Pania della Croce da Levigliani




Sabato 13 Giugno 2015: Levigliani (600) – Passo Alpino (1110) – Foce Mosceta (1200) – Callare Pania (1830) – Pania della Croce (1865) e ritorno per la stessa via.


Partecipanti: Piera e Soundofsilence


Lunghezza: 15,2 Km circa.


Dislivello: 1300 circa, contando tutti i saliscendi.


Difficoltà: Tutto E, anche sa la salita al Callare della Pania presenta alcuni sempici passaggi roccioso e a cresta finale può sembrare ad alcuni leggermente esposta in qualche punto, a me, in effetti, no, è sempre di una larghezza più che sufficiente.


Percorso in macchina: Da Genova in autostrada A12 fino all’uscita Versilia, quindi si prende a destra verso Forte dei Marmi in direzione parallela ma contraria all’autostrada da cui si è usciti. Dopo 1,9 Km dall’uscita si prende a destra alla rotonda seguendo le indicazioni per Seravezza, Stazzema, Alpi Apuane. Si oltrepassano quindi Seravezza e Ruosina. Dopo poco più di 1 Km da questa località incontriamo il bivio sulla destra per Stazzema, che non imbocchiamo, continuando invece a sinistra verso Arni, sulla strada del Cipollaio (indicazioni anche per Castelnuovo Garfagnana). Poco dopo si giunge a un tornante, all’uscita del quale si può notare una bella grotta (Buca della Risvolta), eventualmente visitabile in breve. Dal tornante proseguiamo per 5 Km per arrivare quindi al bivio sulla destra per Levigliani, segnalato anche attualmente da un grosso striscione indicante l’Antro del Corchia, grotta turistica a pagamento. Ancora 800 metri di salita ripida e giungiamo a un parcheggio, dove si possono notare anche i pulmini che portano alla grotta testè nominata. Parcheggiamo quindi qua, anche se sarebbe indubbiamente più comodo poter proseguire sulla strada asfaltata che porta fino alla grotta, il che permetterebbe di risparmiare 2,3 Km (x 2) e 270 metri di dislivello. Alcuni in effetti proseguono nonostante il divieto e parcheggiano negli ampi spazi presenti presso la grotta, ma, a quanto mi hanno detto, non è improbabile prendere una multa.


Percorso a piedi: Dal parcheggio si segue quindi la strada asfaltata, anche se dopo circa 300 metri si potrebbe imboccare una chiara scorciatoia. Sconsiglio comunque di seguirla, visto che mi sembra abbandonata e invasa dalla vegetazione, almeno nella parte superiore. La strada asfaltata sale per 2 Km e porta fino all’ingresso dell’Antro del Corchia, dove continuiamo a sinistra, su sterrata marmifera. Dopo 200 metri poi si abbandona la sterrata e si prende a destra un sentierino stretto che sale a tornanti. In quasi un Km di salita arriviamo quindi ai 1110 metri del Passo dell’Alpino, dove continuiamo in salita meno marcata verso la Foce di Mosceta. Si passa poi quindi a un bel sentiero a mezza costa che porta a Foce di Mosceta, poco distante dal Rifugio del Freo sulla sinistra. Qui noi invece prendiamo a destra un’esile traccia per la Pania della Croce, lasciando poi sulla destra alcune deviazioni (Sentiero 124 e Sentiero 125 per la Costa Pulita). Si giunge quindi a un bel ripiano panoramico in mezzo ai prati, adibito ad atterraggio elicotteri. Da qui in poi la salita, prima a larghi tornanti, diventa sempre più ripida, fino ad arrivare in cresta; da qui, in breve, prendendo a destra, si arriva alla panoramica vetta della Pania. Per il ritorno abbiamo seguito la stessa via, ma si possono anche fare dei giri diversi, magari tornando sulla cresta al Callare della Pania, quindi scendendo verso la Foce del Puntone e, 150 metri prima di arrivarci, prendendo il sentiero 126 e quindi il 125 che attraverso un giro più largo ed esposto (EE) tornano alla Foce di Mosceta permettendo però di attraversare l’interessante zona della “Costa Pulita”, ripido scivolo erboso privo di qualsivoglia altra vegetazione.


Conclusioni: La salita da Piglionico attraverso il Rifugio Rossi e\o la sconvolta zona della Vetricia è sicuramente la via più interessante (e anche assai più breve) per raggiungere la Pania, ma indubbiamente la località di partenza è decisamente meno a portata di mano di Levigliani. Ciò premesso la salita da Levigliani è comunque piacevole, anche se decisamente lunga. Bella la vista infatti sulle marmifere e il litorale fino a Portovenere, interessante anche se ripida la risalita dei ripidi prati sommitali, per poi giungere al bellissmo panorama sulle vette principali delle Apuane che si può godere dalla Cresta alla vetta.




Marmifera Levigliani e mare dal Passo Alpino



Marmifera Levigliani e costa dal passo Alpino



Monte Forato Croce Nona e Matanna salendo a Foce Mosceta



Sentiero per Mosceta e Pania



Piera sopra Foce Mosceta



Fiocca Tambura e Sumbra salendo alla Pania



Sagro Fiocca Cavallo Tambura e Sumbra salendo alla Pania



Pizzo delle Saette e vista da Grondilice a Pisanino



Cresta Pizzo delle Saette e vista da Grondilice a Pisanino



Uomo morto e Pania Secca dalla cresta della Pania



Uomo morto e Pania Secca dalla cresta della Pania



Cresta Pania e vista da Grondilice a Pisanino