Le Gobbie - Cresta del Vestito - Macina - Passo Sella - Monte Sella e ritorno




Domenica 6 Giugno 2010: Le Gobbie – cresta del Vestito – Monte Macina – Passo Sella – Monte Sella e ritorno.


Partecipanti: Alec, Scinty e Soundofsilence.


Lunghezza: 11 Km.


Dislivello: 850 metri circa.


Difficoltà: EE e forse qualcosina in più. Il sentiero 150 presenta un tratto esposto e delicato nell’attraversamento della cosiddetta "cresta del Vestito", non particolari difficoltà ma necessità di attenzione, specie in alcuni punti esposti appunto e ‘stretti’. La salita al Macina avviene senza seguire alcuna traccia, solo qualche ometto di pietra non sempre facilmente individuabile, specie all’inizio, su prati molto ripidi e con roccette instabili: occorre attenzione e esperienza nel scegliere il percorso migliore, ma non vi sono vere difficoltà né particolare esposizione.
La salita al Monte Sella è il tratto tecnicamente più difficile ed esposto, però avviene su sentiero segnato con segni rossi e alcuni cavi aiutano nella progressione. I 2 punti più difficili sono quasi all’inizio: sono più impressionanti che difficili, data anche una discreta esposizione, ma richiedono comunque l’uso delle mani per superare saltini di roccia di poco più di un metro e una buona dosa d’attenzione data la presenza di ghiaietto scivoloso nell’avvicinamento. In discesa, forse anche perché non si va più verso l’ignoto, i 2 passaggi danno meno problemi…
Per il resto si tratta di un sentiero a tratti esposto e con punti scivolosi per ghiaietto dove occorre un po’ di attenzione e nulla più.


Percorso in macchina: Da Genova in autostrada fino a Massa. Da Massa si seguono le indicazioni per Castelnuovo Garfagnana e si passa da Pariana e Antona per arrivare alla Galleria del Vestito, all’uscita della quale si parcheggia. La galleria in questione si riconosce per la lunghezza (oltre 600 metri) e perché dopo la strada inizia a scendere. Si parcheggia immediatamente all’uscita in corrispondenza dell’indicazione del sentiero 150 su uno slargo della marmifera che da qui si diparte (non moltissimi posti, 5-6 al massimo).


Percorso a piedi: Dal parcheggio si segue il sentiero 150 che subito lascia la marmifera per svoltare su rocce carsiche a destra (attenzione ai buchi) e lo si segue fino ad arrivare sul versante est del Monte Macina. Si deve lasciare il sentiero nel punto in cui smette di salire (e inizia a scendere leggermente, in tutto una ventina di metri), in cima a un’ampia spalla erbosa in discesa dal Monte Macina. Salendo si incontrano alcuni ometti di pietra che confermano l’esattezza del percorso, mentre manca del tutto una vera e propria traccia. Qualcuno parla anche di sbiaditi segni rossi, ma è assai difficile non scambiarli per licheni, o viceversa, chissà perché questi vegetali hanno l’abitudine di prendere sempre il colore dei segnavia: gialli dove questi sono gialli, rossi dove sono rossi e cosi vià…
Giunti al Macina si torna sulla stessa via al sentiero 150 e lo si segue fino al Passo Sella, attraversando, poco prima, la marmifera proveniente da Arni. Dal Passo Sella si seguono tacche rosse, che però non sono subito visibili, occorre quindi dirigersi verso le vicine e beneaguranti lapidi, dove si reperisce subito una traccia e, dopo poco, compaiono anche i segni rossi che si seguono fino in cima al Monte Sella. La vetta del Monte. Si giunge prima in cresta e nonostante possa sembrare qui di essere arrivati (specie se la nebbia nasconde un poco la vista), si deve proseguire a destra verso l’evidente elevazione della prima Cima del Sella attraverso un tratto un po’ esposto.
Per raggiungere la seconda cima occorre percorrere una breve e facile crestina, lungo la quale si incrocia il sentiero 160, proveniente dalla Cava Bagnoli e dalla Focola del Vento. Riguardo alle 2 cime vi sono pareri e indicazioni contrastanti su quale sia la più alta, le misurazioni effettuate però col mio GPS darebbero, contrariamente alla nostra impressione sul posto, come più alta la Cima Nord (1738), dove è presente anche il libro di vetta, contro i 1733 della Cima Sud.


