo al Passo e dopo una sosta di 5 minuti per guardare il panorama versante mare riprendiamo la discesa sulla via Vandelli (versante est).
Lungo la mirabile strada incontriamo due profondi pozzi subito a monte della stessa e continuiamo ad osservare l’impressionante versante sud-est della Tambura. Dopo 40 minuti dal passo (12,54) siamo al bivio col sentiero 147 che dobbiamo imboccare per tornare a Campo Catino; un cartello avverte di un breve tratto attrezzato, non sarà questa la parte più fastidiosa del percorso…
Il sentiero 147 è in effetti, in alcuni tratti, un po’ invaso da una vegetazione fastidiosa (insieme alle ragnatele), è altresì, sempre in alcuni punti, stretto e un poco esposto. Non ci sono però difficoltà reali e il punto attrezzato è più esposto che difficile, ma i cavi che si usano prevalentemente in traversata, danno la necessaria sicurezza.
Dopo 35 minuti siamo ad un bivio che segnala l’Eremo di San Viano. Andiamo a vederlo: una casa di pietra incastonata in una parete a picco ma risulta un po’ coperto dalla vegetazione e non ci fa l’impressione che speravamo…
Persi così 20 minuti, riprendiamo a scendere verso Campo Catino che raggiungiamo in 20 minuti alle 14,15. In tutto il giro è lungo 15 Km e presenta circa 1000/1100 (se si va anche all’Eremo San Viano che aggiunge 70 metri) di dislivello, compresa un po’ di risalita effettuata al ritorno dal sentiero 147.
In conclusione il giro è molto bello e vale la pena soprattutto per la vista sulla Tambura, la sua cresta e la Carcaraia dall’alto soprattutto e pure per il bel panorama sul Pisanino, fastidiosa solo l’ultima parte sul sentiero 147 che non aggiunge niente panoramicamente ma che è ‘giustificata’ dal sovrastante pezzo della Via Vandelli; in alternativa si può evitare il 147 continuando sulla Via Vandelli fino all’incrocio del sentiero 31 e con questo scendere a Vagli di Sopra, per risalire poi a Campo Catino, allungando però un po’ il percorso.




Campocatino e Roccandagia



Campocatino dall'alto



Pisanino salendo alla Focolaccia



Cavallo e Pisanino salendo alla Focolaccia



Pisanino salendo alla Focolaccia molto più da vicino



Pisanino salendo alla Focolaccia primo piano



Pisanino salendo alla Focolaccia primo piano più da lontano



Cavallo e Pisanino salendo alla Focolaccia più da lontano



Pisanino salendo alla Focolaccia primo piano con scia d'aereo



Pisanino salendo alla Focolaccia più da vicino



Pisanino salendo alla Focolaccia primo piano più di profilo



Dune calcaree nella Carcaraia più da vicino



Blocchi calcarei cava e Pisanino



Bosco e Pisanino primo piano



Balza calcarea e Pisanino



Balza calcarea Cavallo e Pisanino



Balza calcarea e Pisanino più da vicino



Balza calcarea e Pisanino ancora più da vicino



Carcaraia e Roccandagia salendo alla Focolaccia



Pisanino dietro colletto calcareo



Balza calcarea e Pisanino avvicinandosi al Focolaccia



Campaniletti



Campaniletti più da lontano



Campaniletti ancora più da lontano



Campaniletti più chiara



Campaniletti primo piano



Campaniletti più da vicino



Campaniletti più da lontano più chiara



Carcaraia e Roccandagia da cresta Tambura più da vicino



Carcaraia e Roccandagia da cresta Tambura più da vicino più chiara



Cresta Tambura Carcaraia e Roccandagia



Carcaraia e Roccandagia da cresta Tambura più da lontano più scura



Tambura dalla cresta



Carcaraia e Roccandagia da cresta Tambura primo piano



Carcaraia e Roccandagia da cresta Tambura ancora più da vicino



Enrico sulla cresta della Tambura



Enrico sulla cresta della Tambura più da vicino



Enrico sulla cresta della Tambura Carcaraia e Roccandagia



Carcaraia e Roccandagia dalla Tambura



Grondilice Cavallo e Pisanino dalla Tambura



Sagro e Grondilice dalla Tambura



Cresta Tambura verso Roccandagia e Carcaraia



Cresta Tambura verso Roccandagia e Carcaraia più da vicino



Pisanino dalla Tambura più da vicino



Grondilice e Cavallo dalla Tambura più da vicino



Enrico in discesa dalla Tambura



Vetta Tambura un poco più delineata scendendo



Vetta Tambura scendendo



Vetta Tambura e altre 2 gobbe dal Passo



Vetta Tambura e altre 2 gobbe dal Passo più da lontano



Vetta Tambura e altre 2 gobbe dal Passo ancora più da vicino



Vetta e pendici Tambura scendendo dal passo



Vetta e pendici Tambura scendendo dal passo più da lontano



Vetta Tambura scendendo dal Passo



Vetta Tambura scendendo dal Passo più da vicino



Via Vandelli



Eremo San Viano