Racconto: I vestiti sono forse lo specchio dell’anima? Mi sono sempre rifiutato di crederlo, usandoli invece come semplice accessorio indispensabile, da scegliere unicamente per la propria utilità e comodità. Sta di fatto però che, alla gita in questione, il prode Alec si presenta in pigiama, a testimonianza che lui certe cose le fa ad occhi chiusi…
Io, invece, da umile discepolo e apprendista mi presento con sulle spalle la cartella di scuola…
Una saggia decisione, sicuramente, perché così trovo subito, sulla cresta del Vestito (per restare in tema…), un altro buon ‘maestro’ prodigo di preziosi consigli e altruista a tal punto da offrirsi di venirmi a recuperare in fondo al precipizio se non li seguo…
Lasciata quindi, indietro, a malincuore, cotanta fonte di saggezza alpina, procedo con la gioiosa sicurezza e baldanza di chi sa che anche in caso di probabile disgrazia ci sarà qualcuno che penserà a lui…
Ormai la famigerata cresta Macina-Sella non mi spaventa più e decido quindi di ostentare e condividere la mia rinnovata fiducia ai miei compagni d’escursione, facendoli partecipi di tutta la cronistoria delle disgrazie avvenute su Macina e dintorni…
Conquistata adunque l’aerea vetta del Macina ci accingiamo a percorrerne l’ardita cresta: Alec non ha nessun problema, anche perché, evidentemente, continua a tenere gli occhi chiusi…
La Scinty, invece, purtroppo, ha forse frainteso lo spirito dei mie racconti, che invece di esaltarne l’ardimento e lo sprezzo del pericolo le hanno creato una qualche incomprensibile apprensione per il baratro sotto di noi…
Io, per quanto mi riguarda, pur esaltato da tale affilata lama di roccia, so che in alpinismo bisogna sempre stare dalla parte del più debole e, quindi, dalla mia…
Mi nascondo quindi, con poco ritegno ma buon senso pratico, dietro le indecisioni della Scinty e proclamo di rinunciare, per il bene comune, a tale invitante e appetitosa conquista…
Con la morte nel cuore (ma almeno non più a fianco…) riscendiamo quindi al sentiero 150 e al Passo Sella e ci accingiamo a ritentare la conquista, per via più propizia, dell’invitta vetta.
Ormai, grazie alla nebbia, che ci nasconde i precipizi, niente ci può più fermare e arriviamo in vetta al bifido Monte Sella, ormai mi manca solo il Cavallo…


Conclusioni: Bella e panoramica la salita lungo la cresta del Vestito: bella vista dal Sagro alla Tambura, con anche il Cavallo splendido protagonista e le isole sullo sfondo, caratteristiche poi le roccette lungo tutta la cresta, anche se un po’ meno imponenti di come mi erano apparse in foto…
Arditi i profili del Macina e del Sella quando li si hanno di fronte, un po’ meno quando li si scala di lato.
Bella vista anche verso i dolci prati del Monte Fiocca, sormontato dall’inconfondibile Penna di Sumbra. Decisamente alpestre e roccioso il paesaggio giungendo al Sella, peccato per la nebbia che ci nasconde il magnifico sfondo di vette: dal Sagro al Grondilice, all’Oirartnoc, al Cavallo,al Pisanino, alla Tambura e infine alla Roccandagia, tutte, in teoria, visibili e dal loro ‘profilo migliore’…
Per il ritorno si può anche optare per la meno panoramica, ma molto più veloce, marmifera per Arni e, da qui, risalire in circa 2 Km. alle Gobbie.




Cavallo primo piano salendo alla cresta del Vestito



Cavallo primo piano salendo alla cresta del Vestito più da vicino



Cavallo primo piano salendo alla cresta del Vestito più da sinistra



Cavallo primo piano salendo alla cresta del Vestito ancora più da vicino



Tambura spunta dietro parete di roccia salendo alla cresta del Vestito più da vicino



Contrario e Cavallo salendo alla cresta del Vestito



3 Guglie sulla Cresta el Vestito e Sagro



3 Guglie sulla Cresta el Vestito e Sagro più da lontano



Grondilice Contrario e Cavallo dalla cresta del Vestito



Macina dalla cresta del Vestito



Contrario Cavallo e Pisanino dalla Cresta del Vestito



Cavallo primo piano dalla Cresta del Vestito



Tambura dalla Cresta del Vestito



Gruppo sulla Cresta del Vestito



Cresta del Vestito e sullo sfondo Grondilice e Contrario



Spunzone di roccia sulla Cresta del Vestito primo piano



Elevazioni Cresta del Vestito da lontano



Sagro dal Macina



Contrario Cavallo e Pisanino dal Macina



Cavallo dal Macina



Contrario e Cavallo dal Macina



Alec in attesa su cresta del Macina



Monte Sella dal Passo più da vicino



Tambura dal Passo Sella



Penna di Sumbra emerge dai prati del Passo Sella



Penna di Sumbra salendo al Sella



Contrafforte Sella salendovi



Tratto finale salita al Sella



Vetta Sella e Alto di Sella dalla cima minore più da vicino



Alpinisti in discesa dalla cima minore del Sella



Lapidi e Monte Sella tornando al Passo



Lama di roccia e riviera dalla cresta del Vestito



4 Guglie spuntano dalla vegetazione sulla Cresta del Vestito



3 Guglie spuntano dalla vegetazione sulla Cresta del Vestito più da vicino